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I bassisti muoiono giovani. Francesco De Giorgi, Fablet 02


Francesco-De-Giorgi-I-bassisti-muoiono-giovani-musicaos-editore-fablet02-coverI bassisti muoiono giovani” è la storia di un gruppo di ragazzi che decide di riunirsi, diversi anni dopo lo scioglimento della loro piccola band, per registrare – finalmente – i propri brani. Il ritorno sui propri passi è guidato da Giorgio Mestrelli, uno dei critici musicali più influenti della rete, bassista del gruppo. Nonostante il destino abbia scelto strade differenti per i cinque, i “Plettrofolle” ritroveranno immutate, suonando insieme, le sensazioni di un tempo. Dovranno però fare i conti con un diverso contesto sociale che li metterà nuovamente alla prova. Cinque ragazzi che formavano una band, una band che rappresentava un sogno, un sogno che avrebbe cambiato le loro vite. Se solo ne avessero avuto il tempo. Un affresco crudo e ironico. Un racconto che è strutturato come un disco, centrato sulle passioni, sulla realizzazione personale e la contemporaneità. Un viaggio al ritmo di musica per scoprire l’importanza dei propri desideri. Francesco De Giorgi è nato a Casarano (Le) nel 1984. Nel 2007 si è laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Siena. Ha pubblicato i romanzi “Tu prepara il filtro” (Besa Editrice, 2011), “Una buona stella” (Lupo Editore, 2013). Francesco-De-Giorgi-BassoI bassisti muoiono giovani, Francesco De Giorgi Fablet 02 – formato 11,5 x 19 cm, pagine 244 Illustrazione di copertina: Giovanni Matteo, ADDASTUDIO.IT Disponibile in formato cartaceo ISBN 9788899315054 e in formato ebook ISBN 9788899315030

26 Aprile 2015 – Lecce/Ammirato Culture House – Elisabetta Liguori presenta “Il secondo giorno – Kiss for my angel”


Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreAmmirato Culture House – Musicaos Editore

Domenica 26 Aprile – Ore 18.30Ammirato Culture House
(Via di Pettorano 2, Lecce)

“Il secondo giorno – Kiss for my angel”
di Elisabetta Liguori

dialoga con l’autrice
Luigi Tarantino
(magistrato)

modera
Luciano Pagano
(editore)

Domenica 26 Aprile, alle ore 18.30, a Lecce, presso l’Ammirato Culture House a Lecce, in Via di Pettorano 2, si terrà una nuova presentazione del nuovo romanzo di Elisabetta Liguori, intitolato “Il secondo giorno – Kiss for my angel”, pubblicato da Musicaos Editore. L’autrice dialogherà con il magistrato Luigi Tarantino, modererà l’incontro Luciano Pagano, editore.

La trama.
La giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome.
Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano.
Elisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili.  Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo.

Info
http://www.musicaos.it
info@musicaos.it

Il libro può essere richiesto in tutte le librerie o
acquistato in formato digitale, sugli store digitali.

versione cartacea
Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

versione digitale
Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”,
isbn 9788899315078, €6,99

“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Marco Goi


In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-AAVV-Musicaos-Editore-Fablet01“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Marco Goi

Marco Goi, conosciuto anche con il nome di Cannibal Kid, è scrittore, giornalista e blogger. Ama i giochi di parole e le situazioni paradossali, è l’autore di “Sarah”.

Come hai scelto lʼidea per il racconto che è stato inserito nella raccolta?

«L’idea per il racconto mi è venuta una sera mentre mi trovavo in discoteca. Non so perché, o forse sarà perché avevo bevuto troppo, però allʼimprovviso mi è tornata in mente la vicenda dellʼomicidio di Sarah Scazzi, di cui in quei giorni si parlava tantissimo in tv, e ho cominciato a pensare di scrivere un racconto in proposito, rivivendo la storia attraverso il suo punto di vista. Ne è uscito un racconto che mischia realtà e fiction, ma in cui alla fine la fiction prevale.»

Che cosa significa per te la precarietà di Sarah?

«Nel mio racconto non si parla di una precarietà metaforica, o lavorativa. La protagonista si trova in bilico proprio tra la vita e la morte. Una condizione più precaria di così non riesco a immaginarla.»

Cosʼè per te la scrittura?

«Per me rappresenta il modo più efficace di comunicare ciò che provo, ciò che penso e ciò che sono.»

marco goi Marco Goi. Nato nel 1982, è laureato in Scienze della Comunicazione con tesi su Bret Easton Ellis, più un master conseguito alla IULM di Milano. Collaboratore per varie testate tra cui Oggialcinema, Wait! Magazine e LoLington Post, è anche lʼautore della raccolta di racconti “Lʼultima estate di Joan e altri racconti” e il creatore del sito di cinema e intrattenimento Pensieri Cannibali. Musica, serie tv e cinema sono le uniche droghe di cui ammette lʼuso, almeno pubblicamente.

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In bilico. Storie di animali terrestri

https://musicaos.org/in-bilico-storie-di-animali-terrestri-fablet-01/

17 Aprile 2015 – Lucugnano (LE) – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano, Stella Grande e Vito Aluisi a Palazzo Comi


17Aprile2015-ElioCoriano-Anudavoce-PalazzoComi

La Biblioteca Comi, con il Patrocinio del Comune di Tricase,
in collaborazione con la Libera Università Popolare Sud Salento Unito (LUPSSU)
Musicaos Editore

Venerdì 17 Aprile 2015
Ore 20.00

Lucugnano – Palazzo Comi

“A nuda voce. Canto per le tabacchine”
di Elio Coriano

con Elio Coriano (voce, testi),
Stella Grande (voce, canto),
Vito Aluisi (musica, canto)

saluto del Sindaco di Tricase: Ing. Antonio Coppola

Venerdì 17 Aprile 2015, alle ore 20.00, Palazzo Comi a Lucugnano, ospiterà “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, di Elio Coriano, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi. L’evento è a cura del Comune di Tricase, della Biblioteca Provinciale G. Comi, in collaborazione con la Libera Università Popolare Sud Salento Unito (LUPSSU) e Musicaos Editore. Interverrà il Sindaco di Tricase, ing. Antonio Coppola.

Lo spettacolo basato sulla raccolta di versi di Elio Coriano, pubblicata da Musicaos Editore, è dedicato alle sei tabacchine che morirono a causa dell’incendio scoppiato a Calimera, il 13 Giugno 1960, nella ditta Villani e Franzo. Sono proprio a loro, Luigia Bianco, Epifania Cucurachi, Lucia Di Donfrancesco, Assunta Pugliese, Lina Tommasi e Luigia Tommasi, che vengono ricordate con questo recital poetico musicale.

Un viaggio in un frammento di storia della nostra terra che rivive nella rievocazione di Elio Coriano. I versi ricordano la vita quotidiana, i pensieri, l’epoca del boom economico nel nostro paese, gli anni ‘60, ma anche la sofferenza, i soprusi, l’oppressione e, infine, la tragedia.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di Musicaos Editore.

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dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

Ingresso libero.

Info:
http://www.musicaos.itinfo@musicaos.it

Novità in libreria: “Il secondo giorno. Kiss for my angel” il nuovo romanzo di Elisabetta Liguori


Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”

Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreLa giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome.

Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano.

Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

Elisabetta-Liguori-photo-Rino-BianchoElisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili. Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo.

Photo Courtesy: Rino Biancho
Copertina: Adriana Adamo, ADDASTUDIO.IT

Disponibile in formato cartaceo e ebook.

“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Annarita Pavone


In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-AAVV-Musicaos-Editore-Fablet01“In bilico. Storie di animali terrestri”, gli autori si raccontano: Annarita Pavone

Annarita Pavone permea tutte le sue attività di creatività: il lavoro, il tempo libero, la vita stessa. Il suo racconto “La terrazza di asfalto” rappresenta uno spaccato su una storia contemporanea, una di quelle storie invisibili, perché non ne abbiamo percezione.

Come hai scelto lʼidea per il racconto che è stato inserito nella raccolta?

«L’idea è nata dopo una cena consumata a casa nostra a cui aveva preso parte il miglior amico di mio marito. È nata quindi in maniera molto familiare e piacevole. Unica nota dolente della serata le riflessioni di Gianluca, lʼamico appunto, che stava attraversando un periodo di grande disillusione e rassegnazione nei confronti della sua situazione lavorativa e del suo futuro. Lʼincertezza di fronte a tutto era quindi la parola predominante: di qui la sua idea ormai rassegnata alla partenza, all’abbandono (per la seconda volta, ma forse ora definitiva) dei suoi luoghi, dei suoi cari, degli amici, dell’Italia.»

Che cosa significa per te la precarietà del lavoro e della vita?

«Quello che mi colpiva delle riflessioni malinconiche di Gianluca in quella nostra cena era il concetto di dilatazione della sua precarietà. La mancanza di una condizione lavorativa stabile che gli consentisse un margine di autonomia, lo portava a esercitare una serie di limitazioni, condizionamenti anche quotidiani (la rinuncia a un’uscita di troppo, a un viaggio…) per cui era come se tutto intorno gli suggerisse che l’unica speranza per lui era nel rifare la valigia e andare lontano. La sua precarietà era persino sentimentale, perché quando ci si sente a un bivio così, è meglio non lasciarsi andare, meglio non coinvolgersi in altre storie ed evitare di restar delusi e di deludere. Analogamente il suo lavoro di educatore lo portava a scontrarsi con l’esistenza precaria di profughi ed extracomunitari in fuga da vite ancor più precarie di quella di Gianluca.»

Cosʼè per te la scrittura?

«È un pensiero quotidiano, un gioco in cui le parole, le immagini e la fantasia si sovrappongono e talvolta mi sorprendono; la definirei un “luogo”, uno spazio mentale in cui una parte viva e autentica di me opera. Talvolta diventa un atto concreto ed è una sfida, ma resta un’attività in cui appunto riesco a sentirmi davvero a mio agio e in certi casi a compiacermi. Quando da lettrice mi accorgo di provare delle sensazioni, allora rinnovo puntualmente la mia convinzione di quanto sia geniale la scrittura: la capacità di creare, inventare dei nuovi mondi, nuovi destini o semplicemente di saper raccontare la realtà, smuovendo i sensi.»

annarita pavoneAnnarita Pavone. Nata a Castellaneta (TA) nel 1976, si laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sulla “geometria” delle passioni nel romanzo contemporaneo inglese attraverso il pensiero di Michel Foucault e Remo Bodei. Vive e lavora a Bari in una Software House occupandosi della gestione informatizzata di servizi sociali. Suoi articoli, racconti, fumetti da lei sceneggiati sono apparsi su varie riviste. Sogna un futuro fatto ancora di carta e inchiostro, in cui poter investire molta più vita.

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In bilico. Storie di animali terrestri

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12 Aprile 2015 – Martina Franca (TA) – Alfredo Annicchiarico presenta “Dalla parte di Iago”


Alfredo-Annicchiarico-Dalla-parte-di-Iago-musicaos_ed-fronteLibreria STORIE IN CORSO
Martina Franca

presenta

Domenica 12 Aprile – Ore 18.30
Libreria “Storie in corso”
(Martina Franca, Corso Italia n. 36)

“Dalla parte di Iago”
di Alfredo Annicchiarico

dialoga con l’autore
Prof. ssa Maria Rosaria Chirulli

Domenica 12 Aprile 2015, alle ore 18.30, a Martina Franca (TA), presso la Libreria “Storie in corso” (Corso Italia, 36) , Alfredo Annicchiarico presenterà il suo nuovo romanzo “Dalla parte di Iago” (Musicaos Editore). In questo appuntamento, la professoressa Maria Rosaria Chirulli dialogherà con l’autore, giunto al suo quarto romanzo.

10 Aprile 2015 – Lecce – Elisabetta Liguori presenta “Il secondo giorno- Kiss for my angel”


Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreLibreria Mondadori – Lecce
Musicaos Editore

Venerdì 10 Aprile – Ore 18.00 -Libreria MONDADORI STORE
(Piazza Sant’Oronzo)

“Il secondo giorno – Kiss for my angel” di Elisabetta Liguori

presenta
Luciano Pagano

Venerdì 10 Aprile, alle ore 18.00, a Lecce, presso la Libreria Mondadori in piazza Sant’Oronzo, si terrà una nuova presentazione, la prima nel capoluogo salentino, del nuovo romanzo di Elisabetta Liguori, intitolato “Il secondo giorno – Kiss for my angel”, pubblicato da Musicaos Editore.

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La giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome.
Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano.
Elisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili.  Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo.

Info
http://www.musicaos.it
info@musicaos.it

Il libro può essere richiesto in tutte le librerie o
acquistato in formato digitale, sugli store digitali.

versione cartacea
Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

versione digitale
Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”,
isbn 9788899315078, €6,99

9 Aprile 2015 – Lecce – “Il profumo delle rose inglesi”. Anna Scarsella ospite di Icaro Book Store


anna-scarsella-il-profumo-delle-rose-inglesi-musicaos-ed-le-citrine01Icaro Book Store
Associazione Il Buon Lettore

GIOVEDÌ 9 APRILE 2015 – ORE 19.00

presso ICARO BOOK STORE (Via Cavallotti 7/a) a LECCE

si terrà la presentazione del romanzo

“IL PROFUMO DELLE ROSE INGLESI”

di Anna Scarsella.

Dialogherà con l’autrice Eliana Rossella dell’Associazione “Il buon lettore”

Giovedì 9 Aprile 2015, alle ore 19.00, presso la libreria ICARO BOOK STORE di Lecce (Via Cavallotti 7/a) si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Anna Scarsella, “Il profumo delle rose inglesi” (musicaos:ed), a cura dell’Associazione “Il buon lettore”. Eliana Rossella (Ass. Il buon lettore) dialogherà con l’autrice.

Così scrive Livio Romano, a proposito del romanzo, che prende spunto da luoghi del Salento innestandovi elementi forte suspense: “Chi è questa nuova investigatrice, a quale genere di viaggiatori all’interno del torbido inferno delle passioni umane appartiene la psicanalista Elise? È una donna affascinante e indipendente eppure così magnificamente femminile ed esposta agli smarrimenti d’ogni essere umano anche laddove ardisca a dipanare il ginepraio di bugie, oblii, verità traballanti dentro al quale suo malgrado s’è imbattuta.

Ha tutte le caratteristiche, Elise, insomma, perché i lettori se ne innamorino, ne fantastichino le fattezze, se la figurino all’azione in quello strenuo sforzo di dominare il personale timor panico e di lacerare la cortina di mistero che ha improvvisamente avvolto le sue giornate. In questo noir scritto con piglio sicuro e controllato,

Anna Scarsella ci sorprende per la ricchezza e la varietà della folla, cospirante e insieme disperatamente bisognosa di aiuto, la quale nugola attorno all’irresistibile protagonista. Tratteggiati con sapiente sottrazione, e proprio per questo assai vividi, agiscono inoltre i due uomini più importanti di Elise, uno molto vicino alla Nostra e l’altro, il dispensatore del profumo balsamico del titolo del romanzo, posto in una lontananza catartica. È facile già presagire la psicanalista e i suoi due angeli custodi alle prese con un nuovo sapido intrigo da sgarbugliare nella città immaginaria di Malecuti.”

Anna Scarsella, vive e lavora come insegnante di storia e filosofia in un liceo di Lecce, città nella quale è nata. È appassionata di storia contemporanea e psicologia. Ha tradotto e pubblicato per la casa editrice Milella di Lecce un saggio del filosofo scozzese Lord Kames dal titolo “Discorso Preliminare sull’Origine degli Uomini e delle Lingue”. “Il profumo delle rose inglesi” è il suo primo romanzo.

Info:
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Novità in libreria: “IN BILICO. STORIE DI ANIMALI TERRESTRI”. Nuovi racconti italiani


“IN BILICO. STORIE DI ANIMALI TERRESTRI” Nuovi racconti italianiIn bilico. Storie di animali terrestri” contiene dodici racconti inediti, scritti da Paolo Colavero, Gianluca Conte, Luigi De Gregorio, Marco Goi, Belisario Laveneziana, Angela Leucci, Valentina Luberto, Paolo Merenda, Antonio Montefusco, Annarita Pavone, Marina Piconese. Questi nuovi racconti italiani, scritti da autori nati tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, descrivono la realtà del nostro paese, tra speranze, desideri, tra crisi del lavoro e volontà di cambiamento, in cerca di un nuovo possibile destino. In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-AAVV-Musicaos-Editore-Fablet01I RACCONTI “Cicchetto e l’Equilibrista Felice” è il racconto che apre la raccolta. Marina Piconese ci fa conoscere la realtà di una famiglia, quella di Felice e Paola, all’apparenza normalissima, ma in cui accadono episodi al limite del surreale. Cosa vuol dire vivere la contemporaneità, se non essere sempre in equilibrio su un filo sospeso a mezz’aria? “Sarah”, di Marco Goi, riporta alla mente la vicenda di una ragazzina del Sud, brutalmente assassinata nell’agosto di qualche anno fa; e costruisce la storia ponendo l’attenzione sul tritacarne mediatico che accompagnò il tragico evento; unʼesasperazione del famoso quarto d’ora di notorietà, che Goi racconta con ironia, nonostante la gravità della materia. Cʼè qualcosa di peggiore dellʼattesa? Forse no, Angela Leucci, nel suo racconto “L’attesa”, ce ne dà conferma, soprattutto se l’attesa in questione è legata al corso della giustizia; perché, quando si ha a che fare con la dea bendata, tutto si può tingere di incertezza, fino a ritrovarsi nella più kafkiana delle situazioni. “Il cielo in un bicchiere” di Belisario Laveneziana è la storia di una separazione, cruda, terribile, tra una madre e un figlio. Un addio nato per caso, un giorno in cui il figlio precipitò in un abisso sconosciuto. Ma è anche la storia di una ricongiunzione, forse insperata, eppure possibile, perché il legame esistente tra una madre e un figlio rimane uno dei più forti, in ogni spazio e in ogni tempo. Può uno scherzo trasformarsi in tragedia? Sì, alle volte può accadere. Ce lo dice, con un linguaggio schietto e tagliente, Valentina Luberto, che in “Un verde così acido da far diventar viola d’invidia anche Picasso” spinge al parossismo una burla: è proprio vero, il male può essere banale, e mortale, al di là delle intenzioni di chi lo fa. Il precariato, come nuova dimensione dell’esistenza umana, è l’asse intorno al quale ruotano le vicende di “L’altro Sud” di Gianluca Conte. Tutto è precario: il lavoro, la politica, l’economia, i rapporti interpersonali, il senso civico; le uniche cose che sembrano restare sono la rassegnazione e l’adeguamento alla corrente; ma a ben guardare, non tutto è perso. Nella magica, artistica e multietnica atmosfera della capitale francese, Antonio Montefusco tesse la trama del suo “Parigi sotto la pioggia di fuoco”, spruzzandola con dosi di humour e autoironia che, data la precarietà del mondo del lavoro, aiuta a non far perdere il coraggio a chi, come il protagonista, ha cercato fortuna lontano dal paese natale. Con “Prede”, di Paolo Merenda, la raccolta si tinge di giallo. In questo racconto l’ispettore Sangiorgio, dovrà fare luce sulla scomparsa di due ragazzi. Una storia da scoprire, indizio dopo indizio, in cui tutti gli elementi sono tessere di un mosaico da comporre minuziosamente; una storia in cui si pone l’accento su problematiche riguardanti la società, come quelle legate all’uso improprio dei social network. Come in un inarrestabile flusso di coscienza, “Rafting”, di Luigi De Gregorio, ci fa chiedere: qual è la vera normalità? E cosa significa essere normale? Che differenza c’è tra normalità e anormalità? Sono domande che, leggendo questa storia, catturano prepotentemente la nostra attenzione. E ancora: identità, apparenza ed essenza, magia e imprevedibilità della scrittura, dello scrivente, del raccontare. Un racconto da leggere tutto d’un fiato. ʻUna vita da precarioʼ, potremmo provocare, piegando all’ironia un refrain di Luciano Ligabue. La precarietà è ciò che si fissa in mente come un ritornello leggendo “La terrazza di asfalto” di Annarita Pavone. L’eterna storia dell’emigrante, costretto in un modo o nell’altro a fare i bagagli e a cercare fortuna ad anni luce da casa propria. Quasi un destino che si ripete beffardo: se non hai lavoro non hai dignità, dunque non hai altra scelta se non quella di andare via. “La strada da dentro” di Paolo Colavero è un viaggio all’interno delle nostre paure di “bravi cittadini”, dove un bar diviene il centro nevralgico di una città tentacolare, dove la violenza e l’insicurezza sociale sono il pane quotidiano dei quartieri. Con brevi ma precise pennellate l’autore ci mette in mezzo a una vita colma di tensioni, di curiose nevrosi, ma anche di ordinaria routine, come dire: eccovi servita la realtà. Con “Vertigine da tacco a spillo”, ancora Paolo Colavero, torna a quella sensazione di indefinita angoscia, che accompagna tutti i momenti di vite vissute in bilico, come recita il titolo di questa raccolta, ma anche sospese in qualche forma di animalità, dove tutto, comprese le nostre esistenze, appare surreale, indecifrabile, inattuale. § Il libro inaugura la collana Fablet di Musicaos Editore, dedicata alla narrativa, al racconto della realtà, alle storie. “In bilico. Storie di animali terrestri” contiene i racconti scritti da: Paolo Colavero, Gianluca Conte, Luigi De Gregorio, Marco Goi, Belisario Laveneziana, Angela Leucci, Valentina Luberto, Paolo Merenda, Antonio Montefusco, Annarita Pavone, Marina Piconese “IN BILICO. STORIE DI ANIMALI TERRESTRI” Nuovi racconti italiani Musicaos Editore, fablet 01, 130 pagine, ISBN – 978-88-99315-01-6 www.musicaos.it – info@musicaos.it – Musicaos Editore Distribuzione http://www.musicaos.org/distribuzione

28 Marzo 2015 – Santeramo in Colle (BA) – Alfredo Annicchiarico presenta “Dalla parte di Iago” presso il Palazzo Marchesale


Alfredo-Annicchiarico-Dalla-parte-di-Iago-musicaos_ed-fronteSabato 28 Marzo – Ore 18.30
Santeramo in Colle (BA)
PALAZZO MARCHESALE
(Piazza Garibaldi)

“Dalla parte di Iago”
di Alfredo Annicchiarico

presenta
Francesca Cecca

Sabato 28 Marzo 2015, alle ore 18.30, presso a Santeramo in Colle (BA) presso il Palazzo Marchesale (in Piazza Garibaldi), Alfredo Annicchiarico presenterà il suo nuovo romanzo “Dalla parte di Iago” (Musicaos Editore). Dialogherà con l’autore Francesca Cecca.

Il romanzo si apre su una scena inconsueta. L’auto di Iago è parcheggiata sul ciglio della strada, nei pressi di un autogrill, immobile come la vita del protagonista, non troppo al riparo dal flusso di veicoli e situazioni che lo possono travolgere, ma nemmeno al centro della carreggiata, perché non si dica di lui che aspira a essere l’attore principale di ciò che gli accade intorno.

Inizia così una storia di cui raccogliamo i pezzi, uno a uno, il rapporto con la moglie, dalla quale si è separato, la figlia, Gaia, che Iago può incontrare solo una volta ogni due settimane e con la quale cerca disperatamente di conservare un rapporto paterno, e poi Antonia, la sua nuova compagna e Nicola, il fratello amato: sono solo alcuni tra i personaggi del mondo che l’autore trasferisce sulla pagina, con precisione chirurgica, cercando di riconciliare l’innocenza di un’infanzia perduta alla spietatezza dell’oggi.

alfredo_annicchiaricoAlfredo Annicchiarico racconta la storia di un uomo giunto a un punto di non ritorno, attraverso un deserto fatto di compromessi, in un’Italia dove oramai tutti, nel lavoro e nei rapporti affettivi, hanno accettato tacitamente un codice di comportamento selvaggio, che non lascia più uno spiraglio all’umanità.

Ritornare indietro, al punto di partenza, forse è questo che Iago dovrà provare a fare perché la sua esistenza non vada in frantumi, senza dare nulla per scontato, fino all’ultimo istante.

Alfredo Annicchiarico, nato nel 1964, lavora per la direzione commerciale di una compagnia di assicurazioni. Ha pubblicato “Visita di Stato” (2007, Lupo Editore), “Le declinazioni affettive” (2009, Lupo Editore), “Cadenza d’inganno” (2011, Lupo Editore).

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Santeramo in Colle
Palazzo Marchesale – Piazza Garibaldi
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27 Marzo 2015 – Specchia – Elisabetta Liguori ospite dalla “Primavera Letteraria” con il suo nuovo romanzo “Il secondo giorno – Kiss for my angel”


Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreVenerdì 27 Marzo – Ore 18.30 – Specchia (LE) presso il Centro CAPSDA in Piazza Nassirya “Il secondo giorno – Kiss for my angel” di Elisabetta Liguori presenta Tiziana Cazzato interviene Luciano Pagano Venerdì 27 Marzo, alle ore 18.30, a Specchia, presso il Centro CAPSDA in Piazza Nassiriya, nell’ambito della rassegna “Primavera Letteraria”, si terrà la prima presentazione del nuovo romanzo di Elisabetta Liguori, intitolato “Il secondo giorno – Kiss for my angel”, pubblicato da Musicaos Editore. La trama. La giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome. Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano. Elisabetta-Liguori-photo-Rino-BianchoElisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori.  Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili.  Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo. Info http://www.musicaos.it info@musicaos.it Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

26 Marzo 2015 – Calimera – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”. Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi – Nuovo Cinema Elio


ElioCoriano-A-nuda-voce-canto-per-le-tabacchineComune di Calimera – Assessorato alla Cultura – Musicaos Editore Giovedì 26 Marzo 2015 – Ore 19.00 CALIMERA – NUOVO CINEMA ELIO (Via Montinari, 32) A NUDA VOCE. CANTO PER LE TABACCHINE di Elio Coriano Dedicato alla memoria di: Luigia Bianco, Epifania Cucurachi, Lucia Di Donfrancesco, Assunta Pugliese, Lina Tommasi, Luigia Tommasi Con Elio Coriano (testi, voce), Stella Grande (voce, canto), Vito Aluisi (musica, canto) Saluto del Sindaco: Giuseppe Rosato Intervengono: Leo Palumbo, Assessore alla Cultura Luciano Pagano, editore ingresso libero Giovedì 26 Marzo 2015, alle ore 19.00, il Nuovo Cinema Elio di Calimera ospiterà “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, di Elio Coriano, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi. L’evento è a cura del Comune di Calimera, Assessorato alla Cultura, interverranno il Sindaco, Giuseppe Rosato e Leo Palumbo, Assessore alla cultura, Luciano Pagano, per Musicaos Editore. Lo spettacolo basato sulla raccolta di versi di Elio Coriano, pubblicata da Musicaos Editore, è dedicato alle sei tabacchine che morirono a causa dell’incendio scoppiato a Calimera, il 13 Giugno 1960, nella ditta Villani e Franzo. Sono proprio a loro, Luigia Bianco, Epifania Cucurachi, Lucia Di Donfrancesco, Assunta Pugliese, Lina Tommasi e Luigia Tommasi, che vengono ricordate con questo recital poetico musicale. Un viaggio in un frammento di storia della nostra terra che rivive nella rievocazione di Elio Coriano. I versi ricordano la vita quotidiana, i pensieri, l’epoca del boom economico nel nostro paese, gli anni ‘60, ma anche la sofferenza, i soprusi, l’oppressione e, infine, la tragedia. “Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di Musicaos Editore. § dall’introduzione al volume, di Ada Donno “Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi. E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto. Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare. Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli. E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.” Ingresso libero. Info: http://www.musicaos.itinfo@musicaos.it

26 Marzo 2015 – Pescara – Giulia Madonna presenta “Amata tela” presso la Sala della Biblioteca F. Di Gianpaolo


Giulia-Madonna-Amata-tela-musicaos-ed-coverGiovedì 26 Marzo – Ore 18.00
PESCARA

presso

Sala della Biblioteca F. Di Gianpaolo
della Regione Abruzzo
Agenzia per la promozione culturale

(Via Tiburtina 97/25 – Complesso la Vela
affianco alla sede del Quotidiano Il Centro)

Giulia Madonna
presenta il suo romanzo

“Amata tela”
(musicaos editore)

relatrice:

Daniela De Angelis

§

“Una lettura che dovrebbe entrare in ogni biblioteca”
Lorenza Morello – CinqueW News

“Amore, sesso, e arte si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento”
24letture/Il Sole 24 Ore – Emanuela Bellotti

“Non c’è effetto speciale nella scrittura, nello scrivere fluido c’è solo
la potenza semplice e inspiegabile dell’amore della passione, della sua incomunicabilità anche verso se stessi”
Sololibri.net – Paolo Ignazio Marongiu

“In uno stile piano, descrittivo ed elegante, l’autrice
Giulia Madonna narra la storia di un ‘amore perfetto’”
Ivana Tata

Giovedì 26 Marzo 2015 alle ore 18.00, presso la Sala della Biblioteca F. Di Gianpaolo della Regione Abruzzo – Agenzia per la Promozione Culturale (Via Tiburtina 97/25 – Complesso La Vela, affianco alla sede del quotidiano Il Centro), Giulia Madonna presenterà il suo romanzo “Amata tela”, Daniele De Angelis dialogherà con l’autrice in una serata che si preannuncia interessante e ricca di spunti.

Un segreto tenuto nascosto per lunghi anni, una scoperta sconvolgente, un uomo di successo e una donna in carriera, un artista squattrinato ma geniale, autore di un quadro misterioso. Immersa nelle atmosfere di una Trieste nebulosa e di una Venezia dal fascino liquido, si agita l’intrigante storia di Eugenio e Francesca, amanti sanguigni, dolci quanto irascibili. “Amata tela” è un romanzo in cui le vicende dei protagonisti si tingono di passioni travolgenti, in un vortice senza fine che si abbatterà inesorabilmente sulle loro vite. Amore, sesso e arte, si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento. “Amata tela” costruisce un’epica di esperienze umane, tra gioie e paure, attraverso un disegno sapientemente tracciato dalla penna di Giulia Madonna.
L’autrice.
Nata a Pescara il 31 luglio del 1963, dopo la maturità scientifica, Giulia Madonna si è laureata in Architettura presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara. Ha collaborato con studi tecnici della sua città e presso Istituti Paritari è stata docente di corsi regionali di formazione professionale per “Arredatore d’Interni”. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo “La stanza vuota” con cui ha vinto il premio della giuria, nel 2012, al “Cinque terre – Golfo dei poeti” (dove si è anche classificata al terzo posto con un racconto dal titolo “Ossessione”) e il premio della giuria “Val di Vara – Alessandra Marziale”. In seguito ha preso parte a diversi concorsi, riscuotendo un buon successo presso i lettori e aggiudicandosi, con un capitolo, il concorso di “Scrittura Collettiva” per la stesura di un romanzo collettivo, organizzato da 24letture, la pagina letteraria del Sole 24 Ore su Twitter.

GIULIA MADONNA – AMATA TELA
in copertina: Fabio Colella, “Senza Titolo”, 2005, acrilico su tela
fotografia di Renato Colella

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14 Marzo 2015 – Tricase – Anna Scarsella con “Il profumo delle rose inglesi”, ospite presso le Scuderie di Palazzo Gallone


anna-scarsella-il-profumo-delle-rose-inglesi-musicaos-ed-le-citrine01Musicaos Editore con il Patrocinio del Comune di Tricase

SABATO 14 MARZO 2015 – ORE 18.30
presso

SCUDERIE di PALAZZO GALLONE a TRICASE
si terrà la presentazione del romanzo

“IL PROFUMO DELLE ROSE INGLESI” di Anna Scarsella

Dialogherà con l’autrice il Sindaco di Tricase, Dott. Antonio Coppola

Interverrà Luciano Pagano (Editore)

Sabato 14 Marzo 2015, alle ore 18.30, presso la suggestiva cornice delle Scuderie di PALAZZO GALLONE a Tricase, si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Anna Scarsella, “Il profumo delle rose inglesi” (musicaos:ed). Interverrà, durante la presentazione, il Sindaco di Tricase, Dott. Antonio Coppola; dialogherà insieme all’Autrice Luciano Pagano, editore.

Così scrive Livio Romano, a proposito del romanzo, che prende spunto da luoghi del Salento innestandovi elementi forte suspense: “Chi è questa nuova investigatrice, a quale genere di viaggiatori all’interno del torbido inferno delle passioni umane appartiene la psicanalista Elise? È una donna affascinante e indipendente eppure così magnificamente femminile ed esposta agli smarrimenti d’ogni essere umano anche laddove ardisca a dipanare il ginepraio di bugie, oblii, verità traballanti dentro al quale suo malgrado s’è imbattuta.

Ha tutte le caratteristiche, Elise, insomma, perché i lettori se ne innamorino, ne fantastichino le fattezze, se la figurino all’azione in quello strenuo sforzo di dominare il personale timor panico e di lacerare la cortina di mistero che ha improvvisamente avvolto le sue giornate. In questo noir scritto con piglio sicuro e controllato,

Anna Scarsella ci sorprende per la ricchezza e la varietà della folla, cospirante e insieme disperatamente bisognosa di aiuto, la quale nugola attorno all’irresistibile protagonista. Tratteggiati con sapiente sottrazione, e proprio per questo assai vividi, agiscono inoltre i due uomini più importanti di Elise, uno molto vicino alla Nostra e l’altro, il dispensatore del profumo balsamico del titolo del romanzo, posto in una lontananza catartica. È facile già presagire la psicanalista e i suoi due angeli custodi alle prese con un nuovo sapido intrigo da sgarbugliare nella città immaginaria di Malecuti.”

Anna Scarsella, vive e lavora come insegnante di storia e filosofia in un liceo di Lecce, città nella quale è nata. È appassionata di storia contemporanea e psicologia. Ha tradotto e pubblicato per la casa editrice Milella di Lecce un saggio del filosofo scozzese Lord Kames dal titolo “Discorso Preliminare sull’Origine degli Uomini e delle Lingue”. “Il profumo delle rose inglesi” è il suo primo romanzo.
“Il profumo delle rose inglesi”, Anna Scarsella
musicaos:ed, le citrine 01 – Pagine 174

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8 Marzo 2015 – Tricase (Le) – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi a Palazzo Gallone (Sala del Trono)


ElioCoriano-A-nuda-voce-canto-per-le-tabacchineDomenica 8 Marzo 2015 – Ore 18.30 a TRICASE (Le) presso Palazzo Gallone – Sala del Trono

“A NUDA VOCE. Canto per le tabacchine.”
di Elio Coriano (Musicaos Editore)

Elio Coriano, testi – voce
Vito Aluisi, piano
Stella Grande, voce – canto

ingresso libero

Domenica 8 Marzo 2015, alle ore 18.30, il canto antico delle tabacchine risuonerà nella Sala del trono di Palazzo Gallone. Il reading musicale tratto dal progetto “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (Musicaos Editore), dopo cinque mesi di date realizzate in Puglia, approda a Tricase tra le iniziative parallele alla mostra “Le donne tra analfabetismo ed emancipazione. Dalle carte di Tommaso Fiore”. Nell’80esimo anniversario della strage dei lavoratori di Tricase, uccisi mentre protestavano per difendere i propri diritti, i versi poetici letti da Elio Coriano vibrano sulle note di Vito Aluisi, con l’accompagnamento canoro di Stella Grande.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di Musicaos Editore.

dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

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4 Febbraio 2015 – Sannicola (LE) – Francesco Pasca presenta “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” presso la ‘Locanda dei viandanti’


L-ISA-Francesco-Pasca-musicaos_ed-smartlitQ03Associazione Culturale Metoxè e Musicaos Editore MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO 2015 – ORE 19.00 presso LOCANDA DEI VIANDANTI a SANNICOLA (LE) (Via Regina Elena 12) “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” di FRANCESCO PASCA (prefazione Antonio Errico, commento Gianluca Garrapa) introduce: Simona Mosco (Presidente dell’Associazione Culturale Metoxè) letture a cura di: Mariaelena Tucci dialoga con l’autore Luciano Pagano “Leonardo da Vinci ritorna, moderno e cosmologico, nella narrazione singlottica dell’autore. Un modo nuovo di raccontare lo stato dell’arte.” Gianluca Garrapa su SATISFICTION “Il ritratto più celebre al mondo, oltre ad essere summa dei tanti ritratti forniti da Leonardo per soggiogare le fantasie e far attribuire allo storico altra incertezza e al narratore di turno anche leggende, diventa la ragione di un ripensamento poetico.” Un viaggio affascinante nella pittura e nell’arte di Leonardo da Vinci e del suo capolavoro, un percorso con cui Francesco Pasca unisce l’odierno al passato, attingendo alla cosmologia, alla narrazione, dalla storia dell’arte al presente. “All’interno di un accurato equilibrio formale, Pasca elabora un’oscillazione fra tempo presente e tempo passato, una dialettica tra l’oggetto e il soggetto della Storia, tra il senso che scorre sotterraneo e quello che si manifesta.” dalla prefazione di Antonio Errico “Un viaggio parallelo tra la parola singolare del rifare l’arte nell’eterno presente, e il linguaggio universale della scienziata dimestichezza che pone nomi, categorie, cornici e che usa se stessa a salvaguardare l’arte con tutto il chimico processo che permette di fissare colori, ammorbidire luci e trafugare ombre all’ignoto.” dal commento di Gianluca Garrapa Francesco-Pasca-Francesco Pasca è nato a Sanarica provincia di Lecce l’11 di giugno 1946. Si dedica dal 1980 alla progettazione del linguaggio poetico-visivo detto della Singlossia nel racconto. Nel 1979 aderisce al manifesto della Singlossia voluto dalla semiologa Rossana Apicella e con lei ne cura la stesura dando luogo alle numerose iniziative dette della stagione post-poetica visiva, dei gruppi poetici nazionali, degli underground ’80. Nel 2005 ha pubblicato, “PAROLE SPARSE – se i pensieri affollano la mente è utile…” (Editrice 5Emme), per la Editrice Il Raggio Verde ha pubblicato nel 2008 “OTRANTO – il Luogo delle parole – dialogo virtuale sulla scrittura di pietra” e nel 2009 “EU-Tòpos – mi disegni una parola? – la parola nominata”. Nel 2011 ha pubblicato “Il Gesto – Giano: idea di fili senza spessore” per Lupo Editore. Nel 2013 ha pubblicato “L’a-Thea (l’Uomo di Nazareth)” Editrice Il Raggio Verde. Attualmente con le scritture di S(pagine) La Fanzine di Mauro Marino e con ArteeLuoghi rivista culturale online http://www.arteeluoghi.it di Antonietta Fulvio. “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori”, Francesco Pasca musicaos:ed, smartlitQ 03, ISBN 978-1503371088 , pagine 208 Info: info@musicaos.it http://www.musicaos.it

“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume” di Mimmo Pesare, Béance 01


“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume” di Mimmo Pesare

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Jacques Lacan, psicoanalista e maestro del pensiero del Novecento. Colui che ha rivoluzionato la clinica freudiana, che ha riportato sul fulcro dell’inconscio le leve della psicoanalisi, che l’ha fatta interagire con la filosofia, con l’arte, con la letteratura.
I Massimo Volume, band post-rock, che a partire dall’inizio degli anni Novanta ha disegnato una originale parabola nella musica indipendente italiana, unendo alle raffinate partiture di chitarra, basso e batteria, le liriche recitate del suo song-writer, Emidio Clementi. In questo libretto dal titolo volutamente provocatorio si accostano due nomi apparentemente lontanissimi: quale potrebbe essere il senso di un accostamento a prima vista così azzardato?
La scelta di un gruppo rock accanto al nome di Lacan, per quanto possa fare arricciare il naso ai più ortodossi, è dettata dalla convinzione che i testi delle canzoni dei Massimo Volume possano essere utili a fornire una proposta di lettura della questione lacaniana del soggetto (che rappresenta la questione centrale del libro) almeno quanto lo facciano i riferimenti scientifici più tecnici e la letteratura critica.
I loro protagonisti, non sempre a loro agio, anzi spesso in continua passione e in perenne movimento interiore, sono soggetti allo stesso tempo deboli e titanici, che anche nelle piccolezze della quotidianità gridano il loro diritto a essere creature di linguaggio, parlesseri, direbbe Lacan.
I versi dei Massimo Volume, allora, vengono utilizzati come specialissimi esergo per introdurre, a mo’ di suggestione evocativa, ognuno dei paragrafi dedicati a un aspetto della teoria lacaniana del soggetto. Non un lavoro organico, dunque, ma una sinestesia tra parole.
Del resto, come scriveva Lacan, la parola è l’unico medium della psiche.

Mimmo Pesare, Ricercatore all’Università del Salento, è titolare dell’insegnamento di Psicopedagogia dei linguaggi comunicativi presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e Coordinatore del Centro di Ricerca Laboratorio di Studi Lacaniani, del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’uomo. Tra le sue ultime pubblicazioni scientifiche, la cura del libro Comunicare Lacan. Attualità del pensiero lacaniano per le scienze sociali (con M. Recalcati, M. Fiumanò, B. Moroncini, R. Ronchi et al.; Mimesis, Milano) e le monografie Le metafore della Umbildung (ESE – Unisalento, Lecce), Abitare ed Esistenza. Paideia dello spazio antropologico (Mimesis, Milano); La dimora dei luoghi. Saggi sull’abitare tra filosofia e scienze sociali (Icaro, Lecce).

“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume”, Mimmo Pesare, musicaos:ed, pp. 140

http://www.amazon.it/gp/product/1506151663/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1506151663&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

29 Gennaio 2015 – Lecce – Mimmo Pesare presenta “Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume”, Manifatture Knos/Sala Casting dei Cineporti di Puglia


29gennaio2015-manifattureknos-mimmopesare-locandinaGiovedì 29 gennaio 2015, alle ore 19.00, nella Sala Casting dei Cineporti di Puglia/Lecce (presso le Manifatture Knos), il Centro di Ricerca Laboratorio di Studi Lacaniani, del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’uomo dell’Università del Salento, con il sostegno di Apulia Film Commission, presenta il libro

JACQUES LACAN SPIEGATO DAI MASSIMO VOLUME
(con una prefazione di Emidio Clementi)
musicaos editore

Dialogano col pubblico

Mimmo Pesare, Autore del libro, Coordinatore del Laboratorio di Studi Lacaniani;
Luciano Pagano, per Musicaos Editore

L’incontro costituisce anche l’occasione per presentare l’inaugurazione della Collana scientifica Béance, un nuovo contenitore editoriale (a cura del Centro di Ricerca Laboratorio di Studi Lacaniani e dotato di un Comitato Scientifico Nazionale) per la pubblicazione di saggi che ruotano attorno al pensiero di Jacques Lacan e che tenterà di costituire uno strumento divulgativo e un network libero e delocalizzato tra studiosi e giovani ricercatori che intendono condividere la comune passione per il campo lacaniano.

Al termine dell’incontro ci sarà un aperitivo sociale e un dj-set a cura di
Alessandro Perugino e Daniele Haze.

“Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume”

Jacques Lacan, psicoanalista e maestro del pensiero del Novecento. Colui che ha rivoluzionato la clinica freudiana, che ha riportato sul fulcro dell’inconscio le leve della psicoanalisi, che l’ha fatta interagire con la filosofia, con l’arte, con la letteratura.

I Massimo Volume, band post-rock, che a partire dall’inizio degli anni Novanta hanno disegnato una originale parabola nella musica indipendente italiana, unendo alle raffinate partiture di chitarra, basso e batteria, le liriche recitate del suo song-writer, Emidio Clementi.

In questo libretto dal titolo volutamente provocatorio si accostano due nomi apparentemente lontanissimi: quale potrebbe essere il senso di un accostamento a prima vista così azzardato?

La scelta di un gruppo rock accanto al nome di Lacan, per quanto possa fare arricciare il naso ai più ortodossi, è dettata dalla convinzione che i testi delle canzoni dei Massimo Volume possano essere utili a fornire una proposta di lettura della questione lacaniana del soggetto (che rappresenta la questione centrale del libro) almeno quanto lo facciano i riferimenti scientifici più tecnici e la letteratura critica. I loro protagonisti, non sempre a loro agio, anzi spesso in continua passione e in perenne movimento interiore, sono soggetti allo stesso tempo deboli e titanici, che anche nelle piccolezze della quotidianità gridano il loro diritto a essere creature di linguaggio, parlesseri, direbbe Lacan.
I versi dei Massimo Volume, allora, vengono utilizzati come specialissimi esergo per introdurre, a mo’ di suggestione evocativa, ognuno dei paragrafi dedicati a un aspetto della teoria lacaniana del soggetto.

Mimmo-Pesare-JacquesLacanspiegatodaiMassimoVolume-musicaosed

Info:
info@musicaos.it
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24 Gennaio 2015 – Lecce – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano, Stella Grande e Vito Aluisi alle Officine Culturali Ergot


ElioCoriano-A-nuda-voce-canto-per-le-tabacchineSabato 24 Gennaio 2015
alle ore 18.30

presso
Officine Culturali Ergot
(Piazzetta Falconieri 1/b, Lecce)

A NUDA VOCE
Canto per le tabacchine.

di Elio Coriano
(musicaos:ed)

Elio Coriano, testi – voce
Vito Aluisi, piano
Stella Grande, voce – canto

introduce
Luciano Pagano (editore)

ingresso libero

Sabato 24 Gennaio 2015, alle ore 18.30, presso le Officine Culturali ERGOT (Piazzetta Falconieri 1/b) a Lecce, si terrà il reading musicale tratto dall’ultima raccolta poetica di recente pubblicata da Elio Coriano: “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (musicaos:ed, poesia 1). Il testo della raccolta poetica diventa un recital poetico nel quale la musica di Vito Aluisi accompagnerà la voce di Elio Coriano e il canto di Stella Grande.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di musicaos:ed.

dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

Info:
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24 Gennaio 2015 – San Severo (FG) – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”, Caffè tra le righe/Spazio Off


ManlioRanieri-Unromanzoinutile-premionabokov2014-menzionespeciale24 Gennaio 2015 – ore 19.00
presso CAFFÈ TRA LE RIGHE/Spazio Off
Via De Cesare 13, San Severo (FG)

si terrà la presentazione di
“UN ROMANZO INUTILE”
di Manlio Ranieri
musicaos:ed

dialogano con l’autore
Roberta Pilar Jarussi
Paola Marino

Sabato 24 Gennaio 2015, alle ore 19.00, presso i locali di CAFFÈ TRA LE RIGHE, in Via De Cesare 13, a San Severo (FG), si terrà una nuova presentazione di “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri. “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri lo scorso 11 gennaio ha ricevuto la “Menzione Speciale” dalla giuria tecnica del prestigioso Premio Letterario Nabokov, edizione 2014.

Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.

È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.

L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.
Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.

Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.

Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai.

UN ROMANZO INUTILE, di Manlio Ranieri, smartlit 06, musicaos:ed
Info: www.musicaos.it, info@musicaos.it

17 Gennaio 2015 – Collepasso (LE)/Spazio Kronos – Angela Leucci presenta il suo “Diario di una giornalista precaria”


Sabato 17 Gennaio alle ore 20.00
presso lo SPAZIO KRONOS di Collepasso
Via Cesare Battisti, 29

si terrà la presentazione del libro

“DIARIO DI UNA GIORNALISTA PRECARIA
Quello che le redattrici non dicono.”
di Angela Leucci

con Angela Leucci
e Luciano Pagano

È una dichiarazione aspra e decisa nei confronti di un mestiere, quello della giornalista, che Angela Leucci svolge nel Salento dall’età di diciannove anni.

È un atto d’accusa, un gesto d’amore, un gioco di sguardi. Questo libro è dedicato a tutti coloro che, nonostante tutto, hanno ancora il coraggio di lottare ogni giorno affinché la verità venga allo scoperto, con tutte le sue sfaccettature, tragiche e a volte divertenti.

Un elenco di caratteri e situazioni che si rivela un utile manuale per non prendersi troppo sul serio nella jungla salentina, sotto la luce del sole e sotto l’abbaglio dei riflettori.

Angela Leucci, con questo testo, inaugura la collana SALENTROPIE, diretta da Gianluca Conte, dedicata alle scritture meridiane e asintotiche, che muovono dal Salento senza cadere nel luogo comune.

ANGELA LEUCCI, nata nel 1979, laureata con una tesi sperimentale in Filologia Romanza, lavora nel giornalismo dal 1998. Scrive per “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Belpaese” e per il gruppo “Html.it”.

Ha pubblicato due raccolte di racconti, “Nani, ballerine e altre suggestioni” (Akkuaria, 2009) e “Cafè des Artistes” (Lupo Editore, 2011), oltre a saggi e storie apparse sulla miscellanea “Note di storia e cultura salentina” della Società di Storia Patria per la Puglia. Foodblogger e appassionata di cinema, ama i gatti, Rat Man e i narratori statunitensi.

“Diario di una giornalista precaria”, Angela Leucci
Salentropie 1, pp. 158, ISBN 978-1495454318
“Diario di una giornalista precaria.
Quello che le redattrici non dicono” – Angela Leucci

Da circa nove mesi il “Diario di una giornalista precaria” è anche un blog, che potete leggere qui:

https://diariodiunagiornalistaprecaria.wordpress.com/

il libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1495454312/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1495454312&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

l’ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00IDDF0PQ/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00IDDF0PQ&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

SALENTROPIE

La collana SALENTROPIE di musicaos:ed, diretta da Gianluca Conte, è dedicata alle scritture meridiane e asintotiche, che muovono dal Salento senza cadere nel luogo comune. Fin dalla sua nascita come rivista, musicaos ha cercato di creare un ponte con la letteratura del nostro paese e le letterature straniere, in particolare mediterranee.

SALENTROPIE intende essere un “orizzonte di eventi” dal quale cercare di descrivere e riscrivere il Salento, un punto di vista che predilige posizione scomode, esperimenti, scritture narrative e di fiction che incrociano la realtà e divengono cronaca. “Uno sguardo su poesia e letteratura”, come scrivevamo nel 2004, con attenzione a autori che abbiano, nel Salento, un punto di fuga, un centro, un principio, un transito, un punto d’approdo.

Info:
info@musicaos.it
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17 Gennaio 2015 – Taranto/Biblioteca Popolare – “A nuda voce. Canto per le tabacchine” di Elio Coriano, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi


Sabato 17 Gennaio 2015 alle ore 20.00 presso lo Spazio Sociale della BIBLIOTECA POPOLARE di TARANTO  (Via Garibaldi 210)

A NUDA VOCE Canto per le tabacchine. Di Elio Coriano (musicaos:ed)

Elio Coriano, testi – voce
Vito Aluisi, piano
Stella Grande, voce – canto

introduce
Giuse Alemanno (scrittore)

ingresso libero

Sabato 17 Gennaio 2015, alle ore 20.00, presso lo Spazio Sociale della BIBLIOTECA POPOLARE (Casa Occupata, Via Garibaldi 210) a TARANTO, si terrà il reading musicale tratto dall’ultima raccolta poetica di recente pubblicata da Elio Coriano: “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (musicaos:ed, poesia 1). Il testo della raccolta poetica diventa un recital poetico nel quale la musica di Vito Aluisi accompagnerà la voce di Elio Coriano e il canto di Stella Grande.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di musicaos:ed.

dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

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Novità: “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” di Francesco Pasca – SmartlitQ 03


“[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” di Francesco Pasca

L-ISA-Francesco-Pasca-musicaos_ed-smartlitQ03

“Il ritratto più celebre al mondo, oltre ad essere summa dei tanti ritratti forniti da Leonardo per soggiogare le fantasie e far attribuire allo storico altra incertezza e al narratore di turno anche leggende, diventa la ragione di un ripensamento poetico.” Un viaggio affascinante nella pittura e nell’arte di Leonardo da Vinci e del suo capolavoro, un percorso con cui Francesco Pasca unisce l’odierno al passato, attingendo alla cosmologia, alla narrazione, dalla storia dell’arte al presente.

“All’interno di un accurato equilibrio formale, Pasca elabora un’oscillazione fra tempo presente e tempo passato, una dialettica tra l’oggetto e il soggetto della Storia, tra il senso che scorre sotterraneo e quello che si manifesta.” dalla prefazione di Antonio Errico

“Un viaggio parallelo tra la parola singolare del rifare l’arte nell’eterno presente, e il linguaggio universale della scienziata dimestichezza che pone nomi, categorie, cornici e che usa se stessa a salvaguardare l’arte con tutto il chimico processo che permette di fissare colori, ammorbidire luci e trafugare ombre all’ignoto.” dal commento di Gianluca Garrapa

Francesco Pasca è nato a Sanarica provincia di Lecce l’11 di giugno 1946. Si dedica dal 1980 alla progettazione del linguaggio poetico-visivo detto della Singlossia nel racconto. Nel 1979 aderisce al manifesto della Singlossia voluto dalla semiologa Rossana Apicella e con lei ne cura la stesura dando luogo alle numerose iniziative dette della stagione post-poetica visiva, dei gruppi poetici nazionali, degli underground ’80.

Nel 2005 ha pubblicato, “PAROLE SPARSE – se i pensieri affollano la mente è utile…” (Editrice 5Emme), per la Editrice Il Raggio Verde ha pubblicato nel 2008 “OTRANTO – il Luogo delle parole – dialogo virtuale sulla scrittura di pietra” e nel 2009 “EU-Tòpos – mi disegni una parola? – la parola nominata”. Nel 2011 ha pubblicato “Il Gesto – Giano: idea di fili senza spessore” per Lupo Editore. Nel 2013 ha pubblicato “L’a-Thea (l’Uomo di Nazareth)” Editrice Il Raggio Verde.

Attualmente con le scritture di S(pagine) La Fanzine di Mauro Marino e con ArteeLuoghi rivista culturale online http://www.arteeluoghi.it di Antonietta Fulvio.

“[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori”, Francesco Pasca
musicaos:ed, smartlitQ 03, ISBN 978-1503371088 , pagine 208

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1503371085/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1503371085&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

14 Dicembre 2014 – Lecce – Anna Scarsella presenta “Il profumo delle rose inglesi” presso “La bottega del corso”


DOMENICA 14 DICEMBRE 2014 – ORE 18.30

presso

LA BOTTEGA DEL CORSO di Bernardini a LECCE in Via Libertini, 52

si terrà la presentazione del romanzo “IL PROFUMO DELLE ROSE INGLESI” di Anna Scarsella.

Interverranno

Anna Scarsella, autrice
Luciano Pagano

Domenica 14 Dicembre 2014, alle ore 18.30, presso i locali della BOTTEGA DEL CORSO di Bernardini a Lecce, in Via Libertini 52, si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Anna Scarsella, “Il profumo delle rose inglesi” (musicaos:ed). A seguire degustazione gratuita di prodotti tipici offerta da “Bottega del Corso” in collaborazione con aziende locali (Rosetta, Maglio cioccolato, Bernardi panettone, vini Madrigale).

Così scrive Livio Romano, a proposito del romanzo, che prende spunto da luoghi del Salento innestandovi elementi forte suspense: “Chi è questa nuova investigatrice, a quale genere di viaggiatori all’interno del torbido inferno delle passioni umane appartiene la psicanalista Elise? È una donna affascinante e indipendente eppure così magnificamente femminile ed esposta agli smarrimenti d’ogni essere umano anche laddove ardisca a dipanare il ginepraio di bugie, oblii, verità traballanti dentro al quale suo malgrado s’è imbattuta.

Ha tutte le caratteristiche, Elise, insomma, perché i lettori se ne innamorino, ne fantastichino le fattezze, se la figurino all’azione in quello strenuo sforzo di dominare il personale timor panico e di lacerare la cortina di mistero che ha improvvisamente avvolto le sue giornate. In questo noir scritto con piglio sicuro e controllato,

Anna Scarsella ci sorprende per la ricchezza e la varietà della folla, cospirante e insieme disperatamente bisognosa di aiuto, la quale nugola attorno all’irresistibile protagonista. Tratteggiati con sapiente sottrazione, e proprio per questo assai vividi, agiscono inoltre i due uomini più importanti di Elise, uno molto vicino alla Nostra e l’altro, il dispensatore del profumo balsamico del titolo del romanzo, posto in una lontananza catartica. È facile già presagire la psicanalista e i suoi due angeli custodi alle prese con un nuovo sapido intrigo da sgarbugliare nella città immaginaria di Malecuti.”

Anna Scarsella, vive e lavora come insegnante di storia e filosofia in un liceo di Lecce, città nella quale è nata. È appassionata di storia contemporanea e psicologia. Ha tradotto e pubblicato per la casa editrice Milella di Lecce un saggio del filosofo scozzese Lord Kames dal titolo “Discorso Preliminare sull’Origine degli Uomini e delle Lingue”. “Il profumo delle rose inglesi” è il suo primo romanzo.

“Il profumo delle rose inglesi”, Anna Scarsella
musicaos:ed, le citrine 01 – Pagine 174, ISBN 978-1501078286, libro 15€, ebook 5,99€

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1501078283/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1501078283&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:
http://www.amazon.it/Anna-Scarsella-profumo-delle-inglesi-ebook/dp/B00O0BEZ1K/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&sr=&qid=

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14 Dicembre 2014 – Pescara. Giulia Madonna presenta “Amata tela”


DOMENICA 14 DICEMBRE 2014 ALLE ORE 17.00 a PESCARA
Piazza dei GRUE Sala Portanuova

si terrà la presentazione di

“AMATA TELA” (musicaos:ed), il nuovo romanzo di GIULIA MADONNA,

l’autrice: Giulia madonna
relatrice: Daniela De Angelis
interviene: Pina Di Girolamo

“Una lettura che dovrebbe entrare in ogni biblioteca”
Lorenza Morello – CinqueW News

“Amore, sesso, e arte si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento”
24letture/Il Sole 24 Ore – Emanuela Bellotti

“Non c’è effetto speciale nella scrittura, nello scrivere fluido c’è solo la potenza semplice e inspiegabile dell’amore della passione, della sua incomunicabilità anche verso se stessi”
Sololibri.net – Paolo Ignazio Marongiu

“In uno stile piano, descrittivo ed elegante, l’autrice Giulia Madonna narra la storia di un ‘amore perfetto’”
Ivana Tata

Domenica 14 Dicembre 2014, alle ore 17.00, a Pescara, presso Piazza dei Grue, Sala Portanuova, si terrà la presentazione di “Amata tela”, il nuovo, atteso, romanzo di Giulia Madonna. Insieme all’autrice ci saranno Daniela De Angelis, relatrice della serata, e Pina Di Girolamo.

Un segreto tenuto nascosto per lunghi anni, una scoperta sconvolgente, un uomo di successo e una donna in carriera, un artista squattrinato ma geniale, autore di un quadro misterioso. Immersa nelle atmosfere di una Trieste nebulosa e di una Venezia dal fascino liquido, si agita l’intrigante storia di Eugenio e Francesca, amanti sanguigni, dolci quanto irascibili. “Amata tela” è un romanzo in cui le vicende dei protagonisti si tingono di passioni travolgenti, in un vortice senza fine che si abbatterà inesorabilmente sulle loro vite. Amore, sesso e arte, si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento. “Amata tela” costruisce un’epica di esperienze umane, tra gioie e paure, attraverso un disegno sapientemente tracciato dalla penna di Giulia Madonna.

L’autrice.
Nata a Pescara il 31 luglio del 1963, dopo la maturità scientifica, Giulia Madonna si è laureata in Architettura presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara. Ha collaborato con studi tecnici della sua città e presso Istituti Paritari è stata docente di corsi regionali di formazione professionale per “Arredatore d’Interni”. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo “La stanza vuota” con cui ha vinto il premio della giuria, nel 2012, al “Cinque terre – Golfo dei poeti” (dove si è anche classificata al terzo posto con un racconto dal titolo “Ossessione”) e il premio della giuria “Val di Vara – Alessandra Marziale”. In seguito ha preso parte a diversi concorsi, riscuotendo un buon successo presso i lettori e aggiudicandosi, con un capitolo, il concorso di “Scrittura Collettiva” per la stesura di un romanzo collettivo, organizzato da 24letture, la pagina letteraria del Sole 24 Ore su Twitter.

GIULIA MADONNA – AMATA TELA
MUSICAOS:ED – SMARTLIT 07, pp. 226, €18, ISBN 978-1500716998
in copertina: Fabio Colella, “Senza Titolo”, 2005, acrilico su tela
fotografia di Renato Colella

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1500716995/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1500716995&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00MGHXOM6/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00MGHXOM6&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

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13 Dicembre 2014 – Gallipoli – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, di Elio Coriano, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi


Sabato 13 Dicembre 2014 alle ore 18.30
presso la LIBRERIA NOSTOI di Gallipoli (LE) (Via Cinque, 22)

A NUDA VOCE Canto per le tabacchine.

di Elio Coriano
(musicaos:ed)

Elio Coriano, testi – voce
Vito Aluisi, piano
Stella Grande, voce – canto

ingresso libero

Sabato 13 Dicembre 2014, alle ore 18.30, presso la Libreria NOSTOI di Gallipoli (Via Cinque, 22) si terrà il reading musicale tratto dall’ultima raccolta poetica di recente pubblicata da Elio Coriano: “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (musicaos:ed, poesia 1). Il testo della raccolta poetica diventa un recital poetico nel quale la musica di Vito Aluisi accompagnerà la voce di Elio Coriano e il canto di Stella Grande.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di musicaos:ed.

dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

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“Dove la terra trema. Rione terra.” Un racconto inedito di Giorgio Moio


“Dove la terra trema. Rione terra.”
Un racconto inedito di Giorgio Moio

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Il professore Apicella, che va a casa del suo amico, Cesare Capece, per impartirgli lezioni di matematica, forse per il desiderio di rimanere in contatto con un vecchio confidente, sicuramente non per corteggiare la sorella, non ancora sposata. Carla, la sorella di Cesare, che cerca invece di fargli capire – senza troppi infingimenti – che vorrebbe volentieri i suoi baci. Un racconto che si poggia su un pretesto quasi evanescente per dispiegare un mondo, Pozzuoli, con un linguaggio poetico asciutto, sicuramente frutto di una limatura che traduce la realtà per sottrazione.

È lo stesso protagonista del fatto non-fatto, accaduto ancora da accadere, Cesare, a comparire sulla scena in virtù della sua assenza, ci sono la stanza in disordine e un letto sfatto, e un’atmosfera di reticenza e sospensione, fino all’arrivo di un ispettore di polizia. Quel che resta, insieme al sapore della sconfitta, amara, del chiedersi che cosa è accaduto, o cosa accadrà, è una lingua che riesce, in un miscuglio di italiano e puteolano, a presentare visivamente un mondo e un tempo compiuti.

Luciano Pagano

Giorgio Moio – Dove la terra trema – Rione Terra

Giorgio Moio, poeta verbovisuale, scrittore e critico letterario, è nato a Quarto (NA) il 25 maggio 1959. È stato redattore delle riviste «Altri Termini», diretta da Franco Cavallo e «Oltranza», diretta da Ciro Vitiello (di quest’ultima è anche tra i fondatori e suggeritore della denominazione). Dirige la rivista di letteratura «Risvolti», da lui fondata nel 1998 per conto delle Edizioni Riccardi. Per la stessa casa editrice ha curato alcune collane e volumi. Ha progettato e curato le mostre telematiche di poesia visuale Visual Bauli (2002) e Paradossi visuali (2003). Per l’edizione “Terraterra 2003”, organizzata dalla Rete No Global, ha curato la mostra La babele capovolta. Riviste a Napoli da Documento-Sud a Risvolti (dal 1958 ad oggi) presso l’Istituto Professionale Statale “G. Rossini” di Bagnoli-Napoli. Nel 2005 e nel 2009, nell’ambito della 51a e 53a Biennale di Venezia – Arti Visive, ha partecipato ai progetti di poesia Isola Virtuale e Virtual Mercury House, a cura di Caterina Davinio. Suoi testi sono stati letti o discussi in rassegne e festival di poesia, alcuni organizzati o curati dallo stesso. È presente, anche con scritture verbovisuali ed interventi critici, in volumi collettanei, riviste di letteratura, periodici, antologie, cataloghi d’arte, siti web. Dal 1998 ad oggi ha partecipato ad una cinquantina di mostre collettive di poesia visuale, libri oggettuali, libri d’artista e mail art.

Pubblicazioni – Poesia: Scritture d’attesa (Ripostes, 1989); Sabbie mobili (Edizioni Riccardi, 1996); Work in progress (id., 1997); Oltre la soglia del dolore (Gabrieli, 1999); L’uomo dagli occhi rosa, con Carlo Bugli (Edizioni Riccardi, 2000); Un vibrato continuo, con Luciano Caruso (id., 2002); Libro d’artista n. 33, con Luciano Caruso (Morgana Edizioni, 2002); Parodie marine (Ed. Associazione Naz. Socrate, 2003); Con occhio allegorico (comprende anche Parodie marine, Edizioni Riccardi, 2005 – finalista Premio Feronia-Città di Fiano 2006); La fiera degl’inganni (id., 2008). Prosa: La finestra (Edizioni Riccardi, 2004).

7 Dicembre 2014 – Locorotondo – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”


7 Dicembre 2014 – ore 19.00
presso DOCKS 101 (Via Nardelli 101)
a LOCOROTONDO (BA)

si terrà la presentazione di
“UN ROMANZO INUTILE”
di Manlio Ranieri
musicaos:ed

Domenica 7 Dicembre 2014, alle ore 19.00, presso i locali di DOCKS 101, in Via Nardelli 101, a Locorotondo (BA), si terrà una nuova presentazione di “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri. La presentazione conclude la prima tornata dell’”INUTILE TOUR”, che ha portato il romanzo di Ranieri a Bari, Bitonto, Copertino e che, dal 2015, porterà il romanzo in tutta la puglia, con tappe a Brindisi, Novoli, San Severo.

“Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri proprio in questi giorni ha ricevuto la “Menzione Speciale” dalla giuria tecnica del prestigioso Premio Letterario Nabokov, edizione 2014.

Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.

È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.

L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.
Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.
Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.

Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai.

UN ROMANZO INUTILE, di Manlio Ranieri, smartlit 06, musicaos:ed
Info: www.musicaos.it, info@musicaos.it

6 Dicembre 2014 – Vasto (CH) – Giulia Madonna presenta “Amata tela”.


Giulia-Madonna-Amata-tela-musicaos-ed-coverSABATO 6 DICEMBRE 2014 ALLE ORE 18.00 a VASTO (CH)

presso il “BLUES CAFÉ” (Piazza Barbacani, 18)

in una serata organizzata da LA NUOVA LIBRERIA di Vasto

si terrà la presentazione di

“AMATA TELA” (musicaos:ed),
il nuovo romanzo di GIULIA MADONNA,

relatrice: Emanuela Petroro

“Una lettura che dovrebbe entrare in ogni biblioteca”

Lorenza Morello – CinqueW News

“Amore, sesso, e arte si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento”

24letture/Il Sole 24 Ore – Emanuela Bellotti

“Non c’è effetto speciale nella scrittura, nello scrivere fluido c’è solo
la potenza semplice e inspiegabile dell’amore della passione, della sua incomunicabilità anche verso se stessi”

Sololibri.net – Paolo Ignazio Marongiu

“In uno stile piano, descrittivo ed elegante, l’autrice
Giulia Madonna narra la storia di un ‘amore perfetto’”

Ivana Tata

Sabato 6 Dicembre 2014, alle ore 18.00, nei locali del “Blues Café” (Piazza Barbacani, 18) di Vasto (CH), si terrà la prima presentazione nazionale di “Amata tela”, il nuovo, atteso, romanzo di Giulia Madonna. Interverrà, con l’autrice, Emanuela Petroro, de “La Nuova Libreria”, di Vasto, che organizza la serata.

Un segreto tenuto nascosto per lunghi anni, una scoperta sconvolgente, un uomo di successo e una donna in carriera, un artista squattrinato ma geniale, autore di un quadro misterioso. Immersa nelle atmosfere di una Trieste nebulosa e di una Venezia dal fascino liquido, si agita l’intrigante storia di Eugenio e Francesca, amanti sanguigni, dolci quanto irascibili. “Amata tela” è un romanzo in cui le vicende dei protagonisti si tingono di passioni travolgenti, in un vortice senza fine che si abbatterà inesorabilmente sulle loro vite. Amore, sesso e arte, si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento. “Amata tela” costruisce un’epica di esperienze umane, tra gioie e paure, attraverso un disegno sapientemente tracciato dalla penna di Giulia Madonna.

L’autrice.
Nata a Pescara il 31 luglio del 1963, dopo la maturità scientifica, Giulia Madonna si è laureata in Architettura presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara. Ha collaborato con studi tecnici della sua città e presso Istituti Paritari è stata docente di corsi regionali di formazione professionale per “Arredatore d’Interni”. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo “La stanza vuota” con cui ha vinto il premio della giuria, nel 2012, al “Cinque terre – Golfo dei poeti” (dove si è anche classificata al terzo posto con un racconto dal titolo “Ossessione”) e il premio della giuria “Val di Vara – Alessandra Marziale”. In seguito ha preso parte a diversi concorsi, riscuotendo un buon successo presso i lettori e aggiudicandosi, con un capitolo, il concorso di “Scrittura Collettiva” per la stesura di un romanzo collettivo, organizzato da 24letture, la pagina letteraria del Sole 24 Ore su Twitter.

GIULIA MADONNA – AMATA TELA
MUSICAOS:ED – SMARTLIT 07, pp. 226, €18, ISBN 978-1500716998
in copertina: Fabio Colella, “Senza Titolo”, 2005, acrilico su tela
fotografia di Renato Colella

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1500716995/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1500716995&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00MGHXOM6/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00MGHXOM6&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Info:
www.musicaos.it
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La Nuova Libreria: tel. 0873365560
Blues Café: cell. 3454521259