Vorrei dirtelo in un orecchio.


Francesco De Gregori,
Da “Mira Mare 19.4.89″
Traccia 1, Lato B, Pentathlon
1989

Puoi sudare sette camicie o stare steso a non fare niente,
puoi nasconderti fra quattro mura, puoi nasconderti fra la gente.
Puoi dirigere una grande azienda o farti portare al guinzaglio,
puoi morire per una scommessa o vivere per uno sbaglio.
Il nodo della questione lo sai qual’è?
Non cerchiamone una ragione, una ragione non c’è.
Tu non mi piaci nemmeno un poco e grazie al cielo io non piaccio a te.
Ti puoi vestire come dice la moda a andare a spasso con chi vuoi,
ti puoi inventare una doppia vita per nascondere gli affari tuoi.
Puoi buttarti sotto al treno, oppure puoi salirci sopra
e puoi rubare per quarant’anni e fare in modo che nessuno ti scopra.
Il problema rimane identico, il risultato lo sai qual’è?
Non c’è niente da recriminare, va tutto bene così com’è.
Tu non mi piaci in nessun modo e grazie al cielo io non piaccio a te.
Vorrei dirtelo in un orecchio cosa puoi farci con quel sorriso,
con quel sorriso da passaporto, sempre incollato sul viso.
Credi davvero che ti potrà salvare,
se una volta dovessi scegliere da che parte stare?
Se una volta dovessi smettere di bluffare?
E la radio ci fa ballare, ci manda musica da mangiare,
la sera scende come un’emergenza sulla città.
La notte promette bene, piena di ossido e di sirene.
È già pronto il domani, lo stanno consegnando già.
Io sono nato ieri, lo sai senz’altro meglio di me,
i segreti per restare a galla tu li conosci meglio di me.
Ed è per questo che non mi piaci e grazie al cielo io non piaccio a te

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  1. zorrokamikaze

    Si chiama “Le commedie del buio” ed è una silloge illustrata ad opera di Paolo Ferrante che sarà presentata il prossimo 12 giugno alle 21 presso la libreria Ergot Interno 4 (Piazzetta Falconieri) a Lecce.

    Il libro dal gran formato, con pregevoli illustrazioni, raccoglie 24 poesie del giovane autore salentino, classe ‘84, che già da tempo ha dato prova della sua capacità lirica. Una vasta introspezione lungo un viaggio mistico, uno spirito narrante che è perso nell’universo ma legato al suo passato materiale, ai suoi ricordi terreni. Poesie che formano una storia, mentre il verso si piega alla volontà del poeta e nella sua massima frammentazione, nei suoi a capo voluti, cercati e a volte ostentanti come fossero un gioco grafico, esprimono la ricerca continua dell’autore. Una ricerca tematica e stilistica che potrebbe portare il giovane Ferrante avanti nel mondo della poesia.

    (recensione di Manila B. su Booksblog.it)

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