27 Aprile 2012 – Astràgali Teatro – L’eloquenza della luce. Intorno alla poesia di Angelo Lippo. Teatro Paisiello


L’eloquenza della luce. Intorno alla poesia di Angelo Lippo

Venerdì 27 aprile alle 19.00
Letture e testimonianze.
Una scrittura militante e una poesia civile impegnata contro la devastazione ambientale di Taranto.

Interventi di
Antonio Errico, Antonella Lippo, Antonietta Fulvio, Fabio Tolledi

“Ogni cosa prende possesso di sé a smentire ogni dubbio, ogni certosina attesa, soffiata sul triangolo delle ore. Si estenua il bisogno di domande nel groviglio di un mistero che non tace. D’estate parla forte l’eloquenza della luce”.

Sono alcuni dei versi che Angelo Lippo, scrittore, saggista, critico d’arte, poeta tarantino, scomparso nell’agosto del 2011, aveva consegnato al Raggio Verde Edizioni per Se non matura la spiga, suo ultimo libro.

E L’eloquenza della luce, intorno alla poesia di Angelo Lippo è il tema dell’appuntamento di venerdì prossimo 27 aprile al Teatro Paisiello di Lecce, inizio ore 19, nell’ambito del calendario di Astràgali Teatro per “Teatri Abitati”, in collaborazione con Il Raggio Verde. Nato, come amava ripetere, “sulle rive dello Ionio” nel 1939 nel giorno di San Martino e “nipote di carrettiere”, Angelo Lippo, che Raffaele Nigro definisce “il maggior poeta dell’ultimo Novecento tarantino”, alternava alla scrittura poetica una densa attività di saggista, critico d’arte, curatore di rassegne e di tutto questo rimane traccia feconda e preziosa non solo nei numerosi volumi di poesia ma anche in alcuni importanti rassegne di arte contemporanea, dalla lontana Proposta ’70 fino a Identità del Contemporaneo e Arte in Salento, oltre che in articoli e fogli sparsi sulle numerosissime riviste e quotidiani territoriali con cui collaborava (tra gli altri, Corriere del giorno, Puglia, La Gazzetta del Mezzogiorno, Nuovo Quotidiano di Puglia, L’informatore librario, Pietraserena, La Vallisa, Quinta generazione).

Attento osservatore della produzione poetica e letteraria pugliese, dalle pagine di Porto Franco, la rivista d’arte e letteratura da lui diretta dal 1985, imbastiva “sguardi sulla poesia contemporanea” (ultimi quelli su Arrigo Colombo, Anna Marinelli, Rita Marinò Campi, Rita Santoro Mastrantuono, Edio Felice Schiavone), e anche nella lettura critica emerge l’urgenza di una scrittura militante, vigile e inquieta. Una poesia civile, come è evidente proprio in Se non matura la spiga, nella sezione titolata Inediti 2009-2010, aperta con una Ballata per Aligi Sassu e poi interamente volta a dire di Taranto, la “sua città”: una Taranto offesa, dilaniata, depredata, dove diossina è il nemico mortale, la polvere sottile che uccide, impedendo ogni idea di futuro, e giocando il sottile pesantissimo ricatto di un lavoro a costo della vita. E già negli anni ’70 la poesia di Lippo denunciava le morti bianche dell’Italsider con il poemetto Requiem bianco e con versi come questi: “La mia città ha un cuore tenero/ anche se produce acciaio…”.

Così, se a proposito di Origini, raccolta pubblicata nel ’97, Donato Valli aveva potuto parlare di una poesia “essenziale, asciutta, meditata, portata al limite estremo di una sponda oltre la quale, dal battito dell’onda, avvertiamo l’essenza della vita”, quella trasparenza della parola in questi inediti si fa battaglia civile, incitamento alla resistenza. “Nessuno manchi all’appello. I disertori non sono ben visti. La storia non si scrive con i se ma guardandola in faccia. Chi ha paura dell’ascolto faccia a meno di esserci. Gli occhi sono stanchi di annotare viltà che puntualmente si ripetono. Io non voglio far morire la mia terra. Per cui lotterò con i denti perché il sole qui rinasca luminoso come sempre. E non aspetterò inerte il nemico”

L’appuntamento di venerdì si snoderà, così, tra lettura dei testi poetici e di alcuni carteggi inediti, a partire dalle lettere con Armando Meoni, di cui aveva pubblicato il più esaustivo saggio critico, Mario Marti, Ferruccio Ulivi, Giacinto Spagnoletti, Maria Luisa Spaziani, e testimonianze.

Intervengono Antonio Errico, che a proposito della scrittura di Lippo così aveva annotato: “Non è l’ebbrezza dell’oblio. Invece è un’ebbrezza che riporta memorie, storie, stagioni, voci, brusii, restituisce un passato nitido, senz’ombra, riconsegna stupori, fa brillare colori. Azzurrità”, Antonella Lippo, per un contributo sul ruolo del padre come uomo e poeta militante, condirettore con Dante Maffia della rivista Il Policordo e fondatore della rivista di arte e letteratura Porto Franco; Antonietta Fulvio, Edizioni Raggio Verde; Fabio Tolledi, direttore artistico e regista di Astràgali Teatro, poeta e drammaturgo. Coordina Carla Petrachi.

L’appuntamento è realizzato da Astràgali Teatro, all’interno del progetto “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo”, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2007 – 2013.

Ingresso libero
Info: 0832 306194; 320 9168440

La continuità della vita quotidiana, da “Petrolio” di Pier Paolo Pasolini


Appunto 43a
La continuità della vita quotidiana

È la prima volta, qui, che ho usato, nel raccontare qualcosa, l’imperfetto incoativo (ma il lettore ricordi anche, passim, una parte analoga a questa, cioè il ‘poema del ritorno’, Appunti 7-17 circa). L’imperfetto incoativo indica il ripetersi abitudinario delle azioni per un periodo di tempo generalmente abbastanza lungo (nel nostro caso si tratterebbe di circa un decennio). Ebbene, avere usato un simile imperfetto, da parte mia, è un errore. Ciò che io racconto dovrebbe essere, secondo lo spirito della mia opera e le norme che questo spirito ha emanato istituendosi, sempre al presente. Posso concedermi il passato remoto, è vero: che è un tempo presente, per pura finzione mitica, allontanato indietro nel tempo. Ma sia il presente che un simile passato remoto stanno a testimoniare potentemente una volontà: quella di concepire la storia come unica e unilineare, in cui le azioni e i personaggi si allineino come in una galleria o in una serie di nicchie o di altari. L’imperfetto incoativo, alludendo al passare del tempo e della vita, denuncia invece lo spessore della storia: lo presenta come un vasto e profondo fronte lavico, anzi, come un illimitato fiume senza fondo, che scorre, in quell’imperfetto, che, di tale scorrere sceglie e indica un particolare che si ripete, o appunto, un’abitudine, ma come puro schema (che il lettore sente riempito da un’infinità di cose e di sensi). In quell’imperfetto insomma c’est la vie (minacciosamente matura a divenire ricordo).

Petrolio, Pier Paolo Pasolini, Mondadori, ed. 2005, p. 201

26 Aprile 2012 – Pierluigi Mele a Poggiardo per “I Caffè della cultura”


I Caffè della cultura a Poggiardo con Pierluigi Mele

Sarà Pierluigi Mele, poeta, autore e regista teatrale tra i più apprezzati, con l’antologia poetica “Ho provato a non somigliarti” (Lupo Editore) il protagonista del nuovo appuntamento de “I Caffè della Cultura” in programma giovedì 26 aprile alle ore 19.00 nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Poggiardo. Presenta l’incontro Tonio Tondo, giornalista Gazzetta del Mezzogiorno. I caffè della Cultura, sono promossi dalla Biblioteca comunale-Assessorato alla Cultura del Comune di Poggiardo con il sostegno di Sole Vento Energia Poggiardo. Seguiranno degustazioni culturali.
Ho provato a non somigliarti raccoglie poesie degli anni 1985-2010, senza tracciare traguardi. Sono slanci, diversamente l’esistenza non avrebbe casa né strada. Poesie dello stupore, della perdita e del ritrovamento. Della trasfigurazione soprattutto. Poesie di luoghi e d’illusione. Di tutte quelle minuscole e fonde cose che hai attraversato e che poi, senza preavviso, bussano alla porta pretendendoti daccapo. Con più forza del passato e meno scuse. Perché quando accadevano, nel mentre, tu non eri pronto a stringerne l’essenza. Non lo sei neppure ora, non lo sei mai.
Però succede di avvertire questi passi alla soglia, questo soffio alla tempia del passato, il passato che s’impasta al presente che respiri, lo infiamma col tuo possibile domani. Qualcuno lo chiamerebbe destino. E allora la poesia non è che resoconto di stagioni, vissute e sublimate. Non puoi sottrarti dal tuo stesso nome che ti chiama, dalle tue radici e utopie.

Info Comune di Poggiardo:
dott. Pasquale De Santis (coordinatore rassegna) 0836.909817/329.3173865
dott. Antonio Ciriolo (Responsabile Ufficio Cultura) 0836.909812

LupoEditore

Milano, 27 aprile 2012, Libreria Popolare: “IN REBUS”, di Marco Giovenale


a Milano, venerdì 27 aprile 2012, alle ore 21:00

presso la Libreria Popolare
(via Tadino 18)

Paolo Giovannetti presenta il libro di poesie

in rebus

di Marco Giovenale

(Editrice Zona, collana level 48)

Coordina l’incontro:
Alessandro Broggi

Sarà presente l’autore
https://www.facebook.com/events/286702108077976/

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"Giovenale installa i suoi prelievi linguistici nei percorsi di una percezione giostrata ai limiti dell’indicibile. Ma un’altra posta è in gioco. Il suo testo più ampio immerge in una parabola definita da margini mobili imprevedibili ma sempre decifrabili, giustificati.

Sodaggio trasversale delle Memorie di Albrecht Dürer, disarticolazione e compressione di tessere che srotola un mosaico brulicante di percorsi città villaggi facce persone paesaggi ma soprattutto oggetti: quattro frecce di canna, un corallo bianco, cinque gusci di chiocciola, una borsa di cuoio, vesciche vuote, di calce, due pesciolini essiccati…

Wunderkammer dell’Europa che dopo l’America scoperta trasforma la sua percezione estetica in valore economico: il prezzo dell’oggetto, il suo commercio, l’accumulo delle merci, l’accumulo dei capitali. La prospettiva del rinascimento si sfalda, un altro immaginario lampeggia, un nuovo mondo si prepara a insorgere, a dominare, a frastagliare la realtà in entità commerciabili".

Nanni Balestrini

scheda del libro:
http://www.editricezona.it/inrebus.htm

preview (file pdf 368 Kb):
http://www.editricezona.it/pdf%20per%20la%20rete/InrebusShort.pdf

tre frammenti da Camera di Albrecht letti (con una poesia di J.Ashbery) a RadioTre:
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-13a57551-6327-4bbe-8e17-9abc78f17fab.html?refresh_ce

podcast:
http://www.radio.rai.it/podcast/A42427657.mp3

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Libreria Popolare
Via Alessandro Tadino 18
20124 Milan

tel.:
02 29513268

email:
libreriapopolare [at] yahoo.it
info [at] libreriapopolare.it

podcast:
http://www.radio.rai.it/podcast/A42427657.mp3

mg.pdf

LIVELLO UNDICIOTTAVI: vietato l’ingresso


LIVELLO UNDICIOTTAVI: VIETATO L’INGRESSO

VOGLIONO IMPEDIRCI DI ENTRARE AL LIVELLO UNDICIOTTAVI, GESTORI COMPRESI!!!

La nostra splendida avventura rischia di giungere al suo epilogo come fosse l’ultimo atto di una commedia tragicomica. ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO!

Abbiamo lavorato, in questi anni, prefiggendoci un unico scopo, dare forza alle nostre passioni regalando emozioni, superando gli ostacoli che immancabilmente investivano il nostro cammino. Siamo sempre noi 11/8 Records al Livello Undiciottavi. Quel tono armonico, quasi stonato, il disequilibrio dell’equilibrio armonico, che ha permesso al nostro piccolo e straordinario territorio di essere riferimento importante, anche a livello internazionale, della musica. Quelli che hanno permesso ai nostri giovani talenti di coltivare le loro passioni nella loro casa, la Casa della Musica. La Casa della Musica, fiore all’occhiello dei Laboratori Urbani finanziati dal programma regionale Bollenti Spiriti, sfiorisce perché non ha alcuna possibilità di accesso. Come fosse una casa costruita su di una nuvola. Sembra un paradosso, ma di fatto né gestori (11/8 Records, vincitore di bando pubblico per attività di valorizzazione del territorio), né fruitori, possono oggi varcare i cancelli della Casa della Musica di Trepuzzi (Le). L’immobile (ex mercato dei fiori), di proprietà della Provincia di Lecce, dato in affidamento all’Unione dei Comuni a Nord Salento e ristrutturato con i fondi del programma regionale Bollenti Spiriti, si trova sulla strada statale 7 ter, gestita dall’Anas. Il problema dell’accesso, di cui la struttura soffre sin dal 2009 (data di consegna dell’immobile per la gestione), è stato sempre superato, di volta in volta, attraverso permessi temporanei concessi grazie ad accordi privati fra 11/8 Records e i proprietari dei terreni retrostanti che hanno consentito di sfruttare un percorso di ingresso alternativo all’entrata principale sulla ss 7 Ter e grazie anche alla disponibilità delle istituzioni preposte alla sicurezza (Vigili Urbani, Carabinieri). Non siamo nemmeno in grado di comprendere quale sia il reale nodo della questione. “Pericolosità della strada?1?!” Siamo i primi a favorire la sicurezza e lo abbiamo fatto a nostre spese. In questo tratto di strada, però, di attività e di attraversamenti come quelli verso la nostra casa, ce ne sono tanti altri che, per loro fortuna, continuano a svolgere la propria attività. Dalla sottoscrizione del contratto per la gestione, dopo regolare bando pubblico, con 11/8 Records (società di produzione discografica, eventi e management), abbiamo dovuto combattere battaglie estenuanti per ottenere permessi di accesso che pure erano previsti contrattualmente; conosciamo tutti gli uffici tecnici comunali, provinciali e quelli dell’Anas, rimbalzando dall’uno all’altro senza ottenere alcuna risposta. Un labirinto nel quale non abbiamo ancora trovato il bandolo di Arianna. Il risultato è che una delle più operose realtà gestite con successo da giovani imprenditori salentini, distintasi per le buone pratiche, è costretta a fermarsi a causa delle inadempienze degli Enti di riferimento o solo per lassismo di alcuni dipendenti…

«A nulla», dichiara Cesare Dell’Anna, direttore artistico di 11/8 Records, «sono serviti i nostri sforzi per rendere la struttura perfettamente funzionante dopo la sua consegna, per farla diventare punto di riferimento sul territorio di attività artistiche di altissimo livello culturale. Non siamo noi a dirlo, ma la nutrita rassegna stampa a livello locale e nazionale che documenta il nostro lavoro. È assurdo, inconcepibile, per me e per il mio staff, essere costretti ad annullare la programmazione artistica per il raggiungimento della quale abbiamo investito mesi di lavoro. Un cartellone che coinvolge artisti internazionali e produzioni esterne. Il danno economico è elevatissimo, ma quello d’immagine è in quantificabile! Posso solo sottolineare con rammarico che a nulla sono valse le nulle trattative intercorse con gli enti titolati a dare risposte». Il nostro laboratorio è – e vuole continuare ad essere – un esempio di come si possono ben investire le risorse pubbliche. Livello Undiciottavi non può essere la testimonianza di come si possono distruggere gli investimenti pubblici e le buone prassi. 11/8 Records ha raccolto la sfida che la Regione Puglia ha lanciato con Bollenti Spiriti, investendo tutte le energie a disposizione sia in termini economici che di risorse umane. Nonostante questo, per il Livello Undiciottavi, le potenzialità di lavorare 365 giorni all’anno e, dunque di portare a regime la struttura, sono state frenate dalle lentezze della macchina burocratica. Non vogliamo accettare che investimenti di tale portata si traducano in fallimento. La nostra casa non diventerà una cattedrale nel deserto per colpa di chi, con approssimazione, non permette di mettere a valore e a tutela un bene comune che ad oggi è costato circa 700.000,00 € (importo che ha riguardato la sola ristrutturazione e riconversione della struttura). In questo particolare momento di recessione, non è giustificabile dichiarare che un fallimento sia figlio della burocrazia o dell’approssimazione e non frutto della crisi.

È facile e retorico dire che in generale, e per i giovani in particolare, non c’è lavoro. Non siamo dipendenti che, sicuri del loro stipendio a fine mese, possono dormire sonni tranquilli, senza riuscire a immaginare cosa significhi costruire con sacrificio un’ipotesi di futuro economico.

Noi il lavoro ce lo siamo costruito, ma di fatto, ci stanno impedendo di continuare a produrre gli ottimi risultati che la nostra azienda ha raggiunto con tanta difficoltà e in così poco tempo.

Da oggi 18 aprile 2012, ad oltranza, invitiamo tutti gli operatori della cultura, organizzatori, artisti, musicisti, giornalisti e tutti gli amici che credono nel nostro “fare cultura”, ad aderire alla nostra petizione e a tutte le iniziative volte a far sì che il Livello Undiciottavi non marcisca nell’indifferenza. Utilizzeremo tutti gli strumenti di tutela per il sacrosanto riconoscimento del nostro diritto.

11/8 Records s.a.s.

Livello Undiciottavi staff

http://www.firmiamo.it/livelloundiciottavi

Carosino | Taranto, 24-27-28-29 aprile 2012 – Parlate di Luce. Rassegna di Poesia Abitata


“Parlate di Luce. Rassegna di Poesia Abitata”

Poesia dei luoghi e luoghi della poesia

Carosino | Taranto, 24-27-28-29 aprile 2012

Carosino (TA) | Si terrà martedì 24 aprile presso la sala consiliare del Municipio di Carosino, alle ore 11:00, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione di “Parlate di Luce. Rassegna di Poesia Abitata”. All’incontro prenderanno parte Biagio Chiloiro, Sindaco del piccolo centro della Provincia di Taranto, Marina Longo, Consigliere con delega alle Politiche Giovanili e il poeta Biagio Lieti.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Socio Culturale LAB-LIB e diretta da Biagio Lieti, si inserisce nel ventaglio delle attività promosse dalle Politiche Giovanili del Comune di Carosino e dall’Ass. al Turismo e Promozione del Territorio della Provincia di Taranto.

La rassegna si aprirà alle ore 17:00 del 24 aprile stesso, presso la Torre dell’Orologio di Taranto, dove avrà luogo un dibattito sul ruolo civile e sociale della poesia nel mondo contemporaneo. A questo primo appuntamento parteciperanno Lucio Pierri, autore di una biografia sul poeta Michele Pierri; Giuseppe Goffredo, poeta e scrittore, direttore editoriale di Poiesis Editrice; Fabio Moliterni, ricercatore di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università del Salento; Margherita Macrì, dott.ssa in Lettere Moderne.

L’intento delle tre serate del 27, 28 e 29 aprile sarà, poi, quello di riuscire a riunire la comunità nell’ascolto e nella fruizione della poesia, attraverso la presenza di alcuni tra i più importanti poeti del panorama nazionale. Alfonso Guida, giovane poeta di San Mauro Forte (MT), già Premio Montale e Premio Bellezza, considerato tra le voci più potenti della sua generazione; Giuseppe Goffredo, uno dei più importanti intellettuali del sud, si è occupato, per la prima volta in Italia dagli anni Ottanta, del tema "Italia-Mediterraneo-Europa", e in merito è autore di testi nodali tra i quali “Cadmos cerca Europa. Il Sud fra il Mediterraneo e l’Europa”, Bollati Boringhieri, 2000.

Grande attesa suscita anche la performance diLidia Riviello, poetessa, autrice e conduttrice per Radio 3, e Orodè Deoro, pittore e performer, che si preannuncia come un atto creativo nel quale le energie della parola e della gestualità pittorica saranno attraversate dai suoni del giovanissimo e talentuoso sassofonista Stefano Attolini.

Alessandro Langiu, con il suo omaggio a Raffaele Carrieri e a Michele Pierri, aprirà le prime due serate della rassegna. Carrieri e Pierri sono i due poeti tarantini considerati tra i maggiori talenti del nostro Novecento. Dalla loro vicenda, umana e poetica, emerge il racconto di una Taranto come luogo ancora possibile per la poesia. Un cantiere sano, dove, nonostante le difficoltà ambientali e sociali, ma anche culturali e di identità, poter attingere ad un patrimonio limpido di bellezza, di spirito, di geografie e intimità.

L’ultima serata, invece, chiuderà la rassegna con le giovani voci della poesia pugliese, che si alterneranno fino a tarda sera, per offrire al pubblico una intensa lettura non-stop: interverranno al dialogo Raffaele Niro, Antonio Natile, Marthia Carrozzo, Margherita Macrì, Gianni Minerva, Paolo Ferrante, Isabella Mongelli, Irene Ester Leo, Marco Inguscio, Francesca Pellegrino.

Tutti gli eventi e le attività di questa prima rassegna testimoniano la volontà di portare la poesia ad incontrare il proprio pubblico. Da qui la scelta di tenere delle letture pubbliche, in "teatri spontanei" di questo piccolo centro della provincia di Taranto: piazzette e crocevia che sono, tradizionalmente, luoghi di transito, di incontri casuali e di chiacchiere.

L’auspicio è di contribuire a far emergere le forze presenti sul territorio, incidendo, anche solo per pochi giorni, sulle modalità di fruizione culturale, avvicinando la poesia, il suo ascolto e la sua lettura, alla gente e alle sue abitudini.

Faranno da cornice alla rassegna la Fiera della piccola editoria indipendente, allestita intorno agli spazi dedicati alle letture, e i laboratori destinati agli alunni delle scuole elementari e medie-inferiori del Comune di Carosino, che si svolgeranno nelle mattinate del 28 e 29 aprile, a cura del Prof. Livio Sossi, Docente di Storia e Letteratura per l’infanzia presso Università degli Studi di Udine, Università del Litorale di Capodistria (Slovenia), di Melania Longo, dott.ssa in Beni Culturali, esperta di Didattica dell’Arte e di Lucia Frascella, operatrice culturale e responsabile del corso di lettura animata presso la Biblioteca Comunale “Licia Cavallo”.

Ultimo, ma non meno importante proposito della manifestazione è di ampliare l’offerta e l’attrattività della Biblioteca Comunale. La partecipazione alla fiera da parte degli editori e la presenza dei giovani poeti durante la serata conclusiva della rassegna, sarà associata alla donazione di un libro: l’insieme dei testi raccolti sarà donato alla Biblioteca Comunale, come primo passo verso la diffusione di una lettura di qualità, che rivolga particolare attenzione alla letteratura corrente.

Con questo spirito la manifestazione vorrebbe diventare, nei prossimi anni, un evento con una eco nazionale, inserendosi tra quegli appuntamenti, che da qualche tempo, stanno lavorando per riportare la poesia tra la gente.

Ufficio Stampa e Coordinamento Organizzativo

lablib.parlatediluce

info

www.parlatediluce.it

Lecce – Giovedì 19 Aprile 2012 – Al Bano presenta “Io ci credo” (Piemme)


Libreria Palmieri presenta:

Giovedì 19 Aprile – Ore 19.30
Museo Sigismondo Castromediano – Lecce

Al Bano presenterà “Io ci credo” (Piemme)

discuteranno del volume, insieme all’autore

Padre Paolo Quaranta e il Prof. Giovanni Invitto

Lasciata a 16 anni Cellino San Marco, Albano Carrisi emigra a Milano: qui, con il nome artistico di Al Bano, firma album che lo impongono a livello internazionale come una delle voci di riferimento della musica leggera.

La carriera artistica procede di pari passo con la costruzione di un successo personale: ai concerti in ogni parte del mondo si affianca infatti la sempre più consolidata accoppiata – affettiva e musicale – con la moglie Romina Power, sposata nel 1970 e dalla quale ha quattro figli. La vita sembra davvero sorridere ad Al Bano, poi, a un certo punto, qualcosa si rompe. Nel 1994 scompare infatti, in circostanze misteriose, la figlia Ylenia, all’epoca ventiquattrenne.

Un enigma che non è ancora stato chiarito. E che contribuisce a incrinare fortemente l’armonia tra Al Bano e Romina: i due si separano nel 1999, facendo crollare il mito della coppia inossidabile di quell’amore cantato in tante canzoni di successo. Al Bano conosce quindi una nuova compagna, Loredana Lecciso, dalla quale ha due figli.

Sono anni in cui Al Bano si sente portato a ripensare profondamente alla sua vita, cercando di recuperarne un senso autentico alla luce di quella fede che lo ha sempre accompagnato, fin da bambino. Una fede che lo ha portato a conoscere Padre Pio, negli anni Cinquanta, e a incontrare Giovanni Paolo II, per il quale più volte si è esibito dal vivo.

Incontri determinanti per mantenere vivo in lui quel senso del mistero che lo rende capace di stupirsi e ringraziare…

Info:
0832-314144

Copertino (LE) 20 Aprile 2012 – Nuvole – tributo a Fabrizio De Andrè


Nell’ambito della
XIV SETTIMANA DELLA CULTURA
14-22 APRILE

evento a cura di

NUBES – LUPO EDITORE – POIESIS – MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI – ACME LAB – CASTELLO DI COPERTINO

NUVOLE
tributo a
DE ANDRÈ

CASTELLO DI COPERTINO
20 APRILE 2012 – ORE 19.30

musica
Mino DE SANTIS chitarra e voce
Rachele ANDRIOLI voce
William GRECO pianoforte
e la partecipazione di
Marco BARDOSCIA contrabbasso

poesia
Pierluigi MELE lettura

ingresso gratuito

Presso il Castello di Copertino nell’ambito della settimana della cultura (in tutta Italia dal 14 al 22 aprile) per il 20 aprile 2012 è previsto un grande evento culturale in memoria di Fabrizio De Andrè dal titolo Nuvole, realizzato da Lupo editore in collaborazione con Poiesis, Nubes, Acme Lab, Castello di Copertino. Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Interverranno Mino De Santis (chitarra e voce); Rachele Andrioli (voce); William Greco (Pianoforte) e la partecipazione di Marco Bardoscia (contrabbasso); Pierluigi Mele (poesia) che per l’occasione leggerà dei suoi componimenti inediti dedicati al grande cantautore italiano.

La manifestazione voluta da Lupo editore ha un filo rosso con la musica per due aspetti principali: la casa editrice compie nel 2012 vent’anni di attività editoriale; secondo aspetto il nuovo progetto di Lupo editore che lancerà nei prossimi mesi una nuova etichetta discografica cha ha già in programma delle ghiotte sorprese.

Un omaggio al grande Fabrizio De Andrè è doveroso soprattutto in un momento della nostra storia così delicata fatto di profonde incertezze e disequilibri, soprattutto perché si parla di un uomo che con grande coraggio morale e coerenza artistica ha scelto di sottolineare i tratti degli emarginati, affrancandoli dal “ghetto” degli indesiderabili e dandogli grandissima dignità.
Un omaggio dunque non solo al poeta De Andrè, ma all’uomo impegnato a denunciare “i punti caldi” del malcostume italiano senza peli sulla lingua.

§

di MINO DE SANTIS hanno scritto:

Il Salento trova nuove parole, quelle puntute, del graffio autoriale. Anarchiche quanto basta per tener desto l’animo e l’occhio allo sguardo: quello dritto, che mai s’inchina e fa riverenza. Mino De Santis è così, ama il ridere, il soffio e lo spiffero… (Mauro Marino)

Scarcagnizzu, un album da ascoltare.
Accompagnato da Emanulele Coluccia, sax soprano e percussioni, Valerio Daniele, chitarra acustica, Dario Muci, voce, Mino passa dallo swing al country, accompagna l’ascoltatore in atmosfere musicali piacevoli. Nelle parole si legge tristezza, rabbia e una dolce nostalgia (Gianni Ferraris)

Mino De Santis è un ascolto che il tempo e la pratica portano a metabolizzare. Non è la risata di turno ciò che arriva e resta. Ma un ondulato senso di profondità che scolpisce immagini nella memoria e libera l’ascolto dalla superficialità attorno (Erika Sorrenti e Francesco Aprile)

Mino ha scritto una pagina di canzone popolare vera, del popolo del Salento … lento … lento …lento che si libera (era ora) dalla pur splendida prigionia del tamburello, dell’organetto e del violino e approda ad un linguaggio nuovo, fatto di dialetto e di italiano colto al volo, masticato, rimasticato e sputato fuori in una nuova forma di colostro, vero alimento con il quale crescere i piccoli.
Musica accattivante, di uno che sa suonare la chitarra, la lascia nei suoi accordi semplici, quasi ondeggianti come un materassino gonfiabile sulla bonaccia (Pino De Luca)

Autoironico e impietoso … lo definirei un “verista” per come descrive la realtà sociale e soprattutto quella di tanta umanità. Ha il suo modo singolare di vedere la realtà e di declinarla in versi.

È un sognatore ingenuo e intellettualmente onesto.
Insofferente a qualsiasi regola, non scenderebbe mai a compromessi, ha l’anima libera e resta anarchico anche quando non sarebbe il caso… ha una singolare genialità, un’autentica vena artistica che differisce da qualsiasi accomodante musicalità “popolare” oggi cosi volgarmente e insopportabilmente stereotipata (Giuseppe De Santis)

§

MARCO BARDOSCIA Dal 2010 al 2011, lavora come coach, arrangiatore e Assistant del Corso di Jazz presso il
Conservatoire Royal de Bruxelles.
Marco Bardoscia ha tenuto più di 1000 concerti dall’inizio della sua carriera artistica, esibendosi in alcuni dei più importanti festivals italiani ed esteri, suonando in Kosovo, Francia, Germania, Irlanda, Grecia, Olanda, Marocco, Turchia, Lussemburgo, Russia e Zimbabwe.

Nel corso della sua carriera Marco Bardoscia ha collaborato con artisti di fama internazionale, quali: Joey Calderazzo, Ernst Reijseger, Perico Sambeat, Gianluca Petrella, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Eddy Palermo, Tiziana Ghiglioni, Fabio Zeppetella, Gaetano Partipilo, Mario Rosini, Linda Valori, Banda Municipal de Santiago de Cuba, Canzoniere Grecanico Salentino, Vertere String 4et, Marco Tamburini, Luca Aquino, Raffaele Casarano, Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Omar Pedrini (Timoria), Petra Magoni, DonPasta, Cesko (Aprés La Classe), Maurizio Gianmarco, Nguyen Le, Tenores di Orosei, Gian Maria Testa, Maria Pia De Vito, Stochelo Rosenberg, Giancarlo Giannini (attore)

§

WILLIAM GRECO
Agli iniziali studi classici affianca quelli jazz istici. Nel 2003 e nel 2004 ha frequentato le Clinics della Berklee College of Music di Boston a Umbria Jazz dove ha partecipato alle Master Classes tenute da : Michel Camilo , Joe Lovano, Horacio “El Negro”Hernandez, Elvin Jones, Bobby McFerrin. Nell’edizione 2004 è stato premiato dalla Berklee per le sue straordinarie doti musicali.
Nel 2006 partecipa ai Corsi Internazionali di Perfezionamento tenuti dall’Accademia Nazionale del jazz a Siena, dove ha fatto parte dell’orchestra laboratorio dei Seminari Senesi diretta dal Maestro Mario Raja ed ha studiato e si è esibito con alcuni dei maggiori jazzisti italiani tra cui Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Paolo Birro, Riccardo Zegna, Marco Tamburini, Achille Succi, Giulio Visibelli, Stefano Zenni.
Nel Dicembre 2009 si aggiudica il primo premio assoluto dell’ottava edizione del concorso pianistico nazionale Città di San Giovanni Teatino(CH). Nel Febbraio 2010 vince il primo premio,il premio del pubblico e il premio “Libertà”alla settima edizione del concorso nazionale “Chicco Bettinardi”,nuovi talenti del jazz italiano,tenutosi a Piacenza.
Dal 2007 ha un’intensa collaborazione con il sassofonista Raffaele Casarano e il contrabbassista Marco Bardoscia ed è presente nei loro ultimi lavori discografici “Replay”, “Argento”e “The Dreamer”.
Attualmente si perfeziona presso il conservatorio di musica Nino Rota di Monopoli e si esibisce in importanti festival di musica classica e jazz.

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RACHELE ANDRIOLI
Dal 2004 al 2011, del gruppo Salentino “Officina ZOE’” , uno dei primi e ad oggi più importanti gruppi di riproposta musicale della tradizione Salentina e che Vanta ad oggi la partecipazione ai piu’ importanti appuntamenti nazionali ed internazionali di musica tra cui, per citarne alcuni: Festival di Villa Ada a Roma, rassegna “ Voix Des Fermmes” a Bruxelles, “SALONA ETHNO AMBIENT” Festival in Croazia.
Si è esibita nei teatri di TOKIO, KYOTO e NAGOYA, in Bretagna al festival “Les Escales”, al BABELMED MUSIC FESTIVAL di Marsiglia, alla Notte Della Taranta e molti altri contesti e luoghi.
Sempre insieme ad Officina Zoè, ha partecipato a due tournèe con il polistrumentista del Mali Baba Sissoko.

Nel 2009 ha ideato e coordina tutt’ora un concerto annuale di riproposta musicale a Salve “Signora Libertà”. Ha coordinato un evento nel PALASPORT di Lecce per i 10 anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè.
Nel 2010 ha organizzato in diverse occasioni una rassegna di musica e poesia “Perchè i ciliegi tornassero in fiore”, ispirato al libro “L’ Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Master.

Nel 2011 Ha ideato il progetto “TU NON CONOSCI IL SUD” con la collaborazione di Donatello Pisanello, dedicato al sud ed ai “Briganti” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’ Italia.

Ha partecipato alla 42esima Stagione Lirica del Politeama Greco di lecce, nella festa teatrale diretta dal Maestro Filippo Zigante, con la regia di Edoardo Winspeare. Ha suonato nel Teatro Paisiello di lecce con il gruppo Madeleine.
Ha partecipato ad un master di improvvisazione con Xavier Edgardo Girotto, con cui si è esibita nella rassegna “improvvisare tango” nell’Accademia di belle arti di Lecce. Collabora con diversi musicisti del panorama musicale tradizionale, world, jazz.

Info: Facebook – Lupo Editore

Inferno, VI – Letto da Simone Giorgino


Al tornar de la mente, che si chiuse
dinanzi a la pietà d’i due cognati,
che di trestizia tutto mi confuse,

novi tormenti e novi tormentati
mi veggio intorno, come ch’io mi mova
e ch’io mi volga, e come che io guati.

Io sono al terzo cerchio, de la piova
etterna, maladetta, fredda e greve;
regola e qualità mai non l’è nova.

Grandine grossa, acqua tinta e neve
per l’aere tenebroso si riversa;
pute la terra che questo riceve.

Cerbero, fiera crudele e diversa,
con tre gole caninamente latra
sovra la gente che quivi è sommersa.

Dante, Inferno – letto da Simone Giorgino, disponibile in formato MP3 su Musicaos.it

Inferno, V – Letto da Simone Giorgino


Così discesi del cerchio primaio
giù nel secondo, che men loco cinghia,
e tanto più dolor, che punge a guaio.

Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l’intrata;
giudica e manda secondo ch’avvinghia.

Dico che quando l’anima mal nata
li vien dinanzi, tutta si confessa;
e quel conoscitor de le peccata

vede qual loco d’inferno è da essa;
cignesi con la coda tante volte
quantunque gradi vuol che giù sia messa.

Sempre dinanzi a lui ne stanno molte;
vanno a vicenda ciascuna al giudizio;
dicono e odono, e poi son giù volte.

Dante, Inferno – letto da Simone Giorgino, disponibile in formato MP3 su Musicaos.it

Inferno, IV – letto da Simone Giorgino


«Or discendiam qua giù nel cieco mondo»,
cominciò il poeta tutto smorto.
«Io sarò primo, e tu sarai secondo».

E io, che del color mi fui accorto,
dissi: «Come verrò, se tu paventi
che suoli al mio dubbiare esser conforto?».

Ed elli a me: «L’angoscia de le genti
che son qua giù, nel viso mi dipigne
quella pietà che tu per tema senti.

Andiam, ché la via lunga ne sospigne».
Così si mise e così mi fé intrare
nel primo cerchio che l’abisso cigne.

Dante, Inferno – letto da Simone Giorgino, disponibile in formato MP3 su Musicaos.it

Inferno, III – letto da Simone Giorgino


Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore:
fecemi la divina podestate,
la somma sapienza e ‘l primo amore.

Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.

Dante, Inferno – letto da Simone Giorgino, disponibile in formato MP3 su Musicaos.it

Auguri


Bologna, 13 aprile 2012: Sergio Rotino e Ivan Fedeli alla Libreria delle Moline


a Bologna, alla Libreria delle Moline
(via delle Moline 3a)

venerdì 13 aprile 2012, alle ore 18:00

reading e presentazione di

IVAN FEDELI, VIRUS (e altri scempi)
Prefazione di Manuel Cohen

e

SERGIO ROTINO, LORO
Prefazione di Enzo Mansueto, postfazione di Roberto Roversi

*

Edizioni Dot.com Press
(collana PoEtica)

Dialogheranno con loro
Daniele Barbieri e Loredana Magazzeni

https://www.facebook.com/events/216862648417673

Libreria delle Moline

via delle Moline 3a, Bologna
tel. 051 232053

saranno presenti gli autori

Milano 13 aprile 2012: presentazione del n. 15 de L’Ulisse: “La forma del poema”


Milano 13 aprile 2012: presentazione del n. 15 de L’Ulisse: "La forma del poema"

Venerdì 13 aprile 2012, ore 21:00
Libreria Popolare, via Tadino 18, Milano

Alessandro Broggi, Stefano Salvi e Italo Testa

presentano

“La forma del poema”
Quindicesima uscita de L’Ulisse – Rivista di poesia, arti e scritture

Saranno presenti, con interventi critici e letture di testi, propri e di autori tradotti:

Lisa Cadamuro, Anna Maria Carpi, Tommaso Di Dio, Federico Federici, Francesco Filia, Giuseppe Fonte, Vincenzo Frungillo, Paolo Giovannetti, Antonio Loreto, Rosaria Lo Russo, Luca Minola, Viviana Scarinci, Luca Stefanelli

www.lietocolle.com/ulisse
su facebook: https://www.facebook.com/events/284859808256808/

Presentazione de L’Ulisse.pdf

ORISTANO 6 Aprile 2012 – “Le costellazioni della Gioia” di Giulia Jordan


LE COSTELLAZIONI DELLA GIOIA DI GIULIA JORDAN

6 aprile 2012 ore 18.30 / Oristano » Centro Servizi Culturali U.N.L.A, v. Carpaccio 9

In accordo con l’affermazione di Einstein: “Nessun problema può essere risolto dallo stesso livello di coscienza che lo ha creato”, l’autrice indica un nuovo modo per trovare soluzioni ai nostri problemi personali, familiari, spirituali, lavorativi, cioè di fare un vero salto quantico dalla sofferenza alla Gioia, anziché accontentarci di ‘aggiustarli’, come abbiamo fatto fin’ora. Infatti, nelle CostellAzioni della Gioia si esce dal campo morfico della sofferenza dove nascono i disagi, per entrare nel campo della Gioia- Joyfield dove si trovano le soluzioni nate dalla Gioia, per attuare una profonda tras-form-azione della propria vita. Questa tras-formazione rende possibile la realizzazione del nostro desiderio profondo di vivere la vita con gioia. Entrare nel flusso della Gioia è una scelta che spetta a noi e che possiamo attuare proprio Adesso. Geniale e innovativa evoluzione delle Costellazioni familiari di Bert Hellinger di cui l’autrice è stata allieva, le CostellAzioni della Gioia sono nate dall’unione fra il Campo della Gioia – Joyfield, elementi di Fisica quantistica applicati al benessere psicofisico e il modello spirituale dell’Advaita Vedanta. Questo libro si rivolge a tutti coloro che sono interessati a trovare soluzioni ai propri problemi, a chi lavora nelle professioni d’aiuto e in particolar modo ai Costellatori, per attuare un ulteriore trasformazione affinché sia la Gioia il nuovo motore propulsivo che permetterà di aiutare le persone. Uno strumento per tutti e alla portata di tutti, per migliorare la propria esperienza di vita.

Autrice – Giulia Jordan, guida spirituale, esploratrice dell’Essere con una vasta esperienza in campo psicologico, ideatrice delle CostellAzioni della Gioia®, keeper of vision di Joyfield®, condirettore dell’Istituto Internazionale di Muatsu®, insegna psicologia relazionale e Psychealing®. Ha già pubblicato: Iniziazione alla Conoscenza di Sé, ed. Medite.

Roma, 7 aprile 2012, in Camera verde: “Il diritto di uccidere / In a Lonely Place, di Nicholas Ray”, di Marco Pisoni


Roma, sabato 7 aprile, ore 19:30
in Camera verde
(via G. Miani 20)

Presentazione del libro

Il diritto di uccidere
In a Lonely Place
di Nicholas Ray

di

Marco Pisoni

(Collana Il Cinematografo)

*

Centro Culturale La Camera Verde

Direttore
Giovanni Andrea Semerano

Via Giovanni Miani n.20, 20a, 20b 00154 Roma

3405263877

www.lacameraverde.com