“Il Pianeta delle Occasioni Perdute” di Patrizia Caffiero, secondo posto al Premio Letterario Internazionale Equilibri 2021


“Il Pianeta delle Occasioni Perdute”
(Musicaos Editore), di Patrizia Caffiero secondo classificato al Premio Letterario Internazionale Equilibri 2021

L’autrice salentina convince con la sua raccolta di racconti ambientati in un futuro remoto.

Patrizia Caffiero nella scorsa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino aveva presentato la sua nuova prova letteraria, “Il Pianeta delle Occasioni Perdute” e il suo libro, anche nell’edizione conclusasi di recente era tra gli scaffali dello Stand della Regione Puglia, insieme agli altri titoli di Musicaos Editore. L’autrice negli stessi giorni del Salone era impegnata nel Lazio, più precisamente ad Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano, dove si è tenuta la cerimonia conclusiva del «Premio Letterario Internazionale Equilibri, 2021», che l’ha vista ricevere un prestigioso riconoscimento.

Nella cerimonia svoltasi sabato 21 maggio 2022, ad Anguillara Sabazia, hanno preso parte i cinque finalisti delle sezioni del Premio Letterario Internazionale Equilibri, edizione 2021, per la sezione “Racconti” editi, in questa occasione il secondo premio è stato consegnato a Patrizia Caffiero, autrice della raccolta “Il Pianeta delle Occasioni Perdute”, edita da Musicaos Editore.

Queste le motivazioni della giuria, presieduta dal dott. Simone Casavecchia e composta con la dott. ssa Chiara Ricci, Presidente dell’Associazione Culturale “Piazza Navona”: “Un mondo distopico in cui immaginare una vita diversa, un linguaggio su misura calato perfettamente nell’universo della narrazione. Eppure le emozioni umane descritte sono sempre le stesse, siamo sempre noi, quindi il Lettore riesce a comprendere ogni momento della storia e può immedesimarsi facilmente. Ottima abilità narrativa per una raccolta di racconti davvero molto originale… ma tutto sommato l’originalità di fondo vince su tutto”.

Il riconoscimento, a un anno dalla pubblicazione della raccolta, giunge dopo il riscontro positivo e dei lettori e della critica. Lo scrittore Franco Giambalvo, esperto in narrazioni fantascientifiche, ha scritto a proposito della raccolta di Patrizia Caffiero, che “La parte affascinante di questa prosa è il modo in cui tutto viene offerto al lettore: l’autrice si inventa una vera e propria lingua assolutamente facile da capire, ma fatta della materia di cui sono fatti i sogni. Questo modo di scrivere prosegue per tutto il libro e l’umorismo diffuso all’interno di ogni storia, assieme all’amaro delle ineliminabili delusioni della vita formano l’animo di questa bella esperienza”; così, su Mangialibri, Alessandra Farinola, “Un linguaggio preciso, mai casuale, rivelatore di cultura e padronanza ma nuovo, diverso, fatto di neologismi capaci di creare l’atmosfera voluta, sicché al lettore sembra di vederla la nastronave o di passeggiare tra faggifori e mellivole. Si tratta di una mescolanza di parole esistenti a radici e desinenze diverse, con risultati fortemente evocativi e sorprendenti.”

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Il Pianeta della Occasioni Perdute.Sul Pianeta delle Occasioni Perdute non si giunge per caso. I terrestri che decidono di andarci, da dovunque provengano, lo fanno con la consapevolezza che lì soltanto avranno l’opportunità di vivere un’esperienza unica, senza limiti, dai meandri del proprio passato e oltre, fino al più recondito e sconosciuto futuro.

Iris, la «teratopoli» del pianeta, attrae e affascina, i suoi abitanti sembrano essere gli ultimi rimasti con una predilezione naturale per il dialogo e la comprensione.

Chi visita il Pianeta sa che l’occasione che potrà vivere sarà la chance di una vita.

«Il Pianeta delle Occasioni Perdute» è una raccolta di racconti fantascientifici, la cui ambientazione in epoche differenti e con personaggi che ricorrono, costituisce lo scenario per un romanzo diffuso: chef interstellari, predatori delle galassie, poeti, amanti, forme di vita extraterrestre, artigiani dello spazio.

Patrizia Caffiero ha dato vita a un universo con una lingua nuova, popolandolo di storie, personaggi, evoluzioni in corso, costruendo un’epica degna dei maestri del genere, avventurando il lettore in molteplici viaggi e facendoci vivere un futuro poetico e sorprendente.

Patrizia Caffiero, nata e vissuta a Lecce fino al 1996, si è trasferita prima a Ferrara, poi a Bologna, e dal 2006 ad Anzola dell’Emilia dove lavora al Servizio cultura del Comune. È laureata in Lettere e Filosofia (Università del Salento) con una laurea dal titolo “Pasolini e il Potere. Linee per un’interpretazione storico-politica.” S’interessa di cinema, teatro, letteratura; fra i suoi scrittori preferiti Maeve Brennan, Truman Capote, Henry James, Marguerite Yourcenar, Paul Auster, Ray Bradbury, Juan Rulfo, Stephen King. Il suo film preferito è “Prima della pioggia” di Milčo Mančevski. È telefilm addicted, in particolare delle serie tv “I Soprano” e “Dottor Who”. Ha pubblicato per Miraviglia editore, nel 2007, il romanzo “Guarda che prima o poi Dio si stancherà di te”; per Fernandel, un racconto per l’antologia “Quote rosa” (2007) e un racconto per l’antologia “Fobieril – soluzione MANIAzina” (Jar Edizioni) nel 2009. Nel 2017 è uscita la raccolta di racconti “Incredibili vite nascoste nei libri” per Musicaos editore. Uno dei racconti ha ispirato nel 2019 il cortometraggio “La prima colazione”, scritto e realizzato da Marco Pappalardo, interpretato tra gli altri dalla stessa autrice. Ha appena terminato il suo primo romanzo (una ghost story) in collaborazione con la Scuola di Scrittura Omero di Roma e collabora dal 2019 con la compagnia teatrale “Macellerie Pasolini” di Bologna diretta dal regista Ennio Ruffolo, per cui ha scritto, con Mila Marchesini e Alice Manzini, il testo teatrale ispirato a “Querelle de Brest” di Jean Genet e al film omonimo di Rainer Werner Fassbinder, e la drammaturgia della performance itinerante “Ape Car”.

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