Tristano. 104 Anni e non sentirli!


Ha 104 anni. Ma non li dimostra. È magro. Pesa appena 56 pagine. Si direbbe che l’asciuttezza del suo stile e la precisione nella descrizione degli stati d’animo lo abbiano preservato dall’invecchiamento precoce cui sono soggette le mode letterarie. Di cosa parla quando lo si interroga? Di declino, del transito, del tramonto, come uno zarathustra borghese. Come si chiama? Tristano, romanzo breve di Thomas Mann, che rappresenta un esempio mirabile di come in poco spazio possa essere conclusa un’opera ideale, allo stesso tempo prefigurazione di temi che verranno ampiamente trattati nel capolavoro “La montagna incantata” (1924). Capolavoro è una parola che con…

Paludi di Gravisca, topi di Cosa.


L’alba brillò rugiadosa nel cielo di porpora: spieghiamo oblique le vele, rigonfie al vento; fuggiamo, allargandoci un poco, le secche alle foci del Mignone, le onde alle piccole bocche trepidano malfide. Quindi scorgiamo i tetti sparsi di Gravisca, spesso oppressa d’estate da odori della palude; però i dintorni boscosi verdeggiano fitti di macchie e l’ombra dei pini trema sul margine dei flutti. Vediamo incustodine le antiche rovine, le mura diroccate di Cosa deserta: ed imbarazza esporre fra cose serie la causa ridicola dello sfacelo, ma non posso tenere nascosto il riso. Dicono che un tempo i cittadini, costretti a migrare, abbandonarono le…