Una vita come si deve. Florio Panaiotti


Florio Panaiotti Una vita come si deve Michela ripensava ai suoi genitori. Erano dei buoni genitori, e prima ancora erano una coppia cristiana come si deve. A Michela non importava se i suoi genitori fossero una buona coppia, o un’ottima coppia, o addirittura eccellente. Erano come si deve e basta. E ne era fiera. Da bambina pensava spesso che una volta cresciuta avrebbe voluto essere come loro. I suoi genitori, anche presi come singole persone, le sembravano degli ottimi modelli: erano educati, rispettosi degli altri, generosi verso il prossimo, andavano a Messa la domenica e per Pasqua e per Natale, e avevano…

“Psicofantaossessioni” di Faraòn Meteosès


Luciano Pagano su “Psicofantaossessioni” Faraòn Meteosès Nella sua introduzione scritta per questo libro di versi edito da Lietocolle, Claudio Comandini ci mette subito in guardia sull’ipocrisia e sulla falsa promessa di veridicità insite in tutte le introduzioni. Elucubrazioni autoevisceranti per mettersi in mostra o viatici che sollevano dalla lettura delle stesse poesie? Un discorso che in modo analogo si potrebbe fare con le poesie, i romanzi, in un’infinita rincorsa che come meta finale avrebbe un unico termine, l’onestà intellettuale. Il libro di Stefano Amorese (che in arte utilizza il proprio anagramma eufonico Faraon Meteoses) è un libro che raccoglie la produzione di…

La bambina utile (microracconto). Bianca Madeccia


Bianca Madeccia La bambina utile (microracconto). La bambina utile un giorno aprì alle bambine inutili. Era da molto che premevano alla porta, così, le lasciò entrare. In pochi minuti, le bambine inutili presero possesso della casa. La loro prima azione fu bruciare pile di libri da cui divamparono storie ardenti. La fiamma, che mai prima aveva brillato tra quelle pagine, ora svettava incontrastata. La cenere, bianca e compatta, riposava a terra, cipria cocente di rare pagine avoriate di buona grammatura. (Da “La bambina utile”, inediti) Biografia breve: Bianca Madeccia, è giornalista. Ha pubblicato microracconti, sillogi poetiche, saggi, traduzioni. Suoi testi sono stati…

Daniela Rindi. Figlio della luna


Daniela Rindi Figlio della luna Venivo da Milano, avevo poco più di vent’anni e facevo l’attrice. Costretta a stare per lunghi periodi nella capitale, a causa delle prove, decisi di trasferirmi definitivamente. Cercare casa non era facile, gli affitti non erano alla mia portata, perciò tergiversavo approfittando delle amicizie, girandomi tutti i quartieri di Roma. Quella volta abitavo in vicolo dei Serpenti, la casa era dell’amica di una mia amica, in pratica una sconosciuta, anche lei attrice, ma molto più grande di me. La sera che arrivai, le dieci circa, mi accolse frettolosamente, mi fece vedere il letto e scappò via, urlandomi…

Se non c'è altra via.


Elisabetta Liguori Se non c’è altra via. su “Recinto di porci” di Andrea Simeone Il primo romanzo di Andrea Simeone è una storia di confine: cronometra tempi, circoscrive umori, segnala perimetri, ridimensiona orizzonti. Il confine dell’adolescenza nei primi anni novanta, quello dell’amicizia, quello della provincia vulcanica intorno a Napoli, quello del carcere, quello del Male nel suo insieme. Ciascuno di questi contorni, all’interno di questo testo narrativo, risulta netto e circoscrivibile e l’effetto è volutamente claustrofobico e certo. Una condanna che va ben oltre la durata delle sue duecento pagine circa e che, ripercorrendo all’incirca un quinquennio, si sofferma a colpire principalmente…

"Il passaggio". Maria Zimotti


Maria Zimotti Il passaggio Le metamorfosi dei figli vanno da sé. Non le guardo, facendo solo il cambio degli armadi estenuante lotta dei vestiti che non riescono a stare dietro alle loro cellule che si moltiplicano Non le foto mi hanno dato il senso che mio figlio è ormai un uomo che per sempre se ne è andato quel bambino come le sue tutine date via Solo quel suono qualche giorno fa quando sentivo in una casa impregnata dall’odore tipico del pannolino misto a pastafissan a latte in polvere. Quel suono del bambino che piangeva. Il richiamo senza parole, musica che contiene,…

Il mondo salvato dai ragazzini difficili.


Luciano Pagano Il mondo salvato dai ragazzini difficili su “Guarda che prima o poi Dio si stancherà di te” di Patrizia Caffiero. Patrizia Caffiero, leccese di origine, vive e lavora in Emilia. Il suo “Guarda che prima o poi Dio si stancherà di te” è uscito di recente da Miraviglia Editore (Reggio Emilia), l’autrice è presente nell’antologia “Quote rosa”, dell’editore Fernandel. Il testo è una via di mezzo tra un resoconto narrato e un diario. Se lo leggiamo come diario la vicenda è individuata tra il settembre del 2003 e il giugno del 2004, ma ciò costituirebbe la riduzione di un lavoro…

Scritture segrete: da Erodoto a Bin Laden. Intervista a Nicola Amato


Bianca Madeccia Scritture segrete: da Erodoto a Bin Laden. Intervista a Nicola Amato Dritto al punto con un bel linguaggio pulito ma mai banale. Non si perde in inutili arzigogoli il professor Nicola Amato, massimo esperto italiano di Steganografia e docente universitario di “Scritture segrete” presso l’università di Varese. Vuole essere capito, vuole veramente comunicare. Conversare con lui è estremamente piacevole: possiede al tempo stesso grinta e profondità, competenza e passione, intelligenza viva e curiosità eclettica. Ascoltarlo mentre parla, è come osservare un giocoliere che fa volteggiare un gran numero di notizie, informazioni, punti di vista che si lasciano dietro una scia…

D'amore e di cucina.


Luciano Pagano D’amore e di cucina. Su “L’orata innamorata. Ricette afrodisiache e narrativa nuda” di Luca Moretti e Antonio Bufi. Qualche tempo fa, una mattina, mi è successo di vedere in televisione il Grande Cuoco, quello che tutti conoscono, quello che frequenta i salotti e interviene donando i suoi consigli sagaci, saggiando la consistenza dei salami e crogiolandosi tra stagionature di prosciutti e botti di buon vino. Il Grande Cuoco, interrogato dalla presentatrice che gli chiedeva di un’ipotetica relazione tra l’Amore e la Cucina rispondeva accigliandosi, sbottando, rivelando un carattere cui il suo spettatore abituale non è abituato. “Ma come? Una relazione…

Ettore Maggi intervista Simone Sarasso


Ettore Maggi intervista Simone Sarasso Simone Sarasso è un giovane scrittore di Novara che ha dato un bello scossone alla narrativa di genere italiana, che finalmente potrà affrontare a testa alta le critiche e rappresentare davvero, come dovrebbe fare la letteratura noir, la coscienza critica sulla Storia politica e sociale italiana. Dopo aver pubblicato il suo “Confine di Stato” con un piccolo e intelligente editore di Orbetello, Effequ, grazie anche all’apprezzamento di Valerio Evangelisti (che ha scritto “Siamo di fronte a un libro importante e a un esordio strepitoso”) il libro è stato ripubblicato da Marsilio, e sembra avere un notevole successo…

Si vive sospesi tra le aspettative e tra i "le faremo sapere"


riceviamo dalla nostra amica, e segnaliamo: “Da ragazzina delegavo ai grandi colpe e meriti. Ora che sono cresciuta anche io faccio parte degli adulti, sono una “giovane adulta” che deve metterci del suo. Certo chi di dovere dovrebbe porgere l’orecchio più alle necessità e meno alle filosofie che rimangono solo su carta. Rappresento probabilmente un target di 27enni (o giù di lì) che sono incastrati, in un ingranaggio rotto. Nè un passo avanti nè un passo indietro. All’inizio credevo d’essere io in fondo quella sbagliata, invece mi accorgo che la situazione è ben più grave. la mia laurea mi ha regalato sì…