“È TUTTO NORMALE” (Lupo Editore). La parola ai (miei) lettori!


Chi lo ha detto che i social network, facebook e twitter non sono mezzi idonei a rinnovare la passione per la letteratura e lo scambio di essa in rete? Credo non lo abbia detto nessuno anche perché di questi tempi chi dicesse qualcosa di simile sarebbe una voce che chiama dal deserto. In questi mesi, dall’uscita di “È TUTTO NORMALE” (Lupo Editore) a oggi, mi è capitato di ricevere diverse e non poche attestazioni di stima da parte di critici, lettori, appassionati, amici, nemici, etc. etc. Voglio dedicare questo post ai secondi, ovvero sia ai lettori che in questi mesi mi hanno…

Intervista di Alessia Mocci su Mondoraro.org a proposito di “È tutto normale”


Ringrazio Alessia Mocci per le domande di questa intervista che potete leggere anche su Mondoraro.org. L’intervistatrice mi ha dato modo di parlare del mio romanzo “È tutto normale” e anche della mia scrittura; una bella occasione per chiarire alcune cose a cui tengo molto. Ho scelto di allegare a questo post l’immagine delle mosche (che ho rubato da un post pubblicato sul sito “Via delle belle donne”) per ricordare l’incipit del mio romanzo, nel quale le mosche giocano un certo ruolo. § “È tutto normale”, edito nel luglio 2010  presso la casa editrice Lupo Editore, è giunto in pochissimo tempo alla sua…

“Se l’altro sta a sud”. Andrea Aufieri recensisce “È tutto normale” sul numero 3 di Palascìa.


Nel 2010 la Lecce della fiction cinematografica e letteraria si è (finalmente?) confrontata con il tema della diversità di genere. Avete presente la scena di Mine Vaganti (F. Ozpetek, 01 Distribuition) in cui il padre del protagonista Scamarcio, Ennio Fantastichini, trova posto in un bar del centro storico e sente su di sé, perché se ne preoccupa, lo sguardo e lo scherno dei vili concittadini? Anche il romanzo È tutto normale di Luciano Pagano narra della crisi dell’alta borghesia, “leccese per caso” bisognerebbe dire qui, sorta di evoluzione di classe del ‘ppoppetu’ di bodiniana memoria, con altrettanto evolute meschinità, sempre e comunque distaccate da quelli che dovrebbero essere i…

Vincenzo Sparagna recensisce “È tutto normale” su Frigidaire


Vincenzo Sparagna recensisce “È tutto normale” sul numero di Frigidaire (Frigolibri, N. 228, p.18) in edicola a ottobre con Liberazione. Un intervento che sono felice di postare e che per me significa tanto, almeno quanto il significato che questa rivista ha avuto sulla mia spericolata formazione intellettuale. Il romanzo sta viaggiando oltre ogni più rosea attesa (a breve posterò un comunicato sul tema). Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo. Approfitto anche per ringraziare Emma Di Stefano e Regina Resta, che mi hanno ospitato nel loro nuovo format Verbumlandia, che andrà presto in onda su MyBoxTv: essere il vostro ‘numero zero’ mi ha riempito…

Luciana Manco recensisce “È tutto normale” sul numero 4 di Salentuosi


La Lupo Editore sa sempre tenere alto il suo nome. Non fallisce un colpo. Anche la bellezza estetica del libro di Luciano Pagano è immediata. Merito dell’illustrazione in copertina, “Evidently Goldfish” di Nicoletta Ceccoli. Una bambina con un pesce rosso al guinzaglio. Rappresentativa forse di ciò che troveremo dentro. L’attesa di due genitori per il ritorno del figlio che ha studiato fuori. Il fatto che il figlio torna, sì, ma non torna da solo. Torna con Kris. Maschio o femmina che sia. E chi l’ha detto che i due genitori debbano essere poi un maschio e una femmina, necessariamente. Potrebbero essere anche…

“Pagano, parole contro il muro dell’ipocrisia”. Antonio Errico recensisce “È tutto normale” su Nuovo Quotidiano di Puglia


Pagano, parole contro il muro dell’ipocrisia di Antonio Errico Nuovo Quotidiano di Puglia (15 Settembre 2010) Frammenti che sono l’espressione di tutta una vita. Perché solo un attimo, solo una parola, un gesto, uno sguardo, un trasalimento, un’emozione, un pensiero che sopraggiunge e svanisce, possono riuscire a dire una vita nella sua irripetibilità. Una vita è sempre oltre e altro rispetto a quello che sembra. Per raccontare una vita bisogna riuscire a stringere quell’oltre e quell’altro. Con questa tensione, con la sfida – ad un tempo temeraria e calcolata – lanciata alla possibilità che ha la scrittura nei confronti del magmatico universo…

Nicoletta Scano recensisce “È tutto normale” su i-libri.


Il secondo romanzo di Luciano Pagano, E’ tutto normale, pubblicato nel 2010 da Lupo editore, si svolge tutto nell’arco di una giornata. Offre uno squarcio sulle riflessioni di un giorno come tanti eppure intensamente condizionato da un’occasione speciale, il ritorno a casa dopo diversi anni del figlio Marco. I protagonisti del racconto portano a galla le loro intere vite, le esperienze passate e le conseguenze delle loro scelte, come a volerci ricordare che in ogni singolo momento non siamo che il prodotto di quanto abbiamo vissuto. Il titolo dell’opera potrebbe apparire stonato, soprattutto considerando che la coppia di cui si narrano le…

“È tutto normale” nella famiglia di oggi. Enzo Mansueto su “Il Corriere del Mezzogiorno” del 12/09/2010


“È tutto normale” nella famiglia di oggi Enzo Mansueto Se la «famiglia» è stata la pietra di volta nella costruzione retorica dell’Italia recente, il tema scelto da Luciano Pagano per il suo nuovo romanzo è dirompente: l’analisi delle pieghe psicosociali di una famiglia omogenitoriale nel Salento agiato del presente. E la normalizzazione, che un linguaggio misurato e discreto – distante da certa iperletteratura che lo stesso autore aveva praticato – impone al tema, non fa che rendere più eversiva la scelta. Detto ciò, mettiamo da parte ogni aspettativa di trasgressione o esibizionismo da gay pride. Più vicino a certo minimalismo americano (Leavitt?),…

Roberto Martalò recensisce “È tutto normale” su CorriereSalentino.it


“In amore è tutto normale” di Roberto Martalò Con il romanzo “È tutto normale”, Luciano Pagano affronta il tema della qualità dell’amore e, con delicatezza e sensibilità, ci introduce in un mondo di speranze ed angosce. Dopo la laurea in architettura, Marco torna qualche giorno nel Salento per presentare Kris ai genitori. Questo incontro nasconde però tante insidie: Marco infatti è stato cresciuto da una coppia di omosessuali, il padre Carlo e Ludovico, che ha preso il posto di Eleonora morta poco dopo il parto. I due, vista l’ambiguità del nome Kris, non sanno decifrare l’orientamento sessuale del figlio e vivono questa…

“Sei vite difficili e una briciola d’eternità”, Valeria Raho recensisce “È tutto normale” su QuiSalento di Settembre


la presente recensione di Valeria Raho è all’interno del numero di QuiSalento di settembre, già disponibile in edicola “Sei vite difficili e una briciola d’eternità” “A day in the life” cantavano The Beatles. Un giorno nella vita. Una briciola d’eternità, forse. Oppure un arco sufficiente per scoperchiare le falle di una vita coperta da un rassicurante tappeto di menzogne. Come in “È tutto normale”, seconda prova creativa per lo scrittore Luciano Pagano, dove la rincorsa di due albe diventa un campo abbastanza vasto per assaltare castelli murati di falsità e finte fiducie. La storia prende corpo a Villa Donini, immersa negli ulivi…

Stefano Savella recensisce “È tutto normale” su Puglialibre


Una famiglia arcobaleno, oggi, in Italia, può contare su una discreta, ma sempre più fitta, rete di esperienze comuni, su associazioni di riferimento e su studi consolidati per proseguire con serenità, e ovviamente con coraggio, un percorso di educazione e di maturazione dei suoi più piccoli appartenenti. Ma come potrebbe essere stata la vita di una famiglia arcobaleno d’avanguardia, negli anni Ottanta e Novanta, nel tacco d’Italia ancora lontano da divenire ricercato set cinematografico e fucina di talenti, meta di un turismo di massa e gay-friendly benedetto da Ferzan Ozpetek? A tracciarne un ritratto narrativamente ben costruito ci ha pensato Luciano Pagano…

“Amori senza ipocrisie”, Patrizia Danzè recensisce “È tutto normale” su Stilos


Amori senza ipocrisie Ama la poesia ed è un eccellente cultore di musica, ma la sua vera passione è la scrittura, alla quale dopo le prime prove di racconti pubblicati su riviste e antologie letterarie, ha dedicato tutti i suoi interessi. Ma Luciano Pagano, nato a Novara nel 1975, e leccese d’origine, ha anche una laurea in filosofia, uno strumento in più per guardare le cose o cercare in modo più complesso ciò che pensiamo di possedere naturalmente. La filosofia, come la scrittura, è per Pagano quel pensiero profondo che si ostina a dare un senso con la parola a ciò che…

Nunzio Festa scrive di “È tutto normale” su Kult Virtual Press!


Marco è il frutto d’una madre che manca. Ma, anche, in contemporanea, di ben due padri. Due uomini che lo cresceranno. E non un padre e un nonno, un papà e uno zio. Proprio, addirittura, due padri. Insomma una coppia fatta da due figure maschili. Che sono stati, tra l’altro, e lo saranno ancora, sia madre che papà: però; perché la mamma del poco coraggioso Marco, protagonista indiscusso, comunque, di “E’ tutto normale” – per colpa d’una malattia (massacrante quanto salvifica), la Eleonora già autrice di versi, morirà senza conoscere a pieno, senza poterlo analizzare quindi, il tradimento del marito, dell’antropologo Carlo.…

Patrizia Caffiero recensisce “È tutto normale” su “Testi appunti note”


La parola d’ordine di questo libro, la chiave non nascosta della narrazione è minimizzare. Come se fosse il racconto di un racconto. Ci sono vari spessori di carta, cartoncino o carta velina fra l’autore e i personaggi, fra l’autore e la storia. Lo stile è accurato; nitidezza e coerenza interna. Il ritmo narrativo tenuto costante dall’inizio alla fine. L’ambientazione. Mappatura di un Salento non di maniera. Assenza quasi assoluta di descrizioni in un testo pochissimo descrittivo in genere; sfrecciano riferimenti a città o a luoghi come se anche il paesaggio arrivasse alla percezione indirettamente, come se fosse chiamato dopo aver guardato distrattamente…

“Più forte della verità”, Daniele Greco recensisce “È tutto normale”


Più forte della verità. È tutto normale di Luciano Pagano è uno dei libri più belli letti in questo 2010. Un bellissimo romanzo denso, con una scrittura secca e lineare e un vortice di suggestioni e di spunti di riflessione. Ammetto con estrema sincerità che la tematica della omogenitorialità legata ad alcuni personaggi è rimasta nella mia lettura come sullo sfondo, non come il motivo principale del libro. Marco, dopo la morte della madre Eleonora, viene accudito da due genitori maschi. Carlo, il marito di Eleonora, e Ludovico che da amico della coppia diventa l’amante di Carlo. L’infanzia di Marco ci è…