È la cosa che mi ha colpito di più in questi giorni nei quali si è commemorato il decennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè. È l’affermazione di molti che passando in rassegna i diversi eventi storici occorsi in questi anni senza Fabrizio concludevano la frase dicendo: Se oggi ci fosse Fabrizio. La cosa più importante è che Fabrizio De Andrè c’è, basta ascoltare e leggere le sue canzoni per accorgersi che, guardandoci attorno, poche cose sono cambiate da quando quei versi sono stati scritti. L’ipocrita è sempre più ipocrita, il gretto è sempre più gretto. La tradizione continua a parlarci quando siamo abbastanza abili da discostarne il velo di retorica con cui la ammanta chi teme la sua forza.
L’amore e la bellezza continuano a nascondersi nei meandri più infimi della vita, e il sole splende per tutti. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. Un patrimonio incommensurabile, una smisurata preghiera.

faber