“L’inverno dell’alveare” di Devis Bellucci


A due anni di distanza dal suo primo romanzo, La memoria al di là del mare (Giraldi Editore), l’autore modenese Devis Bellucci torna alle stampe con L’inverno dell’alveare (AEB Editrice), un’originale favola di formazione ricca di metafore e abilmente tessuta. In una società che termina la propria esistenza con l’arrivo dell’inverno, si snodano le vicende di una giovane esploratrice incapace di accettare il proprio destino. Tormentata dalle domande, vola attraverso i prati in cerca dei “diversi”, i figli delle altre società capaci di superare l’inverno. Solo loro potranno indicarle che cosa siano neve, gelo ed oscurità, in modo che da permetterle di costruire una casa nuova, “che l’inverno non porti via”. “Ho scelto il linguaggio della favola”, spiega Bellucci, “per poter parlare in modo semplice a tutti, giovani e adulti. Il punto di vista, nel racconto, è quello di un’ape azzurra, mentre i diversi, spesso guardati con diffidenze dalle altre api, sono gli uccelli migratori, le lucertole, le spighe di grano, le acque di un torrente”. I personaggi della storia, senz’altro uno dei suoi punti di forza, vengono dipinti in modo sempre diverso: ora surreali, come la cavalletta festaiola che teme l’inverno del cuore e se ne infischia di quello del mondo, ora tragici, come il grande albero dalle quattro foglie che vive nel terrore di seccare. Nell’insieme, l’inverno da superare diventa metafora di un viaggio al di là del sentire comune, dove i limiti oggettivi non sono altro che invenzioni della nostra cattiva volontà. Idealmente dedicata “a chi disubbidisce con saggezza per essere un bravo esploratore”, L’inverno dell’alveare è un inno al valore dell’insegnamento e del dialogo, commovente e poetico, in cui la fervida creatività dell’autore modenese raggiunge un ragguardevole traguardo.

L’autore

Devis Bellucci è nato a Vignola nel 1977. Ha studiato fisica all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove si è laureato e ha conseguito il Dottorato di Ricerca. Viaggiatore on the road, ha partecipato a campi di volontariato in diversi paesi, tra cui l’Albania, l’India e il Brasile. Appassionato di fotografia, ha raccolto i suoi lavori secondo due percorsi, “Il colore della terra – Impressioni di viaggio” e “Il colore delle stelle – Le strade del pensiero” in parte pubblicata on_line. A fine 2007 è uscito “La memoria al di là del mare” (Giraldi Editore), il suo primo romanzo. Attualmente è assegnista di Ricerca presso il Dipartimento d’Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dove si occupa di biomateriali.

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