24 MARZO 2012 – LECCE – Mario Capanna alla Feltrinelli Point on “Il fiume della prepotenza”


Mario Capanna alla Feltrinelli Point di Lecce, libraio d’eccezione

Sabato 24 marzo ore 18,00 alla Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a ci sarà un libraio d’eccezione: Mario Capanna incontrerà i suoi lettori e firmerà le copie del suo ultimo lavoro edito da Betelgeuse, dal titolo “Il Fiume della Prepotenza”. L’incontro verrà condotto da Gustavo D’Aversa del Teatro della Busacca.

C’è un filo sottile che collega ladistruzione di una Cartagine già sconfitta, nel 146 a.C., e quella, nel 1945, di Hiroshima e Nagasaki; o il medievale spirito di crociata o la condanna di Galileo da parte del Sant’Uffizio; o il barbarico sterminio dei nativi americani da parte dei conquistadores e il colonialismo dell’Ottocento.
Come dimostra Mario Capanna in questo saggio, quel filo sottile è costituito da una parola che già aveva suscitato la profonda riflessione dei greci, ma che poi era scomparsa perfino dal vocabolario per ricomparire solo nel Seicento: questa parola è prepotenza.

“E questa mia assidua diligenza” – Eneide, Virgilio, 1597. Traduzione in ottave.


“E questa mia assidua diligenza in procurare, che dalla Stampa mia eschino opere degne, & meritevoli”

Il punto di partenza era molto semplice, la serie deprecabile di articoli con cui l’organizzazione associazione o che dir si voglia Gerush92 definiva qualche giorno fa Dante antisemita, omofobo, antiislamico. Non ci sono commenti. Chiedono di contestualizzare ogni opera letteraria, quello che potrebbero fare a questo punto è suggerire di fare scorrere un banner/disclaimer durante la lezione di Dante, in qualsiasi istituto di istruzione superiore, qualcosa che suoni tipo “state per ascoltare e leggere un’opera visionaria scritta settecento anni fa, contenente messaggi che vanno contro la nostra ipocrita morale intrisa di politically correct verboso, verbale, verminoso, inutile; ma non vi preoccupate, una volta finito di leggere Dante potrete andare su Internet e partecipare a qualche forum neonazi, oppure iscrivervi a qualche partito che inneggia alla secessione, sarete comunque all’opposizione”.

È proprio con un pensiero a Dante e un altro a Virgilio che mi è venuto in mente come la letteratura resti sempre una spanna la di sopra della mediocrità. Tanto che nel Canto VI dell’Eneide di Virgilio già si parlava di “Italia”. Così mi sono andato a cercare, su internet, una versione dell’Eneide; quella di Annibal Caro la trovate un po’ dovunque; mi sono imbattuto in questa versione, ‘ridotta in ottava rima’ da Ercole Udine, un nobile vissuto tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, e stampata da tale Giovanni Battista Ciotti (Senese) nel 1597.

Ecco il link per leggerla e, se volete, scaricarla gratis in pdf, epub, html, etc.

A tal proposito mi piace trascrivere e mostrarvi l’indicazione dell’Editore:

“E questa mia assidua diligenza in procurare, che dalla Stampa mia eschino opere degne, & meritevoli del vostro giudizio, come è la presente; dandovi anco speranza di dar presto in luce qualche nuovo parto del nobilissimo ingegno di questo medesimo Autore.
Et vivete felici”.

È tutta racchiusa nell’ultima frase dell’editore/stampatore, la gioia (il diletto) che procurava la lettura di un libro sul finire del Cinquecento, “Et vivete felici”, senza satelliti, cinema, radio, smartphone, cordless, ebook, xbox, playstation, nintendo, e tutto ciò che non è il godimento puro procurato dal raccontare in ottave una storia scritta mille e seicento anni prima, da un Mantovano morto in esilio al tempo dell’Impero Romano e tradotta da un nobile che l’ha dedicata a sua volta ai Gonzaga.

Lecce, 19 Marzo 2012 – “ARTISTI PERBENE in: CAMPANA x Bene” un evento consacrato alla parola poetica


In occasione della Giornata mondiale della Poesia
Multidisciplinary ART

presenta

“ARTISTI PERBENE in: CAMPANA x Bene”
un evento consacrato alla parola poetica

Omaggio a Dino Campana, Carmelo Bene, Walt Whitman, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Pascoli e allo scultore Hans Bellmer

regia Simone Franco

lunedì 19 marzo
LECCE, Piazza S. Oronzo / Teatro Paisiello

Sarà una grande festa nel segno della parola poetica quella che prenderà il via lunedì 19 Marzo 2012 a Lecce.

Il progetto “Multidisciplinary Art”, organizzato da Simone Franco (regista-attore) e Stefania Negro (scrittrice) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce, dopo la Giornata della Memoria, approda alla seconda tappa in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, che ricorre come ogni anno in Marzo; questa nuova edizione ha un’eccezionalità, coincide con l’anniversario della morte di tre massimi poeti del panorama mondiale Dino Campana (80 anni), Walt Whitman (120 anni) e Carmelo Bene (10 anni) uniti da un ideale visionario, da un fil rouge.
Ma non mancheranno citazioni su Pier Paolo Pasolini, Giovanni Pascoli e sullo scultore Hans Bellmer.

L’omaggio ai poeti, ai Padri, ha l’importante patrocinio del Centro Studi CampanianiEnrico Consolini” di Marradi (paese d’origine di Dino Campana) e dell’Università del Salento, e sarà realizzato da un nutrito ensemble di Artisti tutti uniti sotto la sigla di “ARTISTI PERBENE in: Campana x Bene”.

Primo appuntamento della giornata è alle ore 11.30 in Piazza S. Oronzo a Lecce dove l’ensemble degli Artisti Perbene si incontreranno per una performance urbana silente nella quale, eccezionalmente per l’occasione, sarà trasmesso un recitativo del maestro Carmelo Bene come ascolto collettivo.

Secondo e più atteso appuntamento lo troviamo in serata alle ore 21 al Teatro Paisiello dove il programma si profila ricco di novità e di suggestioni; per l’importante occasione, infatti, 30 artisti con la regia di Simone Franco si esibiranno in un grande reading concerto spettacolo multidisciplinare: un confronto di stili, linguaggi e visioni.

I grandi protagonisti saranno naturalmente i poeti con la magia dei loro versi, a cui daranno voce: Simone Franco e Simone Giorgino.

Ci sarà anche un ospite d’eccezione: il poeta Flavio Ermini che leggera alcuni suoi componimenti.

La parte musicale dello spettacolo sarà curata da affermati musicisti, riuniti in ensemble: Salvatore Casaluce (chitarra), Paolo Cesano (batteria), Emanuele Coluccia (sax e tromba), Roberto Gagliardi (sax), Pierpaolo Leo (onde martenot, elaborazioni elettroniche) Gianluca Milanese (flauto) Enza Pagliara (canto), Claudio Prima (organetto), Mauro Tre (tastiere).

Ci sarà spazio per un assolo di danza, musica e voce, a cura di Stefania Mariano, la performance Pittorica su pannello di Orodè e quella in video di Mario Catalano, un’azione scenica con Andrea Cariglia, Annalisa Gaudino, Paola Leone, Alice Pietroforte, Guendalina Salini, Adamo Toma, Fabio Zullino, con gli abiti femminili creati da Elena Cretì e con quelli maschili a cura di Fiamma Benvignati.

Ed ancora le sculture di Andrea Buttazzo, i burattini di Alice Pietroforte, le bambole di Loredana Tobia, body sculptures di Monica Righi e le lampade di Maurizio Buttazzo.

INGRESSO GRATUITO

INFO – Per informazioni è possibile scrivere a smgfranco o telefonare al numero 329.3670436

STONER, in libreria da Fazi il capolavoro della narrativa americana del XX secolo


John Edward Williams
Stoner

Traduzione di Stefano Tummolini
Postfazione all’edizione italiana di Peter Cameron

«Stoner è qualcosa di più raro di un grande romanzo – questo è un romanzo perfetto, così ben narrato, con una lingua superba e così profondamente toccante da levare il fiato».
Morris Dickstein, The New York Times

Pubblicato per la prima volta nel 1965, poi quasi dimenticato, Stoner di John E. Williams è stato ripubblicato nel 2006 dalla New York Review Books, suscitando un rinnovato interesse da parte della critica e dei lettori.
Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. E’ un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell’amore, della passione che dà forma a un’esistenza.

John Edward Williams (1922-1994), nato in Texas da una famiglia di contadini, partecipò alla seconda guerra mondiale in India e Birmania. Al suo rientro si trasferì a Denver, in Colorado, dove rimase tutta la vita insegnando all’Università. Oltre a Stoner è autore di tre romanzi: Nothing but the night(1948), Butcher’s Crossing (1960, di prossima pubblicazione da Fazi Editore) e Augustus (Castelvecchi, 2010), vincitore del National Book Award.

«Stoner è una storia perfettamente costruita, di un gelido matrimonio e di un disperato amore universitario; si è così vicini all’infelicità del protagonista che si ha paura di respirare»
Nick Hornby

«Questo è semplicemente un romanzo che parla di un ragazzo che va all’università e diventa un professore. Eppure è una delle cose più affascinanti che potrete leggere».
Tom Hanks

«Stoner è uno dei grandi classici della letteratura americana del XX secolo. Dimenticarlo sarebbe imperdonabile. Consentirgli una nuova vita e continuare a leggerlo significa consentire a noi stessi la capacità di comprendere insieme passato e presente. Stoner è un’aria del nostro tempo».
Colum McCann

«Il ritratto magistrale di un uomo autenticamente virtuoso».
The New Yorker

«Questa è grande arte».
Le Figaro

http://www.fazieditore.it/Libro.aspx?id=1201

Roma, Sabato 17 Marzo 2012, in Camera verde: L’INCANTO DELLA SPECIE, di Fiammetta Cirilli


a Roma, sabato 17 marzo 2012, alle ore 19:30
in Camera verde
(via G.Miani 20)

presentazione della raccolta di racconti

L’incanto della specie
Tre contributi sul grottesco contemporaneo
di
Fiammetta Cirilli

(Collana Talìa)

https://www.facebook.com/events/352031488153534/

Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma, dove insegna Italiano nella scuola pubblica. Redattrice del "Bollettino di Italianistica", si è a varie riprese occupata di autori come Luciano Bianciardi, Anna Maria Ortese, Beppe Fenoglio. Sta ultimando un dottorato di ricerca in Studi di genere, presso La Sapienza, con una tesi sulla scrittura di Dolores Prato.

*

Centro Culturale
La Camera Verde

direttore
Giovanni Andrea Semerano

via Giovanni Miani n. 20, 20 a, 20b 00154 Roma
3405263877

www.lacameraverde.com

Lecce 16 Marzo 2012 – “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (Sellerio). Andrea Molesini a Lecce.


Lecce – Venerdi 16 marzo – Ore 18.00
La Libreria Palmieri ospiterà ANDREA MOLESINI autore di "Non tutti i bastardi sono di Vienna" (Sellerio)

Dialogherà con l’autore il prof. Roberto Martucci

"Non tutti i bastardi sono di Vienna" (Sellerio)
Premio Campiello 2011.

"Non tutti i bastardi sono di Vienna". Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell’area geografica e nell’arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l’andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell’età; la giovane Giulia, procace e un po’ folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l’insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall’impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria.

Libreria Palmieri
Via Salvatore Trinchese, 62a 73100 Lecce
Info: 0832 314144

Roma, 10 marzo 2012, in Camera verde: inaugurazione della mostra di FULVIO LEONCINI


a Roma, sabato 10 marzo 2012
dalle ore 18:00 alle ore 21:00

in Camera verde
(via G.Miani 20)

presentazione del libro e inaugurazione della mostra di pittura

In Nomine Domini
di
Fulvio Leoncini

con testi di Antonio Bobò
e Marco Giovenale

(Collana Fedra)

*

Centro Culturale
La Camera Verde

direttore
Giovanni Andrea Semerano

via Giovanni Miani n. 20/20a/20b
00154 Roma
340.5263877

www.lacameraverde.com

Sabato 17 Marzo 2012 – “Storie d’amore inventato” – Al Km97 Casa Cantoniera Prov. Lecce-Novoli


STORIE D’AMORE INVENTATO
messinscena d’affanni in cinque quadri e un casello
* dall’omonima raccolta di racconti di Loredana De Vitis *
acqua e rose, gerani e cose (1/5)

con Massimiliano Manieri
musica Cristina Cagnazzo, Eva Muia
introduce e conclude Elena Riccardo

Messinscena d’affanni in cinque quadri e un casello è una rassegna ispirata alla raccolta di racconti ‘storie d’amore inventato’ di Loredana De Vitis,vincitrice di Subway-Letteratura 2011. Danza, musica, teatro e arti figurative interagiscono in cinque serate – una per racconto – ospitate in un casello ferroviario ristrutturato e divenuto uno strano contenitore: il Km97 (via della Ferrandina 5, sulla provinciale Lecce-Novoli), la ‘casa’ di SUM, storica associazione che da anni si occupa di trovare spazi fisici e virtuali per le creatività.
Pubblicata in forma di autoproduzione nel settembre 2010, ‘storie d’amore inventato’ è una raccolta di racconti che Loredana De Vitis presenta nel Salento, in Puglia e in Italia ininterrottamente da quel dì. A circa due anni di distanza, dopo aver macinato centinaia di chilometri presentazione dopo presentazione, la raccolta si apre alle libere interpretazioni di artisti che mettono in scena i cinque affanni d’amore raccontati dall’autrice.

Loredana si mette quindi totalmente in gioco affidandosi alla sensibilità artistica di:

Massimiliano Manieri, scrittore e performer;
– Assunta Fanuli, che “ricerca e sperimenta il Sé attraverso la danza storica, il teatro e i costumi”;
– Alessandra Pallara, coreografa e danzatrice;
– Giovanni Carrozzini, studioso di filosofia;
– Lea Barletti, attrice.

Cinque racconti per cinque serate, ospitate tra marzo e settembre 2012 nel casello ferroviario ristrutturato dall’associazione Sum, Km97. Ogni serata sarà documentata dalle immagini di Annalinda Piroscia e i testi di Ubaldo Villani-Lubelli.

LA PRIMA SERATA – LA STORIA
Si inizia sabato 17 marzo con “acqua e rose. gerani e cose”, il racconto di due vite in parallelo: un uomo e una donna, Andrea e Rossella, s’incrociano mille volte ma non si vedono mai. Finché… un giorno… si vedono! Il racconto è stato sviluppato da Loredana in ‘rossella e andrea. e Rossella e Andrea’, che ha vinto il concorso nazionale Subway-Letteratura 2011 ed è stato distribuito gratuitamente in centinaia di migliaia di copie nelle metropolitane e nelle stazioni bus delle principali città italiane.
La serata sarà presentata da Elena Riccardo, addetta stampa per l’associazione culturale Calliope Comunicare Cultura, che da anni dedica la sua passione per la comunicazione al teatro, la musica e l’arte. Ha seguito progetti ambiziosi nel loro tentativo di scardinare vecchi modi di pensare e fare l’arte, il teatro e la cultura, come il Barbonaggio teatrale europeo dell’attore Ippolito Chiarello e i Dialoghi intorno al management culturale della Fondazione Fitzcarraldo.

LA PRIMA SERATA – GLI ARTISTI

Massimiliano Manieri
Massimiliano Manieri è scrittore e performer. “Nomade dicitore” dai primi anni 90, quando comincia a collaborare con progetti di letture itineranti come il Poet-Bar. Mentre i suoi scritti vengono raccolti in collane di racconti e testi poetici, la curiosità lo spinge verso altre forme d’approccio alle metafore poetiche: nascono così le prime performance dove il gesto, il movimento o la totale immobilità traducono l’idea dell’artista. Di collaborazione in collaborazione – con associazioni culturali, laboratori teatrali e gallerie d’arte – Massimiliano ha la possibilità di spaziare progressivamente verso un’idea più radicale di performance poetico-visiva: nascono i primi video, dove l’artista blocca frammenti di pathos, e le performance poetiche si fanno ancora più eteree. Da “scena” si passa a “luogo poetico”, fino a un’ipotesi definita da Manieri “Esperienza”. Il visitatore ora è parte integrante, inalienabile della performance.

Cristina Cagnazzo
Cristina Cagnazzo impugna per la prima volta una chitarra a dodici anni, e non la molla più. Dal 1999, come cantante e musicista, in diverse formazioni spazia dal punk al metal, dal grunge all’hard rock. Nel 2007 fonda la band Shotgun Babies, che ha all’attivo un centinaio di concerti, un demo cd, due videoclip, concorsi vinti, un album autoprodotto, un singolo in uscita e tre compilation, di cui una statunitense. Il gruppo, che ha già in varie occasioni accompagnato Loredana De Vitis nelle presentazioni dei suoi racconti, è presente nella sezione relativa alla musica contemporanea del libro “Le ragazze del rock”, della giornalista de “Il Manifesto” Jessica Dainese.

Eva Muia
La danza classica non le piaceva, e a quattordici anni abbandona le scarpette per farsi comprare una chitarra classica. Dopo un anno di lezioni s’immerge completamente nella musica attraversando tutti i generi, a partire dal metal. Per curiosità comincia a esplorare il ruolo delle donne nel mondo del rock e così scopre Janis Joplin e Patti Smith. Ma la rivoluzione inizia con le band completamente al femminile: Hole, Babes in Toyland, L7. Per influenze vicine al grunge, suona “per sé, per catarsi, per orgoglio femminile”.

LA PRIMA SERATA – LA SCENOGRAFIA
Come una “scenografia”, artwork polimaterici della pittrice Monica Lisi. In contemporanea, il casello ospiterà tavole illustrate ispirate ai racconti. Gli autori sono Federico Bollino, fumettista e illustratore salentino, e Margherita Morotti, autrice tra l’altro della copertina di “rossella e andrea. e Rossella e Andrea” (Subway edizioni, Milano 2011).

sabato 17 marzo 2012 – Casa Cantoniera Km97
via della Ferrandina 5, provinciale Lecce-Novoli (Le)
inizio ore 21.47, ingresso libero riservato ai soci
info 329 6115941 (Andrea)

programma completo e aggiornamenti su
http://www.loredanadevitis.com/it/messinscenadaffanniincinquequadrieuncasello/

Coopsette/Castelnovo Sotto (RE) – 8 marzo 2012 – Coopsette: incontro pubblico sul “caso” di Vittoria Coppola , con Massimiliano Panarari.


Secondo la redazione della rubrica, o per meglio dire, “officina letteraria del TG1: Billy, il vizio di leggere”, il libro dell’anno è “Gli occhi di mia figlia” di Vittoria Coppola. Rivaleggiando con altri undici titoli usciti nel 2011, scritti da autori del calibro di Dacia Maraini, Giampaolo Pansa, Pietrangelo Buttafuoco, Federica Manzon, Mariapia Veladiano ed altri ancora, il volume, pubblicato dal piccolo editore salentino Lupo, è rapidamente diventato un piccolo caso editoriale nazionale.Totalizzando 160 mila voti on-line, su un totale di 581 mila, oggi il libro è una bellissima realtà che, con ogni probabilità, senza la forza del web, non sarebbe stata possibile. Sulla scorta della positiva esperienza che lo scorso anno, ha visto come protagonista, un’altra giovane autrice, Sivia Avallone con il romanzo “Acciaio”, Coopsette, in occasione dell’ormai prossimo 8 marzo, si appresta ad ospitare l’autrice Vittoria Coppola. Come ha commentato il suo editore, Cosimo Lupo su Facebook: “… non siamo noi a vincere ma è la lettura, la scrittura e quell’odore che solo i libri hanno…”.

In occasione dell’incontro pubblico, appositamente organizzato da Coopsette, l’autrice sarà intervistata da Massimiliano Panarari. All’autorevole giornalista, nonché politologo e saggista, è stato affidato il compito di analizzare la fenomenologia del “caso” generato dal romanzo e dalla sua giovane autrice. L’appuntamento è quindi fissato per giovedì 8 marzo 2012 alle ore 16:30 presso la Sala Conferenze Coopsette in via S.Biagio 75 a Castelnovo Sotto (RE).

Il romanzo: quale ruolo gioca il destino nello svolgersi della nostra esistenza? E quanto di “nostro” c’è invece nell’imboccare strade sbagliate che porteranno inevitabilmente all’infelicità? In questa storia di “non detti”, in cui egoismi e fragilità vanno a comporre un perfetto, perverso incastro, è rappresentato il misterioso e contraddittorio universo dei sentimenti umani: non basta essere genitori per saper comprendere i propri figli ed amarli come meritano; non basta essere giovani e di cuore aperto per essere pronti ad affrontare la vita, né essere innamorati per non farsi complici della propria ed altrui sofferenza. Dana, pur nei privilegi di ragazza circondata da benessere e raffinatezza, è soffocata dalla coltre iperprotettiva di una madre che ha deciso il suo futuro, ma la sua passione per André, fascinoso pittore di donne senza sguardo, si rivela una fuga più grande della sua acerba giovinezza, incapace di reggere all’infrangersi di un sogno.

Armando, l’uomo che le offre un amore devoto e remissivo, nasconde un segreto destinato ad esplodere in modo bruciante. Eppure esistono legami che sopravvivono al tempo e sono pronti a riservare luminose sorprese, nei giochi del caso e nel risveglio di coscienze troppo a lungo sopite. Una storia di solitudini e di scelte, nella quale regge sovrana la solidità dell’amicizia, l’unica che non tradisce.

Massimiliano Panarari è nato a Reggio Emilia il 14/12/1971. Collaboratore del Gruppo L’Espresso, svolge attività libero-professionale di consulente di comunicazione pubblica e politica. Collaboratore presso la cattedra di Teorie e tecnica della comunicazione pubblica dell’università Iulm di Milano e docente Maspi. Consulente per la saggistica di Fazi editore; è stato responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne di Ervet – Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio SpA (l’Agenzia di sviluppo territoriale emiliano-romagnola).

Massimiliano Panarari ha pubblicato, nel 2010, “L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip” (Einaudi): “Perché oggi, finita e strafinita l’egemonia culturale della sinistra, trionfa un’egemonia sottoculturale prodotta dall’adattamento ai gusti nostrani del pensiero unico neoliberale, in quel frullato di cronaca nera e cronaca rosa, condito da vip assortiti, che sono diventati i nostri mezzi di comunicazione, ormai definitivamente dei «mezzi di distrazione di massa».

E il paradosso è che molte delle tecniche di comunicazione che oggi innervano la società dello spettacolo sono nate dalla contestazione del Sessantotto, dai movimenti degli anni Settanta e dalle riflessioni sul post-moderno degli anni Ottanta.

E così, in un cortocircuito di tremenda forza mediatica, il situazionista Antonio Ricci produce televisione commerciale di enorme popolarità, Signorini dirige con mano sicura il suo postmodernissimo impero «nazionalgossiparo», i reality più vari sdoganano il Panopticon di Bentham e Foucault per le masse.

Una riflessione originale sulla costruzione del nostro immaginario contemporaneo, che getta luce sul lato nascosto (e serissimo) della frivola cultura pop in cui siamo tutti immersi.”

“Appello ai poeti di Puglia”


APPELLO AI POETI DI PUGLIA

Si selezionano poeti pugliesi, per la realizzazione di un’antologia cartacea. Inviare (in formato word) cinque poesie in lingua italiana (e/o in dialetto pugliese, con acclusa traduzione accurata), a tema libero, senza limiti di lunghezza, edite o inedite, con cenni biografici (di massimo quindici righe). Per uso archivio inviare, entro il 30 aprile 2012, i propri dati completi ed i recapiti telefonici.

Per ogni richiesta di informazioni e/o invio materiali scrivere SOLO a: poesianova@libero.it

Lecce, 6 marzo 2012

Roma, 7 marzo 2012 – “Quaderni di Scena: Lidia Riviello – Daniele Timpano”


www.teatrodiroma.net/quaderni
http://www.facebook.com/quaderniteatrodiroma

Quaderni di Scena – Programma di febbraio e marzo 2012
Roma – Teatro Argentina – Sala Squarzina, ore 16:45

Mercoledì 7 marzo
Lidia Riviello – Daniele Timpano

Mercoledì 14 marzo
Lucia Calamaro – Elisa Davoglio

Mercoledì 21 marzo
Teatro Sotterraneo – Azzurra D’Agostino

Mercoledì 28 marzo
Babilonia Teatri – Marco Giovenale

*

Tutti gli incontri si tengono nella Sala Squarzina
Teatro Argentina – Largo di Torre Argentina, 52 – Roma

[gli incontri fin qui svolti: 

Marco Andreoli – Alessandra Cava
Michele Santeramo – Giulio Marzaioli
Luigi Severi – Marzia Ercolani]

«Con i Quaderni di Scena abbiamo voluto aprire il Teatro di Roma a una pratica che già da diversi anni caratterizza alcuni palcoscenici europei: quella dell’ascolto e dell’incontro con la nuova drammaturgia e, nel nostro caso, anche con altre zone di confine tra le arti della scena e la parola, come la poesia.

Questo momento, che vedrà alternarsi sul palco della sala Squarzina del Teatro Argentina alcuni autori già noti e altri completamente nuovi, mira a instaurare una pratica che fino a questo momento ha trovato nella comunità teatrale spazi troppo esigui e volontà troppo occasionali: l’abitudine all’ascolto e al dialogo – con il pubblico e gli addetti ai lavori e, soprattutto, tra gli artisti.

Consideriamo parte fondante del nostro lavoro critico favorire questo incontro con il testo, con i testi, nel momento in cui il "posto del poeta a teatro" non è più quello che Jacques Copeau profetizzava già nel 1911, cioè in fondo a sinistra accanto all’uscita, ma si scopre sempre più interno e implicato con il processo di produzione artistica dell’evento teatrale contemporaneo.
Ma, proprio per questo, pensiamo che la presenza e l’attiva partecipazione dei registi, degli attori, dei performer – insomma, di chi il nuovo teatro lo sta costruendo – al confronto che scaturirà dalle letture sia indispensabile per la buona riuscita dell’iniziativa.

Solo con il vostro aiuto, infatti, possiamo trasformare dei semplici reading in un’occasione unica di conoscenza e di costruzione del futuro della scena italiana.
Vi ringraziamo fin d’ora.

Attilio Scarpellini

* * *

http://www.teatrodiroma.net/adon.pl?act=doc&doc=1710

https://www.facebook.com/pages/Quaderni-del-Teatro-di-Roma/333427293345151

https://www.facebook.com/quaderniteatrodiroma

Un’autrice salentina entra nella classifica dei libri di narrativa italiana più venduti


“Un’autrice salentina entra nella classifica
dei libri più venduti d’Italia”

“Gli occhi di mia figlia” (Lupo Editore/edizioni a nordest) di Vittoria Coppola, entra nella classifica dei libri più venduti di narrativa italiana in Italia (Servizio Classifiche di Arianna), tra il 20 e il 26 febbraio 2012. “Gli occhi di mia figlia”, il romanzo di Vittoria Coppola, eletto libro dell’anno dal sondaggio del TG1/Billy il vizio di leggere, continua a riscuotere il successo dei lettori e si piazza al ventesimo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia.

Un risultato che premia la giovane autrice, Vittoria Coppola, dando un’idea dell’affetto e dell’interesse che il suo romanzo ha suscitato nel cuore dei lettori. Una bella sorpresa che arriva proprio dopo la sua partecipazione come ospite d’onore nel salotto di Sottovoce, storico programma condotto da Gigi Marzullo su Rai1.
“Gli occhi di mia figlia”, dopo avere rapidamente esaurito la prima tiratura pubblicata da Lupo Editore, ha anche esaurito la prima ristampa, distribuita in tutta Italia, della coedizione con “Edizioni a Nordest”. Un risultato che premia la media e piccola editoria salentina che da diversi anni ‘intercetta’ diverse autori e realtà che non hanno nulla da invidiare a quanto troviamo negli scaffali delle librerie nel nostro paese.

Domenica 4 Marzo alle ore 20.30 Vittoria Coppola sarà ospite del programma “Senti chi parla”, condotto da Paola Moscardino su Tg Norba 24, la puntata andrà in onda integralmente e in contemporanea anche sul canale 510 della piattaforma Sky e in streaming, raggiungibile a questo indiizzo (http://www.xdevel.com/tv/tgnorba24/).

Info:
www.edizionianordest.com
www.lupoeditore.it

La classifica nazionale delle vendite stilata da Arianna (dal 20 al 26 febbraio 2012)

Link della diretta di Domenica 4 Marzo alle ore 20.30 di “Senti chi parla”, programma a cura di
Paola Moscardino, ospite Vittoria Coppola