Daniela Gerundo su “Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek (Mondadori).


Daniela Gerundo su “Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek (Mondadori). Una sceneggiatura, non un semplice romanzo. Capitoli brevi, ognuno con una storia a sé che traggono linfa dai sentimenti e dalle fragilità umane per produrre , infine, l’armonia di un racconto autobiografico forte e dettagliato, autentico e spassionato nel quale ritroviamo le cifre stilistiche che già caratterizzano il linguaggio filmico di Ozpetek. È un linguaggio tipico il suo quando parla di relazioni umane e sentimenti : attento, delicato, ironico, composto, dotato di una leggerezza tale da non offendere alcuna sensibilità. Ci aspettiamo di poter rivivere nelle sale cinematografiche le emozioni che Ferzan ci…

Il Libro del 2010 salentino consigliato da SalentoWeb.Tv: “È tutto normale” di Luciano Pagano (Lupo Editore 2010)


Potete acquistare “È tutto normale” in formato epub (per ebook reader, ipad, pc): http://alturl.com/sgtst su Ebookyou.it in libreria, oppure ordinarlo a ordini@lupoeditore.com, oppure su ibs.it: http://alturl.com/pao3y Riporto qui di seguito l’articolo comparso ieri su SalentoWebTv: “Respiri nuovi si aggrovigliano sopra il cielo della carta stampata presagendo l’inizio di una nuova Era. L’esplosione del fenomeno iPad ha generato un vero e proprio tsunami mediatico e l’impero che i libri stampati stancamente ma orgogliosamente si sono guadagnato sembra ormai finire nelle tenebre del dimenticatoio tecnologico rischiando di essere completamente soppiantato dalla controparte digitale. Alle porte del 2011 si profilano nuove creature letterarie, siano esse…

L’inferno di Dante. Una storia naturale (Mondadori)


La bibliografia di Dante è sterminata. Non si contano i titoli, su più livelli di approfondimento, dedicati a uno dei capolavori della storia della letteratura e delle letterature di tutti i tempi. Un’opera che ha influenzato secoli di genti, potremmo dire. L’opera pubblicata da Mondadori nella collana Strade Blu si intitola “L’inferno di Dante. Una storia naturale”. La cosa che mi ha colpito per prima di questo testo è la sua confezione, ottima in un periodo in cui si producono libri qualitativamente e ‘oggettisticamente’ perfidi. Sfogliando questo libro mi sono chiesto a chi potrebbe essere rivolto un testo di questo genere. Tanto…

Esce “Gli incendiati”, romanzo di Antonio Moresco.


Un uomo “completamente infelice”, nauseato dal mondo e dall’esistenza, prende la macchina e parte senza una meta. Si ferma in una località di mare, in un grande albergo, dove si nasconde e, come un insetto, spia la vita delle famiglie, delle persone in vacanza. Fa caldo, il mare è oleoso, l’atmosfera viscida e appiccicosa, l’afa genera piccoli incendi lungo la costa arida. Ma una notte scoppia l’allarme: un incendio gigantesco si avvicina, le fiamme incombono, i villeggianti fuggono dall’albergo. Così il protagonista, che riesce a mettersi in salvo su una collina da dove può rimirare lo spettacolo terribile del fuoco. Ma si…

Incipit da paura!


Bisogna leggere. Per leggere bisogna avere un libro. Per avere un libro ci sono tre modo principi. Farselo prestare. Andare in biblioteca. Comprarlo. In ordine sparso a seconda dei casi. Quando un libro va acquistato ci si può affidare al caso (acquisto occasionale) o alla decisione (omicidio premeditato). Quando bisogna scegliere, di solito, si comincia dalla prima pagina, oppure dal mezzo. Ci si lascia guidare dal momento. Sul sito Libri Mondadori è possibile leggere il primo capitolo di quasi tutti i libri-novità in vendita. Alcuni incipit rivelano sorprese inaspettate. Eccone uno che voglio segnalarvi. Il libro in questione è appena uscito da…

This is the end.


“Questo romanzo è stato scritto nell’arco di quindici anni e assume la sua forma definitiva soltanto adesso, ora che la terza e ultima parte si aggiunge alle prime due che videro la luce nel 2001 e nel 2003. Del tutto rivisto nelle prime due parti, dunque, e finalmente concluso, “Canti del caos” si presenta in tutta la sua assoluta singolarità. Concepito per non lasciare indifferenti, a costo anche di suscitare reazioni di rifiuto, questo romanzo si accampa come opera incandescente, vertiginosa, un’opera che va a inscriversi immediatamente, di diritto, nel novero di quelle imprese estreme che come grandi massi erratici punteggiano la…

La solitudine dei numeri primi


Daniela Gerundo su “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano Suscita antipatia da subito l’ingombrante figura del padre di Alice, la protagonista del racconto; l’uomo cerca nella figlia il riscatto delle proprie frustrazioni, sottoponendola, ancora bambina, ad un estenuante allenamento sciistico tanto intenso quanto sgradito alla piccola che rimane vittima di un incidente di cui porterà i segni a vita. L’oppressivo genitore mi ha fatto tornare in mente un episodio visto recentemente in televisione, di un padre, allenatore della propria figlia nuotatrice, che ha tentato di malmenarla al termine di una deludente prestazione sportiva. Il tutto davanti a migliaia di attoniti…

Il codice dei vinti. Su “Il contagio” di Walter Siti


Il codice dei vinti. “Il contagio”, di Walter Siti Quale può essere stata la sensazione che provarono, nel 1955, i primi lettori di “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini? Questa domanda è utile alla comprensione dell’ultimo romanzo di Walter Siti, “Il contagio”, edito da Mondadori, un libro che racconta in presa diretta una realtà difficile e poliedrica, quella della borgata romana. Walter Siti è profondo conoscitore dell’opera di Pasolini, della quale è curatore nella sua completezza per l’edizione dei Meridiani mondadoriani. Fare un parallelo tra la pubblicazione dei due romanzi è utile perché di riflesso il lettore può accorgersi di come…

Alcune considerazioni su "Hitler" di Giuseppe Genna


Luciano PaganoAlcune considerazioni su “Hitler” di Giuseppe Genna Mi ero accostato alla lettura di questo romanzo con un’unica cautela, quella di capire se questo fosse davvero, come annunciato dall’autore del medesimo, il primo romanzo su Hitler. Durante la lettura mi sono accorto di condividere appieno il giudizio. Non esiste un punto della biografia di Hitler dove tutto ha avuto inizio, giustificare un inizio significherebbe forse ammettere che senza quell’inizio la vita di Hitler sarebbe stata simile a quella di molti altri. Non è così. Hitler, come racconta Giuseppe Genna, nella disamina delle fonti e delle riviste di antisemitismo dozzinale, è letteralmente circondato…