Jonathan Franzen a lavoro. Non disturbare.


Jonathan Franzen esterna un appello affinché non scompaia il libro come oggetto. Poi quando lo intervistano è tutto contento di scrivere fiction, di fare fiction, etc. etc., siamo alla fiction. Leggete questa affermazione di Louis-Ferdinand Céline, l’ho messa tra quelle che aprivano il mio primo romanzo “Re Kappa” (Besa Editrice, 2007): “Una volta i romanzieri raccontavano la vita alla gente. Oggi la gente se la trova dappertutto la vita, sui giornali, al cinema. Sulla carta, allora, e già dentro la testa, bisogna cancellare quel che la gente sa prima di mettersi a leggere.” Secondo me non bisogna fare crociate perché non cambi…

Tutto questo silenzio.


Elisabetta Liguori – Rossano Astremo, Tutto questo silenzio (Besa editrice, 2009) Mirko e Federica si sono amati da giovanissimi e si ritrovano ad essere a quaranta anni marito e moglie da una vita intera. Hanno due figlie adolescenti e un lavoro stabile ma deludente. Un piccolo nucleo di familiari, amici, conoscenti s’agita intorno a loro, ciascuno preso dalla propria esistenza. Apparentemente questa è una famiglia del sud come tante, in precario equilibrio esistenziale, per la quale il tempo e l’egemonia culturale del corpo, invece di restituire identità, hanno saputo soltanto ingigantire l’ossessione per quello che non è stato, ma sarebbe potuto essere.…

L’immigrazione fa la differenza.


Ci sono alcuni aspetti del lavoro editoriale che fanno schifo, è una cosa che posso dire con onestà, svolgendo nel mio piccolo questo tipo di lavoro. Altri aspetti nascondono piccole soddisfazioni,  che affiorano come lampi. In un periodo che è incominciato nel 2005 ho fatto il consulente free lance per la casa Besa Editrice. In questo periodo ho avuto modo di svolgere diverse mansioni che vanno dall’editing dei testi prima della pubblicazione alla redazione delle schede di lettura di romanzi e/o saggi, fino alla semplice correzione delle bozze, passando per l’indicazione e/o suggerimento di autori o, anche, al contrario. È successo di…

Claudio Martini e il ripostiglio dello scrittore


“I racconti del ripostiglio” – non ci si faccia ingannare dal titolo che allude alla forma racconto – è l’ultimo romanzo scritto da Claudio Martini, un autore per cui sono attendibili definizioni di poliedrico e caleidoscopico interprete della realtà e che è alla sua terza prova narrativa pubblicata dal 2004 a oggi, la seconda per la Besa Editrice, con cui nel 2005 era uscito il fortunato “Diecimila e cento giorni”, in rete Martini è conosciuto con lo pseudonimo di Writer e il suo blog personale, “Altre latitudini” (ospitato sulla piattaforma di Libero), è uno dei più seguiti della rete. Claudio Martini, nato…

Racconti da paura.


Luciano Pagano Racconti da paura. Copio e incollo estratti di articoli che ho letto di recente, con particolare interesse e attenzione, per una discussione eventuale sullo status e sulla ricezione nell’editoria dell’oggetto racconto nell’editoria con-temporanea. Il primo è comparso sul Corriere della Sera del 23 gennaio 2008, il titolo dell’articolo è “Le nuove vite del racconto breve” e contiene una disamina dell’attuale situazione/atteggiamento della critica, nonché dell’editoria, nei confronti del racconto breve, inteso sia come genere che come prodotto culturale. In questo articolo sono raccolte le opinioni in propositi di Mario Desiati, Andrea Di Consoli e Massimo Onofri, il primo sostiene che…

“La flor más roja” un racconto di Ettore Maggi


Ettore Maggi La flor más roja A Gianni-san non piacciono le lame. Dice che sono da infami, e che quando hai una lama in mano, o un’arma qualsiasi, non sei più tu a usarla, ma è lei che ti usa. Gianni-san dice che quando hai una lama in mano puoi fare poco, sei troppo preso dalla volontà di colpire, e ti dimentichi che possono colpire te. Ti dimentichi che possono darti un calcio in un ginocchio, una bastonata, e buttarti giù. Luciano ride, e dice che se avesse avuto una lama, a Verona, l’anno scorso, non andrebbe in giro con quel ricamo…

communism, bed & breakfast


Luciano Pagano su “Communism, bed & breakfast” di Raffaele Gorgoni Raffaele Gorgoni è autore di due romanzi di ambientazione storica come “Lo scriba di Càsole” e “L’oratorio della peste“, dove i lettori hanno già incontrato la sua capacità di costruire un intreccio interessante attorno a un elemento inconsueto e dove la ricerca e la cultura si rivelavano essere determinanti per la comprensione dell’opera, soprattuto come relazione con l’elemento politico a esse circostante. Un voler chiamare in gioco il lettore oltre lo stesso piacere della lettura. Raffaele Gorgoni, inviato e giornalista Rai, è un raccontatore di storie in reportage puntuali. Più volte, da…

disponibile in libreria


A questo indirizzo potete leggere la lettera editoriale che ho scritto per il nuovo numero di Tabula Rasa. Mentre qui trovate l’indice del numero. Approfitto del mio blog personale per ringraziare tutti quelli che stanno sostenendo e continueranno a sostenere questa rivista, dall’editore ai collaboratori. E i lettori. Grazie. [nota] Chi fosse interessato all’acquisto di uno dei cinque numeri precedenti può andare qui.