Spiagge d’Autore – Mercoledì 27 Luglio 2011 – Gian Luca Favetto con “Se dico radici, dico storie” (Laterza) a Santa Maria al Bagno


Spiagge d’Autore
II EDIZIONE 2011
festival itinerante della letteratura

Libreria Idrusa – Alessano

Mercoledì 27 Luglio 2011 – Ore 21.00
Santa Maria al Bagno (LE) – Piazza Nardò

presentazione di
“Se dico radici, dico storie” (Laterza Editore)
di Gian Luca Favetto

CONVERSAZIONE con
Gian Luca Favetto

l’Autore dialoga con Raffaele Gorgoni

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Le vite sono fatte di storie più che di atomi e ciascuno ha le sue, ciascuno è le sue storie. Le diventa. Quando si dice radici, si dice storie.

«Uno coltiva il suo giardino di cose memorie pensieri dubbi curiosità e se lo porta dietro, sempre dietro – anche il più metropolitano degli uomini –, dietro e dentro. Lo porta in viaggio con sé. È il suo zaino, la sua valigia. Lì custodisce le proprie radici. Ogni tanto le bagna. Ogni tanto le fa respirare. Fa loro vedere il mondo. Le adopera come polpastrelli. È con le radici che incontri il mondo, con ciò che le radici producono.»

Favetto racconta radici che si diramano nello spazio e nel tempo: nascono da un torrente, da un campo di calcio, da una pagina scritta, da uno schermo cinematografico. Partono dal Vietnam e ci portano in una valle piemontese, a Venezia, a Benares, a Madrid, in Giappone.

Gian Luca Favetto (1957) è uno scrittore, giornalista, drammaturgo, critico teatrale e cinematografico italiano. Conduce programmi radiofonici su RadioRai. Vive a Torino.

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Unione Europea Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo
Viaggiareinpuglia.it
Confcommercio – Puglia
A.L.I. – associazione librai italiani
S.I.B. – Sindacato Italiano Balneari
Comune di Nardò
Associazione I Presidi del Libro Nardò

10 Anni.


20 Luglio 2011 – “33 trotterellando” con Loredana De Vitis, Eva Luna e le altre


Associazione EVA LUNA

“33 Trotterellando”

Mercoledì 20 Luglio 2011
dalle ore 18.00 in poi

presso la Libreria EVA LUNA
in Via Mantovano, 16 – Lecce

Mercoledì 20 Luglio 2011 dalle ore 18.00 in poi, presso la libreria Eva Luna di Lecce verranno presentate le ultime novità e la programmazione estiva dell’associazione “Eva Luna” relativamente alle pubblicazioni e alle iniziative editoriali relativa all’universo femminile, di cui la libreria Eva Luna, fin dalla sua fondazione, è stata luogo di promozione, diffusione e dibattito.

Durante la serata sarà presente la scrittrice Loredana De Vitis che con “33 trotterellando”, troverà occasione di fornire ai presenti una riflessione scanzonata e allo stesso tempo ‘estrospettiva’ e raccontare i propri 33 anni vissuti nella società di oggi con il doppio sguardo di donna e di scrittrice. Ciò che apprezza di più il pubblico, nei racconti e nelle performance di Loredana De Vitis, sono la vividezza dei dialoghi e la realtà, che viene restituita senza alcun filtro, se non quello dell’ironia; un sarcasmo che esprime le cose così come stanno, “anziché illudere i lettori”.

Loredana De Vitis, classe 1978, ha esordito di recente con la raccolta di racconti intitolata “Storie d’amore inventato”, pubblicata con IlMioLibro e diffusa in tutte le librerie del circuito Feltrinelli. Giunta in pochi mesi alla sua terza edizione con il suo esordio, di recente la De Vitis è risultata vincitrice del concorso Subway Letteratura 2011 con il suo racconto “rossella e andrea. e Rossella e Andrea”.

(foto di Ralph Christian Maloumby-Baka)

Info:
cell. 345.0714644 – 389.4355865
info

Il Commissario Santoro di Piero Grima ritorna a Lecce


Presentazione de “L’uomo ucciso due volte” (Negroamaro) di Piero Grima a Lecce, libreria Feltrinelli. Poco fa.

PORCA MISERIA. Storie da salumeria


Angela Ferilli recensisce “È tutto normale”


"È tutto normale" non è un romanzo da ingoiare in poche ore, ma da centellinare. Ogni pagina deve essere gustata, sedimentata, assimilata. Ecco perchè regge tutte le duecentosettantasei pagine in cui si dipana una storia tutt’altro che "normale".
Un argomento "forte" raccontato in un contesto affascinante in cui si muovono personaggi che compaiono nel presente e ricompaiono nel passato come se l’avvicendarsi di tempo, situazioni, argomentazioni fosse "tutto normale".

È sorprendente la capacità narrativa di Luciano Pagano che non conosce sbavature. Un architetto della parola capace di mettere su una storia che ha per protagonista un giovane neolaureato in architettura (sarà un caso?) che ha la stranezza di essere stato allevato da due padri, in assenza di una madre onnipresente – sia pure oniricamente – e che si lega a una giovane bellissima straniera intollerante. Una storia che tratta il tema dell’omosessualità con una naturalezza commovente, descrivendola in superficie e scavandola in profondità senza lasciare nulla al caso o al non detto.

C’è tutto in questo romanzo sobrio, pacato, pulito: l’amore, la morte, il tradimento, la ribellione, la poesia, il distacco, la rinuncia, l’intolleranza, la chiusura, il ripudio, la derisione, l’accettazione, la sofferenza, la speranza, la discrezione, il sacrificio, l’arte di saper tacere, la gioia, l’infelicità, la rabbia, la distrazione, la sorpresa, la tragedia. Duecentosettantasei pagine ben dosate che prendono il lettore senza travolgerlo, dandogli sempre l’opportunità di metabolizzare i contenuti forti espressi in un linguaggio misurato, capace di mostrare, come in una ripresa video, dalla parte del cineoperatore, luoghi e persone ripresi nei giusti chiaroscuri.

Tutto è "normale", anche la ricchezza della famiglia Donini, raccontata nè più nè meno come la bellezza di Eleonora o di Kris, i due personaggi femminili che invadono la vita di Marco, l’una per l’assenza e l’altra per la presenza. L’omosessualità di Carlo e di Ludovico è così tanto discreta che essi compaiono, nella narrazione, come due uomini, "diversi" solo per i propri sentimenti. Il lettore non viene sconvolto, ma condotto per mano a considerare "tutto normale".

Emblematica la figura della copertina del libro in cui compare una bambina che porta alla canna un pesce come se lo portasse al guinzaglio. Anche in questo caso, si continua a guardare la copertina per la bellezza delle figure e l’armoniosità di forme e colori, soffermandosi solo per brevi momenti di lucida razionalità, sull’impossibilità di incontrare una simile scena nella vita reale.

C’è, in questo percorso niente affatto facile ma ben condotto, un’altalenare fra consueto e atipico, vero e verosimile, ordinario e straordinario, al quale il lettore si adegua senza scossoni, in una sorta di educazione alla "diversità" presentata sempre come se tutto fosse "normale".

Angela Ferilli (http://diariodiunascrittrice.splinder.com),
articolo comparso su BlogNotesSalento (http://blognotesalento.blogspot.com/2011/07/e-tutto-normale-non-e-un-romanzo-da.html)

I frammenti di vita vissuta di Loredana De Vitis dall’8 luglio in distribuzione nella metropolitana di Napoli.


Venerdì 8 Luglio, alle ore 11, prenderà il via a Napoli, con la conferenza stampa presso la Fermata Università, Metrò LINEA 1, la distribuzione nelle stazioni della metropolitana, dei racconti vincitrici del concorso Subway Letteratura, edizione 2011.

Loredana De Vitis, autrice dell’esordio “Storie d’amore inventato” è presente con il suo racconto intitolato “rossella e andrea. e Rossella e Andrea”.

Giovane autrice salentina (classe 1978), Loredana De Vitis si sta imponendo all’interesse dei lettori della rete e non solo grazie al suo stile fresco, caratterizzato da dialoghi rapidi, e soprattutto per racconti dove finiscono storie d’amore che, parafrasando il titolo della sua fortunata raccolta, tanto inventate non sono.

Nella storia raccontata dalla De Vitis c’è “Un desiderio comune di ribellione, induce in tentazione, ad alzare finalmente lo sguardo, a scontrarsi. E allora la cesura si interrompe. Scatta il segno, la virgola, l’apostrofo, il bacio. E le anime superano i corpi e finalmente s’incontrano. Mai come in questo racconto struttura, o meglio stile, e significato combaciano.”; così scrive Massimo Cacciapuoti, autore della prefazione al racconto che verrà distribuito gratuitamente nella metropolitana di Napoli alle centinaia di migliaia di lettori che come ogni anno apprezzeranno l’iniziativa di Subway Letteratura.

I ‘frammenti di vita vissuta’, così come li hanno definiti i suoi lettori, hanno fatto superare, in poco tempo, la terza edizione del libro d’esordio. “Storie d’amore inventato” è in distribuzione su tutti i canali di IlMioLibro (rete, librerie, Feltrinelli, etc.). Appuntamento in libreria, quindi, e nelle stazioni della metropolitana di Napoli, con i racconti di un’autrice della quale nell’immediato futuro sentiremo parlare e, soprattutto, leggeremo ancora.

Giovedì 7 Luglio 2011 Ore 21.30 – “È TUTTO NORMALE”, presentazione al castello di Corigliano d’Otranto


"È TUTTO NORMALE" (LUPO EDITORE)
di LUCIANO PAGANO

GIOVEDÌ 7 LUGLIO 2011
ALLE ORE 21.30

presso "Le Terrazze del Duca di Corigliano d’Otranto"
(Castello di Corigliano D’Otranto)

PRESENTERÀ
VITO ANTONIO CONTE

Giovedì letterario a “Le Terrazze del duca” di Corigliano D’Otranto
appuntamento con la cultura e il bon vivre

A Le Terrazze del Duca di Corigliano d’Otranto dopo il successo della prima edizione ritorna l’appuntamento con l’arte, la cultura e il bon vivre del Giovedì letterario al Castello di Corigliano d’Otranto. Il giovedì, di questa calda estate salentina a Le Terrazze del Duca, la caffetteria all’interno del maniero de’ Monti, si respirerà ancora una volta l’essenza della cultura che nel corso degli anni ha caratterizzato la meravigliosa fortezza, come ai tempi dei de’ Monti o dei più recenti proprietari, mecenati e propulsori di cultura nel territorio che vedono il loro maggiore esponente nel Conte Fancesco Trane.

Le pareti del castello, ancora oggi, sono testimonianza di personalità colte e preparate su più saperi, quelle stesse conoscenze, che si evincono da quell’incantevole e meraviglioso capolavoro che è la facciata, o con le pagine di storia che dal castello si sono diffuse nel corso del tempo, nei vari territori circostanti.

Nella splendida location de Le Terrazze del Duca, dal 7 al 28 luglio, la cooperativa Korianì, il comune di Corigliano d’Otranto, in collaborazione con la biblioteca comunale, anche quest’anno, nelle afose serate estive, regaleranno una ventata di freschezza con degli interessanti appuntamenti con l’arte e la cultura letteraria, ospiteranno, case editrici locali con autori del nostro territorio.

Ogni giovedì stralci di letture, ci porteranno alla scoperta di giovani scrittori, settore di cui, come in molti altri, il Salento è ricco. Ogni appuntamento sarà un’avvincente rivelazione letteraria.

Start giovedì 7 luglio alle ore 21,30, lo scrittore Vito Antonio Conte presenterà “È tutto normale” di Luciano Pagano, autore leccese poco più che trentacinquenne al suo secondo romanzo. In questo libro, edito da Lupo Editore, affronta un tema inesplorato nella letteratura soprattutto salentina e quanto mai attuale, per certi versi dirompente come quello della omogenitorialità. Pagano caratterizza i personaggi scavando nel loro inconscio, descrivendo comportamenti e modi di pensare e di essere, presentandoli come se fossero dinnanzi a noi, vivi e reali; lo fa con un linguaggio diretto e chiaro ma sempre profondo, alternando una narrazione esterna e onnisciente a una interna al racconto, quasi da dialogatore invisibile ma sempre presente.
Un romanzo denso, con una scrittura secca e lineare, un vortice di suggestioni e di spunti di riflessione. Una buona parte degli eventi più significativi sono in parte nascosti agli stessi quattro protagonisti.

“Il romanzo di Pagano trasmette l’idea di un ‘ordine normale’ delle cose, un ordine che consentirebbe alle persone di potersi amare in modi anche non convenzionali; permetterebbe di aprire i bronchi e di respirare; lascerebbe che il desiderio, l’eros, viaggiasse in modi fluidi e lontani da paralizzanti schemi antropologici e sociali”.

I protagonisti del racconto portano a galla le loro intere vite, le esperienze passate e le conseguenze delle loro scelte, come a volerci ricordare che in ogni singolo momento non siamo che il prodotto di quanto abbiamo vissuto.

In “È tutto normale” i ricordi affiorano con naturalezza mescolandosi alla vicenda presente. L’acuta descrizione dei caratteri è uno dei segni distintivi di questo romanzo, prova ne è il fatto che i personaggi restano ‘impressi’ nella mente per via delle descrizioni del loro vissuto interiore, soprattutto nei dialoghi.

Info/Prenotazioni: 328 4768278.

Avvenire


“Chi parla dell’avvenire è un cialtrone, è l’adesso che conta. Invocare i posteri, è parlare ai vermi”

Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte