La poesia in bicicletta: sette tappe con incontri e reading da Messina a Ragusa


Enrico Pietrangeli
Sicilia Poetry Bike – 2008
(dal 2 al 9 agosto)

Decidere di prendere una bicicletta ed iniziare a pedalare verso una meta lontana non è qualcosa che può scaturire soltanto per gioco, conversando tra amici, bensì è quanto può nascere soltanto da una profonda motivazione interiore e dall’incontro con la persona giusta. Nel mio caso era un’idea di quelle che ti ronzano attorno da sempre e poi messa a fuoco tramite un libro letto di recente, opera di gente comune come l’impresa di Massimo Gugnoni e il suo collega, che li ha visti arrivare da Rimini ai Carpazi in Mountain Bike. Ma, inevitabilmente, un’iniziativa del genere non può prescindere, nel nostro caso, dalla poesia, epica e un po’ incosciente ma che consenta ancora di cogliere suggestioni insieme a segni e premonizioni. La Sicilia, con la sua scuola siciliana, Ferderico II e la componente provenzale dei trovatori ci hanno ricondotto al binomio “poesia e viaggio”, in quegli stessi luoghi che hanno visto tanto la genesi della poesia italiana quanto la sua antica vocazione itinerante. Il viaggio, nella fattispecie, qui reincarna una dimensione tradizionale, prossima alle terre attraversate e alla gente incontrata. La poesia, nondimeno, lascia intravedere anche briciole di futurismo, a partire dall’azione intrapresa. Diversi autori hanno lasciato traccia della magia della bicicletta attraverso i loro scritti, ma non è nostra intenzione fare un viaggio attraverso una possibile letteratura ciclistica. Il nostro è un viaggio fatto per mezzo della bicicletta, intesa come alternativa meccanica al cavallo con il ricorso alla sola energia umana. Il tardo e intrepido scapigliato Olindo Guerrini forgiò un interessante neologismo: ciclofobi. Ai tempi del poeta, probabilmente, altro non erano che dei conservatori, quanti prediligevano ancora cavalli e carrozze; oggi potremmo definire altrettanto conservatori quanti intendono restare ancorati nelle logiche del solo petrolio per ogni spostamento. Nell’estate del barile in ascesa libera, insieme a questa impresa, risuona un poetico presagio di cambiamento sempre più necessario e dal volto umano per noi tutti, eco di piazze e di città nel lontano ’73, memoria di un’austerity ancora capace di generare poesia nonostante le incombenti guerre e le minacce economiche. Questo è un viaggio lento, d’altri tempi, intrapreso con la consapevolezza di riconsiderare dimensioni e portata degli spostamenti per una crescita umana ed interiore. La bicicletta è un mezzo con cui misurarsi e degustare un viaggio ben più profondo e allegorico, quello della vita e di tutte le sue inevitabili tappe, momenti dove corpo e macchina sono un tutt’uno divenendo in grado di raggiungere ciò che normalmente riteniamo impossibile. Infine va ricordato che questa impresa, nel suo piccolo, ha contribuito a ridestare interesse ed interazione tra sport ed arte, microimprenditoria e poesia, elementi troppo spesso inutilmente dissociati. Non a caso a Matteo Moraci, poeta e sportivo di recente scomparso che aveva aderito alla manifestazione, viene dedicata la tappa di Messina quale opportuno esempio per noi tutti.

L'Isola in collina – Tributo a Luigi Tenco


“L’Isola in collina – tributo a Luigi Tenco”
17a edizione

Ricaldone (AL)

17 – 18 – 19 luglio 2008

AL VIA L’ISOLA IN COLLINA 2008

Si apre giovedì prossimo, 17 luglio, la 17a edizione dell'”Isola in collina – Tributo a Luigi Tenco”, la rassegna di Ricaldone (AL), il paese del Monferrato dove Luigi Tenco è cresciuto e dove è sepolto. “L’Isola in collina”, realizzata dall’Associazione Culturale Luigi Tenco con il Comune e la Cantina Sociale di Ricaldone, si avvale del contributo di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Fondazione CRT. La consulenza artistica è del giornalista Enrico Deregibus, che condurrà anche i vari appuntamenti.
A dare il via alla rassegna, che proseguirà sino a sabato 19, sarà una produzione del Festival dedicata alle vie del sale e che vedrà protagonista Max Manfredi, uno dei più considerati musicisti e autori italiani. La serata di venerdì 18 sarà invece incentrata sul rock italiano, con un nome di punta come gli Afterhours e, in apertura, Deimos e Rosa tatuata. Il 19 sarà la volta degli Avion Travel, preceduti dal giovane Ettore Giuradei e da L’Aura, mentre nel pomeriggio si terrà un incontro dedicato a Luigi Tenco e Paolo Conte con contributi musicali e video. Durante i tre giorni si potrà inoltre visitare il “Centro Luigi Tenco”, il primo museo – centro documentale italiano dedicato ad un artista della canzone.

L”Isola in collina” è uno dei massimi festival italiani di canzone d’autore. Negli anni sono saliti sul palco di Ricaldone artisti come Francesco De Gregori, Vinicio Capossela, Ivano Fossati, Gino Paoli, Gianna Nannini, Edoardo Bennato, Carmen Consoli, Enzo Jannacci, Enrico Ruggeri, Daniele Silvestri, PFM, Samuele Bersani, Tiromancino.

IL PROGRAMMA

17 LUGLIO

ore 18, Centro documentale Luigi Tenco – sala convegni
Inaugurazione mostra “Facce d’autore” di Rosa Di Brigida
Ingresso gratuito

ore 21, Piazzale della Cantina sociale

Max Manfredi in “Le vie del sale”

Una produzione dell’Associazione Luigi Tenco di Ricaldone. Spettacolo-concerto con canzoni di Max Manfredi e di Paolo Conte, Fabrizio De André, Luigi Tenco e con testi di Giampiero Orselli. Con la partecipazione di Antonio Marangolo e di Gianni Ansaldi, Claudio Roncone, la Staffa

Ingresso 5 euro

18 LUGLIO

ore 21, Piazzale della Cantina sociale

Deimos
Rosa tatuata
Afterhours

Ingresso 15 euro

19 LUGLIO

ore 18, Centro documentale Luigi Tenco – sala convegni
– Presentazione della FIOFA (Federazione italiana organizzatori festival d’autore). Con Enrica Corsi, Gaetano D’Aponte, Mauro Gagino, Anna Graziani, Francesco Paracchini.
– “Tenconte. Luigi Tenco e Paolo Conte, due piemontesi nella canzone d’autore”. Con Avion Travel, Enrico de Angelis, Rosa Di Brigida, Gioachino Lanotte. Presentazioni di “Danson metropoli – Canzoni di Paolo Conte”, cd degli Avion Travel e di “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti”, volume del Club Tenco a cura di Enrico de Angelis, Enrico Deregibus, Sergio Secondiano Sacchi (BUR). Proiezione del video-arte di Rosa Di Brigida: “La risata di Tenco”

Ingresso gratuito

Ore 21, Piazzale della Cantina sociale

Ettore Giuradei
L’Aura
Avion Travel

ingresso 15 euro

In ricordo di Antonio Leonardo Verri. Sudiari.


Venerdì 9 maggio dalle ore 20.00 al Fondo Verri

In ricordo di Antonio L. Verri scomparso tragicamente
Il 9 maggio 1993, Antonio L. Verri, morì in un incidente stradale. Era di “sabato e poi venne una domenica” carica di lacrime per la Puglia della cultura.

Letture di Simone Giorgino, Piero Rapanà, Mauro Marino

e a seguire

Sudiari

Violle perDiari Di Guerra“, un progetto di narrazione musicale.a cura di Violle_X, una formazione nuova ma con un solido bagaglio di esperienze e di presenza nel panorama salentino degli ultimi anni.
Sudiari” è il diario di un sud molto poco narrato, ma reale, affaticato e stanco, ma attento e deciso a risollevarsi, intanto scavandosi dentro, alla ricerca di una identificazione esistenziale, di una pacificazione con un territorio spesso duro e incapace di riuscire a trattenere a sé  i propri figli.
I testi sono tratti dal diario di guerra di Luigi Simmini  sono tratti dal libro “Diari di guerra, Salice Salentino nella Resistenza” edito nel 2007 dal Comune di Salice Salentino. Il libro sarà presentato dal prof. Antonio Scandone.
Altri testi sono di Roberto Simmini, Andrea D’Agostino, Sandro Rizzo. Le musiche saranno eseguite da Mauro Ingrosso, chitarra elettro-acustica; Roberto Simmini, chitarra elettrica; Dino Potì, chitarra elettrica; andrea d’agostino, basso; paola scalpello, tastiere; antonio ingrosso, batteria; Tonia De Vincentis, voce. Le voci narranti: Guido Imperio, Marisa Rizzo, Roberto Simmini, Andrea D’Agostino.

Immagini video di Franco Livera

SUDIARI è un progetto di narrazione musicale.a cura di Violle_X, una formazione nuova ma con un solido bagaglio di esperienze e di presenza nel panorama salentino degli ultimi anni.
Sudiari” è il diario di un sud molto poco narrato, ma reale, affaticato e stanco, ma attento e deciso a risollevarsi, intanto scavandosi dentro, alla ricerca di una identificazione esistenziale, di una pacificazione con un territorio spesso duro e incapace di riuscire a trattenere a sé  i propri figli.
Le narrazioni sono tratte da un libro “DIARI DI GUERRA“, di Luigi Simmini e Antonio Scandone, due salentini  che raccontano le rocambolesche vicende vissute durante la seconda guerra mondiale, fino ai ritorni a casa fortemente voluti e desiderati.

“Una generazione di padri.
che hanno ricominciato, ricostruito.
I nostri padri che hanno amato intensamente la propria terra, i propri simili, che si sono aggrappati alla propria storia, alla fede, alle tradizioni dei padri e delle madri,
I nostri padri, tenaci e pazienti, poeti cantori della vita, memorie del mondo.
Una generazione, poi, di figli.
Eredi inconsapevoli, quasi casuali, di una storia straordinaria, unica e irripetibile.
Figli che devono ricordare e non smarrirsi.
Una nuova generazione di padri e madri, quindi, con le braccia alzate al cielo non per arrendersi, ma per invocare forza e meritare, un giorno, onore dai propri figli.”

info: robertosimmini@libero.it – 3478836083   –  www.violle.it

DIARI DI GUERRA
Salice Salentino nella Resistenza

DIARI DI GUERRA” è un libro pubblicato a cura dell’Istituto Comprensivo Statale di Salice Salentino (LE), in particolare dagli alunni della scuola media “Dante Alighieri” e sostenuta dal Comune di Salice Salentino e dalla Provincia di Lecce, che raccoglie i diari di guerra scritti da due cittadini di Salice, Luigi Simmini e Giuseppe Scandone.
Questa  iniziativa permette anzitutto di accedere alla conoscenza di vicende storiche che in qualche modo hanno avuto poche e sfuggenti  possibilità di essere divulgate e approfondite.
Si tratta di offrire un punto di vista in qualche modo inedito di come la nostra gente, i nostri padri hanno vissuto e subito le tristi e inquietanti situazioni verificatosi 60 anni fa, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Le vicende dei protagonisti rivelano tutta l’assurdità delle situazioni che moltissimi nostri connazionali hanno dovuto subire. Ma i diari allo stesso tempo narrano i ritorni a casa, fortemente desiderati, rocamboleschi ma riusciti.
In questo percorso si è reso necessario soffermarsi quindi anche su noi stessi, figli di quei padri, delle loro partenze e dei loro ritorni, per non dimenticare e acquisire una nuova consapevolezza, un nuovo rapporto con il nostro territorio e la nostra gente.
Da questa constatazione nasce l’esigenza di esprimere meglio in qualche modo il tentativo di ricercare una “pacificazione” con la propria realtà.
Il libro  “DIARI DI GUERRA – Salice Salentino nella Resistenza” è stato curato dal   Prof. Mario Proto, docente di Storia delle dottrine politiche e Sociologia generale nell’Università del Salento.
E’ stato pubblicato da LARES EDIZIONI, all’interno di “Percorsi“, collana editoriale di attualità e ricerche.

voci dall'inferno


voci dall’inferno
pratica attoriale/elettronica
da Dante
di
Alessandro Mazzotta

venerdì 18 aprile 2008
ore 19.00

su Radio Voice
http://www.radiovoice.it

"Il mulino degli sconcerti" di e con Simone Franco a Lecce (21, 28-29-30 marzo)


scarica qui il programma dettagliato in formato pdf

AMOUR FOU. Quarta edizione della rassegna "Keep Cool" organizzata da Coolclub


sabato 15 marzo – dalle 22.30
Manifatture Knos – Lecce
Ingresso 5 euro
Info
www.coolclub.it3394313397

AMOUR FOU

Prosegue la quarta edizione della rassegna Keep Cool, organizzata da Coolclub, che ospiterà anche Les fauves, El Ghor, Amari. Grande attesa per l’esibizione di Tom Verlaine

Sabato 15 marzo alle Manifatture Knos di Lecce con il concerto degli Amour Fou prosegue la quarta edizione di Keep Cool organizzata dalla Cooperativa CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci. La rassegna, realizzata in collaborazione con Nokia Trends Lab, Istanbul Cafè, Manifatture Knos e MusicClub, sarà chiusa dal concerto acustico (domenica 13 aprile a Lecce) di Tom Verlaine, leader dei Television, e Jimmy Rip.

Gli Amour Fou nascono dall’incontro fra Alessandro Raina (cantautore ed ex voce dei Giardini di Mirò), Cesare Malfatti (La Crus, The Dining Rooms), Leziero Rescigno (Soul Mio) e Luca Saporiti (Lagash). Folgorati dalla vicenda personale di una coppia di ex amanti i quattro musicisti iniziano a scrivere un disco ispirato a una storia vera di amore/odio, lungo una stagione che attraversa quarant’anni di cronaca italiana, fra pop, rock e canzone impegnata. Il risultato è un album che porta in grembo il cantautorato italiano in un viaggio fra Londra, Parigi e Berlino. Una scrittura che omaggia Battisti, Tenco, Radiohead, Notwist e Blonde Redhead.

“Senza timore di apparire forzatamente “colti” abbiamo fatto nostro un concetto diffusissimo nella cultura francese, semplicemente perché è il più efficace per definire precisamente una delle tante manifestazioni dell’amore nella storia, forse la più diffusa”, spiega il cantante Alessandro Raina. “L’amour fou è stato celebrato in tantissime opere non solo francesi, al di là di quelle omonime di Rivette e Breton, e nel nostro piccolo abbiamo cercato di aggiungere un contributo in più, sicuramente attualizzato ma al contempo molto legato a una stagione già passata. Questo disco è nato a sprazzi, trovando la sua identità solo verso la fine, quando ci è parso chiaro che sia musicalmente che narrativamente il tutto andava a comporre un piccolo affresco. Le canzoni sono uscite molto velocemente, e credo che questo sia dovuto da un lato all’aver trovato in fretta una modalità efficace per esprimere tanto il mio immaginario quanto il colore della mia voce (che ad oggi non è certo versatilissima) e dall’altro alla chiarezza di intenti che io e Leziero abbiamo sempre mantenuto nel comporre e arrangiare i brani”.

Venerdì 21 Marzo si torna all’Istanbul Cafè di Squinzano, in collaborazione con Nokia Trends Lab, la programmazione prosegue con il concerto degli Amari. L’attesissimo nuovo album degli Amari, simpatica band elettro funk un po’ bolognese e un po’ udinese, sì chiama “Scimmie d’Amore” (Riotmaker/Warner). Gli Amari nascono nel 1996 dall’idea malsana di Pasta e Dariella di vedere cosa potevano ricavare dall’hip hop se lo tormentavano un po’. Con un campionatore e parecchio spleen adolescenziale, i due iniziano una gavetta fatta di cassettine e concerti: funziona, si fanno un po’ conoscere e stringono amicizia con i 21, con i quali nel 1999 pubblicano “Il Contingente”, sguardo cattivello sull’hip hop. http://www.myspace.com/gliamari

Venerdì 4 aprile ancora all’Istanbul Cafè con i Canadians, in collaborazione con Nokia Trends Lab. Romanticismo da primo bacio. Melodie per il ballo scolastico di fine anno. Coretti da spiaggia. Ritornelli ammiccanti ed appiccicosi. I Canadians suonano con l’intento di costruire un pop colmo di canzonette adolescenziali e storie da college. Nati a Verona dalle ceneri degli Slumber, abbinano un’intensa attitudine chitarristica ad una perfetta padronanza dell’immaginario indie. http://www.myspace.com/canadianstheband

Questa quarta edizione di Keep Cool si chiude domenica 13 aprile al Db d’essai di Lecce con il concerto di Tom Verlaine affiancato da Jimmy Rip. In apertura spazio a Federico Fiumani, in versione “confidenziale”. Il nome di Tom Verlaine immediatamente rimanda alla New York di metà-fine ’70, a quel rinascimento di cui il dinoccolato e acuto chitarrista è stato tra i più luminosi protagonisti. E l’ombra lunga di quella golden age of rock si estende fino ai giorni nostri, facendo sì che ancora oggi egli continui ad essere un’icona per le generazioni più recenti di ascoltatori e musicisti (troppi da citare gli attuali debitori della sua lezione). I brani sono bozzetti in cui la chitarra del newyorchese più che ricamare tratteggia, gioca con pause e silenzi, riempie di calore i vuoti, crea paesaggi tra soundtrack e musica ambientale, concedendosi di quando in quando escursioni esotiche e vezzi blues. Fin troppo facile scomodare la musica per film o il Brian Eno più suggestivo, ma Verlaine si muove proprio su questi territori, dando la possibilità alla sua sei corde di svelare il suo lato più oscuro e talvolta claustrofobico. Nella sostanza, il leader dei Television supera la tentazione “pop” per abbracciare una sorta di cantautorato improvvisato, dove le canzoni diventano quadretti quasi impressionistici in cui sono le tessiture strumentali a farla da padrone, piuttosto che la melodia o la scrittura in sé; si prediligono tinte soffici e calde piuttosto che schitarrate e atmosfere spiccatamente “rock”, relegate al ruolo di intermezzo o raccordo. In sintesi, tanta classe d’altri tempi, sfoggiata con il solito piglio da splendido outsider, da musicista di classe, irrimediabilmente “trasversale” e, per questo, unico.

Session guitarist, cantautore, solista, compositore per il cinema e la televisione, direttore musicale e produttore, Jimmy Rip è considerato uno dei più stimati collaboratori da alcuni dei maggiori personaggi del rock, come Willie Nelson, Deborah Harry, Nishat Khan, Rod Steward, Tom Verlaine e Mick Jagger. Con queste credenziali, Rip si è accostato alla sfida creativa più gratificante della sua carriera: la produzione dell’album “Last Man Standing”, contenente 21 brani della leggenda del rock’ n’ roll Jerry Lee Lewis, che celebra l’apice della storica carriera di questo geniale creatore con il coinvolgimento di altri 22 noti artisti: Eric Clapton, B.B.King, Jimmy Page, Neil Young, Mick Jagger, Bruce Springsteen, Willie Nelson, Keith Richards, Kris Kristofferson, Kid Rock, Rod Steward, Toby Keith, George Jones, Don Henley, Buddy Guy, Merle Haggard, Ringo Starr, Ronnie Wood, Delaney Bramlett, Robbie Robertson, Little Richard e John Fogerty. Cresciuto a New York, Rip comincia a suonare la chitarra a livello professionale a 12 anni, ispirato dai primi Rolling Stones e influenzato dalle incisioni di Muddy Waters, John Lee Hooker, Howlin’ Wolf. Dopo anni di perfezionamento, diviene uno dei più apprezzati session guitarist della scena newyorkese. Nei primi anni 80 inizia una lunga collaborazione con il fondatore dei Television, Tom Verlaine. Alla fine degli anni 80, viene ingaggiato per incidere l’album da solista di Mick Jagger “Primitive Cool” e, in seguito, lo affiancherà come direttore musicale e chitarrista nel tour mondiale di supporto. Rip continua poi a comporre canzoni insieme a Mick Jagger, anche per il nuovo album solista del 1993 “Wandering Spirit”. Nel 1997, Rip pubblica un album blues solista intitolato “Way Past Blue”. Da ricordare le ampie collaborazioni con vari artisti, tra cui Rod Stewart, Hall & Oates, Kid Creole, Bette Midler, Patti Smith, Mariah Carey e Deborah Harry. In più, compone e incide colonne sonore per celebri film come “Night at the Golden Eagle” (2002) e “The Big Bounce” (2004), nonché vari specials per History Channel. A inizio 2007 Rip ha festeggiato l’uscita di “Tom Verlaine and Jimmy Rip Music for Experimental Film”, un DVD di musica originale e innovativa acclamato dalla critica, orchestrato per un film muto vintage e costato 9 anni di lavoro.

Federico Fiumani, cantante, chitarrista e scrittore, negli ultimi anni, oltre ad aver continuato a pubblicare album con i Diaframma, si è anche dedicato alla carriera solista. Nel 2006 è uscito “Donne Mie”. Ha inoltre finora dato alle stampe cinque volumi di poesie e pensieri. Recentemente Coniglio Editore ha pubblicato la sua autobiografia. “Brindando coi demoni” dà voce alla sua anima inquieta raccontando avventure inconfessabili e ripercorrendo una vita vissuta al di fuori delle regole. I Diaframma sono uno dei gruppi più rappresentativi della famosa scena fiorentina e italiana degli anni ottanta. Nascono sull’onda inglese del dark-rock decadente, esordiscono dapprima come cover band dei Joy Division, poi, nel 1982, incidono il loro primo singolo, “Pioggia”, accompagnato dal b-side “Illusione ottica”. Nel 1984 esce “Siberia” per l’etichetta indipendente IRA. Nel 1986 la new wave è morta, e “Tre Volte Lacrime” vuole essere un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell’album precedente, con uno dei più fortunati brani di Fiumani, “Marisa Allasio”. Negli anni ’90 i Diaframma continuano su una strada decisamente lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito underground con un altalenante successo commerciale. I Diaframma, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e inoltre raccolgono in due album (“Albori” e “I Giorni dell’IRA”) le sensazioni che avevano portato alla formazione di uno dei gruppi new wave più importanti nel panorama italiano. Successivamente escono “Live a Big Club 1988″(2002) e nel 2004 “Volume 13″ che rimarca fin dal titolo un ruolo di spartiacque, segnando lo spazio tra i precedenti dodici album in studio e i progetti futuri.

“L’idea di fare un tour soltanto con la chitarra”, spiega Fiumani, “nacque per caso alcune estati fa quando, con i Diaframma, ci apprestavamo a suonare a Firenze in quel bellissimo posto che e’ l’Anfiteatro delle Cascine. La grande incognita di tutti i concerti all’aperto e’ il tempo e fin dalla mattina le nuvole si opposero cosi’ tanto che, stremati nel tardo pomeriggio decidemmo di rimandare l’esibizione. Come ogni buon capitano che resta sulla nave fino all’ultimo, rimasi all’Anfiteatro mentre gli altri smontavano gli strumenti e se ne andavano. Verso le nove di sera l’acqua smise di scendere e il clima era fresco e stupendo tanto che molta gente arrivava e mi diceva “dai Federico, facci almeno qualche pezzo”. Quindi salii sul palco e cantai le canzoni proprio come erano nate, solo voce e chitarra acustica. Il risultato? La gente applaudiva; di me ricordo che ero emozionato come poche volte in vita mia. Siccome di emozioni si vive, è nata la voglia di riprovarci, di vivere questa avventura come un esordio pieno di speranze e di entusiasmo”.

Programma

Amour Fou – 15 Marzo – Manifatture Knos di Lecce 5 euro
Amari
– 21 Marzo – Istanbul Cafè di Squinzano (Le) 7 euro
Canadians
– 4 Aprile – Istanbul Cafè di Squinzano (Le) 5 euro
Tom Verlaine
– 13 Aprile – Db d’essai – Lecce 20/15 euroInizio concerti ore 22.30

Crossing Borders. Orality, Interculturality, Memory Archives and Technology


7th Conference of The International Society for the Oral Literatures of Africa (ISOLA)
Lecce, Italy, 11-15 June 2008
Crossing Borders. Orality, Interculturality, Memory Archives and Technology

Programme

Tuesday 10 June
Arrival of members in Lecce
[University – Buon Pastore, Via Taranto 35]

17-19 Registration
Wednesday 11 June
[Conference Room, Rector’s Office – Chiostro Santa Maria del Carmine]

8.30 Registration
9.30 Opening – Chair: Itala Vivan, Maria Renata Dolce
10.30 Coffee break
11.00 Keynote address – Chair: Hein Willemse (Isola President)
32. Finnegan, Ruth (Open University, UK) – Studying the oral literatures of Africa in the 1960s and today
12.00 Guided tour of Lecce
13.30 Lunch break
[University, Buon Pastore]
15.00 Parallel Sessions 1 – Theory and oral performance
1.1 Chair: Jean Derive
4. Agbajoh-Laoye Oty (Monmouth University, US) – Contesting modernity, decolonizing indigenous spaces: engaging orality and theme in selected African diaspora literature.
8. Akoma, Chiji (University of Pennsylvania, US) – The novel as pepper-soup: stirrings of the oral performance in the New World.
33. Furniss, Graham (University of London SOAS, UK) – On the multiple dimensions of memory in the oral communicative moment.
64. Okpewho, Isidore (Binghamton University, US)- Oral tradition and contemporary society.
1.2 Chair: Antoinette Tidjani
1. Adama, C. Lami (Western Illinois University, US) – Understanding the Igala worldview through their folklore.
5. Agomuo, Vivian (Independent Scholar, Lagos, Nigeria) – Preserving the memories of Igbo culture through festivals.
17. Boscolo, Cristina (University of Mainz, Germany) – Odún: an exploration.
77. Ramagoshi, Refilwe (University of Pretoria, South Africa) – The chicken or the egg, which came first? African beauty pageants.
1.3 Chair: Adetayo Alabi
62. Ogembo, Odongo (Maseno University, Kenya) – The body as a weapon: reflections based on memories of Lwanda Magere.
69. Osai, Jason (Rivers State University, Nigeria) – Inter-world love triangle: contemporary explication of an African legend.
89. Thotse, M.L. (University of Pretoria, South Africa) – “Psatla nkgashana”: African traditional telepathy?
103. Wood, Felicity (University of Fort Hare, South Africa) – The mermaid woman in the 21st century: oral narratives concerning the wealth-giving mermaid woman, the mamlambo, in their modern and contemporary South African context.
1.4 Chair: Françoise Ugochukwu
31. Egejuru, Phanuel (Loyola University, US) – Retrieving and defining critical tools in African orature.
55. Mokobia, Jiff (University of Delta State, Nigeria) – Intertextuality in Achebe’s Things Fall Apart and Arrow of God.
68. Osaaji, Geoffrey Mumia (University of Nairobi, Kenya) – Elements of orality in Ngugi wa Thiong’o’s, Wizard of the Crow.
81. Sangabau, Raymond (Université de Kinshasa, Congo) – Traditional, oral elements and their functions in Achebe’s Arrow of God.
99. Waita, Zachary (Egerton University, Kenya) – Inter-textuality of the oral and written literature in the age of globalization: the case of Ngugi Wa Thiong’o.
17.00 Coffee break

17.30 Parallel Sessions 2 – Identity, orality and human rights
2.1 Chair: Uta Reuster-Jahn
40. Idamoybo, Ovaborhene (Delta State University, Nigeria) – Intertextuality and intercontextuality in Ighopha music of Okpe culture: analysis of the track, In What is Good, we Find Evil by Egbikume Azano.
72. Pecoraro, Vito (University of Palermo, Italy) – Le raï : de la culture bédouine à la culture des cités.
102. Willemse, Hein (University of Pretoria, South Africa) – Re-making histories and memories: the South African Cape musicals of David Kramer and Taliep Petersen (1986- 2006).
2.2 Chair: Isidore Okpewho
50. Lombardi-Diop Cristina (American University in Rome, Italy) – Memories of Italian colonialism: writing the silenced voices of history.
79. Rizzà, Laura (University of Bologna, Italy) – Body language: the slave body and the word in African Diaspora literature.
87. Terracciano Alda (Future Histories Archives, UK) – Trading faces: recollecting slavery – a case study on orality and archives in the African Diaspora.
90. Tidjani-Alou, Antoinette (University of Niamey, Niger) – Ancestors from the East, spirits from the West. A panorama of intercultural themes and motifs from the Nigérien Sahel.
2.3 Chair: Itala Vivan
36. Groenewald, Manie (University of the Witvatersrand, South Africa)- Songs about Zuma: orality and context.
44. Krog, Antjie (University of Cape Town, South Africa) – ” a continous cry…” – bearing witness to Homi Bhabha’s “unequal and uneven forces of cultural representation in the contest for political and social authority within the moral world order”.
46. Kunene, Daniel P. (University of Winsconsin, US) – S.E.K. Mqhayi’s Ityala lamaWele, a dramatic presentation of court proceedings in a Xhosa traditional court.
2.4 Chair: Maria Renata Dolce
11. Asante, Yaw (Mount Royal College, Canada)- Orality and Ghanaian identity: Kojo Laing’s Search Sweet Country.
22. Darah, Godini G. (Delta State University, Nigeria) – Memory, history and the politics of national identity in the popular music of the Urhobo of the Niger Delta, Nigeria.
37. Guardi, Jolanda (University of Milan, Italy) – Le dialecte algérien comme moyen d’opposition politique.
83. Sindoni, Maria Grazia (University of Messina, Italy) – The Creole in the Caribbean: how language can create a cultural identity.

Free dinner
[Chiostro Santa Maria del Carmine, Rector’s Office]
21.00 Traditional music and dances of Salento

Thursday 12 June
[University – Buon Pastore, Via Taranto 35]
9.00 Parallel Sessions 3 – Technology and Archives
3.1 Chair: Graham Furniss
3. Adeniran, Morenike Adunni (University of Ibadan, Nigeria) – Mutation of style in trans- generic narrative fiction.
41. Johnson, John W. (Indiana University, US)- Publishing a successful manuscript in the oral epics in Africa series (Indiana University).
80. Roulon-Doko, Paulette (LLACAN-CNRS, France)– Transcrire, traduire et éditer des contes africains.
101. Wasamba Peter (University of Nairobi, Kenya) – The politics of internet and preservation of African oral literature.
3.2 Chair: Tanure Ojaide
12. Azuonye, Chukwuma (University of Massachusetts, US)- Migration of traditions: memory archives for the reconstructon of the history of African oral literature.
14. Baumgardt, Ursula (LLACAN-CNRS, France) – La mise en scène de la littérature orale dans des DVD filmés : l’exemple des contes peuls du Nord-Cameroun.
39. Idamoybo, Atinuke (Delta State University, Nigeria) – The sustenance of Yoruba musical culture through memory archives and technology.
45. Kuitche Fonkou, Gabriel (Inspecteur Ministère Enseignement, Cameroun) – Littérature orale : mémoire technologique, mémoire historique.
65. Onanuga, Cornelius Oluwarotimi (University of Ijebu-Ode, Nigeria) – The apepe traditional musical rendition of Ijebuland: challenges of preservation and continuity.
3.3 Chair: Winnie Nkhuna
24. David, Maserame Hannah (University of Gaborone, Botswana)- Memory archives, technology and the oral arts in Botswana.
51. Makgopa, Mokgale (University of Venda, South Africa)- Transmission and archiving of oral literature through the click of a button.
54. Merolla, Daniela (University of Leiden, Netherlands)- Verba Africana: pilot project on African oral genres and technology.
84. Smith, Pamela J.O. (University of Nebraska, US) – From traditional historical archives to the new technologies of communication: Akínwùmí Ìsòlá and the video explosion.
3.4 Chair: Tal Tamari
23. Dauphin-Tinturier, Anne-Marie (LLACAN-CNRS, France) – Comment structurer un hypermédia ?
29. Dili Palaï, Clément (Ngaunderé, Cameroun/Arras, France) — Oralité et enjeux des TIC au Nord-Cameroun.
42. Kaschula, Russell H. (Rhodes University, South Africa) – Digitizing and technologizing the oral word: the case of Bongani Sitole.
49. Leguy, Cecile (Université de Paris V, France) + Dembélé Alexis (Paris III, France) – Radio locale et dynamique du conte en milieu rural africain : l’expérience d’une rencontre entre conteurs après dix ans d’interventions à Radio Parana (Mali).
11.00 Coffee break

11.30 Parallel Sessions 4 – Intertextuality. from oral to written texts

4.1 Chair: Russell Kaschula
61. Oboe, Annalisa (University of Padua, Italy) – “Survival is in the mouth”: encoding orality in Yvonne Vera’s writing.
66. Opara, Chioma (Rivers State University, Nigeria) – Fleshing out memory: history and politics in Ezeigbo’s The Last of the Strong Ones.
67. Orobello, Ornella (University of Palermo, Italy)- Identity formation in two generations of African women writers: Emecheta and Adichie.
75. Presbey, Gail (University of Detroit, US) – Prophetess Alice Auma Lakwena: interviews and signage.
4.2 Chair: Cécile Leguy
18. Bourlet, Mélanie (LLACAN-CNRS, France)- La mémoire et le rythme. Sur l’oralité des poèmes de Bakary Diallo (1892-1978).
30. Duruoha, S. I. (Rivers State University, Nigeria) – Tapestry of sounds and symbols: meaning, memory and intertextuality in the poetry of Christopher Okigbo.
57. Mweseli W. Monica (University of Nairobi, Kenya) – Okot P’Bitek and the use of oral literature in his written texts.
96. Ugochukwu, Françoise (Open University, UK) – « Aidez-nous à combattre le mal » – l’arme du chant collectif au coeur du conflit biafrais.
4.3 Chair: Mokgale Makgopa
7. Akinyemi, Akintunde (University of Florida, US) – Contemporary Nigerian dramatists and Yoruba oral history.
26. Delfini, Antonella (University of Bari, Italy) – Elements of oral tradition in Uzodinma Iweal’s Beasts of no Nation.
52. Mamet-Michalkiewicz, Marta (University of Silesia, Poland) – Storytelling as the art of seduction: The Thousand and One Nights as intertext in contemporary African literatures.
86. Tamari, Tal ( MALD-CNRS, France) – La littérature française en traduction bambara : l’exemple du Comte de Monte Cristo.
4.4 Chair: Stephen Belcher
6. Aiello Traore, Flavia (University of Calabria, Italy) – Reading Swahili children’s books: orality, education, and interculturality in contemporary Tanzania.
20. Colombo, Laura (University of Verona, Italy) – Des voix des aïeules à Sylvie Vartan: paroles et chants de femmes dans l’Afrique contemporaine.
94. Udo, Daniel G. (University of Uyo, Nigeria) – African oral traditions and the dramatic medium: Amiri Baraka and Femi Osofisan.
95. Udoh, Isaac (Abia State University, Nigeria) – Oral literature and the question of identity in the Niger Delta of Nigeria: a study of J.P.Clark’s The Ozidi Saga.
13.30 Lunch break
[University – Facoltà Lingue, via Calasso 3]

15.00 Workshop with African Italian writers
Chair: Itala Vivan
2. Aden, Mohamed Kaha (Somalia/Pavia, Italy) – Le vie di Mogadiscio / The streets of Mogadishu (Les rues de Mogadichio).
35. Ghermandi, Gabriella (Ethiopia/Bologna, Italy) – In the shade of the shameless branches laden with bright red flowers.
43. Khouma, Pap (Senegal/Milano, Italy) – Mon voyage dans ma troisième langue, l’Italien (My journey through Italian, my third language).
48. Lamri, Tahar (Algeria/Ravenna, Italy) – Il pellegrinaggio della voce / Le pèlerinage de la voix (The voice’s pilgrimage).
17.00 Coffee break
17.30 General assembly
20.15 Bus to social dinner

Friday 13 June
[University – Buon Pastore, Via Taranto 35]
[Room 2]
9.00 Plenary lecture – Chair: Ruth Finnegan
28. Derive, Jean (LLACAN-CNRS, Université de Chambery, France) – Diaspora mandingue en région parisienne et identité culturelle : production de littérature orale en situation d’immigration.
10.00 Coffee break

10.30 Parallel Sessions 5 – New crossings identity

5.1 Chair: Graziella Parati
58. Nfah-Abbenyi Juliana Makuchi (University of North Carolina, US) – African oral narratives and the intercultural immigrant experience of home in the Southern United States.
59. Nkhuna, Winnie (University of Pretoria, South Africa) – New crossings immigration and interculturality in South Africa.
71. Paci, Francesca Romana (University of Eastern Piedmont, Vercelli, Italy) – Italophonic African writers and the heritage of oral literature.
82. Sanou, Alain (Université de Ouagadougou, Burkina Faso) – L’impact des migrations sur la littérature orale bobo.
97. Van Coller, H.P. (University of the Free State, South Africa)- Intertextuality in Hafid Bouazza’s novel Paravion.
5.2 Chair: Juliana Makuchi Nfah-Abbebyi
38. Gueye, Marame (University of East Carolina, US) – Praise Song for the Good Woman: the Influences of islam on Wolof oral poetry.
47. Kuria, Mike (Daystar University, Kenya) – Our narratives, our memories: revisiting the performance of Gitiiro among the Agikuyu of Kenya.
85. Suriano, Maria (University of the Witwatersrand, South Africa) – Oral history, memory and gender: TANU women and the liberation struggle in colonial Tanganyika.
100. Wanjala, Alex Nelungo (University of Nairobi, Kenya) – Elements of the gothic in Grace Ogot’s fiction.
5.3 Chair: Paulette Roulon-Doko
63. Ojaide, Tanure (University of North Carolina, US) – Oral poetic performance in Africa and the African Diaspora: Udje, Battle Rap, and Calypso.
73. Petillo, Mariacristina (University of Bari, Italy) – Trinidadian calypsoes as oral heritage: linguistic and cultural problems.
78. Reuster-Jahn, Uta (University of Mainz, Germany) – Traits of traditional orature in Swahili Bongo Fleva (HipHop) music in Tanzania.
91.Tsaaior, James (University of Ibadan, Nigeria) – The cross-cultural dialogue across the Atlantic dissolving cultural boundaries between Africa and its Diaspora.
5.4 Chair: Nduka Otiono
9. Alabi, Adetayo (University of Mississippi, US) – The trickster and the autobiographer: orality, art, and African cultural production.
13. Ba Alpha Oumarou (LLACAN-CNRS, France) – Les procédés de légitimation du pouvoir dans l’épopée peule du Fouladou.
15. Belcher, Stephen (Independent Scholar, US) – Evolution, orality, and the epic.
34. Gelaye, Getie (Hamburg University, Germany) – Amharic poems preserved in the Fondo Conti Rossini, BNAL in Rome, Italy.
74. Piangatelli, Roberto (Independent Researcher, Brescia, Italy) – “Wahalla don start, Ken don die”. A cry for the death of Ken Saro-Wiwa (E’ cominciato il casino, Ken è morto…).
13.00 Lunch break

15.00 Parallel Sessions 6 – Orality and performance
6.1 Chair: Hein Willemse
21. D’Abdon, Raphael (University of Udine, Italy) – Building a continuum: spoken word movement and the re-production of oral culture in post-apartheid urban South Africa.
53. Martino, Pierpaolo (University of Bari, Italy) – Transnational metamorphoses of African orality: L.K. Johnson’s dub poetry.
70. Otiono, Nduka (University of Alberta, Canada) – Tradition and secondary orality: new Nigerian performance poets and the search for new idioms of expression.
92. Tsenôngu, Moses Terhemba (Benue State University, Nigeria) – Technological verdicts in Tiv oral poetry: the emergence of Golozo as the greatest poet of his time.
6.2 Chair: Francesca Romana Paci
10. Aresta Antonio (University of Salento, Lecce, Italy) — Wolof griot from Senegal: between tradition and change.
60. Nyitse Mbaiver Leticia (Benue State University, Nigeria) – Text and context: a study of poetic practice of Grace and Simeon Tsav.
93. Turner, Noleen (University of KwaZulu-Natal, South Africa) – Fluidity and the oral text – Izihasho amongst the Zulu.
98. Van Niekerk, Jacomien (University of Pretoria, South Africa) – Folktale influence in Afrikaans literature: (mis)recognition, interpretation, negotiation.
6.3 Chair: Oty Agbajoh-Laoye
16. Bornand, Sandra (LLACAN-CNRS, Switzerland) – La secrète revendication d’une sexualité féminine : les chants du marcanda chantés par les captives songhay (Niger).
19. Byaruhanga, Frederick K. (University of California in Los Angeles, US)- African traditional higher education: a misnomer?
56. Motsei, Sara (University of the Free State, South Africa) – Naming of an African child (in particular Sesotho).
76. Rafapa, Lesibana (University of Venda, South Africa) – African traditional oral hymns vis-à-vis universal human spirituality.
88. Tengan, Alexis B. (Independent Researcher, Belgium) – Memory archiving and the ritual art of narrative performance: case study of the Dagara bagr archive project.
17.00 Coffee break
17.30 Closing of conference
[Palazzo Cezzi]
19.30 Poetry reading (Antjie Krog, Natalia Molebatsi) with farewell drinks

Saturday 14 June

9.00 Day excursion to Salento with visit and lunch in Otranto and visit to Galatina

Sunday 15 June
10.00 Coda : Special programme Italo-Senegalese (Introduction : Antonio Aresta)
10.15 Film document (94′) “Keita, l’héritage du griot” (Keita, the griot’s legacy) – Original version in French and Bambara, captions in Italian
12.00 Presentation of project of cooperation between Salento and Senegal and performance on the legend of Sundjata Keita
13.00 Short performance by the Senegalese griot Mandiaye Ndiaye with artists from “La fabbrica dei gesti” (The workshop of mimes)