“Proiettili di-versi”, Marco Vetrugno


“Proiettili di-versi”, Marco Vetrugno
Musicaos Editore, collana Poesia, 02

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La poesia di Vetrugno è rapidamente e aspramente ritmata, in ottima armonia con il suo discorso robusto e violento, drammatico ed eversivo. Lʼaccusa costante rivolta al male del mondo e alla fatica del vivere è sostenuta da una visionarietà originale e possente”.
Tutto questo è “Proiettili di-versi”, per Giorgio Bàrberi Squarotti, uno dei maggiori critici letterari e poeti italiani viventi. I versi di Marco Vetrugno, autore poco più che trentenne, giunto alla sua quinta raccolta edita, non possono lasciare il lettore indifferente.

La scrittura di Vetrugno è una pratica quotidiana del vissuto, in prima persona, uno scandaglio e un microscopio del reale. Mauro Marino, in uno dei due interventi che accompagna la raccolta, sottolinea come questa poesia vada ben al di là dellʼesercizio letterario, per ricongiungersi a quel “domestico quotidiano far versi”, che accomuna lʼautore a Salvatore Toma, Antonio Verri, Ercole Ugo DʼAndrea. Secondo Luciano Pagano, nella sua poesia, Marco Vetrugno scrive dellʼEssere e della Mancanza, le sue poesie raccontano visioni che giudicano senza pregiudizio, che diventano etica della poesia nellʼattimo stesso in cui affrontano con crudezza la realtà, saltando a piè pari ogni ammiccamento di maniera; la sua scrittura ha un obiettivo estetico ben preciso, dire l’Essere e il suo cuore ravvicinato, intangibile. 49 componimenti, 49 proiettili mirati al cuore dellʼindifferenza, del quieto vivere, di tutta lʼinsensatezza dellʼoggi.

Marco Vetrugno è nato a San Pietro Vernotico nel 1983. Vive a Lecce.

Ha pubblicato le raccolte di versi “Poetico delirio” (Lupo, 2012), “Organismi cedevoli” (Manni, 2014), “Le mie ultime difese” (Manni, 2015). Per il Magazzino di Poesia di Spagine (a cura di Mauro Marino) è autore della raccolta “I versi del panopticon” (2014).

Proiettili di-versi” è il secondo titolo della collana di poesia di Musicaos Editore, e giunge dopo la pubblicazione di “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, scritto da Elio Coriano.

Illustrazione di copertina:
Alessandra Dell’Anna Peccarisi

Interventi:
Mauro Marino, Luciano Pagano

“Proiettili di-versi”, Marco Vetrugno
Musicaos Editore, collana Poesia, 02
isbn 9788899315412, pagine 112, €13

“Un romanzo inutile”, Manlio Ranieri


Manlio-Ranieri-Un-romanzo-Inutile-Musicaos-Editore-cover-s“Un romanzo inutile”, Manlio Ranieri

Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.

È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.

L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.

“Un romanzo inutile”, Manlio Ranieri
Musicaos Editore, Narrativa 5, pagine 270, isbn 9788899315399
disponibile in formato cartaceo e digitale, ordinabile in libreria e su tutti gli store digitali

 

“Le solitarie”, Ada Negri


“Le solitarie” – Ada Negri

Ada-Negri-Le-Solitarie-Musicaos-Editore-s Ada-Negri-Le-Solitarie-Musicaos-Editore-cover“Le solitarie”, pubblicata nel 1917, è la prima raccolta di racconti scritta da Ada Negri. Si tratta di un testo che a distanza di un secolo conserva il suo carattere rivoluzionario e anticipatore, per via delle forti tematiche, legate al femminismo, al lavoro e alla società, in esso affrontate. “Le solitarie” è un classico che nonostante i tentativi di occultamento operati in epoca fascista, ci parla oggi di lavoro femminile, violenza sulle donne, fabbrica, ribellione, sessualità, repressione, aborto, inquinamento.
Un testo fondamentale nella storia della letteraria del Novecento.

 

 

 

Contiene:

Il posto dei vecchi • Nella nebbia • Una serva • La promessa • Anima bianca • Gli adolescenti • Il crimine L’incontro • L’altra vita • Confessioni • Un rimorso • Gelosia • L’assoluto • Clara Walser • Storia di una taciturna • Una volontaria • L’appuntamento • «Mater admirabilis» • Il denaro

ADA NEGRI, nata a Lodi nel 1870 e scomparsa nel 1945, fu Accademica d’Italia nel 1940. Autrice di una ventina, tra opere di poesia e prosa, fu vincitrice di premi letterari (Premio Giannina Milli, 1894) e venne insignita di diverse onorificenze. Si trasferì a Milano grazie ai traguardi ottenuti con l’inse-gnamento, entrando in contatto con il Partito Socialista Italiano, e conoscendo Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Benito Mussolini. La sua scrittura subì le influenze di D’Annunzio, Henrik Ibsen, della stessa Kuliscioff, di Iginio Ugo Tarchetti, Arrigo Boito e Walt Whitman.

Fotografia di copertina
Esposizione dei trucioli, Ditta Ivo Lodi 1941-1942 – Carpi. Fondo Felice Marzi. Centro di Ricerca Etnografica. Musei di Palazzo dei Pio. Carpi

“Le solitarie”, Ada Negri
Musicaos Editore, I Classici 1, isbn 978-88-99315-580, pagine 176
formato 12,7×20,3 cm, €10

“In bilico. Storie di animali terrestri”. Nuovi racconti italiani


“IN BILICO. STORIE DI ANIMALI TERRESTRI”
Nuovi racconti italiani

In bilico. Storie di animali terrestri” contiene dodici racconti inediti, scritti da Paolo Colavero, Gianluca Conte, Luigi De Gregorio, Marco Goi, Belisario Laveneziana, Angela Leucci, Valentina Luberto, Paolo Merenda, Antonio Montefusco, Annarita Pavone, Marina Piconese.

Questi nuovi racconti italiani, scritti da autori nati tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, descrivono la realtà del nostro paese, tra speranze, desideri, tra crisi del lavoro e volontà di cambiamento, in cerca di un nuovo possibile destino.

In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-AAVV-Musicaos-Editore-Fablet01I RACCONTI

Cicchetto e l’Equilibrista Felice” è il racconto che apre la raccolta. Marina Piconese ci fa conoscere la realtà di una famiglia, quella di Felice e Paola, all’apparenza normalissima, ma in cui accadono episodi al limite del surreale. Cosa vuol dire vivere la contemporaneità, se non essere sempre in equilibrio su un filo sospeso a mezz’aria?

Sarah”, di Marco Goi, riporta alla mente la vicenda di una ragazzina del Sud, brutalmente assassinata nell’agosto di qualche anno fa; e costruisce la storia ponendo l’attenzione sul tritacarne mediatico che accompagnò il tragico evento; unʼesasperazione del famoso quarto d’ora di notorietà, che Goi racconta con ironia, nonostante la gravità della materia.

Cʼè qualcosa di peggiore dellʼattesa? Forse no, Angela Leucci, nel suo racconto “L’attesa”, ce ne dà conferma, soprattutto se l’attesa in questione è legata al corso della giustizia; perché, quando si ha a che fare con la dea bendata, tutto si può tingere di incertezza, fino a ritrovarsi nella più kafkiana delle situazioni.

Il cielo in un bicchiere” di Belisario Laveneziana è la storia di una separazione, cruda, terribile, tra una madre e un figlio. Un addio nato per caso, un giorno in cui il figlio precipitò in un abisso sconosciuto. Ma è anche la storia di una ricongiunzione, forse insperata, eppure possibile, perché il legame esistente tra una madre e un figlio rimane uno dei più forti, in ogni spazio e in ogni tempo.

Può uno scherzo trasformarsi in tragedia? Sì, alle volte può accadere. Ce lo dice, con un linguaggio schietto e tagliente, Valentina Luberto, che in “Un verde così acido da far diventar viola d’invidia anche Picasso” spinge al parossismo una burla: è proprio vero, il male può essere banale, e mortale, al di là delle intenzioni di chi lo fa.

Il precariato, come nuova dimensione dell’esistenza umana, è l’asse intorno al quale ruotano le vicende di “L’altro Sud” di Gianluca Conte. Tutto è precario: il lavoro, la politica, l’economia, i rapporti interpersonali, il senso civico; le uniche cose che sembrano restare sono la rassegnazione e l’adeguamento alla corrente; ma a ben guardare, non tutto è perso.

Nella magica, artistica e multietnica atmosfera della capitale francese, Antonio Montefusco tesse la trama del suo “Parigi sotto la pioggia di fuoco”, spruzzandola con dosi di humour e autoironia che, data la precarietà del mondo del lavoro, aiuta a non far perdere il coraggio a chi, come il protagonista, ha cercato fortuna lontano dal paese natale.

Con “Prede”, di Paolo Merenda, la raccolta si tinge di giallo. In questo racconto l’ispettore Sangiorgio, dovrà fare luce sulla scomparsa di due ragazzi. Una storia da scoprire, indizio dopo indizio, in cui tutti gli elementi sono tessere di un mosaico da comporre minuziosamente; una storia in cui si pone l’accento su problematiche riguardanti la società, come quelle legate all’uso improprio dei social network.

Come in un inarrestabile flusso di coscienza, “Rafting”, di Luigi De Gregorio, ci fa chiedere: qual è la vera normalità? E cosa significa essere normale? Che differenza c’è tra normalità e anormalità? Sono domande che, leggendo questa storia, catturano prepotentemente la nostra attenzione. E ancora: identità, apparenza ed essenza, magia e imprevedibilità della scrittura, dello scrivente, del raccontare. Un racconto da leggere tutto d’un fiato.

ʻUna vita da precarioʼ, potremmo provocare, piegando all’ironia un refrain di Luciano Ligabue. La precarietà è ciò che si fissa in mente come un ritornello leggendo “La terrazza di asfalto” di Annarita Pavone. L’eterna storia dell’emigrante, costretto in un modo o nell’altro a fare i bagagli e a cercare fortuna ad anni luce da casa propria. Quasi un destino che si ripete beffardo: se non hai lavoro non hai dignità, dunque non hai altra scelta se non quella di andare via.

La strada da dentro” di Paolo Colavero è un viaggio all’interno delle nostre paure di “bravi cittadini”, dove un bar diviene il centro nevralgico di una città tentacolare, dove la violenza e l’insicurezza sociale sono il pane quotidiano dei quartieri. Con brevi ma precise pennellate l’autore ci mette in mezzo a una vita colma di tensioni, di curiose nevrosi, ma anche di ordinaria routine, come dire: eccovi servita la realtà.

Con “Vertigine da tacco a spillo”, ancora Paolo Colavero, torna a quella sensazione di indefinita angoscia, che accompagna tutti i momenti di vite vissute in bilico, come recita il titolo di questa raccolta, ma anche sospese in qualche forma di animalità, dove tutto, comprese le nostre esistenze, appare surreale, indecifrabile, inattuale.

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Il libro inaugura la collana Fablet di Musicaos Editore, dedicata alla narrativa, al racconto della realtà, alle storie.

“In bilico. Storie di animali terrestri” contiene i racconti scritti da:

Paolo Colavero, Gianluca Conte, Luigi De Gregorio, Marco Goi, Belisario Laveneziana, Angela Leucci, Valentina Luberto, Paolo Merenda, Antonio Montefusco, Annarita Pavone, Marina Piconese

“IN BILICO. STORIE DI ANIMALI TERRESTRI”
Nuovi racconti italiani
Musicaos Editore, fablet 01, 130 pagine, ISBN – 978-88-99315-01-6

www.musicaos.it – info@musicaos.it – Musicaos Editore

Rassegna stampa

Mangialibri https://www.scribd.com/doc/273039005/30-Luglio-2015-Mangialibri-Raffaello-Ferrante-recensisce-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri

PugliaLibre https://www.scribd.com/doc/272827519/27-Luglio-2015-PUGLIALIBRE-recensione-di-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri

iLibri – Alessandra Allegretti https://www.scribd.com/doc/271547882/15-Luglio-2015-iLibri-Alessandra-Allegretti-recensisce-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri

Glama.it https://www.scribd.com/doc/251163878/28-Dicembre-2014-GLAMA-IT-Angela-Leucci-scrive-su-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-raccolta-in-uscita-a-Gennaio-2015

“Il secondo giorno. Kiss for my angel”, Elisabetta Liguori


Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel

Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreLa giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome.

Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano.

Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

Elisabetta-Liguori-photo-Rino-BianchoElisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili. Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo.

Photo Courtesy: Rino Biancho
Copertina: Adriana Adamo, ADDASTUDIO.IT

Rassegna stampa

11 Aprile 2015 – Veronica Clarizio – su LecceZON

16 Aprile 2015 – Anna Scarsella – SoloLibri.net

20 Aprile 2015 – Antonio Errico – Nuovo Quotidiano di Puglia

2 Maggio 2015 – Cosimo Argentina, Livio Romano, Antonio Errico, Musicaos.org

21 Giugno 2015 – Enzo Mansueto – Corriere del Mezzogiorno

3 Agosto 2015 – Francesco Caringella – La Gazzetta del Mezzogiorno

Fernanda Filippo. “Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”


Fernanda-Filippo-Bruciacongliocchichiusituttoiltuomondo-MusicaosEditore“Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”
di Fernanda Filippo

§

“Per questo cuore immortale che io non detengo.
Tu credi di essere il dubbio e non sei che ragione.
Tu sei il grande sole che sale sulla mia testa
Quando io sono sicura di me.
Io ti amo per la tua saggezza che non è la mia.
Io ti amo contro tutto questo che non è illusione.
Io ti amo per tutti i tempi in cui non ho vissuto.
Io ti amo per amore.
Senza di te io non vedo altro
che una distesa deserta.”

§

Fernanda Filippo è una poetessa autentica, scevra da ogni meccanismo aulico, retorico, sintattico. Scrive di getto come un artista in preda ad un impulso irrefrenabile. Il suo è un lirismo lenitivo che guarisce da ogni malessere, non porta sollievo ma disillude dall’incanto che un verso ingannevole potrebbe suscitare. Libera dalle inibizioni di una vita attanagliata da dispiaceri e delusioni. Si interroga sul perché sia utile scrivere e con la sua innocente semplicità lo rivela: “Per urlare l’angoscia di un prigioniero […], per donare le emozioni sempre nuove […], per convincere che la vita la si può solo cambiare”. (Paola Bisconti)

Fernanda Filippo, cittadina salentina, appassionata di decorazione pittorica, esterna le sue emozioni scrivendo poesia da quando era adolescente

Fernanda Filippo, “Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”, prefazione di Paola Bisconti – Musicaos Editore, poesia, 03, isbn 9788899315443, €10, pagine 106

Informazioni
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“Mi si scusi il paragone. Canzone d’autore e letteratura da Guccini a Caparezza” di Daniele Sidonio


Daniele-Sidonio-Mi-si-scusi-il-paragone-Musicaos-Editore“Mi si scusi il paragone.
Canzone d’autore e letteratura da Guccini a Caparezza” di Daniele Sidonio

(Musicaos Editore, I Saggi)

“Mi si scusi il paragone”, prende il titolo da unʼaffermazione di Francesco Guccini contenuta nellʼintervista inedita presente in questo volume, un viaggio nella musica e nei cantautori, da Amodei a Vecchioni, passando per Vasco Brondi, Brunori, Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla, Paolo Conte, Leonard Cohen, Lucio Dalla e Fabrizio De André, De Gregori e Bod Dylan, Nick Cave, Sergio Endrigo, Lindo Ferretti, Guccini, Claudio Lolli, e ancora, Marlene Kuntz, Fausto Mesolella, Stefano Benni, Modena City Ramblers, Domenico Modugno, Paoli, Caparezza, Dente. Il saggio offre unʼanalisi e comparazione dei testi, in rapporto con le fonti letterarie, con le influenze sui cantautori e sulla musica degli ultimi cinquanta anni. Le interviste inedite contengono il punto di vista di alcuni dei cantautori italiani più importanti sul loro rapporto con la propria scrittura, poesie e canzoni. Un lavoro di ascolto meticoloso, che ha coinvolto alcune delle voci più importanti del panorama musicale italiano. Un saggio critico, interviste, indici (nomi, opere, ascolti, brani).

Mi si scusi il paragone”, di Daniele Sidonio, è la fotografia di un momento, quello del cantautorato italiano passato e attuale, uno dei panorami più interessanti e in fermento, nel quale si assiste oggi a una nuova primavera, per forza delle tematiche, espressione e energia poetica.

prefazione di ERNESTO ASSANTE
postfazione di DAVIDE BELLALBA

interventi critici di PAOLO TALANCA, GIÒ ALAJMO

Con interviste a: Paolo Talanca, Giò Alajmo, Fausto Mesolella, Stefano Benni, Francesco Guccini, Cristiano Godano, Pierpaolo Capovilla, Dente, Brunori Sas. Interventi su Vinicio Capossela, Vasco Brondi

Daniele-Sidonio-Mi-si-scusi-il-paragone-cover-Musicaos-Editore-01Sommario

Introduzione di Ernesto Assante – Parole e note – Questioni di metodo – Musica e poesia – Intervista a Paolo Talanca – Intervista a Giò Alajmo – Un recupero secolare: Fausto Mesolella canta Stefano Benni – Intervista a Fausto Mesolella – Intervista a Stefano Benni – Un filomythos: Vinicio Capossela – Francesco Guccini, il «cantapensiero»: l’uomo e il dubbio – Eliot, il carnevale, Gozzano – Intervista a Francesco Guccini – Letteratura e rock: i Marlene Kuntz e Il Teatro degli Orrori – Cristiano Godano: amore, memoria, espiazione – Rock e poesia in Pierpaolo Capovilla – Intervista a Cristiano Godano – Intervista a Pierpaolo Capovilla – Letteratura e indie – Vasco Brondi e l’ermetismo del suburbio – Dente: calembour e parodia – Intervista a Dente – Il teatro-canzone di Brunori SAS – Il rap colto di Caparezza – Conclusione – Postfazione – Bibliografia – Emerografia – Sitografia – Indice delle opere citate e consultate – Indice delle canzoni e dei dischi – Indice dei nomi

Daniele-SidonioDaniele Sidonio, nato a Pescara il 9 maggio 1989, appassionato di musica, letteratura e sport, si laurea in Filologia Moderna all’Università di Firenze con una tesi in Teoria della Letteratura dal titolo “Capossela: viaggio testuale tra letteratura e musica”. Nel 2014 si trasferisce a Roma dove frequenta il Master in Critica Giornalistica dell’Accademia Silvio d’Amico concluso nel novembre 2015. Attualmente è curatore della sezione musica di “Recensito.net”, e collaboratore per “L’isola che non c’era” e “rockit.it”.

“MI SI SCUSI IL PARAGONE” di DANIELE SIDONIO
Canzone d’autore e letteratura da Guccini a Caparezza
(Musicaos Editore, I Saggi, 3), Isbn 9788899315474, pagine 206, €15 – Luglio 2016