Archivi tag: LEGA NORD

Da un leghista doc un esempio di stile per tutti i terroni.


leghista

Eccomi a voi. Sono un leghista. Vi lascio assaporare la mia persona colta in un momento di rara eccitazione. Siamo proprio noi, è grazie a noi che dall’8 agosto potranno essere istituite le ronde in tutte le città italiane. Certo, faremo in modo che le ronde nelle città del Nord funzionino meglio. D’altronde è sempre così, le idee migliori vengono sempre in mente a noi. C’è una fontana che gocciola? Un decreto legge farà in modo che il gocciolìo delle fontane venga regolamentato a norma affinché le fontane della Padania perdano acqua meglio delle fontane del sud. Grazie alle ronde la criminalità diminuirà drasticamente. Per non parlare dei salari. Quelli sono già scesi abbastanza. Naturalmente al sud sono più bassi che ovunque. Non riuscite a fare occupazione, non riuscite a tenere un lavoro per più di tre mesi. Figuriamoci un anno. E pensare che siete fortunati, la vita nel sud costa il 16,3% in meno rispetto al nord. Ho già in mente una proposta, un de-cretino legge fatto apposta, si, insomma, non è tutto merito mio, ci ho i miei aiutanti, mica come voi. Facile come bere un bicchiere d’acqua del Po: la vita da voi costa meno, quindi è bene che il vostro salario diventi più basso di un quindici percento almeno, ebbene, con quel quindici percento potremmo finanziare le nostre ronde padane. Oppure il prossimo G7 composto dai rappresentanti dei paesi più industrializzati del mondo ovvero Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza. Una cosa deve esservi chiara. Noi leghisti abbiamo a cuore il bene di tutto il paese, anche quando con la parola ‘paese’ intendete il sud. Tanto è vero che quando qualcosa di buono c’era, nel sud, abbiamo fatto il possibile per prendercelo. Guardate con quale calma affronto la mia platea di elettori. Non sono forse la prima persona a cui vorreste affidare l’educazione dei vostri figli? Altro che braccia tese, altro che saluti romani! Pensate che bello se un giorno Nord e Sud non potranno, magari tra dieci, venti anni, tornare a essere divisi. Due macroregioni. Due eserciti. In guerra tra loro. Due lingue. Incomprese e incomprensibili. Due concorsi di Miss Italia (già ci sono). Tutto diviso. Sarebbe una conquista. L’ultima.
Nel frattempo godetevi il mio modo di fare schietto e gentile. Un esempio di stile.

All’erta siamo Ronde.


rondanera

Comincio riprendendo la notizia dell’ANSA nella quale si parla della presentazione delle “Ronde nere”, non delle ‘cosiddette’ ronde nere, bensì delle “Ronde nere”:

Presentate Ronde nere a Milano
Pattuglieranno le strade affiancando le Ronde padane

(ANSA) – MILANO, 13 GIU – Sono state presentate oggi a Milano, durante un convegno del Movimento sociale italiano, le cosiddette ronde nere.Sono i volontari della Guardia nazionale:affiancheranno le ronde padane nelle strade non appena sara’ in vigore il disegno di legge sulla sicurezza.Dicono di essere 2.100,indosseranno una divisa con camicia grigia o kaki, basco con aquila imperiale romana, fascia nera al braccio con impressa la ruota solare simbolo del nascente Partito nazionalista italiano.

§

Si chiameranno “Guardia nazionale”. Saranno finanziate dall’MSI. Andranno ad affiancarsi alle Ronde padane,  promosse dalla LEGA NORD. Ciò che mi colpisce di più è la creazione di una TAZ da parte delle forze politiche non (ancora) dichiaratamente eversive della destra. Quanto tempo ci vorrà perché queste forze non diventino radicate e eversive sul territorio? Quanto tempo ci vorrà perché ci scappi il primo morto? A Lecce da poco è finito un G8. Mi viene in mente la poesia che scrisse Alberto Arbasino prima del G8 del luglio 2001 a Genova, quella dove prevedeva il morto. Ebbene, chi sarà il primo ucciso per sbaglio dalle ronde padane o nere? Un marocchino? Un italiano che somigliava a un rumeno? Immagino squadre di romanzieri pronti a descrivere la scena. Troppo facile. Il negoziante che mezzo alticcio torna al suo negozio perché ha dimenticato qualcosa, forza un po’ troppo il lucchetto perché non vede bene, una ronda esce dall’angolo della strada, gli intima l’alt, lui risponde un vaffanculo, la ronda lo prende a randellate. Magari non accadrà, magari si. In che senso TAZ? Nel senso che questo Governo sta dando sempre più spazio e sempre più credito a fenomeni che si collocano in una zona grigia dove la legalità e l’illegalità combaciano. Che fine ha fatto l’ultra che non può più andare in motocicletta a minacciare e accoltellare? C’è l’imbarazzo della scelta, a patto che i suoi gusti d’abbigliamento vadano dal verde al nero. Certe volte mi sembra di vivere in un paese sull’orlo della rivoluzione. Manco Macondo. Tutti incazzati, tutti in crisi, tutti pronti a indossare una divisa e a far vedere come si fa un po’ d’ordine e pulizia, com’è che si tengono le strade pulite. Ogni ronda che esce in strada, per quanto mi riguarda, è una sconfitta dichiarata al nostro sistema di sicurezza, poliziotti, carabinieri, stato etc. etc. Negli anni Settanta il terrore era rappresentato dall’Antistato. Oggi il terrore è incubato dal Governo e legittimato dallo Stato. Spero che il SUD resista alle ronde. Spero che in città come la nostra, dove oltre alle forze armate vigilano le pattuglie delle vigilanze private, si resista alla tentazione di mettere una divista (incostituzionale) addosso a giovanotti e vecchietti ex-scartati alla visita di leva ma con tanta voglia di fare la propria parte nella salvaguardia dell’ordine pubblico. Che vita di merda. Che pagina triste. Ecco perché sulla foto del post ho linkato il meinkampf di hitler preso da wikipedia.