
“Terra dell’inquietudine”, Vittorino Curci
(Musicaos Editore, Collana Poesia, 51)
«Terra dell’inquietudine» è la dimensione di un tempo residuo, di un territorio periferico, che richiama a una essenzialità in modo ancestrale, in un paesaggio urbano desolato dove si attenta al cuore delle cose, nella zona liminale dove non esistono sovrastrutture sociali all’infuori di una storia che rischia di scomparire dalla memoria. Dietro un’apparente atemporalità delle figure, le persone sono segnali evocatori di una poesia che parla per un’epoca che cerca di costruire oltre la rassegnazione: laddove la lingua è destinata all’atrofia, la poesia diviene una lotta di resistenza morale e civile.
In queste poesie c’è un moto di separazione dalla tradizione, che si traduce con uno slancio metrico del dire che rifiuta ogni inviluppo, nel verso libero che sfrutta sincopi, tagli, con componimenti che sperimentano forme metriche e sonore inedite; qui si torna finalmente a sperimentare e “sperimetrare” il verso, per raccontare gli inquieti fantasmi del contemporaneo prossimo venturo, in un incontro tra tensione lirica e materica.
Ogni poesia reclama la propria non-complicità, si situa sull’«estrema linea di difesa» del genere umano, prima della scomparsa di ogni significato, nella coincidenza di vita e parola. «Terra dell’inquietudine» è una camera oscura, nel senso stretto del termine, un luogo dove le forme indistinte si rapprendono sulla superficie della scrittura tramutandosi in immagini, senza pregiudizi, provenienti da esperienze, incontri, visioni cogenti, con uguali attinenza e distanza dalla materia raccontata. È una poesia che interroga continuamente sé stessa, prendendo le mosse dall’esperienza personale («le mie preoccupazioni cominciarono a influenzare la mia opera e tutto cambiò allora»); un’inquietudine che riflette, dispera, facendo emergere una grande speranza e consapevolezza del compito dell’uomo che osserva e crea. [Luciano Pagano]
Vittorino Curci vive a Noci (Bari) dove è nato nel 1952. Poeta, musicista e artista visivo, è presente in numerose antologie di poesia contemporanea. Nel 2021 è stato uno dei tre finalisti al Premio “Viareggio-Rèpaci”. Nel 2023 ha ricevuto il Premio “L’Olio della Poesia” (XXVIIsima edizione).
“Terra dell’inquietudine”, Vittorino Curci
(Musicaos Editore, Collana Poesia, 51)
formato 12.7×20.3 cm, pagine 104, isbn 9791281823341, prezzo euro 15,00