hamas

In questi giorni leggo “Monte cinque”, di Paulo Coelho, dove si narra la vicenda del profeta Elia, esiliato da Israele in territorio fenicio. Accolto dal paese che lo sta cercando per ammazzarlo, in quanto profeta. E leggo “Il Corano”, e la Bibbia, e anche il Talmud, Il Trattato delle Benedizioni. Sono consapevole del fatto che la situazione è molto più complicata di quanto non sembra, sempre più complicata. Leggo questi libri che parlano di esili, lotte e guerre senza che mi venga voglia di uccidere, ammazzare, portare guerra a nessuno. La situazione è davvero insostenibile. I bambini che muoiono sotto le bombe sono una cosa triste, a prescindere dalla loro religione.