Uno dei miei scrittori americani preferiti. Di sicuro uno dei migliori tra i viventi. Autore di American Psycho, Meno di zero, Glamorama, per citare i tre che mi sono piaciuti di più. Il suo ultimo romanzo “Imperial bedrooms” è disponibile su Amazon.com, attendiamo fiduciosi la traduzione in italiano e la relativa pubblicazione da parte di Einaudi. Questo romanzo riprende lo stesso personaggio di “Meno di zero”, Clay. Le prime recensioni non sono molto lusinghiere, molto giocate sulla solita canzonetta del “non si possono riprendere gli stessi caratteri a distanza di anni sperando che il risultato sia ottimale”. C’è chi ha addirittura azzardato l’ipotesi che se Salinger avesse scritto un seguito di “Catcher in the rye” (Il giovane Holden) molto probabilmente il protagonista, un uomo un po’ attempato, sarebbe somigliato al protagonista di “Imperial bedrooms”. A volte non c’è niente di più onesto di un lettore. Onestamente non mi fido finché non lo leggo, anche perché sono convinto che i personaggi che gli scrittori creano sono un po’ come i fantasmi, e ti vengono a trovare finché non te ne sei liberato completamente. E forse Bret Easton Ellis, nonostante il cinismo sornione e la deferenza cui abitua il lettore poco esperto, forse aveva bisogno di far fuori qualche scheletro dall’armadio. Se proprio non ce la fate ad aspettare procuratevelo (dal 15 giugno)  in lingua originale.