5 Gennaio 2012 – Miracoli a Copertino


22 Dicembre 2011 – “ECO/COMPATIBILITA’: dall’abitare al costruire al vivere nel Salento” – Istituto Tecnico Costa – Lecce


Per la rassegna “Salento d’amare?”

Ass. Kalos Manfredi Pasca
Ass. Secara di Emanuela Musca
Forum Convergenze Possibili per il Salento

presentano l’incontro dibattito

“ECO/COMPATIBILITA’:
dall’abitare al costruire al vivere nel Salento”.

22 dicembre 2011 ore 19,00
Sala Dante dell’Istituto Tecnico Costa di Lecce (Piazzetta De Sanctis)

L’Ass. Kalos Manfredi Pasca, l’Ass. Secara di Emanuela Musca, e il Forum Convergenze Possibili per il Salento, per la rassegna “Salento d’amare?” da anni impegnati nella promozione del territorio salentino sul piano sportivo sociale culturale ed economico organizzano l’incontro dibattito dal titolo “ECOCOMPATIBILITA’: dall’abitare al costruire al vivere nel Salento”.

L’appuntamento è previsto per il 22 dicembre 2011 ore 19,00 presso la Sala Dante dell’Istituto Tecnico Costa di Lecce in Piazzetta De Sanctis. Interverranno per la sezione “Eco/compatibilità del vivere” il dott. Gianluca Pasca (Vice Presidente dell’Ass. Kalos Manfredi Pasca; per la sezione “L’Eco/ compatibilità dell’abitare e del costruire” Fernando e Sebastian De Lorenzis (Depa di Magliano), l’arch. Dott. Antonio Antonica (Nonsolocamini – l’architettura del fuoco di Galatina), l’arch. Dott. Marco Memmo (GM3 Studio di Lecce). La presentazione è affidata alla dott.ssa Beatrice Musca (dell’ass. Sacara). La moderazione degli interventi alla dott.ssa Micaela Lepore. È previsto un saluto istituzionale del Sindaco di L ecce dott. Paolo Perrone.

L’incontro verte a dare alla comunità salentina tutta uno spaccato quanto più esaustivo del termine “eco-compatibilità, forse oggi troppo abusato, troppo frainteso. Ma ancor di più tale iniziativa vuole rappresentare un momento di confronto e dialogo tra tutte quelle forze produttive messe in campo per l’occasione al fine di mettere in rete spunti di riflessioni progettualità che se coordinate adeguatamente possono fare il bene del Salento stesso e della regione Puglia a qualsiasi livello di azione e riflessione. Eco-compatibilità dunque come filosofia dell’abitare in armonia con i contesti privati e pubblici, come filosofia del costruire nella scelta dei materiali meno invasivi e intrusivi sulla salute delle persone, come filosofia architettonica della bio-sostenibilità.

Saranno affrontati nello specifico tematiche concernenti l’architettura sostenibile che progetta edifici per limitare gli impatti nell’ambiente fautrice della filosofia del risparmio di risorse con una minima produzione di inquinamento, l’architettura con e attraverso i bio-elementi (acqua, aria, terra e fuoco), e la filosofia di una scelta consapevole dei materiali nella costruzione edilizia innovativi sia dal punto di vista ecologico che tecnologico. Un momento di confronto importante che testimonia il desiderio di aprire un dibattito su un Salento che vuole crescere e che accetta le nuove sfide per l’ambiente, l’edilizia e l’architettura.

FORUM CONVERGENZE POSSIBILI
www.convergenzepossibili.blogspot.com
GIANLUCA PASCA
www.gianlucapasca.it

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Lecce – Via Cavallotti 7/aTutti i giorni aperti orario continuato 08.,00 – 21,30
compresi festivi.

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La Chambre Claire | 8-9 Dicembre a Lecce presso Ex convento dei Teatini


LA CHAMBRE CLAIRE

di Piero Marsili Libelli

al Mediterraneo Foto Festival

8-9 dicembre 2011 –

Ex convento dei Teatini (Lecce) – h. 19.30

All’interno del Festival una mostra personale di Piero Marsili Libelli

La Chambre Claire, la performance di Piero Marsili Libelli, il cui titolo è una citazione de “La chambre claire di Roland Barthes”, è un vero e proprio viaggio nel buio che conduce nell’Afghanistan in guerra. Il paese è letto e interpretato con un occhio che stravolge e che restituisce l’immagine surreale del volto di un popolo che ha vissuto vent’anni di macerie, fango e polvere. Il fotografo invita il pubblico ad una immersione suggestiva, quasi una trasposizione, di grande impatto emotivo e stupore.

La critica

WIM WENDERS (regista)

Ricordo un testo di Roland Barthes:“ contrariamente al filosofo l’artista non evolve: come uno strumento molto sensibile ,egli percorre le successioni del Nuovo che la propria storia gli presenta: la sua opera non è un riflesso fisso, ma una moire su cui passano secondo l’inclinazione dello sguardo e le sollecitazioni del tempo, le figure del Sociale e del Passionale e quelle delle innovazioni formali. L’inquietudine per l’epoca non è quella dello storico, del politico o del moralista, ma piuttosto quello dell’utopista che cerca di scorgere su punti precisi il mondo nuovo, poichè ha voglia di quel mondo e vuole già farne parte. La vigilanza dell’artista è una vigilanza amorosa ,una vigilanza del desiderio. Guardando il tuo lavoro negli anni, Piero ,dico : Bravo! Non fermarti mai!

FRANCO CORDELLI (Corriere della sera)

Ciò che conta è il gesto che egli compie, la sua performance: ovvero che non si limiti a proporre una mostra fotografica, ma che la trasformi in un fatto teatrale…

STEFANO MALATESTA (La Repubblica)

Una performance di grande effetto che non voglio rivelare e che riguarda il suo ultimo viaggio in Afganistan. E’ uno spettacolo che ho visto in anteprima e che mi è sembrato geniale…

ALBERTO DENTICE (L’Espresso)

Eppure da allora le immagini di Camera Chiara non mi abbandonano."Un artista è una persona nuda“ ha detto Bob Dylan .Lo sguardo di Piero in Afganistan di fronte allo smarrimento ,alla sofferenza e alla insensata crudeltà della guerra è quello di una persona nuda. Consentendoci di assistere al formarsi lento e inesorabile di quelle immagini nella camera oscura della sua e della nostra mente è riuscito a lasciare nell’anima una traccia emozionale indelebile .Mi auguro che Camera Chiara possa essere ripresa al più presto e girare per il mondo…

DAVID GRIECO (regista)

Assistere a un evento artistico e pensare di vivere un esperienza esistenziale è una cosa che capita di rado.Ma quando accade, ci si rende conto di quanto l’arte possa essere indispensabile nel faticoso cammino dell’umanità. Chiunque abbia visto ,ascoltato e vissuto le immagini di Piero Marsili Libelli ne conserva un ricordo indelebile .Nella mente ,nel cuore e sulla pelle .In questa società che ci rende ottusamente impermeabili alla violenza e all’ingiustizia Piero è riuscito a farci ritrovare il dolore e la speranza che credeva mo smarriti.Nella sua camera oscura, come in una incubatrice ,entrano ignari spettatori ed escono individui consapevoli.

MATTEO GARRONE (regista)

Quella sera ero convinto di andare a vedere la mostra fotografica di Piero su suo ultimo reportage di guerra in Afganistan e mi sono invece ritrovato nella sua camera oscura .Un evento straordinario, magico, un coinvolgimento emotivo molto raro di questi tempi .E’ qualcosa di più di una mostra di una performance di uno spettacolo che invece di calare il sipario alza una consapevolezza su ciò che accade nel mondo che Piero sa restituirti nella sua “Camera Chiara “,un interpretazione sulla fotografia ,più bella ed emozionante che ho visto e vissuto negli ultimi anni.

FRANCESCO ZIZZOLA (fotoreporter)

La camera come luogo dove rivive la memoria e si desta la coscienza. Un processo alchemico che afferma l’urgenza di cercare/trovare noi stessi, sommersi dalla velocità dello zapping satellitare, attraverso un’epifania rivelatoria. Piero riporta a galla le profondità recondite dell’io collettivo avvalendosi di una tecnica artigianale fotografica (che qui si fa metafora psicanalitica) e ci obbliga alla consapevolezza. Sulla bianca e fredda superficie della carta fotografica prende forma il nostro coinvolgimento morale ed etico e in ultima analisi, le nostre responsabilità. Un sublime ed emozionante manifesto contro l’assurdità della guerra.


BIOGRAFIA DI PIERO MARSILI LIBELLI
Inizia la sua professione negli anni settanta a Milano, fotografando la cronaca nera per il Corriere della Sera. Lavora anche per alcune agenzie fotogiornalistiche realizzando servizi di attualità politica. Si trasferisce a Roma negli anni ottanta, dove inizia a collaborare con il settimanale L’Espresso, occupandosi di Teatro d’Avanguardia. In questo periodo frequenta il teatro di Carmelo Bene, Giancarlo Nanni, Roberto Benigni, Memè Perlini, realizzando una fotografia che racconta il loro mondo. Tra gli anni ottanta e novanta fotografa importanti avvenimenti culturali artistici e teatrali, che coinvolgono l’Italia e l’Europa; le foto manifestano una ricerca personale volta a insoliti e provocatori ritratti, come quelli raffiguranti William Burroughs, Allen Ginsberg, Roy Lichtenstein, Peter Weir, Gong Li, Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Leo De Bernardinis, Giorgio Barberio Corsetti e Manuela Kustermann.Nel 1981, documenta a Belfast in Irlanda i funerali di Bobby Sand e la guerriglia urbana dell’IRA (Irish Republican Army). Nel 1989, durante la Rivoluzione rumena, mette in posa modelle tra le braccia dei soldati, sullo sfondo una Bucarest ancora in guerra. Viaggia in diversi paesi del mondo, Africa, India, Giappone, Pakistan, Afghanistan, Libano e Kosovo, realizzando reportages di guerra e documentari sulle miniere d’oro della Repubblica del Ghana, sulla carriera del cantante chitarrista Ali Farka Tourè lungo le rive del Niger e sulla vita quotidiana a Mumbai in India (nota fino al 1995 come Bombay).

Da questi lavori, nascono mostre e una serie di performances artistiche dedicate alla fotografia. Nel 1984, per la prima volta presenta al Mickery Theatre di Amsterdam la performance intitolata “La Camera Chiara”. Negli anni novanta lavora anche nel cinema al fianco di registi come Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Giuliano

Montaldo, Marco Ferreri e recentemente con Vittorio Storaro al film “Caravaggio”. Le foto di quest’ultimo lavoro sono esposte dal 2008 al Lincoln Center di New York.

Si è occupato anche di pubblicità con Alessandro D’Alatri e Ferzan Ozpeteck. Nel 1997 a Milano espone presso la Galleria Sozzani a Milano in occasione della presentazione della nuova collezione di moda di Massimo Osti.

Le sue foto sono state pubblicate da diversi giornali di prestigio del panorama internazionale, tra cui New York Times,

Newsweek e Paris Match, diverse esposizioni sono state realizzate a San Paolo del Brasile, Amsterdam, Madrid e NewYork. Nel 2007 con Wim Wenders ha presentato una mostra di foto inedite su Michelangelo Antonioni al Festival del Cinema Internazionale di Yerevan in Armenia, e nel 2009 il lavoro viene rivisitato e arricchito in occasione del Festival del Cinema Europeo di Lecce. Nel 2011 ripropone in due diverse occasioni la performance “La Camera Chiara” sulla guerra in Afghanistan, a Roma presso lo spazio delle Officine Farneto a favore di Emergency e in seguito, nella suggestiva cornice di Muro Leccese durante la rassegna di stampa fotografica The Darkroom Projet curata da Luciano Corvaglia.

Per info:

Mob. 3289683018 (Alessandro)

http://www.pieromarsililibelli.com/

http://www.mediterraneofotofestival.it/