“La bambina dei salti” arriva in Italia. Musicaos Editore pubblica il nuovo romanzo di Edgar Borges.


“La bambina dei salti” arriva in Italia.
Musicaos Editore pubblica il nuovo romanzo
di Edgar Borges in contemporanea mondiale.

Musicaos Editore, con il suo direttore Luciano Pagano, insieme a Edgar Borges, è lieta di annunciare ai lettori italiani che nel mese di novembre 2018 pubblicherà “La bambina dei salti”. Il nuovo romanzo di Edgar Borges, autore venezuelano residente a Madrid da oltre dieci anni, è uscito in Spagna (La niña del salto, Barcellona, Ediciones Carena) all’inizio del 2018, ed è già divenuto un caso letterario internazionale: il romanzo nel mese di ottobre vedrà la pubblicazione, in Perù, Ecuador, Bolivia, ed è di prossima uscita negli Stati Uniti e in altri paesi europei.

“La bambina dei salti” giunge in Italia preceduto dalle grandi lodi della critica spagnola. È stato scritto che quest’opera è una metafora del desiderio di liberazione del corpo femminile, e il romanzo è stato anche interpretato come un’allegoria della morte dell’infanzia. L’attrice Mamen Camacho, giustamente, ha detto che la lettura di questo romanzo “l’ha ubriacata”, per l’effetto che il romanzo lascia al lettore dopo la lettura.

“La bambina dei salti”, su La Vanguardia, è stato definito il romanzo più ambizioso di Edgar Borges. Gabriela Guerra Rey, scrittrice e direttrice editoriale di Netmedia/IWM sostiene che “La bambina dei salti” è “un romanzo poderoso, che lascia un’impronta nelle lettere contemporanee, situando Edgar Borges tra i riferimenti della letteratura latinoamericana di questo secolo”. Secondo Paolo De Luca, “Edgar Borges crea uno sfondo fantastico, quasi surreale, degno della miglior letteratura latinoamericana contemporanea”. (La Repubblica).

La traduzione del romanzo è opera di Antonio Boccardo. Nato a Galatina nel 1987, Antonio Boccardo vive e lavora tra Lecce e Valencia, in Spagna. Ha conseguito un dottorato in letteratura spagnola sia presso l’Università del Salento che presso l’Università di Valencia elaborando una tesi sul drammaturgo Guillem de Castro y Bellvís, vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Come traduttore letterario ha pubblicato nella collana diretta da Diego Símini “La quinta del sordo”, la traduzione italiana de “La esfinge” di Miguel de Unamuno, e di “Amadeo I”, di Benito Pérez Galdós, editi da Pensa Multimedia.

Edgar Borges
Profilo biografico

Edgar Borges è nato a Caracas, in Venezuela, il 24 aprile del 1966. Risiede in Spagna dal 2007, nella sua opera la finzione è una forza inerente all’essere umano, capace di abbattere e costruire la realtà. Posti dinanzi alle circostanze, i suoi personaggi devono decidere se essere fiches in mano al destino o creatori di una nuova possibilità. La struttura della sua narrativa implode la realtà e la trasforma.

Edgar Borges ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti internazionali. È autore di romanzi e raccolte di note e articoli come “Chi ha ucciso mia madre?”, “La contemplazione”, “Cronache del bar”, “L’uomo non mediatico che leggeva Peter Handke”, “La ciclista delle soluzioni immaginarie”, “L’oblio di Bruno” e “La bambina dei salti”. Parte della sua opera è stata tradotta in italiano, inglese, francese e portoghese, e attualmente nuove traduzioni sono in corso di preparazione in serbo e polacco. Enrique Vila-Matas e Peter Handke sono tra gli scrittori che hanno seguito con interesse le sue opere. Gianfranco Pecchinenda, tra i primi studiosi e traduttori delle sue opere in italiano, sostiene che “Edgar Borges è uno dei narratori latinoamericani più importanti delle ultime generazioni”.

In Italia sono stati pubblicati, a oggi, due suoi romanzi, “La contemplazione” (2013) e “L’uomo non mediatico che leggeva Peter Handke” (2016), opere che hanno riscosso una buona ricezione da parte della critica.

“Edgar Borges crea uno sfondo fantastico, quasi surreale, degno della miglior letteratura latinoamericana contemporanea”, Paolo De Luca, La Repubblica.

“Edgar Borges propone al lettore un contratto di complicità che non si limita a ridelineare, ridefinire – e rinegoziare – i confini del verosimile volta per volta in ogni singola narrazione, ma che obbliga il lettore a partecipare al lavoro dell’autore, ad orientare continuamente la direzione che la storia prende, riempiendo vuoti, fissando significati, costruendo mondi.”, Adolfo Fattori, Agora Vox

“Edgar Borges è erede di due filoni, quello del realismo magico ispano-americano e anche quello del gioco del labirinto”, Paola Gorla

“Edgar Borges ci ricorda ancora una volta quanto stia mutando la condizione umana: è la realtà a essere debitrice alla letteratura, non viceversa” Sergio Brancato

“La bambina dei salti” (2018) giunge in Italia preceduto dalle grandi lodi della critica spagnola. È stato scritto che quest’opera è una metafora del desiderio di liberazione del corpo femminile, e il romanzo è stato anche interpretato come un’allegoria della morte dell’infanzia. “La bambina dei salti” è senza dubbio una delle opere letterarie più potenti che ci saranno lasciate dal presente.

“La bambina dei salti” (Musicaos)
Edgar Borges

Antonia è una donna che vive intrappolata nel labirinto del suo matrimonio. Suo marito controlla non solo la sua realtà, ma anche quella di Santolaya, il piccolo paese dove si svolgono gli eventi narrati da Edgar Borges. Attraverso un torneo di poker l’uomo riesce a stabilire la routine del luogo, i cui abitanti dipendono da un suo sguardo. Antonia è in sintonia col sorriso della bambina, figlia di entrambi, che salta invece di camminare.

A Santolaya, un giorno, giungono quattro impostori disposti a leggere poesie nelle strade, per combattere la noia che sta devastando il mondo. Il gruppo muta sempre le proprie identità, a seconda di come ritiene opportuno. César Aira, Virginia Woolf, Ana María Matute e Georges Perec sono solo alcuni degli scrittori interpretati dai quattro personaggi. Perché “La bambina dei salti” è una storia impregnata dall’amore per i libri e la letteratura. Durante la storia delle disgrazie di Antonia si intrecceranno infatti frammenti di poesie di autori “beat” come Diane di Prima o Elise Cowen “Volevo una figa di piacere dorato/ più pura dell’eroina/ Per onorarti”.

“La bambina dei salti” (2018) giunge in Italia preceduto dalle grandi lodi della critica spagnola. È stato scritto che quest’opera è una metafora del desiderio di liberazione del corpo femminile, e il romanzo è stato anche interpretato come un’allegoria della morte dell’infanzia. L’attrice Mamen Camacho, giustamente, ha detto che la lettura di questo romanzo “l’ha ubriacata”, per l’effetto che il romanzo raggiunge dopo la sua conclusione.

“Un romanzo poderoso, che lascia un’impronta nelle lettere contemporanee, situando Edgar Borges tra i riferimenti della letteratura latinoamericana di questo secolo”
Gabriela Guerra Rey, Culturamas

“La bambina dei salti è una storia straziante ma soprattutto, estremamente bella, una boccata di letteratura eccellente, che angoscia, intrappola, commuove e illumina, in parti uguali”, Natalio Blanco, Diario 16

“L’immaginario di Edgar Borges trascende qualsiasi argomento per affermarsi come un tassello fondamentale della recente narrativa ispano-americana” David González, El cajón de Gatsby

“La bambina dei salti è il romanzo più ambizioso di Edgar Borges”, La Vanguardia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...