25 Ottobre 2013, Lecce – “Free from the shh..! Chi ama l’arte la promuove, non la sfrutta!”. Vernissage pr esso la “Casa degli artisti” (Ex Regia Stazione Ippica)


GRUPPO TRACCE

presenta

Free from the shh..!
Chi ama l’arte la promuove, non la sfrutta!

Vernissage – Venerdì 25 Ottobre 2013 – ore 20

Casa degli artisti – Ex Regia Stazione Ippica
Via Lequile 117 – Lecce

Il 25 ottobre 2013 segna la data del primo appuntamento della programmazione “We’re gonna free the Shit Out of You” ideata con lo scopo di liberare gli artisti da figure spesso indesiderate che si adoperano perlopiù per il mero interesse personale ancor più che del reale scopo di promuovere l’Arte e gli Artisti.

Il Gruppo tracce non ha mai creduto che la creatività abbia bisogno della mediocrità dei parassiti dell’Arte e degli Artisti. “Free from the shh..!”, quindi apre le porte alla lunga stagione creativa della Casa Degli Artisti presso la Ex Regia Stazione Ippica.

La rassegna ideata e curata dal Gruppo tracce, è sinonimo di anticonvenzionalità per eccellenza. Non vi aspettate la mostra a tema, o peggio ancora l’assemblaggio del critico che ne guida l’operazione…nella libertà più assoluta qui troverete: per la musica brani originali di John Du Feu, per la scultura i guerrieri di Vittorio Tapparini, per la pittura le donne di Daphne Cazalet e i sogni di Massimo Schito. Per la fotografia quattro fotografi d’eccellenza: le visioni di Pablo Peron, la natura di Massimiliano Spedicato, le fantasie di Bruno Barillari e le realtà di Roberto Dell’Anna e, ultimo non per importanza, le verità del Negramaro salentino e la sincerità degli artisti che da sempre ci circonda.

Chi ama l’arte la protegge e la promuove, non la sfrutta!

Dal 6 Novembre al 18 Dicembre 2013, Lecce – FABBRICANTI D’ARMONIE, Laboratorio di ricerca teatrale multidisciplinare condotto da Simone Franco, Manifatture KNOS


Dal 06 nov al 18 dic 2013 – 18:00 tutti i mercoledì

Laboratorio di ricerca teatrale multidisciplinare
FABBRICANTI D’ARMONIE
condotto da Simone Franco

A partire da novembre le Manifatture Knos ospitano "FABBRICANTI D’ARMONIE", il laboratorio di ricerca teatrale multidisciplinare condotto da Simone Franco. Il primo modulo di "Teatro Educazione e Sperimentazione" si articola in 7 incontri: ogni mercoledì dal 6 novembre al 18 dicembre, dalle 18:00 alle 21:00.

L’obiettivo del corso non è quello di trasmettere passivamente un sapere, ma di porre al centro le potenzialità latenti di ogni persona o gruppo, riconoscibili attraverso un processo di ricerca e di sviluppo della creatività e della comunicazione.
La pre-espressività naturale di ciascuno di noi viene riportata a coscienza e memoria: riconoscerla significa riconoscere se stessi, il proprio essere uomo. Le ricerche teatrali e multidisciplinari su basi scientifiche, proposte attraverso la metodologia del laboratorio, saranno volte alla formazione dell’attore-poeta fabbricante d’armonie, colui che crea e sente, capace di costruire spazi e rapporti significativi con l’Altro e con l’Ambiente.

Il laboratorio strutturato in forma di incontri tematici teorico-pratici sarà articolato in diverse fasi:
– il lavoro fisico (l’impulso e la forma, percezione, azione e composizione);
– l’improvvisazione;

– lo spazio e le relazioni;
– la voce tra le voci (l’intimo e il plurale);
– l’immagine-metafora;
– il montaggio.

Il laboratorio è rivolto ad un massimo di 15 partecipanti.
Costo 80 €.

Info:
simonemartinofranco
3293670436

http://www.manifattureknos.org/knos/calendario.php?eventID=270

25 Ottobre 2013, Lecce – Giovanna Bandini presenta il suo nuovo libro “Serial Lover” (Mondadori)


LIBRERIA LIBERRIMA, LECCE
VENERDÌ 25 OTTOBRE ORE 19,00

GIOVANNA BANDINI presenta il suo nuovo libro Serial Lover

Viola è attraente, sa truccarsi e vestirsi, le piace piacere.
Giornalista freelance con la passione della danza, va a ballare di tutto nella scuola più famosa di Roma: dall’afro all’hip hop, dal funky al jazz, così compensa il suo debole per il cibo. Ha una casa minuscola e un’amica amatissima, Mia, con cui divide deliziose cene a due e improbabili feste notturne, dove una volta o l’altra si potrebbe incontrare "quello giusto".

Ma Viola ha anche un passato che non vuole ricordare, una specie di buco nascosto nell’anima, che piano piano inizia ad allargarsi, ad "allagare di vuoto" tutta la sua esistenza. La partenza improvvisa di Mia aggrava il senso di solitudine, portando Viola a diventare protagonista di una "caccia all’uomo sbagliato", in una spirale di incontri sempre più distruttivi, in cui gioca col fuoco e si gioca la vita. Sua e altrui. Viola però non smette, non si sottrae, non sa dire di no: perché ormai è una serial lover. Mangia di tutto e accoglie tutti, e come è capace di nutrirsi per giorni solo di cioccolato così è capace di portarsi a casa uno sconosciuto incontrato al bar o in un supermercato. Il viaggio in questa bulimia di sensazioni e sapori è a tratti drammatico, a tratti divertente e ironico: perché Viola è una creatura particolare, con uno sguardo diverso sulle cose, tutto suo, e la forza di fare quel passo di danza in più per uscire dal cerchio dell’infelicità.

Ma, per vivere davvero, "non essere infelici" non basta: come si fa a essere felici? Esiste qualcuno che ha la ricetta dell’amore e della felicità? Proprio nel momento in cui la serial lover abbassa le difese, davanti a una persona che ai suoi occhi non può essere "territorio di caccia", scopre un sentimento assurdo, pazzo e pieno di vita: tanto grande da vincere il tempo e ridare sapore e senso a tutto.

Giovanna Bandini scrive un romanzo coraggioso, che racconta senza veli la fame d’amore di una ragazza di oggi ma anche il misterioso splendore dell’incontro tra un uomo e una donna alla ricerca di sé. Un viaggio attraverso il corpo e il suo nutrimento, la storia autentica e forte di una trentenne che cammina per le strade delle nostre città e che alla fine trova se stessa in un luogo sospeso pieno di profumi, nei gesti semplici di chi prepara un piatto caldo per coloro che ama.

Giovanna Bandini è nata a Roma, dove vive e lavora. Prof di italiano e latino in un liceo e membro della Missione archeologica italiana Tempio Flavio a Leptis Magna, ha pubblicato per Frassinelli il romanzo Nudo di ragazza e per Fazi Giorni dispari, entrambi tradotti all’estero; per Giunti il saggio-romanzo Lettere dall’Egeo e per Newton Compton Lezioni d’amore e Il bacio della tarantola, recentemente ripubblicato.

26 Ottobre 2013, Pozzuoli – Assaggi di Jazz all’UndegG con Mario Romano e la sua band


SABATO 26 OTTOBRE ALLE ORE 21.30
ASSAGGI DI JAZZ DA NAPOLI AL RESTO DEL MONDO
ALLO SPAZIO UNDERG (PRESSO ART GARAGE) DI POZZUOLI
CON MARIO ROMANO E LA SUA BAND FIGLI DELL’ANIMA PARTENOPEA

Sabato 26 ottobre alle ore 21.30 scocca l’ora della musica a Pozzuoli.

Si tratta degli Assaggi di Jazz che partono da Napoli, dal suo cuore pulsante i Quartieri Spagnoli, e propagano il loro sound intrecciandosi con i ritmi del resto del mondo.
Scenario lo Spazio UnderG (presso Art Garage in via Bognar, 21, a due passi dalla metropolitana e con un ampio parcheggio disponibile).

Protagonista della serata sarà il Mario Romano Quartieri Jazz Trio (con Mario Romano alla chitarra manouche, Ciro Imperato al basso e Gianluca Capurro chitarra classica).

Una serata dalle varie anime. Infatti si tratta di un raffinato concerto di neapolitan gipsy jazz (un genere inventato dallo stesso Mario Romano sulle orme del jazz manouche) accompagnato da un ricco buffet con cucina casereccia tipica, frutto della maestria dello chef Alessandra Maisto, e da una mostra d’arte.

Un connubio pensato per nutrire corpo e anima. Filo conduttore la valorizzazione territoriale.
Infatti, la mostra ospita le opere di artisti rigorosamente flegrei doc.
A far dialogare i vari linguaggi dell’arte le note di “ ‘E strade cà portano a mare” ultimo lavoro discografico di Mario Romano Quartieri Jazz (Graf 2013).
Un fiume di brividi in musica che lungo il suo percorso incrocia il pulsare ed il vociare dei vicoli partenopei, le malinconiche atmosfere francesi, il calore dei ritmi latino-americani, l’anima gitana dell’Europa centrale e la vitalità dell’Africa per poi ritrovarsi in uno dei quartieri londinesi, dalle parti di Warren Street.

La vera protagonista è sempre lei: la musica. Una musica che ancora una volta dimostra di essere un’onda in grado di rompere gli argini e le barriere, capace di unire in un unico palpito del cuore perché essa “Non appartiene a nessuno, è suonata direttamente da Dio”.
Musica, balsamo per l’anima in affanno. Musica in grado di ridonare equilibrio al corpo, insieme alla capacità di “sentire” davvero.
Musica che, sin dalla notte dei tempi, era considerata in grado di riportare la calma interiore, alleviando le tensioni psichiche.
Lo sapevano già gli antichi saggi e filosofi, trasversalmente a tutte le culture, per i quali musica e medicina erano praticamente una cosa sola.
Infatti,nei villaggi, il guaritore, lo sciamano, la utilizzava per ottenere la massima concentrazione e per rendere più salda la volontà di ritrovare e di conservare il benessere fisico, perché la vita dell’essere umano, che è connessa a quella del resto del cosmo, è dominata dal ritmo e dall’armonia. Musica per curare e per scacciare gli spiriti che abitavano il corpo del malato contro la sua volontà.

Attraverso la musica, quindi, ogni luogo geografico, si è arricchito di varie suggestioni, diventando un luogo dell’anima. Dove un luogo può rimanere in bilico tra due identità come nel caso del brano “via Roma a salire e via Toledo a scendere.
Una donna ricca di fascino e malie, la musica di Mario Romano. Così com’è donna e “femmina” la Napoli di cui Mario Romano Quartieri Jazz parla attraverso il suo sound. Una Napoli soleggiata, con i panni stessi ad asciugare su fili che vanno da un lato all’altro di una strada e giù il vociare degli scugnizzi che giocano a calcio.
Una Napoli che vive i travagli di tante, troppe, emergenze, ma che pure conserva la voglia di rialzarsi con tenacia e la forza alimentare idee nuove che partano proprio dai giovani che di questa terra sono figli.

Quota di partecipazione per la cena-concerto e la mostra: 8 euro (bibite escluse)

Per maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria:
3312086848

Addetto Stampa Mario Romano Quartieri Jazz
Tania Sabatino
Mobile: 3312086848
E-mail: ufficiostampaquartierijazz

28 Ottobre 2013, Torino – “Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene” (Neri Pozza)


Lunedì 28 Ottobre – Alle ore 18.30 – Torino

Osvaldo Guerrieri

presenta

Col diavolo in corpo
Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene

intervengono

Guido Davico Bonino – critico letterario
Giuseppe Russo – direttore editoriale Neri Pozza

Sala Torino – Centro Congressi Unione Industriale – via Vela, 17

Ingresso libero fino a esaurimento posti

IL LIBRO "Maudit": quando Paul Verlaine scrisse per primo la parola non definì un carattere ma creò una specie. Diede cittadinanza ai crudeli, agli eccessivi, ai distruttivi e autodistruttivi che, come Arthur Rimbaud, affrontavano a muso duro il mondo con l’altera grandezza della loro arte. Era il 1884. Da allora, diramandosi da Parigi, il maledettismo ha bruciato le frontiere e ottenuto ovunque il proprio scandaloso certificato di identità. In questo modo anche l’Italia ha potuto dare un nome a quei suoi artisti che, dinamitardi nell’animo, hanno sconvolto le regole, le tradizioni e perfino un modo di pensare.Questo libro è un viaggio all’inferno. Infernali sono state le esistenze di Amedeo Modigliani, Dino Campana, Carmelo Bene. Nel nome dell’arte essi non hanno esitato a distruggere quel che avevano intorno e ad annientare se stessi nutrendosi di utopie, di alcol, di droghe, di sesso. Passaporti per il paradiso creativo? Forse. In questo loro dannarsi non sono stati soli. Nella loro scia maledetta sono entrati lo scultore Vincenzo Gemito, il pittore Franco Angeli con gli amici romani di piazza del Popolo Mario Schifano e Tano Festa; gli scrittori Curzio Malaparte, Pitigrilli dalle otto vite, l’anarchico agro Luciano Bianciardi, Giancarlo Fusco che di vite se ne creava una per ogni interlocutore; gli uomini di spettacolo Walter Chiari e l’inventore misconosciuto della canzone d’autore: Piero Ciampi. A questi è necessario aggiungere un personaggio impensabile: la provincia italiana vista come inarrestabile incubatrice di maledettismo. Ne sono state espressione due donne: Elvira Bonturi, moglie di Giacomo Puccini, e Leonarda Cianciulli, che le cronache ricordano come la saponificatrice di Correggio.In forma narrativa e non saggistica, ma fedele alla verità documentaria, Col diavolo in corpo è perciò un catalogo di vite estreme, picaresche, scontrose e magari buttate al vento, vite d’esaltazione e di tormento, senza le quali, però, non sarebbe mai nata una certa idea del mondo, dell’arte, della letteratura e persino di noi stessi.

Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È giornalista e critico teatrale de «La Stampa». Fra i suoi libri più recenti figurano L’ultimo nastro di Beckett e altri travestimenti (2004), Natura morta con violino oltremare (2005) e Alè Calais (2006). Con Neri Pozza ha pubblicato L’insaziabile(premio Mondello 2009), Istantanee (2009) e I Torinesi (2011). Fra i suoi racconti Sibilla d’amore e Alé Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi.

I francesi hanno utilizzato la parola “maudit” per indicare coloro che, in nome dell’arte, hanno abbracciato una vita crudele , distruttiva e autodistruttiva.Ma non esistono soltanto i “maudit” francesi. Grandi “maledetti” hanno attraversato le nostre arti: da Modigliani a Carmelo Bene passando per Dino Campana, Curzio Malapar te, Luciano Bianciardi, MarioSchifano, Tano Festa, Walter Chiari e altri. Questo libro ricostruisce per la prima volta insieme le loro inimitabili esistenze.

Hanno scritto delle opere di Guerrieri:

«Che bella storia. Guerrieri ce la racconta con una soavità, una delicatezza davvero rare».
Fabio Pozzo, la Stampa.it

«Dieci foto sublimi per altrettante vite che sono state il cuore pulsante degli anni che sfiorarono l’orrore e la follia delle due guerre».
Antonella Ottolina, A – Anna

«Il linguaggio ricco e il talento narrativo di Osvaldo Guerrieri rendono L’insaziabile un romanzo che supera i limiti della vicenda personale per mostrare l’eterno tema della fragilità umana che riguarda tutti noi».
Silvana Mazzocchi, La Repubblica

«Guerrieri costruisce in profondità e con sottilissime analisi psicologiche la figura drammatica del giocatore per nulla intimidito dai classici lontani e vicini (Dostoevskij, Landolfi…)».
Giuseppe Cassieri, La Gazzetta del Mezzogiorno

«Distesa in un raccontare sciolto… la caduta inesorabile di Piero nel vizio del gioco».

Giorgio De Rienzo, Il Corriere della Sera

“Talantes” di Mario Benedetti #NobelPerduti


Un hombre
alegre
es uno màs
en el coro
de hombres
alegres

un hombre
triste
no se parece
a ningún otro
hombre
triste

“Talantes”, Mario Benedetti
da “VIENTO DEL EXILIO” (1980-1981)
Inventario, Poesía 1950-1985
(Colección Visor de Poesía)

#NobelPerduti ovvero sia quegli autori che secondo noi meritavano questo premio e non l’hanno mai ricevuto. Cosa ne pensate? Quali sono i vostri #NobelPerduti?

11 Ottobre 2013, Lecce – “Echi e propagazioni” al Fondo Verri


Venerdì 11 ottobre, alle 20.00
"Echi e propagazioni", una serata a cura della comunità di pratiche
della Summer School di Arti Performative e Community Care
al Fondo Verri di via Santa Maria del Paradiso 8, a Lecce

Venerdì 11 ottobre, alle 20.00, al Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso 8, a Lecce, il primo incontro di "Echi e propagazioni dalla Summer" un ciclo di appuntamenti per proseguire l’esperienza della Summer School di Arti Performative e Community Care, che si è tenuta per il secondo anno consecutivo a Carpignano Salentino nello scorso agosto.

Ritrovarsi ancora, incontrare chi non ha potuto essere a Carpignano Salentino, per portare avanti il filo delle narrazioni questo l’intento degli incontri.

Nel corso del primo appuntamento la proiezione del video di documentazione della performance di restituzione che ha chiuso l’esperienza agostana che aveva per titiolo "Narrazioni dalla terra per la terra. Piccole e grandi migrazioni di ieri e di oggi".

Il video è stato realizzato da Antonio Balestra e Marco Conoci.

Gli incontri proseguiranno venerdì 8 novembre con la proposta del film "God save the green" di Michele Melara e Alessandro Rossi, un documentario che racconta storie di gruppi persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità.

Da seguire, anche:

Spagine

Periodico culturale dell’Associazione Fondo Verri

(Un omaggio alla scrittura infinita di F. S. Dòdaro e A. Verri)

qui: https://www.facebook.com/perspagine

11 Ottobre 2013, Napoli, Museo del Sottosuolo: “È tempo di incantesimi”


VENERDÌ 11 OTTOBRE ORE 19.00
"È TEMPO DI INCANTESIMI"
AL MUSEO DEL SOTTOSUOLO DI NAPOLI

“È tempo di incantesimi” non è solo uno spettacolo teatrale ma è molto di più. Si fonde con una mostra a dar vita ad una dimensione parallela che ci parla di incantesimi, di stregonerie, di filtri, di formule ed invocazioni.

Custodi di questi misteri alcune donne, le prescelte, le elette, cui è assegnato il compito di tramandare queste conoscenze e di guarire.

Venerdì 11 ottobre alle 19.00 la compagnia teatrale “Lo sguardo che trasforma” in collaborazione con il Gruppo archeologico Kyme, presieduto da Nicola Meluziis, vicepresieduto da Marianna Della Vecchia, e di cui è segretaria e rappresentante Anna Abbate, mette in scena la piece teatrale “E’ tempo di incantesimi”.

Location il suggestivo palco, ospitato nel ventre della terra partenopea, del Museo del Sottosuolo, gestito dall’associazione speleo-archeo-culturale La Macchina del Tempo, presieduta da Luca Cuttitta

Una location unica che fonde la sua energia ancestrale con quella liberata dai misteri della Wicca, la più diffusa delle correnti spirituali misteriche appartenenti al movimento neopagano.

È TEMPO DI INCANTESIMI

Ad attendere gli spettatori ed a avvolgerli letteralmente sarà una performance teatrale articolata con momenti di prosa, di teatro danza e musica dal vivo grazie al violoncello suonato da Arcangelo Michele Caso.

Protagonisti della performance alcuni dei più antichi rituali pagani che ruotano attorno alla magia.

Incantesimi, invocazioni, scongiuri e leggende, figli di un’antica tradizione orale italiana, che lo scrittore e giornalista Charles Godfrey Leland, egli stesso, si dice, iniziato alla magia, trasse da un manoscritto e riportò nel suo libro “Il vangelo delle streghe” datato 1899.

Si tratterebbe della testimonianza delle ultime donne a cui sono state tramandate le pratiche di antichi rituali pagani di stregoneria.

I brani declamati, che si alternano ad un dialogo serrato, trasporteranno lo spettatore indietro nel tempo, in un’atmosfera davvero particolare dal punto di vista culturale ed antropologico.

Tali culti, che affondano le loro radici lontano, nella magia arcaica, sono per lo più dedicati al culto della dea Diana e di sua figlia Aradia. Aradia non appare nella mitologia antica ma sembra presente solo in questo testo di Leland dove viene descritta come la figlia messianica di Diana, venuta sulla Terra per insegnare ai poveri e agli oppressi la stregoneria, come mezzo di resistenza sociale.

Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia

È vero che tu sei uno spirito,/ Ma sei nata per essere ancora /Mortale, e tu devi andare /Sulla Terra a fare da maestra /A donne e uomini che avranno /Volontà d’imparare alla tua scuola /Che sarà fatta di stregonerie.

I testi della performance di teatro e ricerca sono a cura di Cristiana Buccarelli.
e Giuseppina Dell’Aria . La regia è di Guido Liotti.

A legare i vari momenti il simbolo, con i significati correlati, dei “Tarocchi Maggiori” detti anche “Arcani Tarocchi”.
In scena tre figure: una maschile, Guido Liotti, e due femminili, Tiziana Tirrito e Margherita Romeo.
A fare da quinte scenografiche a questo spettacolo, ma anche da porte che aprono la strada verso una dimensione parallela, i dipinti di Susanna Viale.
Lo spettacolo teatrale (e la mostra) saranno completati da una gustosa degustazione di Aglianico e Piedirosso offerti dal Wine Bar Scagliola, serviti in calici di vetro da sommelier Ais e barman Aibes, e da sfizioserie abbinate a questi corposi rossi doc per esaltarne il sapore vero e sincero, offerti dalla pizzeria Ciccio & Sons.
La realizzazione dell’evento è resa possibile anche grazie alla collaborazione del B&B “Civico 16”, con cui il Museo del Sottosuolo condivide l’obiettivo di creare un circuito intergrato di accoglienza di elevata qualità.

L’ASSOCIAZIONE KYME

Il Gruppo Archeologico Kyme (www.gruppoarcheologicokyme.it ) è formato da un team di antropologi, operatori turistici e persone appassionate da questi temi, impegnati da anni nella tutela e conservazione del patrimonio storico-archeologico. L’Associazione ha come scopo quello di individuare, accertare, tutelare e valorizzare il patrimonio dei beni culturali ed ambientali a livello territoriale.

La quota di partecipazione alla serata che comprende performance teatrale- mostra + degustazione è di 12 euro.

Per maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti

Il Museo del Sottosuolo
Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli
320-5741842

www.ilmuseodelsottosuolo.com
info
ufficiostampalmdt

11 Ottobre 2013, Napoli, Inaugura la nuova stagione del Teatro Palcoscenico con Mario Romano Quartieri Jazz Orkestrine


VENERDÍ MARIO ROMANO QUARTIERI JAZZ ORKESTRINE
INAUGURA LA NUOVA STAGIONE
DEL TEATRO PALCOSCENICO
ORE 21.00 CONCERTO E’ STRADE CA’ PORTANO A MARE

Venerdì 11 Ottobre alle 21.00 inaugurazione ufficiale della nuova stagione del Teatro Palcoscenico in situato in via Gaetano Argento, 54 (Na).

L’inaugurazione è affidata a Mario Romano Quartieri Jazz Orkestrine, con il suo sound ricco di suggestioni.

Il teatro Palcoscenico, diviene così punto di incontro tra Napoli ed il resto del mondo, crocevia di culture.

C’è l’anima partenopea più verace, quella forte, decisa, che non vuole abbassare la testa e cedere il passo al degrado ed alla rassegnazione, in una città dalle tante, troppe emergenze.
Ci sono i Paesi latino-americani, ed ancora lo spirito gitano che anima il jazz manouche ed influenze dall’Africa e dalla Francia con i suoi campi di girasoli e lavanda dove è così facile sognare e guardare verso il cielo stellato.

Perché Napoli è un po’ in tutti questi Paesi con la sua vitalità e creatività e con la sua capacità di reagire proprio quando sembra che sia finita.

Una Napoli che per trovare una possibilità di riscatto sceglie di utilizzare lo strumento della cultura, investendo con coraggio proprio sui giovani, e di percorrere “ ‘E strade cà portano a mare”, luogo dove non a caso da sempre si sono incontrate varie culture.

Sul palco saliranno Mario Romano alla chitarra, Luigi Esposito al piano, Ciro Imperato al bassoed Emiliano Barrella alla batteria. L’ensemble si arricchisce di due special guest: Cathèrine Blanche al violino e Martina Mollo alla fisarmonica.

Un dialogo tra strumenti ed anche tra esperienze professionali e personali che si confrontano e si arricchiscono a vicenda, nell’esecuzione di nuovi pezzi e brani evergreen. Un dialogo che rende questa formazione capace di creare armonie davvero particolari ed insolite. Un viaggio, quello di Mario Romano, cominciato con la passione per la chitarra e poi raffinatosi grazie alla guida di grandi maestri come Paolo Del Vecchio, chitarrista di Peppe Barra e musicista fantastico, come lo definisce lui stesso, da cui apprende non solo la tecnica ma anche un approccio alle cose “umano e sincero”.

“Sono orgoglioso – sottolinea Mario Romano – di essere uno scugnizzo. Provo ad essere un guerriero, un Masaniello, cercando ogni giorno una strada di riscatto attraverso la musica, non solo per me ma per tutti i veri Napoletani, che non sono necessariamente coloro che nascono a Napoli ma coloro che Napoli la amano e la proteggono. In poche parole mi piace pensare al mio mestiere come ad una missione di cultura, che deve andare a beneficio di tutti ma proprio tutti…“

È lui ad aver creato un nuovo genere il “Neapolitan gipsy jazz”, un sound facile da ascoltare ma al contempo perché frutto di un viaggio ricco di “incroci” tra generi e provenienze. Un sound che affascina e provoca la meraviglia tipica del viaggiatore quando si trova davanti all’imbocco di un vicolo stretto con i panni stesi ad asciugare, che vanno da un lato all’altro della strada. Il concerto di Mario Romano dà il benvenuto anche ad una nuova rassegna, che si snoderà lungo tutto l’anno. Si tratta di Piazza “Palcoscenico Aperto”, che racchiude spettacoli teatrali, concerti e presentazioni di nuovi progetti musicali. Uno spazio aperto a tutti, così come è e dev’essere una vera e propria piazza dove, come sottolinea lo staff del teatro Palcoscenico, Musica e Teatro sono le padrone di casa. Il comun denominatore è la scelta di dare spazio al nuovo: nuove idee, nuovi progetti, nuovi dialoghi e scambi tra diverse esperienze.

Giovani che parlano ai giovani grazie alla freschezza delle idee e ad una quota di partecipazione a “misura di tasca”: 10 euro

LA LOCATION

Il teatro Palcoscenico, sito in via Gaetano Argento n. 54, nasce nel settembre del 2011 dal sogno di Paolo D’Aquino, a cui attualmente è affidata la direzione tecnica, attore e regista amatoriale napoletano. L’attore è spinto dalla necessità di avere uno spazio dove rappresentare i suoi lavori e dal sogno, comune a tutti gli artisti ed i professionisti dell’universo teatrale di non dover soccombere agli inevitabili ed insostenibili costi che uno spettacolo comporta.

Così da un’ex fabbrica riesce a ricavare spazio uno teatrale aperto e da vero mecenate lo sostiene da solo con tutte le sue energie, come se fosse un figlio da far crescere e nutrire. La direzione artistica attualmente è a cura di Raffaele Bruno.

La mission è quella di rendere accessibile il teatro ad un pubblico variegato, dando spazio a spettacoli teatrali e musicali di qualità ed a “portata di tasca”. Perché la cultura è dev’esserte universale.

Per conoscere il programma teatrale completo del teatro Palcoscenico:
https://www.facebook.com/events/507502989341600/
Per informazioni e prenotazioni: Teatro Palcoscenico 3339284704

ufficiostampaquartierijazz

13 Ottobre 2013, Grottaglie – “La Pesa, un maestro grottagliese. Profilo documentato del ceramista” (Edizioni Esperidi)


Sarà presentato ufficialmente domenica 13 ottobre 2013, h. 18.00, a Grottaglie (Ta), presso La Sala Teatro del Convento dei Paolotti, il volume “La Pesa, un maestro grottagliese. Profilo documentato del ceramista”, a cura di Salvatore Brittanico, Ciro Ligorio e Francesco Spagnulo, edito da Edizioni Esperidi (con il contributo ed il patrocinio del comune di Grottaglie).

Intervengono:
Ciro Alabrese – sindaco di Grottaglie
Maria Pia Ettorreass.re Cultura di Grottaglie
Aurelio Marangellaass.re Politiche Giovanili di Grottaglie
Carla Sannicola – agente di Sviluppo e Sociologa
Ornella Valeria Sapio – direttore Archivio di Stato Taranto
Daniela De Vincentis – responsabile Museo della Ceramica Grottaglie

Saranno presenti gli Autori e l’editore Claudio Martino

IL VOLUME. A Grottaglie (Ta), cittadina nota per le produzioni ceramiche, in un Consiglio Comunale del 1878, si delibera di intitolare una strada al figulo “La Pesa”. Chi era davvero costui? Se lo sono chiesto in molti, tra cui un gruppo di cultori della storia grottagliese che hanno iniziato una ricerca lunga e avvincente tra le carte (custodite presso archivi statali ed ecclesiastici e forse mai veramente cercate e studiate), i luoghi e le opere del Maestro. Prima che la tradizione corrente e l’oblio del tempo cancellino per sempre indizi e tracce, la figura “leggendaria” di La Pesa è svelata e integralmente riconsegnata alla sua città, con la speranza che altre storie già individuate nei documenti, di figuli meno noti, possano ricevere adeguata attenzione dalla Storia, non fosse altro che per la bellezza delle creazioni da essi prodotte.

GLI AUTORI. S. Brittanico, C. Ligorio e F. Spagnulo, sono innanzitutto amici caparbiamente innamorati di Grottaglie. Da diversi anni si occupano di cultura a tutto tondo e in particolare di restituire in modo scientifico le verità (poco) nascoste su storie e personaggi della propria città.

La Pesa, un maestro grottagliese. Profilo documentato del ceramista.
pp. 184, colore, 84 immagini, ISBN 88-978-97895-15-2, € 18.00. EDIZIONI ESPERIDI 2013

EDIZIONI ESPERIDI
Via Monte Nero 27, 73047 Monteroni di Lecce (Le)
T/F +39 0832 202032 / mobile +39 328 3090629
info
www.edizioniesperidi.com

C’è qualcuno che vuole unirsi a questo esperimento di “Binge Reading”?


readingChi di voi ha idea di che cosa sia il “binge drinking” può intuire di cosa si parla quando si parla di “binge reading“. Chi di voi non ha idea di cosa si parli quando si parla di “binge drinking” può informarsi in rete. Il “Binge Reading”, moda ancora poco diffusa nel nostro paese consiste nell'”assunzione smodata di cultura, principalmente tramite lettura, di libri cartacei e digitali”. La moda del “binge reading”, nata nei paesi anglosassoni sta prendendo piede anche nel nostro paese.

Si tratta di un fenomeno che raggiunge punte estreme nelle stagioni calde e che non di rado si verifica nei mesi invernali, a ridosso delle festività.

Effettuare sessioni di “binge reading” diventa sempre più difficile per via delle distrazioni e del logorio della vita moderna, secondo alcuni studiosi bisogna iniziare ad allenarsi fin da piccoli e, soprattutto, non perdere l’allenamento, che però può essere recuperato abbastanza velocemente. Può essere utile, almeno all’inizio, limitare le distrazioni, come suggeriva il buon Italo Calvino fin dalle prime pagine del suo capolavoro “Se una notte d’inverno un viaggiatore”.

Ho scritto questo post per vedere se c’era qualcuno che praticava il “binge reading” e che magari aveva voglia di condividere la sua esperienza. Ecco qui di seguito i libri letti nel periodo che va dal 9 agosto 2013 al 30 settembre 2013.

9 – 10 Agosto – Paul Auster – Leviatano
10 – 11 Agosto – Ian McEwan – Cani neri
12 – 14 Agosto – James Frey – In un milione di piccoli pezzi
14 – 16 Agosto – Edgar Lawrence Doctorow – La città di Dio
16 – 18 Agosto – Antonio Moresco – Gli incendiati
8 – 17 Agosto – Peppe Fiore – Nessuno è indispensabile
18 – 21 Agosto – Carlo Coccioli – Davide
22 – 24 Agosto – Denis Diderot – Jacques il fatalista e il suo padrone
24 – 28 Agosto – Jonathan Franzen – Libertà
28 Agosto – 6 Settembre – Donna Tartt – Il piccolo amico
6 Settembre – Douglas Coupland – Il ladro di gomme
7 – 11 Settembre – Ann Beattie – Gelide scene d’inverno
11 – 29 Settembre – Thomas Mann – La montagna magica
22 – 24 Settembre – John Williams – Stoner
29 Settempre – Luca Ricci – Mabel dice sì
30 Settembre (in lettura) – Günter Grass – Il Rombo