Sabato 11 Febbraio 2012 – Vittoria Coppola “Libraia per un’ora” presso la Feltrinelli Point di Lecce


Sabato 11 Febbraio 2012 – Ore 19.00
La scrittrice Vittoria Coppola
sarà "Libraia per un’ora"

Una libraia d’eccezione che incontrerà i lettori fornendo i suoi consigli di lettura…
Per chi vuole conoscerla direttamente, avere consigli e suggerimenti, scambiare pareri ‘letterari’,
la può trovare in giro per la libreria Feltrinelli Point di Lecce,
in un incontro eccezionale e unico nel suo genere…

Inoltre firmerà le copie del suo romanzo
"Gli occhi di mia figlia" (edizioni A nordest/Lupo Editore)

Info: lecce
tel. 0832/331999

9 FEBBRAIO 2012 – “Controsensi e controversie sulla decrescita”. Serge Latouche a Lecce all’Università del Salento


BOTTEGA del MONDO “Made in DIGNITY”
Commercio EQUO E SOLIDALE CONSUMO CRITICO coop.soc. ONLUS

Presidi del Libro in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione

organizzano un incontro con

SERGE LATOUCHE (professore emerito presso l’Università di Orsay) sul tema” Controsensi e controversie sulla decrescita.

Oltre il mito dello sviluppo ed il fallimento dell’economia dei consumi”. L’appuntamento è previsto per giovedì 9 febbraio 2012 alle ore 10.30 presso l’AULA SP2 dello SPERIMENTALE TABACCHI a Lecce, in viale dell’Università 2. InterverrannoCarlo Mileti, presidente Coop. Soc. Commercio Equo e Solidale, Lecce e il Prof. Stefano Cristante, Presidente Corso di Laurea Scienze della Comunicazione – Università del Salento

dal “MANIFESTO del DOPOSVILUPPO” di Serge Latouche:

“Il movimento per la decrescita s’inscrive nel più amppio movimento dell’”International Network for Cultural Alternatives to Development” (INCAD) e si riconosce pienamente nella dichiarazione del 4 maggio 1992. Il movimento mette al centro della sua analisi la critica radicale della nozione di sviluppo che, nonostante le evoluzioni formali conosciute, resta il punto di rottura decisivo in seno al movimento di critica al capitalismo e della globalizzazione. Ci sono da un lato quelli che vogliono uscire dallo sviluppo e dall’economicismo e quelli che militano per un problematico “altro” sviluppo (o una non meno problematica “altra” globalizzazione).

A partire da questa critica, la corrente procede a una vera e propria “decostruzione” del pensiero economico. Di fronte alla globalizzazione, che non è altro che il trionfo planetario del mercato, bisogna concepire e volere una società nella quale i valori economici non siano più centrali. Parlare di doposviluppo non è soltanto lasciar correre l’immaginazione su ciò che potrebbe accadere in caso di implosione del sistema, fare della fantapolitica o esaminare un problema accademico.

È parlare della situazione di coloro che attualmente al Nord come al Sud sono esclusi o sono in procinto di diventarlo, di tutti coloro, dunque, per i quali il progresso è un’ingiuria e una ingiustizia, e che sono indubbiamente i più numerosi sulla faccia della Terra. Il doposviluppo si delinea già tra noi e si annuncia nella diversità. Il doposviluppo, in effetti, è necessariamente plurale. Una decrescita accettata e ben meditata non impone alcuna limitazione nel dispendio di sentimenti e nella produzione di una vita festosa o addirittura dionisiaca. La decrescita dovrebbe essere organizzata non soltanto per preservare l’ambiente ma anche per ripristinare il minimo di giustizia sociale senza la quale il pianeta è condannato all’esplosione.
Sopravvivenza sociale e sopravvivenza biologica sembrano dunque strettamente legate. I limiti del patrimonio naturale non pongono soltanto un problema di equità intergenerazionale nel condividere le disponibilità, ma anche un problema di giusta ripartizione tra gli esseri attualmente viventi dell’umanità.

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MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ SU? L’emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese. Proposte di riscatto per una generazione sotto sequestro. (Castelvecchi)


MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ SU?
L’emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese. Proposte di riscatto per una generazione sotto sequestro.

Il 2009 è stato l’anno della riscoperta del Sud. Numerose pubblicazioni e cronache, i costanti moniti del Presidente della Repubblica, i fatti di Rosarno e, ancora più recentemente, il dramma di Termini Imerese hanno riproposto il Mezzogiorno come questione politica e sociale. Ma la lunga stagione della rimozione fa discutere di Meridione come se questa terra appartenesse ancora a un lontano passato. Al Sud, del resto, è il futuro stesso ad essere in gioco: sequestrato dal sistema di potere meridionale e dall’ignavia di quello nazionale, un’intera generazione guarda al domani come se il cielo – il futuro, insomma – fosse sempre più su, sempre a nord di se stessi. Che fine hanno fatto i giovani al Sud? Negli ultimi dieci anni, mezzo milione è «fuggito» e ben un milione non studia né lavora. Emigrazione e inoccupazione, dunque. Oppure la rassegnazione di sopravvivere appesi al filo del precariato e del lavoro sommerso in un contesto di illegalità diffusa. È in questi termini, oggi, che si propone la questione meridionale. Una realtà che – con dati, analisi e proposte – questo libro affronta puntando i riflettori sulle vittime designate: i giovani e il futuro. Alla ricerca di una possibilità di riscatto in grado di mettere in crisi il sistema dominante per liberare le nuove generazioni dai vincoli imposti da una società pietrificata. «Nel solo 2008 il Mezzogiorno ha perso 122mila residenti, a cui si aggiungono 173mila pendolari di lungo raggio, emigranti “precari”. Quasi 300mila partenze verso il Centro-Nord, un nuovo esodo come negli anni Sessanta. I “partiti dal Sud”, li si potrebbe chiamare…»

Luca Bianchi 41 anni, sposato, due figli. È vicedirettore della SVIMEZ. Dal 2006 al 2008 è stato consulente per il Mezzogiorno del Ministero per lo Sviluppo Economico. Tra le sue pubblicazioni scientifiche, numerosi articoli e saggi sulla condizione giovanile, sul lavoro sommerso e sulla scuola al Sud. È editorialista del «Corriere del Mezzogiorno».

Giuseppe Provenzano 27 anni, siciliano. È dottorando di ricerca in diritto presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento «Sant’Anna» di Pisa. Ha studiato a Barcellona e a Londra. Si occupa di integrazione europea, federalismo e questione meridionale. Attualmente collabora con la SVIMEZ. È opinionista de «l’Unità».

MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ SU?
collana: Tazebao | 192 pag | 2010
Prezzo di Copertina: € 14,00