Venerdì 18 Febbraio alle 19.00 LAURA PUGNO presenta il suo nuovo libro di poesie "LA MENTE PAESAGGIO" a Roma, i nsieme a Giulio Mozzi e Giancarlo Alfano


A Roma, venerdì 18 febbraio, alle ore 19:00

presso la Libreria Rinascita di Via Savoia 30

Laura Pugno leggerà dal suo nuovo libro di poesie :

La mente paesaggio

(Perrone 2010)

LO STILE DISTINTIVO, PUNTUALE DI LAURA PUGNO TERMINA IN UNA SEQUENZA DI SEGNALI CHE STRISCIANO NEL CAMPO ELETTRICO DELLA MENTE: MENTE PAESAGGIO, INFATTI, È UN’ALTRA COSA RISPETTO A UN MINDSCAPE, UN PAESAGGIO DELLA MENTE.

Dal soggetto pietrificato nell’uno alla pienezza del corpo che si scancella nello spazio circostante: questo è il percorso disegnato in La mente paesaggio. Le cinque sezioni di cui è composto il libro presentano un’interrogazione intorno alla relazione che intercorre tra sé e lo spazio del mondo. Come la perla che si produce nella sua ostrica è minerale compiuto in organismo vivo, così il soggetto si rinserra in uno spazio, si circon-chiude, «e si coincide, è uno spazio vuoto». Se venire a essere è distinguersi dalla scatola che ci contiene, ciò significa che «non è pace, non è pace / questa è taglio / soltanto / fino alla perla nuova nel cervello / e tu guscio di calcio». Il taglio, dunque, la separazione; la glaciazione minerale rappresentata nella prima parte del libro è il momento della singolarizzazione, del venire a essere uno: processo che si compie attraverso la lingua, forma di espressione del pensiero (che è ciò che distingue – Ur-Teil). In dialettica con questo primo movimento si collocano le sezioni successive, dove si aspira a un “nuovo mondo” e a uno sconfinamento del soggetto dentro il «bosco». In questa «smisuratezza», si va «avanti coi kayak», procedendo «con spalle nude / nella neve» per giungere a uno specchio concavo, che ci mostra nel riflesso come “altro”. Qui, varcato il confine del sé come «isola», si accede a quel giardino che è «dovunque»: fatto il passo oltre ciò che separa, si entra in uno spazio di beatitudine, di «perfezione» – così leggiamo –, dove il pane è cotto dal sole, e il corpo si completa. Si realizza, così, il viaggio regressivo verso l’Eden, verso quel luogo dove Adamo (o Eva) si confonde con quanto gli rampolla intorno: un Adamo (una Eva) che, altro che volersi signore delle parole (come racconta Genesi), si congeda infine dal linguaggio, o dalla separazione (Urteil): «e tu lingua puoi perderti». Lo stile distintivo, puntuale di Laura Pugno termina in una sequenza di segnali che strisciano nel campo elettrico della mente: mente paesaggio, infatti, è un’altra cosa rispetto a un mindscape, un paesaggio della mente.

Interverranno

Giulio Mozzi

e

Giancarlo Alfano,
curatore della collana InNumeri

Laura Pugno ha pubblicato i romanzi Quando verrai (Minimum Fax 2009) e Sirene (Einaudi 2007), premio Libro del Mare 2008 e premio Dedalus 2009; la raccolta di racconti Sleepwalking (Sironi 2002); due libri di poesie, Il colore oro (Le Lettere 2007) e Tennis (NEM 2002); la plaquette gilgames’ (Transeuropa 2009) e i testi teatrali di DNAct (Zona 2008).

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