Etichettato: Enrico Pietrangeli

Enrico Pietrangeli recensisce “Dolseur e altri racconti” (Sandro Teti Editore) di Giorgio Michelangeli


La Sandro Teti Editore, attraverso la collana ZigZag, predilige armonia linguistica e coinvolgimento stilistico ampliando a più generi e prospettive. Una collana caratterizzata da prezzi contenuti a fronte della cura e della qualità del prodotto. Quella di Giorgio Michelangeli è un’opera prima suffragata da una scrittura giovanile, ma compiuta ed interessante nel suo computo di vita e di morte travolgente e romantico, nondimeno essenziale, ben ritmato nonché spontaneamente visionario. Una scrittura che assume peculiarità da “macchina da presa”, fintanto da persoMusicaos.itnificarsi in un narratore fuori campo caratterizzato dal tratto corsivo che non indugia neppure di fronte al verso. Una “prosa poetica” che espleta drammi attraverso “delitti-liberazione”, prendendo in prestito parole usate da Mario Geymonat, che ne ha curato la prefazione, probabile catarsi padre-figlio vista la giovanissima età dell’autore, appena ventiduenne. Avvio evocativo, in un lirico incedere si annuncia la narrazione in prima persona di Nestor Lorca, che resterà imbrigliato nell’”amor cortese”, quello per Blanche, poi fatalmente divenuto tragico e profano. In retaggi con più accertate radici nel noir tardo romantico rimaneggiato col postmoderno, il procedere dell’autore si snoda scarno ed altrettanto incisivo nel dare dimensioni e corpo al dolore con iperboli lampo. Il cinema, l’incedere del cambio di scena come la sospensione dei tempi nelle tecniche di fotografia, caratterizzano un background che meglio si palesa in “Sabbia e vento”. Qui torna, preponderante, la figura di Sergio Leone. Anche la dialogica del fumetto, di fatto, viene evocata nel narrativo: “Bill ringhia. Vuol dire sì”, “Tallen trema”, “vuol dire ok”. Un mondo di frontiera, quello del selvaggio West, dove comunque c’è sempre “estremo bisogno di poesia“, come ribadito dal prefatore, fenomenologico cadenzare ineluttabili dettagli che coronano eventi, frangere poetico con echi di “Spoon river”. Jack Cinqueassi e l’odore di whisky con partite a poker mozzafiato, Partes, Canicos, l’indiano che irrompono, uno dopo l’altro, sulla scena, vengono tutti dal nulla di una distruzione. “Gli eroi maschili”, sempre implicati in qualche vendetta o alla ricerca di riscatto, portano al loro seguito amori recisi, intrighi, la scommessa di sopravvivere. Eroi che spegnendosi si riscattano a nuova vita, mito “inenarrabile” che torna fanciullo. Tempo scandito dalla pregressa spensieratezza all’insito presagio di morte in essa contenuto, fino a contare i secondi e tutte le lunghe scene di morte che vi si possono immortalare dentro, propedeutico preludio per la grande esplosione incombente. Con “Vie tracciate invisibili” ci spostiamo a Shanbala, in un ipotetico altipiano tibetano, ma sempre con tanto di diamanti e rese dei conti imminenti. Nell’atmosfera orientaleggiante vengono meglio evidenziati i simboli “con un nuovo sole”, “un armadio con dentro un carillon”. Nel sorriso del maestro Shalai, viene infine conservato tutto il tesoro. Dal silenzio sussurrante delle lande americane a quello delle montagne più alte del mondo domina e ricorre, naturalmente, quello del mare con “Il cantico di Nestor Lorca” che riconduce a “Dolseur”, anche questa località sperduta, titolo del libro nonché episodio di chiusura dei quattro racconti di cui è costituito. Dolseur è un luogo di “neve sul mare”, col suo “libro chiuso di poesie” e Sorben, l’artista. Qui c’è un treno e un’ultima stazione, quella che conduce nelle due locande dirimpettaie di Oltremare e Stella Alpina. “Amai una donna che mi tradì” è una delle tante epigrafi che scorrono tra i dialoghi in un diacronico divenire tra allegorie che ritornano, qualcosa di dissonante che avvince accordando un leit motiv atemporale legato all’immagine dell’orologio. Un congegno che ricorre sino a sancire un solo tempo certo, quello del finale, dove lo stesso tempo torna ad esistere nel ticchettio riavviato sulle lancette.

Giorgio Michelangeli, Dolseur e altri racconti,
Sandro Teti Editore – 2008 – 8,00 Euro

Il prossimo post su Musicaos.it sarà di Daniela Gerundo,
che scriverà de “La melodia del corvo” di Pino Roveredo, edito da Bompiani

 

Sicilia Poetry Bike 2009 – 2a edizione


Sicilia Poetry Bike 2009
a cura di

Enrico Pietrangeli e Ugo Magnanti
in collaborazione con

Andrea Ingemi e Vittoria Arena
ed il Patrocinio

delle CITTA’ di Milazzo, Messina, Patti, Taormina e Nettuno,
dell’UNESCO di Messina, Milazzo e Udine,
dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti

ed il sostegno di

U. P. L. A. C. L. A. A. I. via C. Battisti, 62 – Messina

[Tel: 090661796 Fax: 0906781621 E mail: uplaclaai@tiscali.it]

siciliapoetrybike2009Ritorna il “Sicilia Poetry Bike”, con una nuova edizione per il 2009, a seguito della calorosa accoglienza tributata alla scorsa manifestazione, in quanto momento di aggregazione poetico no-stop di oltre una settimana nella peculiarità dell’iniziativa ciclistica associata, collante del susseguirsi delle serate a tema sull’isola, ma anche mimesi della poesia itinerante, quindi punto di raccordo e scambio di tradizioni. Ritorna con una nuova edizione curata dai poeti Enrico Pietrangeli e Ugo Magnanti, in collaborazione con due artisti siciliani, Andrea Ingemi e Vittoria Arena, attraverso una serie di tappe ciclistiche ed eventi-appuntamento con il patrocinio delle città di Milazzo, Messina, Patti, Taormina e Nettuno, dell’UNESCO di Messina, Milazzo e Udine, dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti ed il sostegno dell’ U. P. L. A. C. L. A. A. I. di Messina. Un’azione performativa che coinvolge più settori, come turismo, ecologia, cultura e sport; pedalando-poetando è forse la più emblematica tra le espressioni coniate nel corso della scorsa edizione per descrivere un evento del tutto nuovo e che, per la prima volta, si realizzava in Sicilia, raccogliendo intorno a sé poeti, artisti e cantastorie lungo il suo percorso che si snodava verso il sud dell’isola. Quest’anno, si torna a partire da Messina il 1 agosto (con la collaborazione del Caffé Kafka, il Circolo del Tennis e della Vela e il B&B Le Case Pinte), l’appuntamento programmato si sposta ma resta sempre sul mare con l’apporto del Caffé Kafka di Vittoria Arena. Il tour, poi, prenderà tutt’altra direzione, dirigendosi a nord, alla volta di Milazzo il 2 agosto (con la collaborazione del Caffé Letterario Puck, Palazzo D’amico e il B&B L’Antico Borgo), per proseguire con Patti il 3 agosto (con la collaborazione dell’Associazione Amici di S. Quasimodo, Villa Pisani e il B&B Casa Rubes) ed inoltrarsi nell’entroterra di S. Salvatore di Fitalia il 4 agosto (con la collaborazione del Comune, l’Agriturismo La Vedetta dei Nebrodi e l’Azienda PM Caminetti) proseguendo alla volta di Randazzo il 5 agosto (con la collaborazione della Pro-Loco e il B&B Ai Tre Parchi Bed and Bike) per poi ritornare sulla costa orientale con Taormina il 6 agosto (con la collaborazione della Fondazione Mazzullo e la Delegazione regionale dell’Associazione Nazionale per le Pratiche Filosofiche – Delegato per la Sicilia: Andrea Ingemi) e concludersi toccando di nuovo Messina il 7 agosto (con la collaborazione del Caffé Kafka, il Circolo del Tennis e della Vela e la Rivista Messenion D’Oro) . Molta attenzione, in questa edizione, è stata rivolta alle location, come pure agli artisti che le animeranno. Si toccheranno luoghi storici dell’isola, come il Caffé Galante, ed in particolare una basilica, quella del Salvador Mundi, simbolo di sovrapposizione di storia e arte che parte da bizantini e normanni, tornando al palazzo dei Duchi di S. Stefano e, soprattutto, raccogliendo, strada facendo, antichi folclori dell’entroterra, come quella del Festival di poesia gallo-italico. Nel profilarsi di un nuovo percorso, oltre a cogliere nuove suggestioni e temi, si torna a consolidare un cammino che, attraverso il tempo, resta sempre autentico ed attuale, ovvero quello dell’oralità della poesia itinerante, concetto già ampiamente espresso nel corso della fase progettuale allestita per la nuova edizione e che, certamente, verrà ribadito nel corso della manifestazione. Sono previsti, inoltre, appuntamenti con associazioni ciclistiche nel corso dell’itinerario, rappresentative di momenti aggregativi più informali, oltre a meeting poetici, esposizioni e tradizioni locali che, man mano, andranno a coronare l’intero percorso. Spazio viene lasciato, infine, anche agli strumenti informatici e le nuove tecniche di comunicazione che prevedono anche accrediti su Facebook e trasmissioni in streaming.

A seguire, viene riportato uno schema dettagliato inerente le singole tappe con artisti, collaboratori, location ed i programmi di massima:

TOUR:

Sabato 1 agosto 2009, alle ore 18.30, presso il Circolo del Tennis e della Vela di Messina prende il via il nuovo tour ciclistico poetico, per l’occasione interverranno, tra gli altri, Maria Froncillo Nicosia, Vitaldo Conte, Mike Zodda, Giovanni Querci, Giusto Misiano, Maria Costa, Francesca Guglielmo, Amos Maurizio, Carlo Barbera, Mario Carpa, Rosanna Affronte, Salvatore Ruggiano, Roberto Lopresti, Licia Velardi, Vincenza Di Vita, Pippo Pagano, Enzo Salsetta e Caterina Papalia. Per l’occasione, coinciderà anche un vernissage degli artisti del Kafka.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di: Caffé Letterario Kafka
[Vittoria Arena E mail: vittoria.arena@gmail.com ]
Circolo del Tennis e della Vela viale della Libertà, 50 – Messina
[Web: http://www.ctvmessina.it Tel. 09046022]
B&B Le Case Pinte viale della Libertà, 251 – Messina
[Web: http://www.lecasepinte.com E mail: info@lecasepinte.com Tel: 0903694740]

e viene dedicata, come per la scorsa edizione, alla memoria di Matteo Moraci, poeta e sportivo scomparso poco prima dell’inaugurazione della prima edizione, alla quale aveva aderito con entusiasmo.

Domenica 2 agosto 2009, alle ore 18.00, evento a Palazzo D’Amico (Milazzo), dove interverranno, tra gli altri, Rocco Amato, Demetrio Zumbo, Rocco Rando, Mariella Chiaromonte, Francis Rivel, Giuseppe Giunta, Giovanni Zullo, Giuseppe Caldarella, Carmelo Coppolino, Elvira Alberti, Giuseppe Anania, Rita Garofano, Giovanni Sanò, Olga Sanò, Marisa La Cava, Nicola Schepis e Maria Luisa Tomarchio con reading ed una contemporanea collettiva di pittura.

Successivamente, alle ore 21.30, l’appuntamento si sposta al Caffé Puck, per un ulteriore incontro più ravvicinato con i protagonisti del tour e tutti gli amici artisti e poeti.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:
Caffé Letterario Puck via Cesare Borgia, 62 b/c – Milazzo (ME)
[Web: http://www.libreriapuck.it E mail: info@libreriapuck.it Tel: 0909287775]
B&B L’Antico Borgo via Salita Castello, 14 – Milazzo (ME)
[Web: http://www.beblanticoborgo.com E mail: info@beblanticoborgo.com Tel: 0909221441]

Lunedì 3 agosto 2009, alle ore 18,00, il tour toccherà il Caffé Galante di Patti per un incontro riservato ad inviti con reading trasmesso in streaming.

Alle 21,30 l’appuntamento apre al pubblico spostandosi a Villa Pisani, dove interverranno, tra gli altri, Andrea Trimarchi (Direttore Rivista Letteraria NoiAltri), Vittoria Arena, Andrea Ingemi, Anna La Rosa, Concetta Maria Peluso, Nino Foti, Rocco Fodale e Paola Cozzubbo.

Si ricorda che, nel contesto generale della rassegna e con particolare riferimento a questa tappa, tutti coloro che interverranno si assumono piena responsabilità individuale di portare materiali di cui sono in pieno possesso dei diritti e che comunque non risultino vincolati a regimi da parte di enti o terzi essendo il Sicilia Poetry Bike occasione d’incontro e non struttura organizzativa preposta all’evento stesso, quale momento di aggregazione spontaneo e privo di fini di lucro, compensi ed oneri partecipativi, rivolto esclusivamente alla valorizzazione culturale, soprattutto quella del luogo, con finalità pedagogiche determinati, in quanto di per sé propedeutico a tematiche come quelle ambientali, culturali e sportive.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:
Caffé Galante via Regina Elena, 17 – Patti (ME)
[Web: http://progettokublai.ning.com/group/caffegalante E mail: antonino.galante@gmail.com]
B&B Casa Rubes via Magretti, 127 – Patti (ME)
[Web: http://www.casarubes.it E mail: casarubes@gmail.com Tel: 094121648]
Club Amici di Salvatore Quasimodo – Patti (ME)
[Web: http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/FromMyDesk/Quasi/quasi.Html ]

Martedì 4 agosto 2009, alle ore 17.00, l’appuntamento è in piazza Getifaranda di Rocca di Caprileone con la carovana della locale Associazione ciclistica La Madonnina per arrivare tutti insieme a S. Salvatore di Fitalia

Martedì 4 agosto 2009, alle ore 21,00, l’incontro previsto è davanti alla basilica del Salvador Mundi di S. Salvatore di Fitalia, con un intervento dello storico Antonello Pettiniano interposto tra culture ed espressioni del luogo ed i poeti itineranti.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:
Comune di S. Salvatore di Fitalia
[Web: http://www.comune.sansalvatoredifitalia.me.it E mail: turismo@comune.sansalvatoredifitalia.me.it]
Agriturismo La Vedetta dei Nebrodi contrada Bufana alta, 101 – S. Salvatore di Fitalia (ME)
[Web: http://www.lavedettadeinebrodi.it E mail: info@lavedettadeinebrodi.it Tel: 0941421977]
Azienda PM caminetti via A.Volta, 66 – Capo d’Orlando (ME)
[Web: http://www.pmcaminetti.com E mail: pettignano.massimo@libero.it Tel./Fax: 0941.901575]

Mercoledì 5 agosto 2009 il Sicilia Poetry Bike approda a Randazzo per incontrare la Rassegna di poesia gallo-italica, in una suggestiva cornice etnea che ha preservato una propria cultura attraverso secoli (N.B. per gli orari bisognerà attenersi ai calendari del locale festival).

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:
Pro-Loco di Randazzo
[Web: http://www.prolocorandazzo.it E-mail: giuseppemnf@hotmail.it]
Ai Tre Parchi Bed and Bike via Tagliamento 49, Randazzo (CT)
[Web: http://www.aitreparchibb.it E-mail: info@aitreparchibb.it Tel: 0957991631]

Giovedì 6 agosto 2009, alle ore 18.00, il tour torna a Taormina, per un appuntamento nel giardino del Palazzo Duchi di S. Stefano dove interverranno, tra gli altri, il critico Maria Teresa Prestigiacomo, Fabio Orlando, Luca Frudà, Carmelo Ariosto, Franco La Pica, Paola Consoli, Angela Vecchio, Pasquale Vinciguerra, Anneli Berndt, Carmine Elisa Moschella, Alessandra Rende, Simona Nolfo, Antonio Munafò, Nico Zancle e Salvatore Puglia.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:
Fondazione Mazzullo
[Web: http://www.fondazionemazzullo.it E-mail: info@fondazionemazzullo.it]
Associazione Nazionale per le Pratiche Filosofiche
Coordinatore della Delegazione Regionale Sicilia Andrea Ingemi
[Web: http://www.confilosofare.com E-mail: iolanda.caruso@tiscali.it]

Venerdì 7 agosto 2009, alle ore 18.30, si ritorna al punto di partenza, ovvero il Circolo del Tennis e della Vela di Messina, per un incontro con aperitivo happening di congedo all’evento, interverranno, tra gli altri, Aldo Di Blasi, relazionando sull’interazione tra salute, cultura e sport, Giusalba Zappalà, con la sua video-poesia, e Nino Principato con un inserto storico sulla poetica siciliana.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:
Caffé Letterario Kafka
[Vittoria Arena E mail: vittoria.arena@gmail.com ]
Circolo del Tennis e della Vela viale della Libertà, 50 – Messina
[Web: http://www.ctvmessina.it Tel. 09046022]
Messenion D’Oro Rivista Storico-Culturale Ediz. La Grafica Editoriale
Direttore Responsabile: Aldo Di Blasi [E mail: aadiblasi@simail.it]
Si ringraziano, inoltre, per il sostegno alla manifestazione:

Il Comune di Nettuno, nella persona dell’assessore Giampiero Pedace, per rappresentare e gemellare territorialmente i due ciclo-poeti laziali durante lo svolgimento dell’intero tour, Rocco Fodale, per le realizzazioni grafiche, ed inoltre Fiorentino De Leo, Giuseppe Carbone, Giuseppe Stella, Carmelo Garofalo, Renata Capria D’Aronco, Francesca Rodighiero, Saro Sidoti e Nino Saltalamacchia per aver contribuito, sotto diverse forme, a realizzare tutto questo.

Previste, poco prima dell’avvio del tour, due conferenze stampa, una a Nettuno e l’altra a Messina, per la presentazione dell’evento. Date, orari e riferimenti verranno diramati dagli organismi competenti territorialmente.

Ufficio Stampa:

Poesia, scrittura e immagine
E mail: uf.stampa@fastwebnet.it
Assessorato alla Cultura Comune di Nettuno
E mail: giampiero.pedace@comune.nettuno.roma.it
Tel. 0698889553

Accrediti Facebook:

(Immagini, commenti ed interazioni col tour)

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La poesia in bicicletta: sette tappe con incontri e reading da Messina a Ragusa


Enrico Pietrangeli
Sicilia Poetry Bike – 2008
(dal 2 al 9 agosto)

Decidere di prendere una bicicletta ed iniziare a pedalare verso una meta lontana non è qualcosa che può scaturire soltanto per gioco, conversando tra amici, bensì è quanto può nascere soltanto da una profonda motivazione interiore e dall’incontro con la persona giusta. Nel mio caso era un’idea di quelle che ti ronzano attorno da sempre e poi messa a fuoco tramite un libro letto di recente, opera di gente comune come l’impresa di Massimo Gugnoni e il suo collega, che li ha visti arrivare da Rimini ai Carpazi in Mountain Bike. Ma, inevitabilmente, un’iniziativa del genere non può prescindere, nel nostro caso, dalla poesia, epica e un po’ incosciente ma che consenta ancora di cogliere suggestioni insieme a segni e premonizioni. La Sicilia, con la sua scuola siciliana, Ferderico II e la componente provenzale dei trovatori ci hanno ricondotto al binomio “poesia e viaggio”, in quegli stessi luoghi che hanno visto tanto la genesi della poesia italiana quanto la sua antica vocazione itinerante. Il viaggio, nella fattispecie, qui reincarna una dimensione tradizionale, prossima alle terre attraversate e alla gente incontrata. La poesia, nondimeno, lascia intravedere anche briciole di futurismo, a partire dall’azione intrapresa. Diversi autori hanno lasciato traccia della magia della bicicletta attraverso i loro scritti, ma non è nostra intenzione fare un viaggio attraverso una possibile letteratura ciclistica. Il nostro è un viaggio fatto per mezzo della bicicletta, intesa come alternativa meccanica al cavallo con il ricorso alla sola energia umana. Il tardo e intrepido scapigliato Olindo Guerrini forgiò un interessante neologismo: ciclofobi. Ai tempi del poeta, probabilmente, altro non erano che dei conservatori, quanti prediligevano ancora cavalli e carrozze; oggi potremmo definire altrettanto conservatori quanti intendono restare ancorati nelle logiche del solo petrolio per ogni spostamento. Nell’estate del barile in ascesa libera, insieme a questa impresa, risuona un poetico presagio di cambiamento sempre più necessario e dal volto umano per noi tutti, eco di piazze e di città nel lontano ’73, memoria di un’austerity ancora capace di generare poesia nonostante le incombenti guerre e le minacce economiche. Questo è un viaggio lento, d’altri tempi, intrapreso con la consapevolezza di riconsiderare dimensioni e portata degli spostamenti per una crescita umana ed interiore. La bicicletta è un mezzo con cui misurarsi e degustare un viaggio ben più profondo e allegorico, quello della vita e di tutte le sue inevitabili tappe, momenti dove corpo e macchina sono un tutt’uno divenendo in grado di raggiungere ciò che normalmente riteniamo impossibile. Infine va ricordato che questa impresa, nel suo piccolo, ha contribuito a ridestare interesse ed interazione tra sport ed arte, microimprenditoria e poesia, elementi troppo spesso inutilmente dissociati. Non a caso a Matteo Moraci, poeta e sportivo di recente scomparso che aveva aderito alla manifestazione, viene dedicata la tappa di Messina quale opportuno esempio per noi tutti.

Un'altra giovinezza


Enrico Pietrangeli
su “Un’altra giovinezza”
di Mircea Eliade

Un fulmine, durante la notte di Pasqua, colpisce Dominic, ottantenne protagonista che, anziché perire o restare invalido dall’incidente, ringiovanisce prodigiosamente colto da ipermnesia. Sullo sfondo c’è persino un Papini eco nella cronaca, nella cecità supposta, ma anche una forte predilezione per Dante e Ungaretti nutrita dal miracolato oramai divenuto superdotato nelle sembianze di un bel giovinetto, con tanto di “baffi biondi” e “frange sulla fronte che lo faceva assomigliare a certi poeti”, forse un po’ anche a quel Sean Bran, poeta, esoterista e irredentista irlandese che, per il suo centenario, immola la quercia folgorandola ai posteri. Dualismo cosciente, immagini riflettenti fino ad un vero e proprio sdoppiamento della personalità con un sosia angelo custode e risvolti profetici sul destino dell’intera umanità costruiscono man mano il personaggio in una sorta di esoterismo delle lingue. Sogna per ideogrammi divenendo un febbrile sinologo, quasi un novello Pound alla ricerca di sé e dell’anima all’origine di tutti i linguaggi. Si rimbalza da una dimensione temporale all’altra, trasformando passato e futuro in coordinate mobili, dove tradizione e spazio si consolidano in una visione apocalittica ma rigeneratrice per una possibile umanità post-atomica e più dotata, quella post-storica.
Mircea Eliade, eminente intellettuale della storia delle religioni del Novecento, nell’ “escatologia dell’elettricità” romanza una “mutazione della specie umana, l’apparizione del superuomo”. Tematiche che nel libro riconducono ad un’ambientazione radicata nell’espansionismo nazista in Europa. Cresce l’interesse al caso di Dominic e, “tra gli intimi di Goebbels”,  quello del dottor Rudolf, sperimentatore da “un milione di volt”. Sequenze di spionaggio e doppio gioco tra Siguranţâ e Gestapo disegnano una Romania già da anni nel pieno di vicissitudini tra conservatori e legionari, minacciata da tedeschi e sovietici come pure da bulgari e ungheresi. Un paese che, di lì a poco, con Antonescu verrà risucchiato nello scacchiere di Hitler per questioni strategiche piuttosto che ideologiche, tanto che, la stessa Guardia di Ferro, nel ’41 sarà messa per sempre a tacere nell’ordine d’interessi reciproci.
Dominic si rifugia a Ginevra e, a partire dal ’47, trascrive i suoi appunti in una “lingua artificiosa”, un sistema non decifrabile prima del 1980, destinato a tramandare molte civiltà che, prima dell’avvento dell’uomo post-storico, andranno completamente distrutte nel corso di guerre atomiche. Sempre in Svizzera, nel ’55, un temporale sorprende due donne e la sola sopravvissuta, Veronica, viene colta da una sindrome di regressione che, non a caso, si ricongiunge al destino di Dominic, non solo a quello linguistico (Veronica è preda di transfert e, come Rupini, figlia di una delle prime famiglie convertite al buddismo, comunica con lui in sanscrito) ma anche a quello sentimentale, che riconduce ad un amore incompiuto della prima giovinezza, quello con Laura che lo ritrae a Tivoli. Dominic e Veronica si ritireranno a Malta, lontano da fari puntati e occhi indiscreti, dove le visioni di lei diverranno sofferte ed oniriche, fino a lambire civiltà primordiali, provocandole una “senescenza galoppante”. Finale estetizzante e ambivalente, sia sul piano reale che su quello surreale, per il lettore come per il protagonista che si ritrova al caffè Select fino ad invecchiare improvvisamente per essere rinvenuto come un anziano morto assiderato. Il doppio e la sfida del Faust di Goethe, ma anche palesi riferimenti a Dorian Gray, ci lasciano nel gusto di una cultura romantico-decadente filtrata dal Novecento e paradigma di una tragicità d’incomunicabilità isolazionista.

Mircea Eliade, Un’altra giovinezza
Rizzoli – 2007 – 15,00 Euro

Sicilia Poetry Bike 2008


L’evento “Sicilia Poetry Bike 2008” consiste in una serie di tappe ciclistiche, realizzate dai poeti Enrico Pietrangeli e Ugo Magnanti, che avranno luogo dal 02/08/08 al 09/08/08 nella parte orientale dell’Isola, un happening artistico-performativo che prevede incontri culturali in cui verranno invitati a partecipare diversi artisti. La rilevanza dell’evento, il primo nel suo genere, pone in relazione il suggestivo binomio “poesia e viaggio” in quegli stessi luoghi che hanno visto tanto la genesi della poesia italiana quanto la sua antica vocazione itinerante. Il viaggio, nella fattispecie, qui reincarna una dimensione tradizionale, prossima alle terre attraversate e alla gente incontrata. La poesia, nondimeno, lascia intravedere anche briciole di futurismo, a partire dall’azione intrapresa. Il tour si distingue, anzitutto, per essere aperto a tutti e, tra le altre cose, vedrà collegate due radio, una dalla Sicilia (Radio Sis di Catania) e l’altra dal Lazio (Radio Immagine di Latina). Attraverso ogni tappa si susseguiranno appuntamenti poetici che saranno anche luogo di ritrovo e confronto. L’iniziativa, che si svolgerà ininterrottamente per una settimana, parte il 2 agosto da Messina (con la collaborazione della Libreria Hobelix e il B&B Le Case Pinte), poi, il 3 agosto, è la volta di Taormina (con la collaborazione della Libreria Bucolo, Fondazione Mazzullo e il B&B Sole) e, a seguire, Catania (con la collaborazione della Libreria Tertulia e l’Associazione Akkuaria), Augusta (con la collaborazione della Libreria Mondadori e il B&B Le Cinque Pietre), Siracusa (con la collaborazione della Libreria Metrodora e Aretusa Vacanze), Noto (con la collaborazione della Libreria Liber Liber e il B&B La Voce Barocca), Modica (con la collaborazione della Libreria Mondadori e l’Agriturismo Torre Don Virgilio) per finire, il 9 agosto, a Ragusa (con la collaborazione della Libreria Saltatempo, Proloco Ragusa e La Villa del Lauro). Nel corso degli incontri gli ideatori proporranno, insieme ad inediti, versi tratti da Rapido blè (UME 2003), Venti risacche (Acume 2007), Di amore, di morte (Teseo 2000) ed Ad Istanbul, tra pubbliche intimità (Il Foglio 2007) oltre ad alcune traduzioni e libere interpretazioni di altri autori. Percorrendo l’intero tragitto in bicicletta, porteranno nelle librerie e nei luoghi storici delle città attraversate una poesia ricca di temi e di suggestioni mediterranee.

PROGRAMMA:

Venerdì 25 luglio 2008, alle ore 12.00, conferenza stampa con Enrico Pietrangeli e Ugo Magnanti presso la Sala Serra del Palazzo Municipale del Comune di Nettuno. Interverrà il sindaco, Alessio Chiavetta, che delegherà un messaggio di amicizia mediterranea rivolto ai comuni siciliani prima del trasbordo a Messina per la partenza:

Esiste un ponte ideale che unisce tutte le città e i luoghi che si affacciano sul mare;  eppure ogni posto di mare ha colori propri, luci e suoni particolari e unici. Forse per questo l’uomo non si è mai stancato di viaggiare, consapevole della bellezza che lo attende alla tappa successiva. Per questo motivo il viaggio di Ugo Magnanti ed Enrico Pietrangeli, tracciando un percorso fatto di sole, immagini e parole, è ad un tempo romantico e poetico. Pertanto invio con grande soddisfazione il mio saluto a tutte le città siciliane che costituiscono le tappe di questo singolare viaggio sperando che questa inedita occasione divenga ponte per future iniziative di scambio e collaborazione

Il sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta

TOUR:

Sabato 2 agosto 2008, alle ore 18.30, nel Parco Horcinus Orca – Capo Peloro a Messina inizia il tour ciclistico poetico, per l’occasione interverranno, tra gli altri, Vitaldo Conte, Enzo Salsetta, Clara Monterossi, Maria Froncillo Nicosia, Giovanna Turiano, Fabio Orlando, Luca Frudà, Carlo Barbera, Dominga Carruba, Flavia Vizzari e Vittoria Arena.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Hobelix via dei Verdi, 21 – Messina

[Web: www2.glauco.it/hobelix/ E mail: libreria.hobelix@alice.it Tel: 090774046]

B&B Le Case Pinte viale della Libertà, 251 – Messina

[Web: www.lecasepinte.com E mail: info@lecasepinte.com Tel: 0903694740]

ed è dedicata alla memoria di Matteo Moraci, poeta e sportivo di recente scomparso, che aveva aderito alla manifestazione

Domenica 3 agosto 2008, alle ore 19.00, evento nel Giardino del Palazzo dei Duchi di S. Stefano di Taormina, interverranno, tra gli altri, Fabio Orlando, Gilbert Paraschiva, Luca Frudà, Rocco Fodale, Gianni Sanò, Andrea Ingemi, Pasquale Vinciguerra e Maria Teresa Prestigiacomo.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Bucolo piazza Leone, 3 – Taormina

[E mail: bucololibrerie@jumpy.it Tel: 094224873]

B&B Sole Contrada S.Venera – Taormina

[Web: www.beb-sole.it E mail: info@beb-sole.it Tel: 0942680264]

Fondazione Giuseppe Mazzullo

Lunedì 4 agosto 2008, alle ore 21,00, presso la libreria Tertulia, nello spazio aperto antistante (isola pedonale), si svolgerà l’incontro di Catania, interverranno, tra gli altri, Vera Ambra, Luca Frudà, Ninni Magrì, Carmen Russo, Samia Zbidi, Mariella Sudano, Alfio Patti e Vitaldo Conte.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Tertulia via Michele Rapisardi, 1/3 – Catania

[E mail: tertulia.tertulia@libero.it Tel: 0957152603]

Associazione Akkuaria via Dalmazia 6 – Catania

[Web: www.akkuaria.com E mail:  veraambra@akkuaria.com Tel: 0957223831]

AN.P.O.S.D.I. Sicilia, Associazione Ethos, Associazione Marranzatomo

Martedì 5 agosto 2008, alle ore 19,00, presso la libreria Mondadori di Augusta, ci sarà un incontro nel quale interverranno, tra gli altri, Andrea Durante, Francesco Luca Santo, Raimondo Raimondi e Alessandro Mascia.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Mondadori via Principe Umberto, 82 – Augusta

[Web: mondadoriaugusta.myblog.it/ E mail: libreriamondadori.augusta@hotmail.it Tel: 0931 975743]

B&B Le Cinque Pietre Contrada S. Giovannello – Carlentini

[Web: www.lecinquepietre.it E mail: info@lecinquepietre.it Tel. 095 991466]

Associazione Megarese

Mercoledì 6 agosto 2008, alle ore 21,30, presso la libreria Metrodora appuntamento per il meeting di

Siracusa, interverranno, tra gli altri, Lidia Pizzo, Maria Marino e Antonio Nicoletta.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Metrodora via Castello Maniace 23 – Siracusa

[Web: www.290677.splinder.com E mail: metrodora1@gmail.com Tel: 3485450025]

Aretusa Vacanze vicolo Zuccalà, 1 – Siracusa
[Web: www.aretusavacanze.com E mail: info@aretusavacanze.com Tel: 0931483 484]

Giovedì 7 agosto 2008, alle ore 21,00, ritrovo presso la Libreria Liber Liber, accanto alla Chiesa del Carmine di Noto, interverranno, tra gli altri, Erminia Gallo, Luca Sebastiano Nici, Pietro Nigro e Sebastiano Adernò.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Liber Liber via Ruggero Settimo, 17 – Noto

[E mail: librerialiberliber@simail.it Tel/Fax:  0931574774]

B&B La Voce Barocca via Giordano Bruno, 5 – Noto

[Web: www.vocebarocca.com E mail: info@vocebarocca.com Tel: 0931825231]

Venerdì 8 agosto 2008, alle ore 19,00, happening-incontro nello spazio antistante la libreria Mondadori di Modica, interverranno, tra gli altri, Mauro Cavallo, Enza Giurdanella e Giovanni Scilio.

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Mondadori corso Umberto I, 8 – Modica

[Web: www.mondadori-modica.it/default.asp E mail: info@mondadori-modica.it Tel./Fax: 0932 945363]

Agriturismo Torre Don Virgilio strada provinciale Rocciola Scrofani, 260 – Modica

[Web: www.torredonvirgilio.it Tel: 0932909116 Fax: 0932909302]

Sabato 9 agosto 2008, alle ore 21,30, evento nel Chiosco del Conte di Altavilla – Giardini Iblei – Ragusa Ibla per la chiusura del tour a Ragusa, interverranno, tra gli altri, Giorgio Càsole, Tito Cauchi, Salvatore Vicari e Pippo Di Noto

Questa tappa è stata organizzata col contributo di:

Libreria Saltatempo via G. B. Odierna, 182 – Ragusa

[Web: www.saltatempo.it E mail: info@saltatempo.it Tel./Fax: 0932625959]

Villa del Lauro via Ecce Homo, 11 – Ragusa

[Web:  www.villadellauro.it E mail:  info@villadellauro.it Tel:  0932655177]

Proloco Ragusa, il presidente Antonio Recca, Barocco in Bici di Daniela Di Natale

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Danza araba medioevale e danza interpretativa della poesia araba: una ipotesi di ricostruzione


Enrico Pietrangeli
su “Danza araba medioevale e danza interpretativa della poesia araba: una ipotesi di ricostruzione”
di Marialuisa Sales

E’ un manoscritto ottomano del XV secolo a scandire il verbo divino nella sua potenza generatrice di melodia.

Dal suono, intimamente connesso alla poesia, si evoca una danza che, nella tradizione aniconica islamica, non resta che ipotizzare. La Sales lo fa attraverso questo breve ma consistente trattato, sintesi di lunghi anni che la vedono protagonista nella coreutica, soprattutto in ambito universitario, anche con seminari e conferenze, attingendo tanto da il sama dei Sufi quanto dal kathak indiano a tutt’oggi praticati. Una ricerca nella “ricodificazione” sostenuta con basi teoretiche, che preserva l’integrità di un modello medievale ancora caratterizzato da un approccio simbolico piuttosto che analitico. Al-Fārābī e al-Mas‘ūdī sono i due pilastri di riferimento dell’autrice. Per mezzo delle loro opere, al di là degli aspetti speculativi, sono rese più tangibili talune forme della danza araba medioevale, in particolare l’utilizzo del corpo come “strumento a percussione” e l’innesto dell’interpretazione mimica. Ottimi i riferimenti storici qua e là riprodotti in sintesi e note per meglio ampliare la visione del lettore; quelli più pertinenti l’indagine prodotta sono relativi alla dinastia abbaside, momento in cui è fiorente “il processo di acquisizione dell’eredità culturale greca”. Un ruolo determinante, in questa mediazione, lo ebbero anche alcuni cristiani nestoriani, come ibn Ishāq, che finirono col trovare il loro ultimo rifugio in Mesopotamia. Interessante come, nella centralità del suo razionalismo aristotelico, al-Fārābī consideri la musica inferiore alla poesia poiché il suo “contenuto sensibile” è più consistente rispetto al versificare che, in ultima analisi, è più vincolato a contenuti raziocinanti nel suo indagare i piani emozionali; di conseguenza, “il più elevato degli strumenti musicali”, sarà il canto umano. Cosmopolita, storiografo e altrettanto razionalista è al-Mas‘ūdī, precursore di un approccio analitico che, per i tempi, è a dir poco originale e ricco di spunti. “Mimica, ammiccamento e acrobazia” sono parte di quegli elementi comparativi che la Sales intende rielaborare attraverso la kereshme, ovvero la danza classica persiana ottocentesca, per affermare un valore del “sentimento” nella danza cortese anziché quello del “movimento”, proprio della “coreusi contemporanea araba”. Da segnalare, seppure soltanto accennato, è quel “processo simbiotico” tra cultura islamica ed indiana avvenuto con la dinastia Moghul. Ragguardevole, come si evince fin dall’introduzione, la consulenza storica e teologica, nonché l’apporto di due capitoli, di Shaykh Abdul Hadi Palazzi. Emergono aspetti controversi e meno noti al mondo occidentale, circostanze che, nel corso dei secoli, ci riconducono ad un Islam dotto e moderato, aperto al mondo e al progresso; un contesto che, in Europa, forse vede la sola eccezione di una figura come Federico II. Partendo da un grossolano errore interpretativo di von Sebottendorf, diplomatico tedesco in Turchia prima della grande guerra, Palazzi ci descrive e decodifica un esempio di gestualità rituale Sufi. Le annotazioni di giurisprudenza islamica mettono in rilievo l’autorevolezza di al-Ghazāli, Sufi e teologo, che pone lo “stato d’animo” quale elemento atto a discernere la natura “proficua o deleteria” della musica e della danza, mentre Ibn al-Jawzi e Ibn Taymiyyah vengono citati come letteralisti avversi non solo al suono ma, più in particolare, al sufismo stesso. La disputa tra una visione spirituale ed una integralista si è, di fatto, protratta “sino ai giorni nostri”. Non ci resta che sperare di vedere ancora fiorire quell’Islam più profondo e ricco di contenuti tanto artistici quanto mistici, piuttosto che vederlo miseramente decadere tra “intolleranza” e “oscurantismo”. “L’Amore è la mia religione e la mia fede” non è che un verso di Ibn al-‘Arabi, il migliore, a mio parere, per concludere nella poesia la lettura di questo libro.

Marialuisa Sales, Danza araba medioevale e danza interpretativa della poesia araba: una ipotesi di ricostruzione
Edizioni Akkuaria – 2006

"Reiki" di Francesca Bonelli


Enrico Pietrangeli
su “Reiki” di Francesca Bonelli

Il Foglio Clandestino nasce come rivista di settore negli anni Novanta e, da allora, di strada ne ha fatta. Spartana nella veste ma piena di consistenti contenuti, a partire dai suoi arguti e coinvolgenti editoriali e un Peter Russell orbitante nella redazione. Storia molto più recente è quella della casa editrice. Ancora pochi titoli nel catalogo, ma tante idee in sviluppo per altrettante collane. Reiki  non si presenta come un manuale, ma attraverso la diretta esperienza della Bonelli che, come presupposto, vuole suscitare curiosità, genesi da dove si espande ogni energia, sia sul piano immanente che su quello spirituale. Coerenza e un “Pensiero Positivo”, già frutto di una tesi dell’autrice, optano per la carta riciclata delineando un prodotto poco ricercato, minimalista e raffinato, impregnato nel gusto retrò d’illustrazioni in effetto dissolvenza, nei colori che riportano agli anni Cinquanta. Sul finire dello scorso millennio, a Bergamo, nasce il casuale incontro con questa pratica, ma poi non più di tanto, per via del fatto che “ogni anima” ha un “progetto ben preciso” da assolvere. Corrispondenze e significati dell’ideogramma Reiki, se attivati, fomentano quell’alchimia che permette all’energia individuale Ki  d’interagire con quella Rei, ovvero quella universale. Chi dà Reiki è un tramite, un “canale di Luce”. Antica, eterogenea e non databile è la tradizione orale dell’utilizzo di questa trasmissione, Usui è colui che ha riportato in evidenza la disciplina in epoca contemporanea. Tutto si basa sull’imposizione delle mani, in un’impostazione gnostica e dualistica, dove solo le energie positive vengono convogliate in “un percorso di benessere”. Armonia nel qui ed ora è un primo obiettivo da conseguire osservandone i principi. Fondamentali e, come tali, ben esposti, in un linguaggio chiaro e diretto, sono i chakra con tutte le loro connessioni, sia sul piano fisico che su quello psichico. Mentre l’aura, ossia quel flusso energetico che ci circoscrive, viene analizzata tra percorsi e aneddoti che vanno dalla tradizione biblica ai tentativi della ricerca scientifica. Riemergono, come da una vecchia soffitta, lo schermo di Kilner ed i successivi studi operati dai russi mantenendo un saldo riferimento di pensiero sull’argomento con Rudolf Steiner, ideatore dell’antroposofia. Due sono i livelli di Reiki, il primo, Shoden, ed il successivo Okuden. Maestro è colui che dedica “completamente la propria vita a questa Via”, ed è questo un ulteriore stadio e con valori iniziatici, dal quale si riceve la consegna dei simboli attraverso mantra segreti. Per attivare un livello si ricorre al Reiju, cerimoniale di apertura ai canali energetici. Interessante è il dualismo grafico e semantico di cui si compone l’ideogramma, oltre a poter essere scritto in due differenti maniere, sta a significare “accettare la spiritualità” come pure “dare la spiritualità”. Perno dei trattamenti, oltre ad una predisposizione del cuore, è quello del posizionamento delle mani. Al Reiki, inoltre, si ricorre anche per l’autotrattamento, pratica fondamentale per migliorarsi nonché per ottimizzare il trattamento rivolto ad altri. Si opera sempre e comunque per il bene della persona. Se il primo livello corrisponde ad un approccio fisico, il secondo si colloca nella mente, presuppone maggiore consapevolezza e responsabilità. Il cammino, dal “qui e ora”, si evolve attraverso i simboli del “Dentro” e dell’ “Oltre” per culminare nel quarto simbolo, quello della “connessione diretta con il Rei, con la Luce, con la Fonte”. Il risvolto filosofico è di stampo buddista: “se cambio io, cambia il mondo attorno a me”, ma le connessioni sono molto più vaste e qua e là sparse nel mondo, dal manicheismo alle eresie albigesi, dagli Esseni ai Bogomili, per citare solo quelle riportate nell’apposito glossario messo a tergo del testo.

Reiki, Francesca Bonelli,
Edizioni del Foglio Clandestino,  €12