I corsi di scrittura fanno bene alla salute


corsiadisinistrachiusa.jpgDomanda:
Ciao Luciano sto scrivendo un pezzo sui corsi di scrittura creativa per il Nuovo Quotidiano di Puglia (in puglia in questo periodo ne cominciano un bel po’ organizzati dalle varie associazioni e condotte da scrittori pugliesi e non solo) e sto raccogliendo il parere di un po’ di addetti ai lavori. Quale il tuo punto di vista al riguardo? Frequentare un corso di scrittura creativa affina le tecniche di scrittura? Vale la pena frequentarli per altre ragioni? Oppure ritieni che siano una perdita di tempo? la risposta max 10 righe(600 battute).

Risposta:
“Molti credono che la scrittura sia soltanto appannaggio degli scrittori e dei poeti, non è così, la scrittura infatti, come la comunicazione, è una pratica che ci troviamo ad affrontare in molte situazioni della nostra vita. I corsi di scrittura, non solo creativa, possono essere utili per farci riacquisire alcune pratiche che tendiamo ad abbandonare una volta finita la scuola dell’obbligo ma che, in un’epoca in cui domina l’informazione, dobbiamo recuperare. Altro giudizio meritano i corsi di scrittura creativa, dedicati in particolare a chi desidera intraprendere la scrittura di opere creative. Qui si apre un campo di esplorazione troppo ampio, di fronte al quale, a mio parere, è un buon corso di scrittura quello che delimita il campo di azione, piuttosto che quello dopo aver frequentato il quale ci si sente ‘scrittori’. La buona scrittura non sempre coincide con la buona letteratura (vedi romanzi block-buster o harmony), e, paradossalmente, perfino nella buona letteratura a volte esistono esempi di pessima o non-ottima scrittura.”

Correggendo “non-ottima scrittura” con “non-scrittura” il numero delle battute scende da 889 a 882. Il resto – spero – va bene.

Carlo Infante. Gnuletter di luna piena.


carloinfante_virtuality.jpg

Gnuletter in cui si tratta della sistematurgia di Marcel lì Antunez Roca, delle narrazioni ad ‘ altra ‘ definizione dei videogiochi e dei nuovi paradigmi del virtuale Di link radiofonici (a Radiovaticana) sull’intelligenza connettiva e televisivi (a Report) sulla dissimulazione del terrorismo dell’antiterrorismo Dell’enigma della sfinge e l’Infante stampellato

Domenica pomeriggio, 8 ottobre, alle ore 19 A Torino, sala espace (Via Mantova, numero trentotto) Nell’ambito del Malafestival http://www.opusrt.it/Mala06/calendarioMala2006.html
C’è un incontro con Marcel lì Antunez Roca Seguirà la performance ‘ Protomembrana’, in cui trova forma la sua sistematurgia, dove i sistemi digitali s’innervano con l’azione scenica, declinando un’ibrida drammaturgia tra naturale e artificiale.

Il 17 ottobre inizia a Torino Virtuality http://virtualityconference.it/ In quest’ambito si segnala l’incontro del 19 ottobre ad Atrium (P.za solferino, ore 18) Promosso da Osservatorio Scrittura Mutante e Ars Media Per Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma Su \’ Mondo videogiochi: la narrazione ad altra definizione’ qui
Nei videogames si sviluppa una nuova pratica narrativa, diversa da quella creata in secoli di letteratura e in decenni di cinema. Attraverso l’interattività, nei videogiochi la narrazione è aperta, mutevole ed evolve secondo le azioni del giocatore che, di fatto, ne personalizza l’esplorazione, scandendo lui stesso il tempo dell’opera.

Sempre in Virtuality
Il 20 ottobre al Centro Congressi Torino Incontra (V. N. Costa, numero otto)

C’è un intervento nella trasmissione “Mouse to Mouse” di Radiovaticana, con Derrick De Kerckhove, a proposito di Intelligenza Connettiva e Scrittura Mutante nell’ambito di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma. Ascoltala qui
Qui http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,report%5E10616,00.html
Puoi vedere la puntata speciale di Report del 24 settembre 2006.
E’ l’edizione italiana di “Confronting the evidence”, un emblematico videodoc sulle pratiche della dissimulazione in relazione ai fatti dell’11 settembre 2001.

L’enigma della Sfinge nel mito di Edipo: recita: “Qual è l’essere bipede, tripede e quadrupede?”
Edipo rispose che era l’uomo, dove l’andare a tre piedi sta a significare il vecchio appoggiato a un bastone, e l’andare a quattro piedi l’infante mentre striscia carponi. Oggi si potrebbe evocare anche l’Infante stampellato con un devastato tendine d’achille.

Sabato 7 Ottobre. Fondoverri. Gran bazar. Canto Blues alla Deriva


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Sabato 7 Ottobre alle ore 19.30, presso il Fondoverri a Lecce, in Vico Santa Maria del Paradiso, presenterò il “Canto Blues alla Deriva”, in presenza di amici, avventori e poeti inclusi nel Poet/bar medesimo. Mauro Marino ha scritto di un Gran Bazar che ritorna alle origini. Per me Gran Bazar delle origini significa l’edizione del 2002, quando presentai il mio primo libro autoprodotto in tipografia, assieme ad una performance/installazione di musica elettronica e video autoprodotti. Per me Gran Bazar significa l’edizione del 2004, al Convento dei Teatini. E oggi? Meglio dire…e domani? Intanto ci vediamo sabato.