Per una civiltà di memorie.


Per una civiltà di memorie. Su “Visite inattese” di Stefano Cristante La poesia filosofica, o la poesia del pensiero, è quella poesia che si interroga sulla flessione dell’io lirico, sul ripiegamento in se stesso dell’io poetante. Davanti a poesie di questo genere l’unica estroflessione notevole è il fatto stesso che la poesia sia in apparenza l’unica traccia accreditabile della presenza di questo io. La poesia è uno sperimentare allo stesso modo in cui l’esperimento, in fisica, viene condotto per certificare l’esistenza di un qualcosa che si presupponeva esistere e che sotto gli occhi dei più – non è. La prima impressione che…