Daniela Gerundo su “Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek (Mondadori).


Daniela Gerundo su “Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek (Mondadori). Una sceneggiatura, non un semplice romanzo. Capitoli brevi, ognuno con una storia a sé che traggono linfa dai sentimenti e dalle fragilità umane per produrre , infine, l’armonia di un racconto autobiografico forte e dettagliato, autentico e spassionato nel quale ritroviamo le cifre stilistiche che già caratterizzano il linguaggio filmico di Ozpetek. È un linguaggio tipico il suo quando parla di relazioni umane e sentimenti : attento, delicato, ironico, composto, dotato di una leggerezza tale da non offendere alcuna sensibilità. Ci aspettiamo di poter rivivere nelle sale cinematografiche le emozioni che Ferzan ci…

“Vicolo dell’acciaio” (Fandango) di Cosimo Argentina. Una recensione di Daniela Gerundo


L’impressione che si riceve dalla lettura dei suoi libri è che Cosimo Argentina si serva della scrittura come strumento per “elaborare un lutto”; come mezzo per sublimare il dolore e racchiuderlo nelle pagine; come tramite per trasformare in energia creativa la rabbia che sente implodere in sé; come sistema per commutare i vibranti sentimenti che lo animano in parole scritte. Parole che necessitano di un’attenta lettura per poter recepire i messaggi in esse sottese. Occorre, infatti, saper leggere tra le righe più che le righe di quelle pagine per ritrovarvi le spinte emozionali che a quei racconti danno vita senza mai essere…

“Saluti e baci”, un racconto di Dino Mimmo


“Saluti e baci” di Dino Mimmo La notte è tutta mia, è una donna incinta, ha le doglie, me la sento addosso, appiccicosa, vinavil. Sono in apnea, nel buio del mio camerino, in una feroce attesa. Boys and girls inneggiano cori da stadio, là fuori, pogano come cavallette, vogliono un rock di fuoco e fiamme e aria alcolica puzzolente e canne e fumo e gel per capelli e sunglasses. Annaspo, ansimo solitario, la band è nel backstage che accorda chitarre e scatarra, sono un semitono sotto, o sopra, sottosopra, gli acuti sottosopra, erano il mio orgasmo, il mio sangue, il mio sudore,…

Daniela Gerundo recensisce “La melodia del corvo” (Bompiani) di Pino Roveredo


Un immondo Grand Guignol di nefandezze, un circo animato da “equilibristi della provvidenza” e “giocolieri della disgrazia” è il microcosmo in cui riecheggia, roca e sgradevole, “la melodia del corvo”; un sottoscala della vita abitato da personaggi grotteschi che hanno derubricato l’amore dalla loro antologia della sopravvivenza, scritta con l’inchiostro della bile nera e con la mano scossa dai fremiti delle crisi d’astinenza. Nelle zone d’ombra della loro “Corte dei Miracoli” si aggira un substrato di umanità con la coscienza narcotizzata da una permanente anestesia affettiva: prestigiatori abili nel trasformare il denaro in fumo e il fumo in delirio; temerari saltimbanchi che…

Daniela Gerundo recensisce “Il peso della farfalla” (Feltrinelli) di Erri De Luca


“Il peso della farfalla” di Erri De Luca Daniela Gerundo Un Cantico delle Creature in prosa; un inno alla vita in tutte le sue espressioni; un omaggio alla sorprendente bellezza della natura ed alla intelligente laboriosità degli animali: l’aquila, il ragno, l’orso, il camoscio, lo stambecco, protagonisti con pari dignità di un racconto breve ma intenso permeato da una visione rispettosa e positiva della natura. È l’analisi comparata di due esistenze e di due solitudini diverse quella che ci racconta Erri De Luca nel suo ultimo romanzo: un cacciatore ed un camoscio che si cercano, si spiano, si rincorrono, si temono; che…

“fish&chips” di Teresa Lutri e Francesco Aprile


Francesco Aprile e Teresa Lutri appartengono alla nuova generazione degli scrittori e artisti nati negli anni ottanta che stanno diffondendo i loro ottimi frutti in rete e non solo, a partire dal Salento. Il loro frutto più recente è la collaborazione con Francesco Saverio Dodaro per il progetto New Page, che si è concretizzato in una mostra dei loro lavori inediti tenutasi presso il FondoVerri (Lecce) dal 15 ottobre al 22 ottobre, all’interno di una mostra dedicata a New Page che ha avuto inizio l’otto ottobre scorso. “fish&chips” un racconto di Francesco Aprile e Teresa Lutri corri. il tempo stringe. si accorcia.…

Daniela Gerundo recensisce “Il tempo invecchia in fretta” (Feltrinelli) di Antonio Tabucchi


Ben ponderata la scelta di una fotografia di Philippe Ramette in copertina : un uomo sui trampoli in cima ad una montagna, alla ricerca di “un punto di vista imprevisto” sul mondo, nell’intenzione del fotografo. Un uomo con lo sguardo teso ad oltrepassare le linee di demarcazione dello spazio, i profili delle montagne cobalto, la linea blu di un orizzonte rischiarato da candide nubi sospese nel cielo azzurro, pronto a proiettarsi nella dimensione del ricordo, nell’interpretazione del lettore attento. Si recepisce una sinestesia rassicurante che predispone alla concentrazione nella lettura di un romanzo che esige un’attenzione continuativa. “Ogni immagine è una piccola…

La solitudine dei numeri primi


Daniela Gerundo su “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano Suscita antipatia da subito l’ingombrante figura del padre di Alice, la protagonista del racconto; l’uomo cerca nella figlia il riscatto delle proprie frustrazioni, sottoponendola, ancora bambina, ad un estenuante allenamento sciistico tanto intenso quanto sgradito alla piccola che rimane vittima di un incidente di cui porterà i segni a vita. L’oppressivo genitore mi ha fatto tornare in mente un episodio visto recentemente in televisione, di un padre, allenatore della propria figlia nuotatrice, che ha tentato di malmenarla al termine di una deludente prestazione sportiva. Il tutto davanti a migliaia di attoniti…

L'estate è crudele


Daniela Gerundo su “L’ESTATE E’ CRUDELE” di BIJAN ZARMANDILI L’ho letto in poche ore, nel treno che mi portava in vacanza a Milano. Il mio soggiorno è coinciso con le manifestazioni per i 160 anni delle “5 giornate di Milano” che si svolsero dal 18 al 22 marzo 1848, anno destinato a passare alla storia come sinonimo di stravolgimento totale. Merita il giusto risalto questa rivoluzione – guerriglia cittadina che colse impreparati i soldati austriaci, addestrati a combattere in campo aperto e non tra vicoli ostruiti da barricate. La fiera volontà dei milanesi di riappropriarsi della propria terra, della propria indipendenza, libertà,…