Le difficoltà di terminare sia pure un breve articolo non consistono nel fatto che il nostro sentimento richiede per la fine del brano un fuoco che l’effettivo contenuto precedente non ha saputo produrre da se stesso, ma sorgono piuttosto perché anche il più piccolo scritto esige dall’autore una soddisfazione di sé e uno smarrimento in se stesso, donde è difficile uscire all’aria del giorno comune senza un’energica risoluzione e uno sprone dal difuori; sicché spinti dall’inquietudine si scappa prima che l’articolo sia conhiuso e che sia lecito scivolar via in silenzio, e si è poi costretti a terminare la conclusione dal difuori addirittura con le mani che non solo devono lavorare, ma anche tenersi aggrappate.

Franz Kafka, Diari, 29 dicembre 1991
(Franz Kafka, Diari, A cura di Ervino Pocar, Introduzione di Remo Cantoni)