29 Aprile 2015 – Cineporti di Puglia/Lecce – Vincenzo Camerino presenta “Le vele incantate del cinema e l’elogio della malinconia” alle Manifatture Knos


Vincenzo-Camerino-Leveleincantatedelcinemaelelogiodellamalinconia-musicaos-editoreCineporti di Puglia/Lecce
Musicaos Editore

Mercoledì 29 Aprile 2015
ore 18.30

presso la Sala Casting dei Cineporti di Puglia/Lecce
c/o Manifatture Knos
(Via Vecchia Frigole, 36)

si terrà la prima presentazione de

“Le vele incantate del cinema e l’elogio della malinconia”
di Vincenzo Camerino (musicaos editore)

dialogheranno:

Vincenzo Camerino (autore)
Luciano Pagano (editore)

Mercoledì 29 Aprile, alle ore 18.30, presso la Sala Casting dei Cineporti di Puglia a Lecce (Manifatture Knos, Via Vecchia Frigole 36), si terrà la prima presentazione nazionale del volume scritto da Vincenzo Camerino, dal titolo “Le vele incantate del cinema e l’elogio della malinconia”, edito da Musicaos Editore. Per questo nuovo “viaggio” nella settima arte il professor Vincenzo Camerino, già docente di Storia e critica del Cinema e di Semiologia del Cinema presso lʼUniversità del Salento, sceglie di soffermare il suo sguardo sulle figure di alcuni dei registi, in assoluto più importanti del panorama internazionale. Una raccolta di saggi che dal cinema arriva a toccare le tematiche più urgenti della produzione culturale e sociale. Lʼautore dialogherà assieme a Luciano Pagano.

Vincenzo Camerino nella prima parte di questo lavoro ci accompagna in un viaggio affascinante tra alcune delle figure di registi più importanti del secolo appena trascorso. Da Michalkov (Schiava d’amore – Oblomov) a Almodóvar , passando per Kusturica, Miklós Jancsó, Dassin, Tarkovskij, Godard, Renato Castellani, Michael Winterbottom, Pier Paolo Pasolini e altri. I saggi contenuti nella seconda parte affrontano, sempre a partire dalla suggestione della pellicola, alcune delle tematiche più urgenti legate alla società, alla cultura, alla politica. Dalle influenze del cinema sul Novecento al suo rapporto con la cultura e il senso della storia, fino alla funzione educatrice che la “settima arte” ha per una comunità, toccando il racconto di una terra, la Puglia e il Salento, attraverso i recenti lavori che l’hanno attraversata.

Indice del volume
Il cinema sovietico, la sorgente Michalkov, Schiava d’amore / La drammaturgia Oblomoviana e la Sopravvivenza dell’Umano / Quando il cinema “apre” l’Adriatico (e oltre) / Il cinema e la realtà nello sguardo amaro di Dassin / Breviario sul cinema di Pedro Almodóvar / Vivre sa vie. La pennellata semiologica / Lo sguardo filmico e militante di Gianfranco Mingozzi / Lo sguardo della Storia raccontato dalle mirabili regie di Miklós Jancsó / Renato Castellani, il cinema, Il Brigante / Jude di Michael Winterbottom / Così il cinema ha influenzato il Novecento / Il cinema delle origini tra cultura e senso della storia / Educare al linguaggio cinematografico è pensiero che si poetizza / A tutti coloro che ritengono che il cinema, oltre ad effondere profumi etici, possa accrescere democraticamente la coscienza di una Comunità. / Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l’universale desiderio / Un dizionario per raccontare il cinema in Puglia, anche un lieto abbecedario in zona-socializzante / L’associazionismo cinematografico che, talvolta, volle farsi “guerrigliero” per debellare le sudditanze. / L’editoria cinematografica nel Salento, e dintorni / Sulle ali della Storia con il ritrovato e alquanto ammaccato Risorgimento

Vincenzo Camerino, già docente di Storia e critica del cinema, nonché di Semiologia del cinema, presso l’Università del Salento, ha pubblicato diverse e svariate armonie cinematografiche. In precedenza: Nelle utopie del Sud e del cinema; I cristalli della regia; La subalternità della politica, l’orgoglio della cultura, le assonanze del cinema; Le sensualità cinematografiche e le sospensioni delle passioni. Il futuro?… Se l’incanto mentale si svolge secondo le stabilità tra il Vecchio e il Nuovo dei laboriosi sentimenti il possibile prosieguo: La bellezza e le piacevolezze oniriche, ovvero le divinità al femminile.

“Le vele incantate del cinema e l’elogio della malinconia”
di Vincenzo Camerino (musicaos editore) – formato 14,8×21 cm, pagine 228, €20 – isbn 978-88-99315-009

Info:
info@musicaos.it
www.musicaos.it

I bassisti muoiono giovani. Francesco De Giorgi, Fablet 02


Francesco-De-Giorgi-I-bassisti-muoiono-giovani-musicaos-editore-fablet02-coverI bassisti muoiono giovani” è la storia di un gruppo di ragazzi che decide di riunirsi, diversi anni dopo lo scioglimento della loro piccola band, per registrare – finalmente – i propri brani.

Il ritorno sui propri passi è guidato da Giorgio Mestrelli, uno dei critici musicali più influenti della rete, bassista del gruppo. Nonostante il destino abbia scelto strade differenti per i cinque, i “Plettrofolle” ritroveranno immutate, suonando insieme, le sensazioni di un tempo. Dovranno però fare i conti con un diverso contesto sociale che li metterà nuovamente alla prova.

Cinque ragazzi che formavano una band, una band che rappresentava un sogno, un sogno che avrebbe cambiato le loro vite. Se solo ne avessero avuto il tempo. Un affresco crudo e ironico. Un racconto che è strutturato come un disco, centrato sulle passioni, sulla realizzazione personale e la contemporaneità. Un viaggio al ritmo di musica per scoprire l’importanza dei propri desideri.

Francesco De Giorgi è nato a Casarano (Le) nel 1984. Nel 2007 si è laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Siena. Ha pubblicato i romanzi “Tu prepara il filtro” (Besa Editrice, 2011), “Una buona stella” (Lupo Editore, 2013).

Francesco-De-Giorgi-BassoI bassisti muoiono giovani, Francesco De Giorgi
Fablet 02 – formato 11,5 x 19 cm, pagine 244

Illustrazione di copertina:
Giovanni Matteo, ADDASTUDIO.IT

Disponibile in formato cartaceo
ISBN 9788899315054 e in
formato ebook ISBN 9788899315030

26 Aprile 2015 – Lecce/Ammirato Culture House – Elisabetta Liguori presenta “Il secondo giorno – Kiss for my angel”


Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreAmmirato Culture House – Musicaos Editore

Domenica 26 Aprile – Ore 18.30Ammirato Culture House
(Via di Pettorano 2, Lecce)

“Il secondo giorno – Kiss for my angel”
di Elisabetta Liguori

dialoga con l’autrice
Luigi Tarantino
(magistrato)

modera
Luciano Pagano
(editore)

Domenica 26 Aprile, alle ore 18.30, a Lecce, presso l’Ammirato Culture House a Lecce, in Via di Pettorano 2, si terrà una nuova presentazione del nuovo romanzo di Elisabetta Liguori, intitolato “Il secondo giorno – Kiss for my angel”, pubblicato da Musicaos Editore. L’autrice dialogherà con il magistrato Luigi Tarantino, modererà l’incontro Luciano Pagano, editore.

La trama.
La giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome.
Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano.
Elisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili.  Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo.

Info
http://www.musicaos.it
info@musicaos.it

Il libro può essere richiesto in tutte le librerie o
acquistato in formato digitale, sugli store digitali.

versione cartacea
Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

versione digitale
Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”,
isbn 9788899315078, €6,99

“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Marco Goi


In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-AAVV-Musicaos-Editore-Fablet01“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Marco Goi

Marco Goi, conosciuto anche con il nome di Cannibal Kid, è scrittore, giornalista e blogger. Ama i giochi di parole e le situazioni paradossali, è l’autore di “Sarah”.

Come hai scelto lʼidea per il racconto che è stato inserito nella raccolta?

«L’idea per il racconto mi è venuta una sera mentre mi trovavo in discoteca. Non so perché, o forse sarà perché avevo bevuto troppo, però allʼimprovviso mi è tornata in mente la vicenda dellʼomicidio di Sarah Scazzi, di cui in quei giorni si parlava tantissimo in tv, e ho cominciato a pensare di scrivere un racconto in proposito, rivivendo la storia attraverso il suo punto di vista. Ne è uscito un racconto che mischia realtà e fiction, ma in cui alla fine la fiction prevale.»

Che cosa significa per te la precarietà di Sarah?

«Nel mio racconto non si parla di una precarietà metaforica, o lavorativa. La protagonista si trova in bilico proprio tra la vita e la morte. Una condizione più precaria di così non riesco a immaginarla.»

Cosʼè per te la scrittura?

«Per me rappresenta il modo più efficace di comunicare ciò che provo, ciò che penso e ciò che sono.»

marco goi Marco Goi. Nato nel 1982, è laureato in Scienze della Comunicazione con tesi su Bret Easton Ellis, più un master conseguito alla IULM di Milano. Collaboratore per varie testate tra cui Oggialcinema, Wait! Magazine e LoLington Post, è anche lʼautore della raccolta di racconti “Lʼultima estate di Joan e altri racconti” e il creatore del sito di cinema e intrattenimento Pensieri Cannibali. Musica, serie tv e cinema sono le uniche droghe di cui ammette lʼuso, almeno pubblicamente.

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In bilico. Storie di animali terrestri

http://musicaos.org/in-bilico-storie-di-animali-terrestri-fablet-01/

17 Aprile 2015 – Lucugnano (LE) – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano, Stella Grande e Vito Aluisi a Palazzo Comi


17Aprile2015-ElioCoriano-Anudavoce-PalazzoComi

La Biblioteca Comi, con il Patrocinio del Comune di Tricase,
in collaborazione con la Libera Università Popolare Sud Salento Unito (LUPSSU)
Musicaos Editore

Venerdì 17 Aprile 2015
Ore 20.00

Lucugnano – Palazzo Comi

“A nuda voce. Canto per le tabacchine”
di Elio Coriano

con Elio Coriano (voce, testi),
Stella Grande (voce, canto),
Vito Aluisi (musica, canto)

saluto del Sindaco di Tricase: Ing. Antonio Coppola

Venerdì 17 Aprile 2015, alle ore 20.00, Palazzo Comi a Lucugnano, ospiterà “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, di Elio Coriano, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi. L’evento è a cura del Comune di Tricase, della Biblioteca Provinciale G. Comi, in collaborazione con la Libera Università Popolare Sud Salento Unito (LUPSSU) e Musicaos Editore. Interverrà il Sindaco di Tricase, ing. Antonio Coppola.

Lo spettacolo basato sulla raccolta di versi di Elio Coriano, pubblicata da Musicaos Editore, è dedicato alle sei tabacchine che morirono a causa dell’incendio scoppiato a Calimera, il 13 Giugno 1960, nella ditta Villani e Franzo. Sono proprio a loro, Luigia Bianco, Epifania Cucurachi, Lucia Di Donfrancesco, Assunta Pugliese, Lina Tommasi e Luigia Tommasi, che vengono ricordate con questo recital poetico musicale.

Un viaggio in un frammento di storia della nostra terra che rivive nella rievocazione di Elio Coriano. I versi ricordano la vita quotidiana, i pensieri, l’epoca del boom economico nel nostro paese, gli anni ‘60, ma anche la sofferenza, i soprusi, l’oppressione e, infine, la tragedia.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di Musicaos Editore.

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dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

Ingresso libero.

Info:
http://www.musicaos.itinfo@musicaos.it

Novità in libreria: “Il secondo giorno. Kiss for my angel” il nuovo romanzo di Elisabetta Liguori


Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”

Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreLa giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome.

Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano.

Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

Elisabetta-Liguori-photo-Rino-BianchoElisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili. Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo.

Photo Courtesy: Rino Biancho
Copertina: Adriana Adamo, ADDASTUDIO.IT

Disponibile in formato cartaceo e ebook.

“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Annarita Pavone


In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-AAVV-Musicaos-Editore-Fablet01“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Annarita Pavone

Annarita Pavone permea tutte le sue attività di creatività: il lavoro, il tempo libero, la vita stessa. Il suo racconto “La terrazza di asfalto” rappresenta uno spaccato su una storia contemporanea, una di quelle storie invisibili, perché non ne abbiamo percezione.

Come hai scelto lʼidea per il racconto che è stato inserito nella raccolta?

«L’idea è nata dopo una cena consumata a casa nostra a cui aveva preso parte il miglior amico di mio marito. È nata quindi in maniera molto familiare e piacevole. Unica nota dolente della serata le riflessioni di Gianluca, lʼamico appunto, che stava attraversando un periodo di grande disillusione e rassegnazione nei confronti della sua situazione lavorativa e del suo futuro. Lʼincertezza di fronte a tutto era quindi la parola predominante: di qui la sua idea ormai rassegnata alla partenza, all’abbandono (per la seconda volta, ma forse ora definitiva) dei suoi luoghi, dei suoi cari, degli amici, dell’Italia.»

Che cosa significa per te la precarietà del lavoro e della vita?

«Quello che mi colpiva delle riflessioni malinconiche di Gianluca in quella nostra cena era il concetto di dilatazione della sua precarietà. La mancanza di una condizione lavorativa stabile che gli consentisse un margine di autonomia, lo portava a esercitare una serie di limitazioni, condizionamenti anche quotidiani (la rinuncia a un’uscita di troppo, a un viaggio…) per cui era come se tutto intorno gli suggerisse che l’unica speranza per lui era nel rifare la valigia e andare lontano. La sua precarietà era persino sentimentale, perché quando ci si sente a un bivio così, è meglio non lasciarsi andare, meglio non coinvolgersi in altre storie ed evitare di restar delusi e di deludere. Analogamente il suo lavoro di educatore lo portava a scontrarsi con l’esistenza precaria di profughi ed extracomunitari in fuga da vite ancor più precarie di quella di Gianluca.»

Cosʼè per te la scrittura?

«È un pensiero quotidiano, un gioco in cui le parole, le immagini e la fantasia si sovrappongono e talvolta mi sorprendono; la definirei un “luogo”, uno spazio mentale in cui una parte viva e autentica di me opera. Talvolta diventa un atto concreto ed è una sfida, ma resta un’attività in cui appunto riesco a sentirmi davvero a mio agio e in certi casi a compiacermi. Quando da lettrice mi accorgo di provare delle sensazioni, allora rinnovo puntualmente la mia convinzione di quanto sia geniale la scrittura: la capacità di creare, inventare dei nuovi mondi, nuovi destini o semplicemente di saper raccontare la realtà, smuovendo i sensi.»

annarita pavoneAnnarita Pavone. Nata a Castellaneta (TA) nel 1976, si laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sulla “geometria” delle passioni nel romanzo contemporaneo inglese attraverso il pensiero di Michel Foucault e Remo Bodei. Vive e lavora a Bari in una Software House occupandosi della gestione informatizzata di servizi sociali. Suoi articoli, racconti, fumetti da lei sceneggiati sono apparsi su varie riviste. Sogna un futuro fatto ancora di carta e inchiostro, in cui poter investire molta più vita.

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In bilico. Storie di animali terrestri

http://musicaos.org/in-bilico-storie-di-animali-terrestri-fablet-01/