27 maggio 2022 – “Il volo di Aracne”, Pierandrea Fanigliulo al Circolo Cittadino “Athena” di Galatina per un incontro dedicato a musica e letteratura


VENERDI’, 27 maggio 2022 – ore 19.00 presso il
CIRCOLO CITTADINO “ATHENA” (GALATINA, Corso Porta Luce 69)

INCONTRO CULTURALE TRA MUSICA E LETTERATURA
Presentazione del libro di narrativa:

“IL VOLO DI ARACNE” (Musicaos Editore)
di PIERANDREA FANIGLIULO

PROGRAMMA:

Saluto introduttivo.

Lettura e commento di passi scelti.

”La narrativa di Pierandrea Fanigliulo –
Il fascino del Salento fra echi del passato e realtà naturale”.

“In volo dall’uno all’altro mar”:
Interlocuzione del pubblico con l’autore.

SEZIONE MUSICALE:
THE BEST OF BURT BACHARACH
From “Close to you” to “Magic Moments”

“New Spring Ensemble”:
Francesco Greco (sax alto),
Francolino Viva (chitarra),
Giuseppe Magnolo (pianoforte)

[N.B. Si prega di prenotare chiamando preventivamente la sede del circolo.]

Venerdì 27 maggio 2022, Pierandrea Fanigliulo e “Il volo di Aracne” (Musicaos) saranno ospiti del Circolo Cittadino “Athena” di Galatina (Corso Porta Luce, 69) per un incontro culturale dedicato a musica e letteratura, insieme a ospiti d’eccezione, con un momento musicale in cui il “New Spring Ensemble”, composto da Francesco Greco (sax alto), Francolino Viva (chitarra), Giuseppe Magnolo (pianoforte) eseguirà una scelta di brani di Burt Bacharach. Alle ore 19 si terrà una nuova presentazione del volume, che arriva dopo gli ultimi incontri tenuti fuori regione, ultimo quello di Vicenza a Villa Caldogno (Patrimonio UNESCO). Dopo un saluto introduttivo e la lettura di passi scelti dal romanzo di Pierandrea Fanigliulo, l’incontro spazierà sulle tematiche del romanzo e sulla scrittura dell’autore salentino, che nel suo esordio con “Il volo di Aracne” è stato capace di coniugare il racconto della sua terra, il Salento, tra territorio, paesaggio e storia.

Capita raramente che il romanzo di un autore al suo esordio sia capace di conquistare così rapidamente l’affetto del pubblico: è ciò che è successo al libro di Pierandrea Fanigliulo, “Il volo di Aracne”, edito da Musicaos Editore (prefazione di Cesko degli Aprés la Classe), presentato in anteprima nazionale a Lecce nell’ottobre scorso e da lì al Salone Internazionale del LIbro di Torino, da dove ha iniziato a spiccare il suo volo che lo ha portato, in diversi incontri organizzati presso comuni, associazioni, istituti scolastici, a viaggiare verso il primo traguardo della millesima copia.

Decine gli incontri in scuole, con associazioni, circoli culturali, non soltanto in luoghi istituzionali ma anche nelle attività del territorio, a testimonianza di come la scrittura possa costruire un ponte di dialogo e comunicazione con chi promuove il Salento, con chi lo racconta, e con chi quotidianamente ci lavora.

Cosa racconta “Il volo di Aracne”? Una rondine appena nata, nel nido nascosto tra le zone più alte e inaccessibili della cattedrale di Otranto, è sperduta, senza famiglia, abbandonata. Sarà una regina tarantola ad allevarla e nutrirla nei primi giorni di vita, a farle da madre e da padre, insegnandole rapidamente tutto ciò che deve sapere per sopravvivere nel mondo e soprattutto per spiccare il volo, in cerca dei suoi genitori. La piccola Aracne, guidata da Tarantula, insieme ai suoi nuovi amici, JJ e Lilly, compirà un viaggio, nell’arco di un giorno che va dall’alba al tramonto, sorvolando le coste del Salento, dall’Adriatico allo Ionio, fino a Lecce, per scoprire il segreto che nasconde la sua nascita. Una storia avvincente che è allo stesso tempo un viaggio di esplorazione del territorio e un atto d’amore dell’autore nei confronti di uno dei luoghi più belli del mondo: il Salento.

Pierandrea Fanigliulo nasce l’11 luglio del 1984 a Galatina. Leccese e salentino in ogni sua cellula, “scorre il nostro mare nelle sue vene”, parallelamente alla carriera calcistica, che lo porta a vivere in diverse regioni italiane, consegue due lauree: la prima in Scienze della Comunicazione e la seconda in Economia del turismo. Dal 2020 diventa giornalista pubblicista collaborando tra gli altri con il Corriere Salentino per il quale conduce il format “Da Sud a Nord andata e ritorno” grazie al quale è stato premiato dalla Provincia di Lecce e dall’Università del Salento per il suo lavoro di raccordo tra il Salento e i salentini fuori sede. È anche ideatore e fondatore del sito http://www.ilfani.it sul quale, oltre alle news, viene raccontato lo sport attraverso le storie dei suoi protagonisti.

Informazioni
Musicaos Editore
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tel 0836618232 info@musicaos.it
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“Il Pianeta delle Occasioni Perdute” di Patrizia Caffiero, secondo posto al Premio Letterario Internazionale Equilibri 2021


“Il Pianeta delle Occasioni Perdute”
(Musicaos Editore), di Patrizia Caffiero secondo classificato al Premio Letterario Internazionale Equilibri 2021

L’autrice salentina convince con la sua raccolta di racconti ambientati in un futuro remoto.

Patrizia Caffiero nella scorsa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino aveva presentato la sua nuova prova letteraria, “Il Pianeta delle Occasioni Perdute” e il suo libro, anche nell’edizione conclusasi di recente era tra gli scaffali dello Stand della Regione Puglia, insieme agli altri titoli di Musicaos Editore. L’autrice negli stessi giorni del Salone era impegnata nel Lazio, più precisamente ad Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano, dove si è tenuta la cerimonia conclusiva del «Premio Letterario Internazionale Equilibri, 2021», che l’ha vista ricevere un prestigioso riconoscimento.

Nella cerimonia svoltasi sabato 21 maggio 2022, ad Anguillara Sabazia, hanno preso parte i cinque finalisti delle sezioni del Premio Letterario Internazionale Equilibri, edizione 2021, per la sezione “Racconti” editi, in questa occasione il secondo premio è stato consegnato a Patrizia Caffiero, autrice della raccolta “Il Pianeta delle Occasioni Perdute”, edita da Musicaos Editore.

Queste le motivazioni della giuria, presieduta dal dott. Simone Casavecchia e composta con la dott. ssa Chiara Ricci, Presidente dell’Associazione Culturale “Piazza Navona”: “Un mondo distopico in cui immaginare una vita diversa, un linguaggio su misura calato perfettamente nell’universo della narrazione. Eppure le emozioni umane descritte sono sempre le stesse, siamo sempre noi, quindi il Lettore riesce a comprendere ogni momento della storia e può immedesimarsi facilmente. Ottima abilità narrativa per una raccolta di racconti davvero molto originale… ma tutto sommato l’originalità di fondo vince su tutto”.

Il riconoscimento, a un anno dalla pubblicazione della raccolta, giunge dopo il riscontro positivo e dei lettori e della critica. Lo scrittore Franco Giambalvo, esperto in narrazioni fantascientifiche, ha scritto a proposito della raccolta di Patrizia Caffiero, che “La parte affascinante di questa prosa è il modo in cui tutto viene offerto al lettore: l’autrice si inventa una vera e propria lingua assolutamente facile da capire, ma fatta della materia di cui sono fatti i sogni. Questo modo di scrivere prosegue per tutto il libro e l’umorismo diffuso all’interno di ogni storia, assieme all’amaro delle ineliminabili delusioni della vita formano l’animo di questa bella esperienza”; così, su Mangialibri, Alessandra Farinola, “Un linguaggio preciso, mai casuale, rivelatore di cultura e padronanza ma nuovo, diverso, fatto di neologismi capaci di creare l’atmosfera voluta, sicché al lettore sembra di vederla la nastronave o di passeggiare tra faggifori e mellivole. Si tratta di una mescolanza di parole esistenti a radici e desinenze diverse, con risultati fortemente evocativi e sorprendenti.”

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Il Pianeta della Occasioni Perdute.Sul Pianeta delle Occasioni Perdute non si giunge per caso. I terrestri che decidono di andarci, da dovunque provengano, lo fanno con la consapevolezza che lì soltanto avranno l’opportunità di vivere un’esperienza unica, senza limiti, dai meandri del proprio passato e oltre, fino al più recondito e sconosciuto futuro.

Iris, la «teratopoli» del pianeta, attrae e affascina, i suoi abitanti sembrano essere gli ultimi rimasti con una predilezione naturale per il dialogo e la comprensione.

Chi visita il Pianeta sa che l’occasione che potrà vivere sarà la chance di una vita.

«Il Pianeta delle Occasioni Perdute» è una raccolta di racconti fantascientifici, la cui ambientazione in epoche differenti e con personaggi che ricorrono, costituisce lo scenario per un romanzo diffuso: chef interstellari, predatori delle galassie, poeti, amanti, forme di vita extraterrestre, artigiani dello spazio.

Patrizia Caffiero ha dato vita a un universo con una lingua nuova, popolandolo di storie, personaggi, evoluzioni in corso, costruendo un’epica degna dei maestri del genere, avventurando il lettore in molteplici viaggi e facendoci vivere un futuro poetico e sorprendente.

Patrizia Caffiero, nata e vissuta a Lecce fino al 1996, si è trasferita prima a Ferrara, poi a Bologna, e dal 2006 ad Anzola dell’Emilia dove lavora al Servizio cultura del Comune. È laureata in Lettere e Filosofia (Università del Salento) con una laurea dal titolo “Pasolini e il Potere. Linee per un’interpretazione storico-politica.” S’interessa di cinema, teatro, letteratura; fra i suoi scrittori preferiti Maeve Brennan, Truman Capote, Henry James, Marguerite Yourcenar, Paul Auster, Ray Bradbury, Juan Rulfo, Stephen King. Il suo film preferito è “Prima della pioggia” di Milčo Mančevski. È telefilm addicted, in particolare delle serie tv “I Soprano” e “Dottor Who”. Ha pubblicato per Miraviglia editore, nel 2007, il romanzo “Guarda che prima o poi Dio si stancherà di te”; per Fernandel, un racconto per l’antologia “Quote rosa” (2007) e un racconto per l’antologia “Fobieril – soluzione MANIAzina” (Jar Edizioni) nel 2009. Nel 2017 è uscita la raccolta di racconti “Incredibili vite nascoste nei libri” per Musicaos editore. Uno dei racconti ha ispirato nel 2019 il cortometraggio “La prima colazione”, scritto e realizzato da Marco Pappalardo, interpretato tra gli altri dalla stessa autrice. Ha appena terminato il suo primo romanzo (una ghost story) in collaborazione con la Scuola di Scrittura Omero di Roma e collabora dal 2019 con la compagnia teatrale “Macellerie Pasolini” di Bologna diretta dal regista Ennio Ruffolo, per cui ha scritto, con Mila Marchesini e Alice Manzini, il testo teatrale ispirato a “Querelle de Brest” di Jean Genet e al film omonimo di Rainer Werner Fassbinder, e la drammaturgia della performance itinerante “Ape Car”.

Informazioni
Musicaos Editore
📞0836618232 – info@musicaos.it
ufficiostampa@musicaos.it
www.musicaos.org

Musicaos Editore al Salone di Torino – Presentazioni e incontri dal 19 al 23 maggio 2022


Musicaos Editore, dalla Puglia al Salone Internazionale di Torino dal 19 al 23 maggio 2022

La casa editrice pugliese sarà presente con i suoi titoli e autori.

Sabato 21 Maggio – Ore 17.30
Stand Regione Puglia
Padiglione OVAL U138-V137
Chiara Schiavone presenta
“Pensieri paralleli”
(Musicaos Editore)

dialoga con: 
Andrea Ventura
(freelance editor)

Sabato 21 Maggio
Stand Regione Puglia
Padiglione OVAL U138-V137
Tommaso Stefanachi, firmacopie
“TeleMpatia intensiva”

Domenica 22 Maggio – Ore 17.30
Stand Regione Puglia
Padiglione OVAL U138-V137
Francesco Lanzo presenta
“Il bene in terra”

dialoga con:
Daniele Greco
(critico)

Musicaos Editore dal 19 al 23 maggio 2022 prossimi sarà ospite della XXXIV Edizione del Salone Internazionale del Libro a Torino, insieme agli editori dell’Associazione Pugliese Editori aderenti, presso lo Stand della Regione Puglia. Sarà un’occasione per conoscere i titoli e gli autori della casa editrice.

Nei giorni del Salone sono previste due presentazioni, con Chiara Schiavone, Francesco Lanzo, e un incontro/firmacopie con l’autore Tommaso Stefanachi.

Sabato 21 maggio alle ore 17.30, presso lo Stand della Regione Puglia (Padiglione OVAL U138-V137) si terrà la prima presentazione nazionale di “Pensieri paralleli”, esordio di Chiara Schiavone, che dialogherà con l’editor freelance Andrea Ventura. Domenica 22 maggio 

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I «Pensieri paralleli» di Chiara Schiavone, che coprono il trascorrere reale di un mese, sono un diario di stati interiori e esperienze personali, in cui l’io viene diviso e letteralmente riflesso in minuscole parti e sfaccettature e la coscienza entra in dialogo con se stessa, scandagliando i desideri e i meccanismi che anche nella quotidianità in apparenza più consueta sono capaci di rivelare lampi di verità, illuminazioni, riflessioni sull’essenza delle cose e dell’universo. L’incontro di comprensione con l’altro, la gentilezza, l’armonia con un cosmo cui apparteniamo e che allo stesso modo ci appartiene, sono alcuni dei temi che il lettore potrà incontrare e fare suoi, mettendo a frutto l’esperienza di una giovane autrice che al suo esordio possiede già la consapevolezza di uno stile proprio e che ci vuole ricordare di guardare e pensare oltre la vita che conduciamo quotidianamente. 

Una pratica di scrittura, quella della giovane autrice bolognese, che giorno dopo giorno conduce al riconoscimento della diversità, alla stima della fragilità e alla positività che sono celate dentro ognuno di noi. 

Chiara Schiavone, nata a Bologna nel 1996. Ha conseguito il Diploma in Arti Figurative – Beni culturali, la Laurea Triennale in Scienze dell’Educazione; attualmente frequenta il II° della Laurea Magistrale in Pedagogia, presso l’Università di Bologna. Lavora da due anni come Educatrice Professionale con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società sensibile ed attenta ai propri bisogni e quelli altrui. Dall’età adolescenziale ha sempre scritto poesie e qualche prosa riflettendo sull’essenza della vita, la natura e le questioni sensibili.

L’autrice ha un interesse poetico e sensibile nei confronti dell’esistenza stessa, dell’universo, dal cielo all’infinito che si riflette in ogni essere umano.

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Sempre Sabato 21 maggio ci sarà occasione, per i lettori più affezionati, di conoscere le pubblicazioni di Musicaos Editore, presso lo Stand della Regione Puglia sarà presente per un firmacopie del suo “TeleMpatia intensiva”, Tommaso Stefanachi; nato a Casarano nel 1994 è un insegnante di Lettere. Cresciuto a Melissano, in provincia di Lecce, è dedito da sempre all’attivismo sociale e all’associazionismo locale. Laureato in Lettere moderne, dal 2018 lavora in varie scuole della provincia di Imperia e vive a Sanremo, pur preservando un legame simbiotico con la sua terra. «Telempatia intensiva» è la storia di Leonardo Bodini e del suo percorso di rinascita, di sua madre Beatrice, cui il destino riserva una prova di forza straordinaria e di Sandro, il migliore amico di Leo, della sua evoluzione umana sorretta da un inguaribile senso dell’ironia, e infine di Grazia e della sua crescita spirituale e artistica.
«Telempatia intensiva» è anche un gioco che occupa i dodici giorni in cui si svolge la vicenda narrata, in cui l’ozio letterario si unisce alla lotta contro il tempo, vedendo i protagonisti alle prese con il destino per riportare Leonardo al suo mondo e alla spensieratezza di sempre.
Questo romanzo è la testimonianza che la letteratura innamora, congiunge e salva letteralmente la vita, in un intreccio fra romanzo di formazione e psicologico, proponendosi come strumento integrativo e funzionale all’applicazione didattica.

Il lettore insieme a Leonardo, compirà un viaggio nel nostro territorio e nella letteratura italiana, da Dante ai trecentisti Petrarca e Boccaccio, da Lorenzo de’ Medici e Poliziano ad Ariosto e Marino, da Parini a Verga, da Pascoli fino ai giorni nostri, con leggerezza e passione gli estratti diventano riflessi di vita vera.
Si instaura così un dialogo dinamico fra il vissuto dei protagonisti e l’immortalità dei versi e delle prose cui si approcciano.

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Domenica 22 maggio alle ore 15.00, presso lo Stand della Regione Puglia (Padiglione OVAL U138-V137) si terrà la presentazione del romanzo di Francesco Lanzo, “Il bene in terra”. L’autore dialogherà con il critico letterario Daniele Greco.

Il romanzo di Francesco Lanzo racconta le storie di Tabita, Pietro, Rico e Debora, nei quartieri periferici di una Lecce assolata dove i giorni fanno deflagrare storie che si tengono a distanza dalle vetrine e dai colori di un centro che non viene neppure nominato. Vite alle quali nessuno fa sconti, né regali, in una terra dove le speranze e i sogni sono minuscoli passi per cercare di rubare alla vita una tranquillità che non arriva mai. C’è chi ha una laurea in economia, e lavora dietro al bancone di un bar che è un po’ rifugio e un po’ buco nero di un universo in continua implosione. C’è chi cerca di sbarcare il lunario con lavoretti saltuari, chi ha un passato di contrabbando e chi insegue il colpo che può dare una svolta dal nulla, e c’è anche chi ha cercato a modo suo di ripulirsi. Poi ci sono quelli che poggiano sulla sicurezza del loro denaro e cercano un po’ di sollievo in una vita effimera, anche loro protagonisti in un mondo di ultimi che non sempre finisce nelle pagine dei romanzi. E c’è chi è scomparso senza fare ritorno. Francesco Lanzo con la maestria di un narratore esperto, sguardo disilluso e ironicamente cinico, tiene il lettore incollato alla pagina alla ricerca di un bene di cui ignoravamo l’esistenza. 

Francesco Lanzo nato nel 1980, vive a Lecce dove si è laureato. Insegna lettere in un liceo. Ha esordito nel 2004 con il romanzo «I lanzilotti». “Il bene in terra”, edito da Musicaos, costituisce il ritorno alla pubblicazione di uno degli autori più interessanti del panorama pugliese.

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Musicaos Editore, che tra qualche mese entrerà ufficialmente nel suo decimo anno di attività editoriale con quasi trecento titoli pubblicati in formato cartaceo e digitale, conferma la sua presenza a Torino anche in questa edizione, dopo aver preso parte a diversi eventi, nazionali e internazionali. Oltre agli autori presenti agli eventi nei giorni del Salone, saranno diversi i titoli, novità e non solo, tra gli scaffali, dal 19 al 23 maggio. Due novità per la collana “Novecento in Versi e in Prosa”, diretta dal professor Antonio Lucio Giannone e da Simone Giorgino, i lettori troveranno la riedizione di “Fame a Montparnasse” di Raffaele Carrieri, e “Carta poetica del Sud”, di Simone Giorgino. Tra i poeti presenti le opere di Mario Matera Frassese, al suo secondo appuntamento con il Salone di Torino, insieme alla raccolta “Le Maschere dell’Ombra”, Adriana Polo esordiente con il suo “parole chiave” e Anastasia Screti, autrice di “Sognare l’infinito”, insieme a “Catumerèa” di Leo Luceri, “La luce che resiste”, di Franca Cecere, “Tenebra” di Daniele Manco, “I giorni dell’ombra” di Luca Imperiale, “Emozioni in circolo” di Fernanda Filippo, per citare solo alcuni dei poeti contemporanei presenti nel catalogo e ospitati al Salone. Tra le opere di narrativa ospitate tra gli scaffali di Musicaos Editore spazio ai nuovi autori con “Maremadre” di Gabriel Castellana, “Il volo di Aracne” di Pierandrea Fanigliulo (presentato in anteprima a ottobre, proprio al Salone di Torino), “Sospetti maestri” di Alessandro Bozzi, “Il Pianeta delle Occasioni Perdute” di Patrizia Caffiero, “Olfatto” di Lucia Babbo, “Una pioggia di riso, confetti e margherite” di Mina Buccolieri, “Indelebile” di Giuseppe Calogiuri, del quale Musicaos pubblicherà, in autunno, il nuovo romanzo.

Spazio anche per la collana “Vela Latina” (a cura di Diego Simini), dedicata alla letteratura spagnola e latinoamericana, con “Donne da macello”, di Fernanda Garcia Lao, “La seconda morte del Negro Varela”, di Mauricio Rosencof, “La sirena nera” di Emilia Pardo Bazan, tra i libri in catalogo una perla, la prima edizione italiana integrale della raccolta “Sulle rive del Sar” (Las orillas del Sar) della poetessa galiziana Rosalia de Castro pubblicata di recente grazie al supporto del Ministero della Cultura della Spagna. Non mancheranno i nomi importanti della poesia, non solo pugliese, ospiti nella collana “Fogli di Via” (diretta da Simone Giorgino), Salvatore Toma, Claudia Ruggeri, Jan Dost, Alexander Shurbanov, per citare alcuni dei titoli presenti.

Informazioni:
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