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15 Febbraio 2014 – Lecce – Alfredo Annicchiarico presenta “Dalla parte di Iago” – Libreria Palmieri


Alfredo-Annicchiarico-Dalla-parte-di-Iago-musicaos_ed-fronteLibreria Palmieri, Musicaos Editore

presentano

Domenica 15 Febbraio – Ore 18.00
LIBRERIA PALMIERI
(Lecce, Via Trinchese 62)

“Dalla parte di Iago”
di Alfredo Annicchiarico

introduce
Daniela Palmieri

dialoga con l’autore
Luciano Pagano

Domenica 15 Febbraio 2015, alle ore 18.00, presso la storica Libreria Palmieri, sita in via Trinchese 62/a a Lecce, Alfredo Annicchiarico presenterà il suo nuovo romanzo “Dalla parte di Iago” (Musicaos Editore).

Il romanzo si apre su una scena inconsueta. L’auto di Iago è parcheggiata sul ciglio della strada, nei pressi di un autogrill, immobile come la vita del protagonista, non troppo al riparo dal flusso di veicoli e situazioni che lo possono travolgere, ma nemmeno al centro della carreggiata, perché non si dica di lui che aspira a essere l’attore principale di ciò che gli accade intorno.

Inizia così una storia di cui raccogliamo i pezzi, uno a uno, il rapporto con la moglie, dalla quale si è separato, la figlia, Gaia, che Iago può incontrare solo una volta ogni due settimane e con la quale cerca disperatamente di conservare un rapporto paterno, e poi Antonia, la sua nuova compagna e Nicola, il fratello amato: sono solo alcuni tra i personaggi del mondo che l’autore trasferisce sulla pagina, con precisione chirurgica, cercando di riconciliare l’innocenza di un’infanzia perduta alla spietatezza dell’oggi.

Alfredo Annicchiarico racconta la storia di un uomo giunto a un punto di non ritorno, attraverso un deserto fatto di compromessi, in un’Italia dove oramai tutti, nel lavoro e nei rapporti affettivi, hanno accettato tacitamente un codice di comportamento selvaggio, che non lascia più uno spiraglio all’umanità.

Ritornare indietro, al punto di partenza, forse è questo che Iago dovrà provare a fare perché la sua esistenza non vada in frantumi, senza dare nulla per scontato, fino all’ultimo istante.

Alfredo Annicchiarico, nato nel 1964, lavora per la direzione commerciale di una compagnia di assicurazioni. Ha pubblicato “Visita di Stato” (2007, Lupo Editore), “Le declinazioni affettive” (2009, Lupo Editore), “Cadenza d’inganno” (2011, Lupo Editore).

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4 Febbraio 2015 – Sannicola (LE) – Francesco Pasca presenta “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” presso la ‘Locanda dei viandanti’


L-ISA-Francesco-Pasca-musicaos_ed-smartlitQ03Associazione Culturale Metoxè e Musicaos Editore MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO 2015 – ORE 19.00 presso LOCANDA DEI VIANDANTI a SANNICOLA (LE) (Via Regina Elena 12) “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” di FRANCESCO PASCA (prefazione Antonio Errico, commento Gianluca Garrapa) introduce: Simona Mosco (Presidente dell’Associazione Culturale Metoxè) letture a cura di: Mariaelena Tucci dialoga con l’autore Luciano Pagano “Leonardo da Vinci ritorna, moderno e cosmologico, nella narrazione singlottica dell’autore. Un modo nuovo di raccontare lo stato dell’arte.” Gianluca Garrapa su SATISFICTION “Il ritratto più celebre al mondo, oltre ad essere summa dei tanti ritratti forniti da Leonardo per soggiogare le fantasie e far attribuire allo storico altra incertezza e al narratore di turno anche leggende, diventa la ragione di un ripensamento poetico.” Un viaggio affascinante nella pittura e nell’arte di Leonardo da Vinci e del suo capolavoro, un percorso con cui Francesco Pasca unisce l’odierno al passato, attingendo alla cosmologia, alla narrazione, dalla storia dell’arte al presente. “All’interno di un accurato equilibrio formale, Pasca elabora un’oscillazione fra tempo presente e tempo passato, una dialettica tra l’oggetto e il soggetto della Storia, tra il senso che scorre sotterraneo e quello che si manifesta.” dalla prefazione di Antonio Errico “Un viaggio parallelo tra la parola singolare del rifare l’arte nell’eterno presente, e il linguaggio universale della scienziata dimestichezza che pone nomi, categorie, cornici e che usa se stessa a salvaguardare l’arte con tutto il chimico processo che permette di fissare colori, ammorbidire luci e trafugare ombre all’ignoto.” dal commento di Gianluca Garrapa Francesco-Pasca-Francesco Pasca è nato a Sanarica provincia di Lecce l’11 di giugno 1946. Si dedica dal 1980 alla progettazione del linguaggio poetico-visivo detto della Singlossia nel racconto. Nel 1979 aderisce al manifesto della Singlossia voluto dalla semiologa Rossana Apicella e con lei ne cura la stesura dando luogo alle numerose iniziative dette della stagione post-poetica visiva, dei gruppi poetici nazionali, degli underground ’80. Nel 2005 ha pubblicato, “PAROLE SPARSE – se i pensieri affollano la mente è utile…” (Editrice 5Emme), per la Editrice Il Raggio Verde ha pubblicato nel 2008 “OTRANTO – il Luogo delle parole – dialogo virtuale sulla scrittura di pietra” e nel 2009 “EU-Tòpos – mi disegni una parola? – la parola nominata”. Nel 2011 ha pubblicato “Il Gesto – Giano: idea di fili senza spessore” per Lupo Editore. Nel 2013 ha pubblicato “L’a-Thea (l’Uomo di Nazareth)” Editrice Il Raggio Verde. Attualmente con le scritture di S(pagine) La Fanzine di Mauro Marino e con ArteeLuoghi rivista culturale online http://www.arteeluoghi.it di Antonietta Fulvio. “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori”, Francesco Pasca musicaos:ed, smartlitQ 03, ISBN 978-1503371088 , pagine 208 Info: info@musicaos.it http://www.musicaos.it

“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume” di Mimmo Pesare, Béance 01


“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume” di Mimmo Pesare

Mimmo-Pesare-JacquesLacanspiegatodaiMassimoVolume-musicaosed

Jacques Lacan, psicoanalista e maestro del pensiero del Novecento. Colui che ha rivoluzionato la clinica freudiana, che ha riportato sul fulcro dell’inconscio le leve della psicoanalisi, che l’ha fatta interagire con la filosofia, con l’arte, con la letteratura.
I Massimo Volume, band post-rock, che a partire dall’inizio degli anni Novanta ha disegnato una originale parabola nella musica indipendente italiana, unendo alle raffinate partiture di chitarra, basso e batteria, le liriche recitate del suo song-writer, Emidio Clementi. In questo libretto dal titolo volutamente provocatorio si accostano due nomi apparentemente lontanissimi: quale potrebbe essere il senso di un accostamento a prima vista così azzardato?
La scelta di un gruppo rock accanto al nome di Lacan, per quanto possa fare arricciare il naso ai più ortodossi, è dettata dalla convinzione che i testi delle canzoni dei Massimo Volume possano essere utili a fornire una proposta di lettura della questione lacaniana del soggetto (che rappresenta la questione centrale del libro) almeno quanto lo facciano i riferimenti scientifici più tecnici e la letteratura critica.
I loro protagonisti, non sempre a loro agio, anzi spesso in continua passione e in perenne movimento interiore, sono soggetti allo stesso tempo deboli e titanici, che anche nelle piccolezze della quotidianità gridano il loro diritto a essere creature di linguaggio, parlesseri, direbbe Lacan.
I versi dei Massimo Volume, allora, vengono utilizzati come specialissimi esergo per introdurre, a mo’ di suggestione evocativa, ognuno dei paragrafi dedicati a un aspetto della teoria lacaniana del soggetto. Non un lavoro organico, dunque, ma una sinestesia tra parole.
Del resto, come scriveva Lacan, la parola è l’unico medium della psiche.

Mimmo Pesare, Ricercatore all’Università del Salento, è titolare dell’insegnamento di Psicopedagogia dei linguaggi comunicativi presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e Coordinatore del Centro di Ricerca Laboratorio di Studi Lacaniani, del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’uomo. Tra le sue ultime pubblicazioni scientifiche, la cura del libro Comunicare Lacan. Attualità del pensiero lacaniano per le scienze sociali (con M. Recalcati, M. Fiumanò, B. Moroncini, R. Ronchi et al.; Mimesis, Milano) e le monografie Le metafore della Umbildung (ESE – Unisalento, Lecce), Abitare ed Esistenza. Paideia dello spazio antropologico (Mimesis, Milano); La dimora dei luoghi. Saggi sull’abitare tra filosofia e scienze sociali (Icaro, Lecce).

“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume”, Mimmo Pesare, musicaos:ed, pp. 140

http://www.amazon.it/gp/product/1506151663/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1506151663&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

29 Gennaio 2015 – Lecce – Mimmo Pesare presenta “Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume”, Manifatture Knos/Sala Casting dei Cineporti di Puglia


29gennaio2015-manifattureknos-mimmopesare-locandinaGiovedì 29 gennaio 2015, alle ore 19.00, nella Sala Casting dei Cineporti di Puglia/Lecce (presso le Manifatture Knos), il Centro di Ricerca Laboratorio di Studi Lacaniani, del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’uomo dell’Università del Salento, con il sostegno di Apulia Film Commission, presenta il libro

JACQUES LACAN SPIEGATO DAI MASSIMO VOLUME
(con una prefazione di Emidio Clementi)
musicaos editore

Dialogano col pubblico

Mimmo Pesare, Autore del libro, Coordinatore del Laboratorio di Studi Lacaniani;
Luciano Pagano, per Musicaos Editore

L’incontro costituisce anche l’occasione per presentare l’inaugurazione della Collana scientifica Béance, un nuovo contenitore editoriale (a cura del Centro di Ricerca Laboratorio di Studi Lacaniani e dotato di un Comitato Scientifico Nazionale) per la pubblicazione di saggi che ruotano attorno al pensiero di Jacques Lacan e che tenterà di costituire uno strumento divulgativo e un network libero e delocalizzato tra studiosi e giovani ricercatori che intendono condividere la comune passione per il campo lacaniano.

Al termine dell’incontro ci sarà un aperitivo sociale e un dj-set a cura di
Alessandro Perugino e Daniele Haze.

“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume”

Jacques Lacan, psicoanalista e maestro del pensiero del Novecento. Colui che ha rivoluzionato la clinica freudiana, che ha riportato sul fulcro dell’inconscio le leve della psicoanalisi, che l’ha fatta interagire con la filosofia, con l’arte, con la letteratura.

I Massimo Volume, band post-rock, che a partire dall’inizio degli anni Novanta hanno disegnato una originale parabola nella musica indipendente italiana, unendo alle raffinate partiture di chitarra, basso e batteria, le liriche recitate del suo song-writer, Emidio Clementi.

In questo libretto dal titolo volutamente provocatorio si accostano due nomi apparentemente lontanissimi: quale potrebbe essere il senso di un accostamento a prima vista così azzardato?

La scelta di un gruppo rock accanto al nome di Lacan, per quanto possa fare arricciare il naso ai più ortodossi, è dettata dalla convinzione che i testi delle canzoni dei Massimo Volume possano essere utili a fornire una proposta di lettura della questione lacaniana del soggetto (che rappresenta la questione centrale del libro) almeno quanto lo facciano i riferimenti scientifici più tecnici e la letteratura critica. I loro protagonisti, non sempre a loro agio, anzi spesso in continua passione e in perenne movimento interiore, sono soggetti allo stesso tempo deboli e titanici, che anche nelle piccolezze della quotidianità gridano il loro diritto a essere creature di linguaggio, parlesseri, direbbe Lacan.
I versi dei Massimo Volume, allora, vengono utilizzati come specialissimi esergo per introdurre, a mo’ di suggestione evocativa, ognuno dei paragrafi dedicati a un aspetto della teoria lacaniana del soggetto.

Mimmo-Pesare-JacquesLacanspiegatodaiMassimoVolume-musicaosed

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24 Gennaio 2015 – Lecce – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano, Stella Grande e Vito Aluisi alle Officine Culturali Ergot


ElioCoriano-A-nuda-voce-canto-per-le-tabacchineSabato 24 Gennaio 2015
alle ore 18.30

presso
Officine Culturali Ergot
(Piazzetta Falconieri 1/b, Lecce)

A NUDA VOCE
Canto per le tabacchine.

di Elio Coriano
(musicaos:ed)

Elio Coriano, testi – voce
Vito Aluisi, piano
Stella Grande, voce – canto

introduce
Luciano Pagano (editore)

ingresso libero

Sabato 24 Gennaio 2015, alle ore 18.30, presso le Officine Culturali ERGOT (Piazzetta Falconieri 1/b) a Lecce, si terrà il reading musicale tratto dall’ultima raccolta poetica di recente pubblicata da Elio Coriano: “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (musicaos:ed, poesia 1). Il testo della raccolta poetica diventa un recital poetico nel quale la musica di Vito Aluisi accompagnerà la voce di Elio Coriano e il canto di Stella Grande.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di musicaos:ed.

dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

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24 Gennaio 2015 – San Severo (FG) – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”, Caffè tra le righe/Spazio Off


ManlioRanieri-Unromanzoinutile-premionabokov2014-menzionespeciale24 Gennaio 2015 – ore 19.00
presso CAFFÈ TRA LE RIGHE/Spazio Off
Via De Cesare 13, San Severo (FG)

si terrà la presentazione di
“UN ROMANZO INUTILE”
di Manlio Ranieri
musicaos:ed

dialogano con l’autore
Roberta Pilar Jarussi
Paola Marino

Sabato 24 Gennaio 2015, alle ore 19.00, presso i locali di CAFFÈ TRA LE RIGHE, in Via De Cesare 13, a San Severo (FG), si terrà una nuova presentazione di “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri. “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri lo scorso 11 gennaio ha ricevuto la “Menzione Speciale” dalla giuria tecnica del prestigioso Premio Letterario Nabokov, edizione 2014.

Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.

È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.

L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.
Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.

Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.

Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai.

UN ROMANZO INUTILE, di Manlio Ranieri, smartlit 06, musicaos:ed
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17 Gennaio 2015 – Collepasso (LE)/Spazio Kronos – Angela Leucci presenta il suo “Diario di una giornalista precaria”


Sabato 17 Gennaio alle ore 20.00
presso lo SPAZIO KRONOS di Collepasso
Via Cesare Battisti, 29

si terrà la presentazione del libro

“DIARIO DI UNA GIORNALISTA PRECARIA
Quello che le redattrici non dicono.”
di Angela Leucci

con Angela Leucci
e Luciano Pagano

È una dichiarazione aspra e decisa nei confronti di un mestiere, quello della giornalista, che Angela Leucci svolge nel Salento dall’età di diciannove anni.

È un atto d’accusa, un gesto d’amore, un gioco di sguardi. Questo libro è dedicato a tutti coloro che, nonostante tutto, hanno ancora il coraggio di lottare ogni giorno affinché la verità venga allo scoperto, con tutte le sue sfaccettature, tragiche e a volte divertenti.

Un elenco di caratteri e situazioni che si rivela un utile manuale per non prendersi troppo sul serio nella jungla salentina, sotto la luce del sole e sotto l’abbaglio dei riflettori.

Angela Leucci, con questo testo, inaugura la collana SALENTROPIE, diretta da Gianluca Conte, dedicata alle scritture meridiane e asintotiche, che muovono dal Salento senza cadere nel luogo comune.

ANGELA LEUCCI, nata nel 1979, laureata con una tesi sperimentale in Filologia Romanza, lavora nel giornalismo dal 1998. Scrive per “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Belpaese” e per il gruppo “Html.it”.

Ha pubblicato due raccolte di racconti, “Nani, ballerine e altre suggestioni” (Akkuaria, 2009) e “Cafè des Artistes” (Lupo Editore, 2011), oltre a saggi e storie apparse sulla miscellanea “Note di storia e cultura salentina” della Società di Storia Patria per la Puglia. Foodblogger e appassionata di cinema, ama i gatti, Rat Man e i narratori statunitensi.

“Diario di una giornalista precaria”, Angela Leucci
Salentropie 1, pp. 158, ISBN 978-1495454318
“Diario di una giornalista precaria.
Quello che le redattrici non dicono” – Angela Leucci

Da circa nove mesi il “Diario di una giornalista precaria” è anche un blog, che potete leggere qui:

https://diariodiunagiornalistaprecaria.wordpress.com/

il libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1495454312/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1495454312&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

l’ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00IDDF0PQ/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00IDDF0PQ&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

SALENTROPIE

La collana SALENTROPIE di musicaos:ed, diretta da Gianluca Conte, è dedicata alle scritture meridiane e asintotiche, che muovono dal Salento senza cadere nel luogo comune. Fin dalla sua nascita come rivista, musicaos ha cercato di creare un ponte con la letteratura del nostro paese e le letterature straniere, in particolare mediterranee.

SALENTROPIE intende essere un “orizzonte di eventi” dal quale cercare di descrivere e riscrivere il Salento, un punto di vista che predilige posizione scomode, esperimenti, scritture narrative e di fiction che incrociano la realtà e divengono cronaca. “Uno sguardo su poesia e letteratura”, come scrivevamo nel 2004, con attenzione a autori che abbiano, nel Salento, un punto di fuga, un centro, un principio, un transito, un punto d’approdo.

Info:
info@musicaos.it

http://www.musicaos.it