11 Ottobre 2013, Lecce – “Echi e propagazioni” al Fondo Verri


Venerdì 11 ottobre, alle 20.00
"Echi e propagazioni", una serata a cura della comunità di pratiche
della Summer School di Arti Performative e Community Care
al Fondo Verri di via Santa Maria del Paradiso 8, a Lecce

Venerdì 11 ottobre, alle 20.00, al Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso 8, a Lecce, il primo incontro di "Echi e propagazioni dalla Summer" un ciclo di appuntamenti per proseguire l’esperienza della Summer School di Arti Performative e Community Care, che si è tenuta per il secondo anno consecutivo a Carpignano Salentino nello scorso agosto.

Ritrovarsi ancora, incontrare chi non ha potuto essere a Carpignano Salentino, per portare avanti il filo delle narrazioni questo l’intento degli incontri.

Nel corso del primo appuntamento la proiezione del video di documentazione della performance di restituzione che ha chiuso l’esperienza agostana che aveva per titiolo "Narrazioni dalla terra per la terra. Piccole e grandi migrazioni di ieri e di oggi".

Il video è stato realizzato da Antonio Balestra e Marco Conoci.

Gli incontri proseguiranno venerdì 8 novembre con la proposta del film "God save the green" di Michele Melara e Alessandro Rossi, un documentario che racconta storie di gruppi persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità.

Da seguire, anche:

Spagine

Periodico culturale dell’Associazione Fondo Verri

(Un omaggio alla scrittura infinita di F. S. Dòdaro e A. Verri)

qui: https://www.facebook.com/perspagine

11 Ottobre 2013, Napoli, Museo del Sottosuolo: “È tempo di incantesimi”


VENERDÌ 11 OTTOBRE ORE 19.00
"È TEMPO DI INCANTESIMI"
AL MUSEO DEL SOTTOSUOLO DI NAPOLI

“È tempo di incantesimi” non è solo uno spettacolo teatrale ma è molto di più. Si fonde con una mostra a dar vita ad una dimensione parallela che ci parla di incantesimi, di stregonerie, di filtri, di formule ed invocazioni.

Custodi di questi misteri alcune donne, le prescelte, le elette, cui è assegnato il compito di tramandare queste conoscenze e di guarire.

Venerdì 11 ottobre alle 19.00 la compagnia teatrale “Lo sguardo che trasforma” in collaborazione con il Gruppo archeologico Kyme, presieduto da Nicola Meluziis, vicepresieduto da Marianna Della Vecchia, e di cui è segretaria e rappresentante Anna Abbate, mette in scena la piece teatrale “E’ tempo di incantesimi”.

Location il suggestivo palco, ospitato nel ventre della terra partenopea, del Museo del Sottosuolo, gestito dall’associazione speleo-archeo-culturale La Macchina del Tempo, presieduta da Luca Cuttitta

Una location unica che fonde la sua energia ancestrale con quella liberata dai misteri della Wicca, la più diffusa delle correnti spirituali misteriche appartenenti al movimento neopagano.

È TEMPO DI INCANTESIMI

Ad attendere gli spettatori ed a avvolgerli letteralmente sarà una performance teatrale articolata con momenti di prosa, di teatro danza e musica dal vivo grazie al violoncello suonato da Arcangelo Michele Caso.

Protagonisti della performance alcuni dei più antichi rituali pagani che ruotano attorno alla magia.

Incantesimi, invocazioni, scongiuri e leggende, figli di un’antica tradizione orale italiana, che lo scrittore e giornalista Charles Godfrey Leland, egli stesso, si dice, iniziato alla magia, trasse da un manoscritto e riportò nel suo libro “Il vangelo delle streghe” datato 1899.

Si tratterebbe della testimonianza delle ultime donne a cui sono state tramandate le pratiche di antichi rituali pagani di stregoneria.

I brani declamati, che si alternano ad un dialogo serrato, trasporteranno lo spettatore indietro nel tempo, in un’atmosfera davvero particolare dal punto di vista culturale ed antropologico.

Tali culti, che affondano le loro radici lontano, nella magia arcaica, sono per lo più dedicati al culto della dea Diana e di sua figlia Aradia. Aradia non appare nella mitologia antica ma sembra presente solo in questo testo di Leland dove viene descritta come la figlia messianica di Diana, venuta sulla Terra per insegnare ai poveri e agli oppressi la stregoneria, come mezzo di resistenza sociale.

Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia

È vero che tu sei uno spirito,/ Ma sei nata per essere ancora /Mortale, e tu devi andare /Sulla Terra a fare da maestra /A donne e uomini che avranno /Volontà d’imparare alla tua scuola /Che sarà fatta di stregonerie.

I testi della performance di teatro e ricerca sono a cura di Cristiana Buccarelli.
e Giuseppina Dell’Aria . La regia è di Guido Liotti.

A legare i vari momenti il simbolo, con i significati correlati, dei “Tarocchi Maggiori” detti anche “Arcani Tarocchi”.
In scena tre figure: una maschile, Guido Liotti, e due femminili, Tiziana Tirrito e Margherita Romeo.
A fare da quinte scenografiche a questo spettacolo, ma anche da porte che aprono la strada verso una dimensione parallela, i dipinti di Susanna Viale.
Lo spettacolo teatrale (e la mostra) saranno completati da una gustosa degustazione di Aglianico e Piedirosso offerti dal Wine Bar Scagliola, serviti in calici di vetro da sommelier Ais e barman Aibes, e da sfizioserie abbinate a questi corposi rossi doc per esaltarne il sapore vero e sincero, offerti dalla pizzeria Ciccio & Sons.
La realizzazione dell’evento è resa possibile anche grazie alla collaborazione del B&B “Civico 16”, con cui il Museo del Sottosuolo condivide l’obiettivo di creare un circuito intergrato di accoglienza di elevata qualità.

L’ASSOCIAZIONE KYME

Il Gruppo Archeologico Kyme (www.gruppoarcheologicokyme.it ) è formato da un team di antropologi, operatori turistici e persone appassionate da questi temi, impegnati da anni nella tutela e conservazione del patrimonio storico-archeologico. L’Associazione ha come scopo quello di individuare, accertare, tutelare e valorizzare il patrimonio dei beni culturali ed ambientali a livello territoriale.

La quota di partecipazione alla serata che comprende performance teatrale- mostra + degustazione è di 12 euro.

Per maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti

Il Museo del Sottosuolo
Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli
320-5741842

www.ilmuseodelsottosuolo.com
info
ufficiostampalmdt

11 Ottobre 2013, Napoli, Inaugura la nuova stagione del Teatro Palcoscenico con Mario Romano Quartieri Jazz Orkestrine


VENERDÍ MARIO ROMANO QUARTIERI JAZZ ORKESTRINE
INAUGURA LA NUOVA STAGIONE
DEL TEATRO PALCOSCENICO
ORE 21.00 CONCERTO E’ STRADE CA’ PORTANO A MARE

Venerdì 11 Ottobre alle 21.00 inaugurazione ufficiale della nuova stagione del Teatro Palcoscenico in situato in via Gaetano Argento, 54 (Na).

L’inaugurazione è affidata a Mario Romano Quartieri Jazz Orkestrine, con il suo sound ricco di suggestioni.

Il teatro Palcoscenico, diviene così punto di incontro tra Napoli ed il resto del mondo, crocevia di culture.

C’è l’anima partenopea più verace, quella forte, decisa, che non vuole abbassare la testa e cedere il passo al degrado ed alla rassegnazione, in una città dalle tante, troppe emergenze.
Ci sono i Paesi latino-americani, ed ancora lo spirito gitano che anima il jazz manouche ed influenze dall’Africa e dalla Francia con i suoi campi di girasoli e lavanda dove è così facile sognare e guardare verso il cielo stellato.

Perché Napoli è un po’ in tutti questi Paesi con la sua vitalità e creatività e con la sua capacità di reagire proprio quando sembra che sia finita.

Una Napoli che per trovare una possibilità di riscatto sceglie di utilizzare lo strumento della cultura, investendo con coraggio proprio sui giovani, e di percorrere “ ‘E strade cà portano a mare”, luogo dove non a caso da sempre si sono incontrate varie culture.

Sul palco saliranno Mario Romano alla chitarra, Luigi Esposito al piano, Ciro Imperato al bassoed Emiliano Barrella alla batteria. L’ensemble si arricchisce di due special guest: Cathèrine Blanche al violino e Martina Mollo alla fisarmonica.

Un dialogo tra strumenti ed anche tra esperienze professionali e personali che si confrontano e si arricchiscono a vicenda, nell’esecuzione di nuovi pezzi e brani evergreen. Un dialogo che rende questa formazione capace di creare armonie davvero particolari ed insolite. Un viaggio, quello di Mario Romano, cominciato con la passione per la chitarra e poi raffinatosi grazie alla guida di grandi maestri come Paolo Del Vecchio, chitarrista di Peppe Barra e musicista fantastico, come lo definisce lui stesso, da cui apprende non solo la tecnica ma anche un approccio alle cose “umano e sincero”.

“Sono orgoglioso – sottolinea Mario Romano – di essere uno scugnizzo. Provo ad essere un guerriero, un Masaniello, cercando ogni giorno una strada di riscatto attraverso la musica, non solo per me ma per tutti i veri Napoletani, che non sono necessariamente coloro che nascono a Napoli ma coloro che Napoli la amano e la proteggono. In poche parole mi piace pensare al mio mestiere come ad una missione di cultura, che deve andare a beneficio di tutti ma proprio tutti…“

È lui ad aver creato un nuovo genere il “Neapolitan gipsy jazz”, un sound facile da ascoltare ma al contempo perché frutto di un viaggio ricco di “incroci” tra generi e provenienze. Un sound che affascina e provoca la meraviglia tipica del viaggiatore quando si trova davanti all’imbocco di un vicolo stretto con i panni stesi ad asciugare, che vanno da un lato all’altro della strada. Il concerto di Mario Romano dà il benvenuto anche ad una nuova rassegna, che si snoderà lungo tutto l’anno. Si tratta di Piazza “Palcoscenico Aperto”, che racchiude spettacoli teatrali, concerti e presentazioni di nuovi progetti musicali. Uno spazio aperto a tutti, così come è e dev’essere una vera e propria piazza dove, come sottolinea lo staff del teatro Palcoscenico, Musica e Teatro sono le padrone di casa. Il comun denominatore è la scelta di dare spazio al nuovo: nuove idee, nuovi progetti, nuovi dialoghi e scambi tra diverse esperienze.

Giovani che parlano ai giovani grazie alla freschezza delle idee e ad una quota di partecipazione a “misura di tasca”: 10 euro

LA LOCATION

Il teatro Palcoscenico, sito in via Gaetano Argento n. 54, nasce nel settembre del 2011 dal sogno di Paolo D’Aquino, a cui attualmente è affidata la direzione tecnica, attore e regista amatoriale napoletano. L’attore è spinto dalla necessità di avere uno spazio dove rappresentare i suoi lavori e dal sogno, comune a tutti gli artisti ed i professionisti dell’universo teatrale di non dover soccombere agli inevitabili ed insostenibili costi che uno spettacolo comporta.

Così da un’ex fabbrica riesce a ricavare spazio uno teatrale aperto e da vero mecenate lo sostiene da solo con tutte le sue energie, come se fosse un figlio da far crescere e nutrire. La direzione artistica attualmente è a cura di Raffaele Bruno.

La mission è quella di rendere accessibile il teatro ad un pubblico variegato, dando spazio a spettacoli teatrali e musicali di qualità ed a “portata di tasca”. Perché la cultura è dev’esserte universale.

Per conoscere il programma teatrale completo del teatro Palcoscenico:
https://www.facebook.com/events/507502989341600/
Per informazioni e prenotazioni: Teatro Palcoscenico 3339284704

ufficiostampaquartierijazz