C’è tutto quello che è stato fatto in questi ultimi anni. C’è la sinistra da costruire, ricompattare, decostruire, reinventare. Ci sono le dimissioni di Fitto sul tavolo. C’è l’elettorato della Poli Bortone che ha superato l’8%. Ci sono le schede elettorali, per fare un nome come un altro, dove i voti erano a Vendola per la regione e poi a qualche altro candidato del PDL nella lista di appartenenza, indice del fatto che a destra alcuni giochi hanno deluso. La speranza che coltivo come elettore è che le persone che ci governeranno continuino a pensare seriamente a chi li ha votati e che non accadano più scandali, che se a destra pesano a sinistra pesano ancora di più. La speranza è che il nostro candidato sappia farsi interprete, ancora una volta, delle esigenze e delle aspirazioni – soprattutto – a una vita migliore in uno dei migliori mondi possibili – la Puglia – con la speranza che il ‘modello Puglia’ diventi un esempio per tutta l’Italia. Il mio è un augurio coltivato nel desiderio che la prossima volta, recandoci alle urne, manderemo a casa il PDL. È difficile ammettere il contrario: il nostro governatore, quando parla, parla alle persone e parla di problematiche reali. Buon lavoro Nichi!