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Sabato 28 aprile 2018 – Corigliano d’Otranto – Il Castello Volante “Felici diluvi” di Graziano Gala, con Pasquale Santoro e Marco Garofalo


Sabato 28 aprile 2018 · ore 19.00
presso “Il Castello Volante” di Corigliano d’Otranto

presentazione del volume

“Felici diluvi” di Graziano Gala

dialoga con l’autore Elisabetta Donno

musica Marco Garofalo

letture dai racconti di Pasquale Santoro

Sabato 28 aprile 2018, alle ore 19.00, presso Il Castello Volante di Corigliano d’Otranto, si terrà la presentazione del libro di racconti “Felici diluvi” (Musicaos), scritto da Graziano Gala. L’autore dialogherà con Elisabetta Donno. Durante la presentazione sono previste letture dei racconti, interpretati da Pasquale Santoro, insieme al musicista e chitarrista Marco Garofalo.

L’AUTORE Graziano Gala nasce a Tricase il 19 settembre 1990. Vive a Milano, dove insegna Lettere in un Liceo delle scienze umane. Nel 2012 vince il premio “Lo scrivo io”, indetto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” nella sezione poesia. Il suo racconto “Variabili impazzite”, viene inserito nella collana “Chi semina racconti 2”, curato dall’associazione “Tha Piaza Don Chisciotte”. Nel 2013 vince il premio speciale della giuria nel “Premio internazionale di cultura” indetto dall’AEDE (Association Européenne des Enseignants). Due suoi racconti vengono selezionati nel bando “Bollenti spiriti”, indetto dalla Regione Puglia, dando origine al volume collettaneo “Parole battute”. Si qualifica terzo al “Premio Nazionale Bukowski” di Viareggio. Nel 2016 il suo racconto “Sabotare il silenzio”, viene pubblicato in un’antologia edita da “Testi&Testi” e vince il premio “Carlo Cultrera”. Nello stesso anno un suo racconto viene selezionato dall’associazione “Onalim” e letto durante la Piano City Milano 2016 e nella scuola di scrittura “Belleville”.

I “Felici diluvi” di Graziano Gala raccontano di cose che finiscono in modo glorioso, di ciò che arriva al termine, lasciando dietro sé un ricordo di quel che è stato; cose che potrebbero essere andate altrimenti, ma per un meccanismo che si è inceppato procedono lungo un corso particolare, deragliato, inaspettato. Graziano Gala racconta le pieghe di una realtà in cui l’umanità, la persona, l’individuo, vogliono affermarsi prima di scomparire in un oblio definitivo, imposto dalle regole sociali, dall’amore o dal piano regolatore, dalla tracotanza o dal fallimento, passando per la nostalgia e il ricordo. La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i suoi personaggi che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici. In questi racconti c’è tutta la forza che regala la rivincita che ognuno dei protagonisti riesce a ritagliare per sé.

Cosimo Argentina, a proposito della scrittura di Graziano Gala e dei suoi racconti, afferma: “Se un qualunque scrittore italiano, anche tra i pluridecorati, leggesse i racconti di Graziano Gala, e fosse onesto, lascerebbe perdere la penna e aprirebbe una rivendita di sali e tabacchi”.

I RACCONTI Si parte con “L’applauso”, dove la vittima di una vocale sbagliata, il Poli, intento nel far dimenticare l’odore e la consistenza del pattume ammassato in qualità di netturbino, rifugiandosi dietro un pianoforte che rappresenta il dolore di tutto ciò che poteva essere e non è stato. Segue il venditore di rose (“Il sonno dei giusti”), escluso sociale di lusso, immortalato nel tentativo di rivendicare acqua e amore per quei boccioli che lui percepisce come strumenti ultimi di felicità universale. Lo sorpassa, in “Complanari”, da destra a bordo di una vecchia Taunus un conducente in piena sofferenza, diviso tra il rimorso per la morte del padre e l’amore sconveniente nei confronti di una prostituta, il tutto mentre la RoSara di “Recuméterna”, l’ultima prefica di professione, viene colpita a morte da un paese che non vuole saperne di morire.

Si spande, in lontananza, l’odore di caffè (“Le circostanze dell’arrivederci”), accompagnato dai tutti quei sogni e tutti quei fallimenti che possono essere contenuti in una tazzina: è questo il destino di Franco e Marilena, innamorati di un amore violento e smisurato come l’urlo di Tardelli nell’82. Macchie, dicevamo, da ripulirsi: di questo si occupa Goffredo Mammoni, lavandero proprietario di lavanderia industriale, sempre immacolato e sempre impreparato dinanzi all’occasione della vita (“La figlia di Brasi”). Meglio fermarsi, meglio riavviare il meccanismo, meglio distruggere la giostra malfunzionante: a questo pensa il bombarolo di “Rumori da basso”, incapace di gestire le cicatrici di abusi protratti.

E tra un’eruzione inaspettata della Famiglia Cola-Lava e una processione a tradimento imposta da don Pasquale nel “Sentir messa” ad una folla zelante e belante nessuna sorpresa se Fabio Filzi pensi bene che il tradimento – subito più che goduto – sia l’unica boccata d’ossigeno utile al continuare della narrazione. Da qui la liberazione, la rottura degli equilibri, il senso di onnipotenza che porta l’ingegner Piaccia ad agire senza preoccuparsi delle esigenze del prossimo, da qui il pedale della Duetto calcato dal Tamorra in prossimità di una rotatoria. Si cerca lo scontro, la fine, l’esplosione, l’eccesso, la forza di rimettere tutto in discussione soffrendo per i guai passati e per i propri fallimenti: tutta la narrazione diventa una pura questione di lacrime, e se a piangere inizia anche il cielo ci vuole un ombrello dalle braccia salde, dal fiato caldo e dalle giunture resistenti per gestire precipitazioni, scrosci e conseguenze annesse.

PRIMI GIUDIZI DA PARTE DELLA CRITICA

“Si tratta di quattordici brevi storie, scritte con una lingua disarticolata e carnale, creativa e felice. Non saprei se Gala si sente parte di una tradizione propriamente italiana ma mi sembra che il nucleo della sua ispirazione adombri un respiro buzzatiano. Le sue storie virano volentieri verso il surreale ma mai in modo effettistico e forzato.”
Fabio Orrico, su “Liberi di Scrivere”

“La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i personaggi di Gala che altro non sono che ‘pezzi’ dell’umanità che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici.”
Veronica Notaro, su “RecensioniLibri.org”

“Graziano Gala ha creato qualcosa di nuovo ma soprattutto geniale, ogni racconto racchiude in sé un fascino speciale.”
Loredana Cilento, su “Mille Splendidi Libri e Non Solo”

“La scrittura fresca e immediata di Gala, che sembra ispirarsi, sin dai nomi fortemente evocativi dei personaggi, ai giochi linguistici di Rodari e di Benni e all’ironia dissacrante di Cosimo Argentina, guida il lettore nel carosello di emozioni, spesso contrastanti, che si rincorrono pagina dopo pagina, storia dopo storia, senza tuttavia lasciare nulla al caos e all’indefinito”
Mariaelena Tucci, su “Centro PENS. Poesia Contemporanea e Nuove Scritture”

“Nei racconti di Gala si intrecciano i temi dell’allontanamento da casa, una casa che è terra accogliente e calda, in contrapposizione all’ipertrofia urbana di un settentrione votato alla produzione e al consumo, consumo che non è solo materiale ma anche del materiale umano. Al turbine della frenesia metropolitana si contrappone la voce dell’autore, che è quella di colui che non si arrende, di colui che, narrando, dà nuova vita a chi sembra aver esaurito ogni possibilità.”,
Nü su “Il Loggione Letterario”

“Di Graziano Gala colpisce subito la sicurezza della scrittura, la sua è una voce originale e dotata di registri sempre cangianti.”
Giovanni Pannacci su “L’Ottavo”

Informazioni.
Musicaos Editore
0836 618 232 – info@musicaos.ithttp://www.musicaos.org

Sabato 28 aprile 2018 – Oria (Br) – Associazione ”Dear Amico“ ospita Mino Pica per “Un weekend con l’artista”


Sabato 28 aprile 2018,  ore 20:30

“UN WEEKEND CON L’ARTISTA”
L’ASSOCIAZIONE DEAR AMICO DI ORIA (BR)
OSPITA LO SCRITTORE MINO PICA

L’associazione Dear Amico di Oria (Br) sabato 28 aprile, con inizio alle ore 20 e 30, ospita la presentazione dell’ultimo libro di Mino Pica, “Quando arriva domenica” (Musicaos Editore).

Nell’ambito della rassegna “Un weekend con l’artista! Ti presento la mia arte”, una particolare iniziativa di promozione culturale dove si raccontano poeti, scrittori, autori, musicisti, pittori, attori, creativi…

Dialogherà con l’autore Marco Greco. La presentazione si terrà all’interno dello spazio creativo dell’associazione Dear Amico, sita in via San Lorenzo, 8 ad Oria.

“Quando arriva domenica” è il quarto libro pubblicato dallo scrittore brindisino che continua il suo viaggio narrativo con un’opera incentrata sulla riflessione e sul cambiamento di prospettiva delle cose. Al centro delle narrazioni di “Quando arriva domenica” ci sono argomenti che per pigrizia o ipocrisia abbiamo deciso di non affrontare più, semplicemente perché farlo ci metterebbe faccia a faccia con quella parte di noi, più nascosta, che non accetterebbe più compromessi. Quello che viene chiesto, al lettore di quest’opera, è la volontà di recuperare la poesia di ogni giorno, che si è nascosta per non cedere all’insensatezza della realtà. Il suggerimento, il grido silente, è focalizzato sul recupero di quanto c’è ancora di noi, dentro di noi, nel paradosso. Un invito a una partecipazione sociale che inizia, anzitutto, da una partecipazione col proprio sé, recuperato, riappropriato, dalle sensazioni e dal gusto di ciò che proviamo, quotidianamente. Per compiere questo viaggio, tuttavia, bisogna essere capaci di osservare e mettere alla berlina tutte le falsità che affollano la nostra esistenza, assumersi il compito di svelare ciò che è falso, nel lavoro, nella musica, nei rapporti sociali, andando al di là dei ruoli che ciascuno di noi accetta per acquietarsi e procedere sui binari della propria vita, senza pensare. Si tratta di una scrittura, quella di Mino Pica, che mette il lettore davanti ai limiti dell’ipocrisia di credere che si viva nel tempo più giusto e informato, in cui sappiamo tutto ciò che accade, ma non conosciamo nulla, né afferriamo il senso delle cose.

Nato a Brindisi nel 1982, Mino Pica nel 2008 pubblica “L’attesa dell’attesa” (Giovane Holden Edizioni). Citato fra gli scrittori pugliesi del volume “Letteratura del Novecento in Puglia” (Catalano, Progedit), nel 2011 pubblica “Cucina Interiore” con Lupo Editore. Nello stesso anno partecipa alla scrittura di “Via Maestra” (Hobos Edizioni). Nel 2013 pubblica “Hotel” (Lupo Ed.). Nel 2014 l’ebook “Otto tracce e mezzo” (Amazon). Appartiene alla corrente “le Poetèmodi”.

La copertina. Carmelo Kalashnikov, illustratore e rock poster artist, in grado di riassumere l’essenza del libro nell’immagine di forme e bellezza, sempre a nostra disposizione, a cui spetta dare peso e senso. Una piccola particolarità del libro è inoltre rappresentata dalla prefazione, affidata a Salvatore Carrasca (le Poetemodi) che, con la sua poesia “Ad un’anima affranta”, accoglie il lettore.

Info e contatti:
Facebook: Associazione Culturale “Dear Amico”
Tel: 320 552 3835

Info: info@musicaos.it
http://www.musicaos.org
tel. 0836.618.232

Domenica 22 aprile 2018 – Bergamo – Gli “Eroi” di Giuseppe Goisis con Alberto Forino, ospiti della 59sima “Fiera dei librai”


Domenica 22 aprile 2018 · Ore 18:15
BERGAMO Fiera dei Librai
(Sala lettura)

“Eroi” di Giuseppe Goisis
tratto da “Le cento care. Variazioni nel tema”
(Musicaos)

con Giuseppe Goisis
e con il pianista Alberto Forino

BERGAMO – Domenica 22 aprile 2018, alle ore 18:15, nell’ambito della 59sima edizione della “FIERA DEI LIBRAI” (a Bergamo dal 14 aprile al 6 maggio 2018) si terrà un nuovo appuntamento per “EROI” lo spettacolo di Giuseppe Goisis con il pianista Alberto Forino, giunto oltre la sua sessantesima replica.

“Io ho i miei eroi”, scrive Giuseppe Goisis, “Non si conoscono fra loro né sanno di esserlo per me. Non sono famosi. Nessuno di loro ha combattuto la guerra e quasi nessuno ha sofferto la fame. Non hanno compiuto gesta eccezionali né difeso ideali sociali. Non so dire se siano tutte brave persone. Essendo la mia vita lunga a sufficienza per avere complici e nemici, ed eroi, essi formano un elenco nutrito. Intendo qui raccontare solo di alcuni: undici.”

Comincia così un viaggio nelle vite, nelle memorie, nei ricordi di ognuno di noi. Gli spettatori, che in questi tre anni hanno avuto modo di assistere a questo spettacolo “itinerante”, lo hanno fatto nei luoghi più diversi, nelle case, nei teatri, nelle piazze, nelle abitazioni, nei giardini. E ovunque siano “accaduti” gli Eroi di Goisis hanno fermato per un momento lo spazio e il tempo, creando una magia che unisce le generazioni e riduce le distanze tra la mente e il cuore.

Eroi” è uno dei racconti ospitati nella raccolta dal titolo “Le cento care. Variazioni nel tema”, edita nel 2015 da Musicaos Editore.

https://musicaos.org/le-cento-care-variazioni-nel-tema-giuseppe-goisis/

Informazioni e contatti con l’autore:
Giuseppe Goisis – trumangiu@gmail.com

Il programma della FIERA DEI LIBRAI di Bergamo può essere consultato
all’indirizzo: http://www.fieradeilibrai.it

Domenica 22 aprile 2018 – San Vito dei Normanni – Presentazione “doppia” con Mino Pica e Marco Greco, per “LA RESISTENZA DEL VINILE”


Domenica 22 aprile, ore 11:30
San Vito dei Normanni (Br), Chiostro di San Domenico
LIBRI, SAN VITO NORMANNI, “LA RESISTENZA DEL VINILE”:

MINO PICA E MARCO GRECO PRESENTANO LE LORO ULTIME PUBBLICAZIONI

Domenica 22 aprile, con inizio alle ore 11 e 30, nell’ambito della quarta edizione de “La Resistenza del Vinile” di San Vito dei Normanni (Br), gli scrittori brindisini Mino Pica e Marco Greco presenteranno le loro ultime pubblicazioni.

Mostra mercato dedicata al disco in vinile, e alla cultura che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, “La Resistenza del Vinile” è organizzata dall’associazione Aeneis 2000. Una lunga giornata di appuntamenti, che durante la mattinata vedrà protagonista anche la letteratura, con l’inaugurazione della manifestazione fissata alle ore 9 all’interno del chiostro di San Domenico.

Mino Pica presenterà il suo ultimo libro “Quando arriva domenica”, edito da Musicaos Editore e lo farà dialogando proprio con Marco Greco. Quest’ultimo invece, storico speaker radiofonico, subito dopo presenterà il suo “Ho sognato Robert Johnson”, edito da Brundisium.net.

Due pubblicazioni e due stili narrativi diversi ma accomunati fortemente dall’ispirazione della musica, nonché dal forte legame al proprio territorio. Storie di province e capitoli che lasciano traccia da un lato, con Marco Greco, ed un libro incentrato sulla riflessione e sul cambiamento con Mino Pica. Quest’ultimo è tra l’altro proprio il correttore di bozza del libro di Marco Greco, il quale a sua volta ha più volte collaborato con Mino Pica nell’organizzazione di incontri o presentazioni.

“Quando arriva domenica” è il quarto libro di Mino Pica: al centro delle narrazioni argomenti che per pigrizia o ipocrisia abbiamo deciso di non affrontare più. Quello che viene chiesto, al lettore di quest’opera, è la volontà di recuperare la poesia di ogni giorno, che si è nascosta per non cedere all’insensatezza della realtà. Un invito a una partecipazione sociale che inizia, anzitutto, da una partecipazione col proprio sé. Il libro è strutturato in 32 brevi capitoli, che, come ogni giorno nella realtà, si distinguono per struttura differente, dalla forma narrativa alla poesia, dall’amarezza alla speranza, dall’ottimismo alla rabbia sedata. Autore della copertina del libro Carmelo Kalashnikov, illustratore e rock poster artist; prefazione di Salvatore Carrasca (le Poetemodi). Anche in “Quando arriva domenica”, Mino Pica consiglia l’ascolto della musica, filo conduttore delle sue pubblicazioni, volto alla semplificazione della definizione di dimensione dei suoi scritti.

“Ho sognato Robert Johnson” è invece un libro incentrato dal racconto di epoche e personaggi che hanno attraversato e segnato frammenti musicali e storici importanti del territorio brindisino. Un nuovo lavoro di ricerca realizzato con il prezioso contributo di alcuni giornalisti e musicisti storici della scena brindisina. Il libro attraversa e scorre epoche a partire dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, attraverso cenni storici che passano dalla chiusura del teatro “Verdi” di Brindisi ai complessi musicali degli anni Sessanta, per le radio libere degli anni Settanta ai primi Pub degli anni Ottanta, fino poi ad entrare negli anni Novanta e Duemila. Marco Greco compie questo nuovo viaggio narrativo dentro una Brindisi che piace, generosa e ricca di spunti. Con taglio radiofonico raccoglie memorie, compila vitalità, narra energie.

“La Resistenza del Vinile” si svilupperà dalle 9 alle 21 con reading, artwork, dj set, acconciature, barbering e abbigliamento vintage. L’ospite speciale di quest’anno è la conduttrice radiofonica e disc jockey Laura Gramuglia che presenta il libro “Hot Stuff – Cattive abitudini e passioni proibite” (Arcana Edizioni). Volto noto della radio nazionale e grande appassionata di vinili, Laura è stata tra i conduttori di Weejay a Radio Deejay.

“La Resistenza del Vinile” è un evento patrocinato da Puglia Sounds, Città di San Vito dei Normanni con media partner Ciccio Riccio. Alle 22.00, After fest presso Domani Smetto (Via Azzariti,46) con Laura Gramuglia che sarà protagonista di un esclusivo Dj set.

Info e contatti: E mail associazioneaeneis2000@gmail.com

 

Domenica 22 aprile 2018 – Supersano – “Tornerà la lepre a Buna” di Luigi Pisanelli, presentazione con Asiel per la rassegna “DomenicAl Mubo’s”


Musicaos Editore · MUBO’S CAFE

“DOMENICAL Mubo’s”
Libri · Musica · Parole

22 aprile 2018 · ore 18.30
“TORNERÀ LA LEPRE A BUNA”
di LUIGI PISANELLI
(Musicaos Editore)

dialoga con l’autore:
MARTA SECLÌ

musica:
ASIEL (Luisa Campa)

Domenica 22 aprile 2018 alle ore 18.30, presso il MUBO’S di Franco Greco a Supersano (Piazza IV Novembre), si terrà un nuovo appuntamento della rassegna “DOMENICAL Mubo’s · Libri, musica, parole”, serie di incontri culturali dedicati ai libri e all’incontro tra musica e parole.

Luigi Pisanelli, autore del romanzo “Tornerà la lepre a Buna” (Musicaos), dialogherà con Marta Seclì. Durante l’incontro è prevista l’esibizione di Asiel (Luisa Campa), su alcuni brani presenti nella “tracklist” del romanzo di Pisanelli.

Luigi Pisanelli, nato a Casarano nel 1976, vive e lavora a Parabita (Le). Ama la natura, i cani, i buoni libri, la musica che fa prendere alla vita il verso giusto, ama cucinare e, infine ama la solitudine, a tratti intervallata dalla migliore delle compagnie possibili in questo mondo.

Si può scrivere la fotografia di un’epoca appena trascorsa, gli anni Novanta e i primi anni Duemila, mettendoci dentro tutti i sogni, le aspirazioni, i viaggi, le fughe insperate verso l’orizzonte? Alberto frequenta lʼuniversità a Bologna, ma prima ancora di approdare nella città capoluogo dellʼEmilia “e” Romagna, avrà vissuto la sua adolescenza in compagnia degli amici di una vita, quelli del bar Vento, ai quali si aggiungono gli avventori e le comparse più o meno seriali di un crocevia esistenziale, tra il paese e il mare, tra la campagna “e il west”.

“Tornerà la lepre a Buna” è un romanzo caleidoscopico, un romanzo “di formazioni”, dove le storie di un gruppo di ragazzi si intrecciano in una Terra di Mezzo geografica che è anche un’età di passaggio, dalle strade tortuose del Salento, percorse a bordo di Califfoni d’annata e automobili sgangherate, fino ai corridoi silenziosi delle biblioteche di Bologna, dai centri di accoglienza per giovani immigrati, alle feste notturne, tra i fumi della nebbia e le nebbie di fumo nei pub dei portici, passando per la Provenza, Modena, la Spagna e le letture, interminabili, di autori che hanno influenzato generazioni di esploratori.
“Anch’io amo la natura, gli alberi e la pioggia, e aspetto, con un presentimento di gioia, il tempo che verrà. Mi piace stare al finestrino, vedere l’enorme spettacolo. Amo la strada, il viaggio. Facciamo un po’ di strada insieme?”

Luigi Pisanelli ci fa vivere on the road con Karl, Jack, Alberto, Sara, Max, Maurizio, il Pincio, Silvano, il Cobra, Tommaso, lo Zio, raccontando un mondo attraverso suoni, sensazioni, emozioni, visioni, ricordi, musica, e film, in un romanzo dove una volta entrata la totalità dellʼuniverso ciò che ci viene restituito è il ritmo sincopato della vita.

“Tornerà la lepre a Buna” risponde, con fantasia e malinconia, a una domanda fondamentale, quella secondo cui non si può dare il racconto di una gioventù ideale (o idealizzata) se questo, oltre che a essere veridico, non risulta, allo stesso tempo, stupendamente epico.

Ingresso libero.

Informazioni:
MUBO’S CAFE · SUPERSANO (LE) · Piazza IV NOVEMBRE · tel. 0833.632.514
MUSICAOS EDITORE · NEVIANO (LE) Via Arciprete Roberto Napoli, 82 · tel. 0836.618.232 · http://www.musicaos.org

Sabato 21 aprile 2018 – “La corsa” di Giuseppe Sebastiano Castelluzzo chiude la rassegna “Incontri allʼora del tè” 2017/18 a “I Volatori” di Nardò


LIBRERIA “I VOLATORI” · MUSICAOS EDITORE · B&B “ANTICA DIMORA”

“Incontri allʼora del tè”
Rassegna di autori e libri a Nardò

Sabato 21 Aprile 2018 · ore 17.30
“La corsa” (Musicaos Editore)
l’autore Giuseppe Sebastiano Castelluzzo
dialoga con Loredana Giliberto

Sabato 21 aprile 2018, alle ore 17.30, a Nardò, presso la libreria “I Volatori”, si terrà l’appuntamento conclusivo della rassegna “Incontri all’ora del tè”, organizzata dalla libreria “I Volatori”, con Musicaos Editore, il B&B “Antica Dimora”, con il coordinamento di Loredana Giliberto. La rassegna, cominciata a settembre, ha visto la partecipazione di Antonio Di Muzio, Mino Pica, Valentina Perrone, Elisabetta Liguori, Ada Fiore, la redazione e gli autori della rivista “A Levante”, Raffaele Pappadà, Patrizia Caffiero, Claudia Di Palma, Giorgio Doveri, Simona Toma. Gli appuntamenti si sono tenuti presso la storica libreria “I Volatori”, un luogo che, come ha avuto modo di esprimere il cantautore Mannarino “in un antro, nascosto nella pietra, continua ogni giorno in silenzio a salvare quel che resta del mondo”. Nell’appuntamento del 21 aprile verrà presentato il romanzo “La corsa” (Musicaos) di Giuseppe Sebastiano Castelluzzo, dialogherà con l’autore Loredana Giliberto, coordinatrice della rassegna.

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Gli anni giovanili, gli studi universitari trascorsi a Siena, lʼallontanamento dai genitori, per seguire il proprio sogno di riscatto e diventare medico; la passione per la cultura enologica, che rinsalda il legame con la propria terra e il Salento; gli incontri, i personaggi straordinari e decisivi che hanno portato un ragazzo pieno di speranze a diventare un uomo; ecco gli ingredienti per un romanzo di formazione avvincente e frizzante, un insegnamento e uno sprone a inseguire sempre lʼaffetto dei cari, l’amicizia, i propri sogni.

“Alla fine del terzo bicchiere la signora, ringalluzzita come una liceale, era seduta sulle ginocchia del professore e, mentre gli sussurrava di chiamarsi Teresa, aveva azzardato: “Non sente un profumo selvaggio? Carnoso, corposo… generoso?#Questo nettare perdura in bocca intenso e imponente: è come un nudo di Rubens, voluttuoso e intrigante!”. Il professore, avrebbe voluto ribattere che sentiva sì un profumo ma di…”

Giuseppe Castelluzzo, sposato e padre di due bambine, è libero professionista con Studio Dentistico a Copertino (LE), dove si dedica all’Odontoiatria e alla Medicina Estetica. È responsabile scientifico del Centro Benessere SOLARIS, dove effettua consulenze medico-estetiche. Nel 2015 ha pubblicato “Eroici difensori di tesori sorprendenti” (Lupo Editore). Ha conseguito il diploma in sommelier ed è Degustatore Ufficiale AIS (Associazione Italiana Sommelier) È attualmente iscritto ad un Master in Odontostomatologia Forense presso l’Università degli Studi di Bari.

Informazioni

Libreria “I Volatori”
Via Pellettieri, 19 – Nardò (Le)
tel 0833.567062

Musicaos Editore
info@musicaos.it

Musicaos Editore

Giovedì 19 aprile 2018 ⋅ Arci Eutopia ⋅ Galatina ⋅ Reading da “La tua sopravvivenza”, con Stefano Zuccalà e Giuseppe Manta


Rassegna “Qui Altrove”
a cura di Maira Marzioni

Arci Eutopia
(Galatina ⋅ Via Montecassino, 14)

Giovedì 19 aprile 2018 ⋅ Ore 20:30

Giovedì 19 aprile 2018, alle ore 20 e 30, presso l’Arci Eutopia di Galatina (Via Montecassino, 14) si terrà il reading da “La tua sopravvivenza”, di Stefano Zuccalà (voce e testi) con Giuseppe Manta (chitarrista sensibilista).

“La tua sopravvivenza” è un’opera pierociampiana, viscerale, ma, al contempo, rigorosa e granitica. Una parte in prosa e una in poesia per raccontare un amore forte, vero. Un amore difficile, sempre in corso, in decorso, anche quando, in apparenza, finito.Un amore magmatico, perché ciò che è dato una volta per tutte puzza di morte. Sentiamo allora come suonano le parole, come risuonano, cadenzate in musica e ritmo, in questa lunga struggente lettera per voce che contempla la scrittura solo in quanto atto totale, assoluto, senza un prima né un dopo. Delicatezza e violenza, seta e carta vetrata, preghiera e anatema, serrano le maglie del sentimento maledetto entro cui si sviluppa davvero la (tua) sopravvivenza, il nostro persistere carnale nella carezza e la guerra dell’esistere.

§

Stefano Zuccalà è nato nel 1980 e vive a Galatone (Le). È poeta, narratore, performer e autore di canzoni. Ha pubblicato: “Quaderno in la minore” (poesie, Manni, 2001, prefazione di Ercole Ugo D’Andrea), “Nadir” (narrativa, Edizioni Il Filo, 2004), “D’amore e di altre sevizie” (poesie, Editrice Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano), “Il conto degli avanzi” (racconti, Lupo Editore, 2011, prefazione di Cesare Basile) e svariati testi letterari sul web.
Ha pubblicato un album di canzoni sul web col progetto Altroinverno. Ha scritto testi per le band Humpty Dumpty (“Pianobar dalla fossa”, 2010) e Muffx (“Époque”, 2012).
Ha all’attivo diversi reading sonorizzati, tra cui quelli coi musicisti Luigi Bruno (Muffx, Opa Cupa), Cesare Malfatti (La Crus), Giuseppe Manta (Spread Your Legs, Giorgio Tuma), Claudio Tuma.

(Locandina di Carlo Rizzo)

Sabato 14 e Domenica 15 aprile 2018 · Graziano Gala presenta “Felici diluvi” a Lecce-Libreria Pensa e Tricase-Libreria Marescritto


Sabato 14 aprile 2018 · ore 19.00
Mondadori Bookstore Libreria Pensa
(Lecce · Viale Lo Re, 44)

dialoga con l’autore:
Giada Vespucci

letture a cura di
Pasquale Santoro

musica
Marco Garofalo

Domenica 15 aprile 2018 · ore 18.00
Libreria “MareScritto”
(Tricase · Via S. Spirito, 8)

dialoga con l’autore:
Valeria Bisanti

letture a cura di
Pasquale Santoro

Sabato 14 aprile e domenica 15 aprile 2018, doppio appuntamento, a Lecce e Tricase, con la scrittura di Graziano Gala e con “Felici diluvi”, la raccolta di racconti da poco uscita per Musicaos Editore.

La prima delle due presentazioni si terrà Sabato 14 aprile, alle ore 19, nei locali della storica Libreria Pensa a Lecce (Mondadori Bookstore Libreria Pensa, Viale Lo Re, 44). Giada Vespucci dialogherà con l’autore, e alcuni brani dei racconti verranno letti da Pasquale Santoro, con l’accompagnamento musicale, alla chitarra, di Marco Garofalo.

Domenica 15 aprile, alle ore 18, i “Felici diluvi” di Graziano Gala saranno ospiti, a Tricase, della Libreria “MareScritto”, di Isabella Litti. L’autore dialogherà con Valeria Bisanti, letture a cura di Pasquale Santoro.

Ingresso libero.

L’AUTORE Graziano Gala nasce a Tricase il 19 settembre 1990. Vive a Milano, dove insegna Lettere in un Liceo delle scienze umane. Nel 2012 vince il premio “Lo scrivo io”, indetto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” nella sezione poesia. Il suo racconto “Variabili impazzite”, viene inserito nella collana “Chi semina racconti 2”, curato dall’associazione “Tha Piaza Don Chisciotte”. Nel 2013 vince il premio speciale della giuria nel “Premio internazionale di cultura” indetto dall’AEDE (Association Européenne des Enseignants). Due suoi racconti vengono selezionati nel bando “Bollenti spiriti”, indetto dalla Regione Puglia, dando origine al volume collettaneo “Parole battute”. Si qualifica terzo al “Premio Nazionale Bukowski” di Viareggio. Nel 2016 il suo racconto “Sabotare il silenzio”, viene pubblicato in un’antologia edita da “Testi&Testi” e vince il premio “Carlo Cultrera”. Nello stesso anno un suo racconto viene selezionato dall’associazione “Onalim” e letto durante la Piano City Milano 2016 e nella scuola di scrittura “Belleville”.

I “Felici diluvi” di Graziano Gala raccontano di cose che finiscono in modo glorioso, di ciò che arriva al termine, lasciando dietro sé un ricordo di quel che è stato; cose che potrebbero essere andate altrimenti, ma per un meccanismo che si è inceppato procedono lungo un corso particolare, deragliato, inaspettato. Graziano Gala racconta le pieghe di una realtà in cui l’umanità, la persona, l’individuo, vogliono affermarsi prima di scomparire in un oblio definitivo, imposto dalle regole sociali, dall’amore o dal piano regolatore, dalla tracotanza o dal fallimento, passando per la nostalgia e il ricordo. La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i suoi personaggi che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici. In questi racconti c’è tutta la forza che regala la rivincita che ognuno dei protagonisti riesce a ritagliare per sé.

Cosimo Argentina, a proposito della scrittura di Graziano Gala e dei suoi racconti, afferma: “Se un qualunque scrittore italiano, anche tra i pluridecorati, leggesse i racconti di Graziano Gala, e fosse onesto, lascerebbe perdere la penna e aprirebbe una rivendita di sali e tabacchi”.

I RACCONTI Si parte con “L’applauso”, dove la vittima di una vocale sbagliata, il Poli, intento nel far dimenticare l’odore e la consistenza del pattume ammassato in qualità di netturbino, rifugiandosi dietro un pianoforte che rappresenta il dolore di tutto ciò che poteva essere e non è stato. Segue il venditore di rose (“Il sonno dei giusti”), escluso sociale di lusso, immortalato nel tentativo di rivendicare acqua e amore per quei boccioli che lui percepisce come strumenti ultimi di felicità universale. Lo sorpassa, in “Complanari”, da destra a bordo di una vecchia Taunus un conducente in piena sofferenza, diviso tra il rimorso per la morte del padre e l’amore sconveniente nei confronti di una prostituta, il tutto mentre la RoSara di “Recuméterna”, l’ultima prefica di professione, viene colpita a morte da un paese che non vuole saperne di morire.

Si spande, in lontananza, l’odore di caffè (“Le circostanze dell’arrivederci”), accompagnato dai tutti quei sogni e tutti quei fallimenti che possono essere contenuti in una tazzina: è questo il destino di Franco e Marilena, innamorati di un amore violento e smisurato come l’urlo di Tardelli nell’82. Macchie, dicevamo, da ripulirsi: di questo si occupa Goffredo Mammoni, lavandero proprietario di lavanderia industriale, sempre immacolato e sempre impreparato dinanzi all’occasione della vita (“La figlia di Brasi”). Meglio fermarsi, meglio riavviare il meccanismo, meglio distruggere la giostra malfunzionante: a questo pensa il bombarolo di “Rumori da basso”, incapace di gestire le cicatrici di abusi protratti.

E tra un’eruzione inaspettata della Famiglia Cola-Lava e una processione a tradimento imposta da don Pasquale nel “Sentir messa” ad una folla zelante e belante nessuna sorpresa se Fabio Filzi pensi bene che il tradimento – subito più che goduto – sia l’unica boccata d’ossigeno utile al continuare della narrazione. Da qui la liberazione, la rottura degli equilibri, il senso di onnipotenza che porta l’ingegner Piaccia ad agire senza preoccuparsi delle esigenze del prossimo, da qui il pedale della Duetto calcato dal Tamorra in prossimità di una rotatoria. Si cerca lo scontro, la fine, l’esplosione, l’eccesso, la forza di rimettere tutto in discussione soffrendo per i guai passati e per i propri fallimenti: tutta la narrazione diventa una pura questione di lacrime, e se a piangere inizia anche il cielo ci vuole un ombrello dalle braccia salde, dal fiato caldo e dalle giunture resistenti per gestire precipitazioni, scrosci e conseguenze annesse.

PRIMI GIUDIZI DA PARTE DELLA CRITICA

“Si tratta di quattordici brevi storie, scritte con una lingua disarticolata e carnale, creativa e felice. Non saprei se Gala si sente parte di una tradizione propriamente italiana ma mi sembra che il nucleo della sua ispirazione adombri un respiro buzzatiano. Le sue storie virano volentieri verso il surreale ma mai in modo effettistico e forzato.”
Fabio Orrico, su “Liberi di Scrivere”

“La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i personaggi di Gala che altro non sono che ‘pezzi’ dell’umanità che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici.”
Veronica Notaro, su “RecensioniLibri.org”

“Graziano Gala ha creato qualcosa di nuovo ma soprattutto geniale, ogni racconto racchiude in sé un fascino speciale.”
Loredana Cilento, su “Mille Splendidi Libri e Non Solo”

“La scrittura fresca e immediata di Gala, che sembra ispirarsi, sin dai nomi fortemente evocativi dei personaggi, ai giochi linguistici di Rodari e di Benni e all’ironia dissacrante di Cosimo Argentina, guida il lettore nel carosello di emozioni, spesso contrastanti, che si rincorrono pagina dopo pagina, storia dopo storia, senza tuttavia lasciare nulla al caos e all’indefinito”
Mariaelena Tucci, su “Centro PENS. Poesia Contemporanea e Nuove Scritture”

“Nei racconti di Gala si intrecciano i temi dell’allontanamento da casa, una casa che è terra accogliente e calda, in contrapposizione all’ipertrofia urbana di un settentrione votato alla produzione e al consumo, consumo che non è solo materiale ma anche del materiale umano. Al turbine della frenesia metropolitana si contrappone la voce dell’autore, che è quella di colui che non si arrende, di colui che, narrando, dà nuova vita a chi sembra aver esaurito ogni possibilità.”,
Nü su “Il Loggione Letterario”

“Di Graziano Gala colpisce subito la sicurezza della scrittura, la sua è una voce originale e dotata di registri sempre cangianti.”
Giovanni Pannacci su “L’Ottavo”

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Venerdì 13 aprile 2018 · Giorgio Doveri presenta “Sirena” presso la Biblioteca Comunale “L. De Simone” di Arnesano


Biblioteca Comunale “L. De Simone” di Arnesano
Arnesano · Palazzo Marchesale

Venerdì 13 aprile 2018 · ore 19.00
Presentazione di “Sirena” di Giorgio Doveri

intervengono, con l’autore:
Eugenio Imbriani (UniSalento)
Luciano Pagano (Musicaos)

Venerdì 13 aprile, alle ore 19.00, ad Arnesano, nei locali della Biblioteca Comunale “L. De Simone”, si terrà la presentazione del romanzo di Giorgio Doveri, “Sirena”, edito da Musicaos Editore. Con l’autore dialogheranno Eugenio Imbriani, docente di Antropologia Culturale e Storia delle Tradizioni popolari presso Unisalento e Luciano Pagano (Musicaos Editore)

“Sirena” incomincia con la fuga di un giovane ragazzo curdo, Adam, dalla Turchia degli anni Ottanta all’Italia, in cerca di una speranza di vita migliore insieme al fratello: il Salento sarà il loro ponte verso Roma e un futuro meno precario. Marina si troverà ad affrontare rapidamente tutto il suo passato e, insieme al lettore, vivrà vicende misteriose e avvincenti, in un susseguirsi di racconti dove la Terra e la Storia hanno un ruolo importante, nella ricerca di un equilibrio ma, soprattutto, nella possibilità di scoprire una verità che nessuno può ancora immaginare. Il mare, il mistero, le tradizioni, sono presenti in questo romanzo d’esordio che mescola i toni del racconto a quelli del noir, con la leggerezza di una fiaba e l’agilità di una danza.

“Sirena” trova la sua ambientazione, tra il passato e il presente, tra gli anni ottanta e i giorni nostri, nel Salento, nella zona costiera e interna attorno a Tricase, in Grecia, e prima ancora a Roma e Istanbul. Marina è una giovane adolescente che vive insieme ai nonni, molto legata a Uccio, bisnonno saggio e vecchio lupo di mare. Nel passato della ragazza è nascosto un segreto, che la lega a Maddalena, la madre scomparsa.

Giorgio Doveri nasce l’8 maggio del 1978 a Pisa, da padre toscano e madre tedesca. Cresce, fino ai 18 anni, nelle campagne di Rosignano Marittimo (Livorno), davanti al mare; da piccolo studia pianoforte e dai 14 ai 17 anni prende lezioni di violino. Dopo la maturità scientifica si trasferisce a Siena dove studia la chimica e le tecnologie farmaceutiche; giocatore di pallanuoto, è da 11 anni titolare della prima squadra del Salento. A 23 anni riprende lo strumento ad arco da autodidatta con un gruppo universitario di musica popolare salentina, i “Niuri te sule”, inizia così la sua conoscenza del Salento. Dopo la Laurea prosegue gli studi di ricerca e sintesi di farmaci antidepressivi, fa il tirocinio presso una farmacia senese e poi viene assunto da un’azienda farmaceutica come informatore: dà le dimissioni dopo soli quattro mesi, a fronte di compromessi non accettabili. All’età di 27 anni si trasferisce nel Salento e comincia a suonare con l’Officina ZOÈ, uno dei suoi gruppi musicali preferiti, con cui contribuisce a portare nel mondo la musica della antica e contemporanea storia salentina. Arrotonda inventandosi un sito in lingua tedesca per affitti turistici in Puglia, che porterà avanti fino al 2013 quando rileva, in società, un piccolo chiosco a Lecce all’ombra dell’obelisco, rinominato “il Barroccio”, dove si occupa della direzione artistica e dove anche i tanti musicisti e musiciste ed artisti ed artiste del Salento e di tutto il mondo contribuiscono ad arricchirne l’anima. Nel 2010 inizia e conclude in quattro anni il percorso di studi in musicoterapia. Oggi lavora in vari centri per disabili e come docente presso le scuole di arti-terapie “Artedo”.

Giorgio Doveri vive oggi in una piccola campagna alle porte del villaggio di Arnesano, nel cuore più basso della fertile e millenaria Valle della Cupa.

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Venerdì 30 marzo 2018 – Crotone – Libreria Cerrelli – Salvatore Parise presenta “Il nostro tempo è terminato”


Venerdì 30 marzo 2018 · ore 18.00

LIBRERIA CERRELLI · “118 anni di cultura a Crotone”

presenta:

SALVATORE PARISE
“Il nostro tempo è terminato”
(Musicaos Editore)

Interviene:
Dott. Paolo Sesti (Psichiatra)

Modera:
Giulia Tassone (Giornalista)

Venerdì 30 marzo 2018 alle ore 18.00, presso la storica Libreria Cerrelli a Crotone (Via Vittorio Emanuele, 13), si terrà la prima presentazione del nuovo romanzo di Salvatore Parise, “Il nostro tempo è terminato”, edito da Musicaos Editore. L’incontro, moderato dalla giornalista Giulia Tassone, vedrà la partecipazione, con l’autore, del Dott. Paolo Sesti, psichiatra.

Una città senza nome, un futuro che è adesso. Un mondo in cui i rapporti personali sono dissolti nella nube dei network onnipresenti, delle applicazioni, in collegamenti istantanei e impersonali.
Tutto ruota attorno al controllo dei cittadini, gli spostamenti quotidiani, i consumi, i sentimenti, le abitudini, i giochi di ruolo. In questo scenario si consuma il dramma di una famiglia alienata.
Loser, padre di famiglia deluso, incastrato in un lavoro che lo strema psichicamente e fisicamente, innamorato della sua Vanity, moglie e madre di Ramy, il figlio taciturno e androgino.
Vanity incarna la superficialità assoluta, è dedita al divertimento, coinvolta dall’amica Titty in nuove avventure, per lei la famiglia è una gabbia di cui non è convinta e di cui farebbe a meno.
Ramy è un adolescente dotato di un’intelligenza straordinaria, e di un corpo a metà tra il rifiuto di ciò che è e il desiderio di divenire ciò che vuole essere.
Giovani e adulti con lo sguardo sugli smartphone, impegnati in un’esistenza superficiale, colma di istanti da condividere ma priva di momenti da ricordare. Rapporti familiari o domestici inesistenti, vissuti in case che sono basi di partenza e arrivo di una giornata in cui i momenti veri sono ridotti al minimo, dormitori dai quali raggiungere il luogo di lavoro, celle in cui chiudersi davanti a un terminale, per evadere nella vera realtà, quella fatta di autocelebrazione in cui sentirsi belli, esposti alla visione di uno schermo luminoso.

C’è qualcosa, tuttavia, che non tiene.
C’è qualcosa che non è stato ancora deciso.

Il nostro tempo è terminato racconta la dissoluzione inevitabile dei rapporti umani in un mondo futuro che somiglia al nostro, nel quale Loser farà tutto ciò che è nelle sue forze per tenere unita la famiglia e recuperare l’amore di Vanity, in una vita dove nulla, fino all’ultimo momento, è come appare.

Salvatore Parise, scrittore calabrese, vive a Crotone. È bassista e cantante del gruppo “Il Genere”. Alla sua quarta pubblicazione, ha pubblicato Poesie Metropolitane (Princesse Editrice, 2006), In Vivo (Csa Editrice, 2012), Sono una rockstar (Csa Editrice, 2015). Con Musicaos Editore, nel 2018, ha pubblicato il romanzo dal titolo “Il nostro tempo è terminato”.

Info:
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Venerdì 30 marzo 2018 – Lecce – I “Felici diluvi” di Graziano Gala, con Pasquale Santoro e Marco Garofalo al Fondo Verri


Venerdì 30 marzo 2018 · ore 19.00
Fondo Verri · (Lecce, Via Santa Maria del Paradiso)

“Felici diluvi”
(Musicaos Editore)
Graziano Gala

dialoga con l’autore
Luciano Pagano (Musicaos)

letture a cura di
Pasquale Santoro
musica di
Marco Garofalo (chitarra)

Venerdì 30 marzo 2018, alle ore 19, presso il Fondo Verri, Presidio del Libro di Lecce, si terrà una nuova presentazione della raccolta di racconti “Felici diluvi”, scritta da Graziano Gala e edita da Musicaos Editore. Durante la serata l’attore Pasquale Santoro leggerà alcuni brani dai racconti, accompagnato dal musicista Marco Garofalo. Graziano Gala dialogherà con l’editore Luciano Pagano.

L’AUTORE Graziano Gala nasce a Tricase il 19 settembre 1990. Vive a Milano, dove insegna Lettere in un Liceo delle scienze umane. Nel 2012 vince il premio “Lo scrivo io”, indetto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” nella sezione poesia. Il suo racconto “Variabili impazzite”, viene inserito nella collana “Chi semina racconti 2”, curato dall’associazione “Tha Piaza Don Chisciotte”. Nel 2013 vince il premio speciale della giuria nel “Premio internazionale di cultura” indetto dall’AEDE (Association Européenne des Enseignants). Due suoi racconti vengono selezionati nel bando “Bollenti spiriti”, indetto dalla Regione Puglia, dando origine al volume collettaneo “Parole battute”. Si qualifica terzo al “Premio Nazionale Bukowski” di Viareggio. Nel 2016 il suo racconto “Sabotare il silenzio”, viene pubblicato in un’antologia edita da “Testi&Testi” e vince il premio “Carlo Cultrera”. Nello stesso anno un suo racconto viene selezionato dall’associazione “Onalim” e letto durante la Piano City Milano 2016 e nella scuola di scrittura “Belleville”.

I “Felici diluvi” di Graziano Gala raccontano di cose che finiscono in modo glorioso, di ciò che arriva al termine, lasciando dietro sé un ricordo di quel che è stato; cose che potrebbero essere andate altrimenti, ma per un meccanismo che si è inceppato procedono lungo un corso particolare, deragliato, inaspettato. Graziano Gala racconta le pieghe di una realtà in cui l’umanità, la persona, l’individuo, vogliono affermarsi prima di scomparire in un oblio definitivo, imposto dalle regole sociali, dall’amore o dal piano regolatore, dalla tracotanza o dal fallimento, passando per la nostalgia e il ricordo. La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i suoi personaggi che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici. In questi racconti c’è tutta la forza che regala la rivincita che ognuno dei protagonisti riesce a ritagliare per sé.

Cosimo Argentina, a proposito della scrittura di Graziano Gala e dei suoi racconti, afferma: “Se un qualunque scrittore italiano, anche tra i pluridecorati, leggesse i racconti di Graziano Gala, e fosse onesto, lascerebbe perdere la penna e aprirebbe una rivendita di sali e tabacchi”.

I RACCONTI Si parte con “L’applauso”, dove la vittima di una vocale sbagliata, il Poli, intento nel far dimenticare l’odore e la consistenza del pattume ammassato in qualità di netturbino, rifugiandosi dietro un pianoforte che rappresenta il dolore di tutto ciò che poteva essere e non è stato. Segue il venditore di rose (“Il sonno dei giusti”), escluso sociale di lusso, immortalato nel tentativo di rivendicare acqua e amore per quei boccioli che lui percepisce come strumenti ultimi di felicità universale. Lo sorpassa, in “Complanari”, da destra a bordo di una vecchia Taunus un conducente in piena sofferenza, diviso tra il rimorso per la morte del padre e l’amore sconveniente nei confronti di una prostituta, il tutto mentre la RoSara di “Recuméterna”, l’ultima prefica di professione, viene colpita a morte da un paese che non vuole saperne di morire.

Si spande, in lontananza, l’odore di caffè (“Le circostanze dell’arrivederci”), accompagnato dai tutti quei sogni e tutti quei fallimenti che possono essere contenuti in una tazzina: è questo il destino di Franco e Marilena, innamorati di un amore violento e smisurato come l’urlo di Tardelli nell’82. Macchie, dicevamo, da ripulirsi: di questo si occupa Goffredo Mammoni, lavandero proprietario di lavanderia industriale, sempre immacolato e sempre impreparato dinanzi all’occasione della vita (“La figlia di Brasi”). Meglio fermarsi, meglio riavviare il meccanismo, meglio distruggere la giostra malfunzionante: a questo pensa il bombarolo di “Rumori da basso”, incapace di gestire le cicatrici di abusi protratti.

E tra un’eruzione inaspettata della Famiglia Cola-Lava e una processione a tradimento imposta da don Pasquale nel “Sentir messa” ad una folla zelante e belante nessuna sorpresa se Fabio Filzi pensi bene che il tradimento – subito più che goduto – sia l’unica boccata d’ossigeno utile al continuare della narrazione. Da qui la liberazione, la rottura degli equilibri, il senso di onnipotenza che porta l’ingegner Piaccia ad agire senza preoccuparsi delle esigenze del prossimo, da qui il pedale della Duetto calcato dal Tamorra in prossimità di una rotatoria. Si cerca lo scontro, la fine, l’esplosione, l’eccesso, la forza di rimettere tutto in discussione soffrendo per i guai passati e per i propri fallimenti: tutta la narrazione diventa una pura questione di lacrime, e se a piangere inizia anche il cielo ci vuole un ombrello dalle braccia salde, dal fiato caldo e dalle giunture resistenti per gestire precipitazioni, scrosci e conseguenze annesse.

PRIMI GIUDIZI DA PARTE DELLA CRITICA

“Si tratta di quattordici brevi storie, scritte con una lingua disarticolata e carnale, creativa e felice. Non saprei se Gala si sente parte di una tradizione propriamente italiana ma mi sembra che il nucleo della sua ispirazione adombri un respiro buzzatiano. Le sue storie virano volentieri verso il surreale ma mai in modo effettistico e forzato.”
Fabio Orrico, su “Liberi di Scrivere”

“La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i personaggi di Gala che altro non sono che ‘pezzi’ dell’umanità che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici.”
Veronica Notaro, su “RecensioniLibri.org”

“Graziano Gala ha creato qualcosa di nuovo ma soprattutto geniale, ogni racconto racchiude in sé un fascino speciale.”
Loredana Cilento, su “Mille Splendidi Libri e Non Solo”

“La scrittura fresca e immediata di Gala, che sembra ispirarsi, sin dai nomi fortemente evocativi dei personaggi, ai giochi linguistici di Rodari e di Benni e all’ironia dissacrante di Cosimo Argentina, guida il lettore nel carosello di emozioni, spesso contrastanti, che si rincorrono pagina dopo pagina, storia dopo storia, senza tuttavia lasciare nulla al caos e all’indefinito”
Mariaelena Tucci, su “Centro PENS. Poesia Contemporanea e Nuove Scritture”

“Nei racconti di Gala si intrecciano i temi dell’allontanamento da casa, una casa che è terra accogliente e calda, in contrapposizione all’ipertrofia urbana di un settentrione votato alla produzione e al consumo, consumo che non è solo materiale ma anche del materiale umano. Al turbine della frenesia metropolitana si contrappone la voce dell’autore, che è quella di colui che non si arrende, di colui che, narrando, dà nuova vita a chi sembra aver esaurito ogni possibilità.”,
Nü su “Il Loggione Letterario”

“Di Graziano Gala colpisce subito la sicurezza della scrittura, la sua è una voce originale e dotata di registri sempre cangianti.”
Giovanni Pannacci su “L’Ottavo”

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Mercoledì 28 marzo 2018 – Lecce – “I singhiozzi di Jerry e Gunther” di Aldo Augieri presso la Fondazione Palmieri Onlus


Mercoledì 28 marzo 2018 · ore 18.30

presso
Fondazione Palmieri onlus
(Lecce · Vicolo Sotterranei)

presentazione del volume

“I singhiozzi di Jerry e Gunther”
(Musicaos Editore)
di Aldo Augieri

dialoga con l’autore
Luciano Pagano

Mercoledì 28 marzo 2018, alle ore 18.30, presso la Fondazione Palmieri onlus (Vicolo Sotterranei) a Lecce, si terrà la prima presentazione de “I singhiozzi di Jerry e Gunther”, di Aldo Augieri, raccolta di racconti appena pubblicata da Musicaos Editore. L’autore dialogherà con Luciano Pagano, di Musicaos Editore.

Aldo Augieri fonda, nel 2001, Asfalto Teatro. Per la compagnia compone diversi testi drammatici e riscritture sceniche interpretando e dirigendo le partiture di Guai in un paese di utopia (2001), Lo schiaffo del soldato (2005), La caccia allo Snark (2006), La condanna (2008), Odradek (2009), Vecchio Angelo Mezzanotte (2010), Le bagatelle di Lady Macbeth (2011), H.H. La confessione di un vedovo di razza bianca (2014), Scandalo negli abissi (2015), Storielle cliniche (2017).

Questi racconti costituiscono il suo primo tuffo nelle acque contaminate della letteratura.

I racconti di Aldo Augieri partono da situazioni in apparenza comuni, per poi creare uno sfasamento dal piano della realtà, spingendosi al di là del paradosso. Attrazione, sesso, violenza gratuita e ponderata; Agata è una donna ossessionata dal corpo del suo amante, che deve sempre toccare, lambire, avere al suo fianco, materialmente incollato come un gemello siamese. Jerry e Gunther, come Sherazade, sono due portatori insani di storie che approfittano della calura estiva per estendere il giorno come un nuovo metallo prezioso, costruendo un ponte tra la stranezza della realtà e la concretezza irreale di ciò che potrebbe essere.

Tra le storie che vengono narrate viene tessuto un filo, un dialogo sottile tra il lettore e le ossessioni e paure dello stesso autore. I racconti si giocano sulla costruzione di una tensione, un arco teso verso la direzione della fine di ogni storia. “C’è un problema” racconta ad esempio l’ineluttabilità di una giornata che condurrà il protagonista verso una conclusione inaspettata, per quanto annunciata. Aldo Augieri, che per la scrittura di alcuni di questi racconti si è avvalso anche degli oggetti e dell’immaginario del Fondo “Salvatore Errico”, costruisce atmosfere orrorifiche, inquietanti, con suggestioni figlie della frequente “compagnia” di Ambrose Bierce, nelle quali si mescolano elementi grand-guignoleschi, suspense, finali imprevedibili, che creano un vero e proprio gotico nel contemporaneo.

Le donne protagoniste di queste storie sono crudeli, dispotiche, eppure degne della più grande adorazione, come in “Gunther”; oppure diventano centro di attrazione per i giochi di ragazzi viziosi. I protagonisti sono visionari, accomunati dalla ricerca dell’amore, ciascuno a modo suo, inseguono fantasmi erotici conosciuti in chat o costruiscono simulacri del desiderio. Il comun denominatore di queste storie è l’esplorazione dell’inconscio, fin nei meandri più inquietanti, come ad esempio quello della spietata crudeltà dei bambini, descritta con dovizia psicologica in “Terapia di gruppo”. “Lettera al lettore” e “Un attore” racchiudono questo viaggio, lasciando il lettore in compagnia dei suoi fantasmi, deliri, ipnosi.

Progetto grafico: Paolo Guido
Fotografia: Giuseppe Affinito

I singhiozzi di Jerry e Gunther, Aldo Augieri, Musicaos Editore, collana Narrativa, 17, pagine 168, formato 12×16,5 cm, €12,00, ISBN 9788899315948

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Lunedì 26 marzo 2018 – Roma – “Senza riserve” di Raffaele Pappadà, con Massimiliano Benassi all’Hostaria Menamè


Lunedì 26 marzo 2018 ⋅ ore 18.00
Roma ⋅ Hostaria Menamè
(Zona Piazzale Clodio, Via Augusto Riboty 20c)
Raffaele Pappadà presenta “Senza riserve” (Musicaos Editore)

presenta Alessandro Balestrieri
con Massimiliano Benassi

Thomas è un giovane portiere che dopo tanta gavetta attende ancora l’occasione per mettere in mostra il suo valore. Gioca nel Lecce, si allena in attesa del momento giusto, cresce nella lealtà come sportivo e come uomo, si innamora. Entra di slancio sugli eventi, spericolato e deciso. Il giorno così atteso arriverà. Thomas farà i conti con la passione, la gioventù, gli incontri e gli scontri con i più grandi campioni, la famiglia, l’amore. Un ultimo uomo, spesso solo con il suo destino. La vita per Thomas è una partita che va vissuta fino all’ultimo secondo, dentro e fuori dal campo, “senza riserve”, in un romanzo dove il calcio è visto dalla porta, dagli occhi di chi ha il compito di ostacolare ciò che tutti desiderano: il gol, decidendo le sorti di una stagione.

Raffaele Pappadà, giornalista professionista, laureato in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, inizia il suo percorso professionale nel 2006 partendo da Telerama, dove nel 2010 diviene direttore della redazione sportiva.Nel 2012 si trasferisce a Milano per commentare le gare di Serie A per Infront e nel 2015 entra a far parte della squadra di telecronisti di Premium Sport, di cui è attualmente una delle voci del fútbol argentino, della Champions League e di altri campionati. È uno dei volti e delle voci di Serie A Tv. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e, nel 2009 e 2011, il Premio “Gemme dello Sport” come miglior giornalista sportivo salentino.

Con un’intervista a Massimiliano Benassi

Fotografia di copertina, Emiliano Buffo

“Senza riserve”: Pagina ufficiale del romanzo, su Facebook
https://www.facebook.com/senzariserve/

“Incredibili vite nascoste nei libri” di Patrizia Caffiero. Presentazioni in Puglia dal 22 al 25 marzo 2018.


“Incredibili vite nascoste nei libri” di Patrizia Caffiero

MANDURIA (TA) · giovedì 22 marzo 2018
Liceo “F. De Sanctis · G. Galilei” · 14.30h
(Manduria, Via Sorani)
Luciano Pagano, editore, dialoga con Patrizia Caffiero

CASARANO (LE) · venerdì 23 marzo 2018
“la soffitta senza tetto” · 18.30h
(Casarano, Via Piave, 4)
Luciano Pagano, editore, dialoga con Patrizia Caffiero
Letture a cura di Sandra Piceci

BRINDISI · sabato 24 marzo 2018
“Camera a Sud” · 17.30h
(Largo Otranto, 2)
Presenta Rosella Apruzzi, docente.
Interventi di Luciano Pagano, editore.

SUPERSANO (LE) · domenica 25 marzo 2018
“Mubo’s Cafè” di Franco Greco· 18.30h
(Piazza IV Novembre, 5)
nell’ambito della Rassegna “DomenicAl Mubo’s”
Luciano Pagano dialoga con Patrizia Caffiero

Giro di presentazioni in Puglia per Patrizia Caffiero e per la sua raccolta di racconti “Incredibili vite nascoste nei libri”, da poco uscita per Musicaos Editore. Giovedì 22 marzo, Patrizia Caffiero sarà ospite di un incontro con gli studenti del Liceo “F. De Sanctis – G. Galilei” di Manduria (Ta), alle ore 14.30, in un dialogo con l’editore Luciano Pagano. Venerdì 23 marzo, alle ore 18.30, a Casarano (Le), si terrà una presentazione del libro presso i locali della libreria “La soffitta senza tetto” (in Via Piave, 4), con letture a cura di Sandra Piceci. Sabato 24 marzo, alle ore 17.30, Patrizia Caffiero presenterà “Incredibili vite nascoste nei libri” a Brindisi, nel caffè libreria “Camera a Sud” (Largo Otranto, 2), insieme alla docente Rosella Apruzzi e con l’editore, Luciano Pagano. L’appuntamento conclusivo per questo giro di presentazioni si terrà Domenica 25 marzo, alle ore 18.30, presso il “Mubo’s Cafè” di Franco Greco a Supersano (Piazza IV Novembre, 5), dove l’autrice dialogherà con Luciano Pagano in un incontro nell’ambito della rassegna culturale “DomenicAL Mubo’s” dedicata a parole, libri e musica.

INCREDIBILI VITE NASCOSTE NEI LIBRI.

Alessandro Vergari, sul blog “Zona di disagio” di Nicola Vacca ha scritto “L’incredibile del titolo è un’increspatura nel tessuto della realtà, un graffio, un microscopico rilievo o una lacrima nascosta, in attesa di un testimone per entrare in relazione dialogica con noi, e infine divenire storia.”

Cosa può accadere tra le mura di una casa, allʼinterno di quellʼequilibrio sottile costituito dalla famiglia, dalla convivenza di persone appartenenti a diverse generazioni, con desideri, emozioni e vite totalmente differenti? Storie di allontanamenti e ricongiungimenti, migrazioni, fughe, viaggi, vite costrette a fare i conti con una violenza cieca, dinanzi a cui si può solo resistere, uscendone stravolti, oppure scappare, in cerca di una redenzione. Rivoluzioni che attraversano il paese, nel nord e nel sud, e le famiglie, i costumi, le abitudini, i sogni: ci appartengono perché ci somigliano, ci sono vicine.

“Incredibili vite nascoste nei libri” è il titolo della raccolta di racconti scritti da Patrizia Caffiero, punto di partenza di storie che attraversano lo spazio e il tempo per tramandare un’esistenza, vissuta al riparo dal mondo, oppure sconvolta dalle sue intemperie. Patrizia Caffiero, salentina di origini, emiliana di adozione, è scrittrice, operatrice culturale, bibliotecaria.

Maddi, Zoubida, Nena, Vince, Laura, Ilaria, Sarah, Cloe, il Signore e la Signora Flick, Allegra, Maria, Jacopo, Filippo, sono le “incredibili vite nascoste nei libri”, raccolte nei racconti di Patrizia Caffiero.

Ne “La casa” gli oggetti di una casa parlano del presente e del passato, raccontano senza parole le storie di famiglia; e Maddi non sa staccarsene. Non può vivere senza le sue opere d’arte e i suoi ricordi. In “Zoubida il mediatore, Nena la benefattrice” la protagonista, Zoubida, di origine marocchina, è un diamante grezzo, una ragazza dal sorriso affascinante, testarda e intelligente. Nena, dietro i suoi modi bruschi, è la dolce madre di tutti, e in particolare ha a cuore la giovane Zoubida. In “Prima colazione”, la famiglia per Vince, come per ogni bambino della terra, è tutto il mondo. Il piccolo ama suo padre, suo fratello, ed è innamorato della sua bellissima mamma. Come ogni bambino della terra, vorrebbe che lei fosse felice. Laura è una ragazza dotata di un grande talento, la pittura è il suo talismano, Laura è complessa, sensibile, capace di sognare, e persino di realizzare i suoi sogni, ne “Le strade di Laura” è raccontata la sua evoluzione.

“La libreria” racconta dellʼunico desiderio di Ilaria: leggere. I libri sono una vera e propria ossessione per lei; ma, poiché è ancora una bambina, non ha i mezzi per procurarsi il sapere di cui ha necessità. Ecco perché Ilaria sogna di crescere in fretta. Ne “Il balcone” si racconta di Sarah, una donna di oltre settant’anni che si ammala, e non può più camminare. Ha superato in passato molte avversità, ma ora non si rassegna al nuovo corso degli eventi.

“Cloe la parrucchiera” è una donna affascinante, vitale e generosa. Coltiva la propria consapevolezza e, senza darlo troppo a vedere, quella delle persone che hanno la fortuna d’incontrarla. “Il Signore e la signora Flick” stanno insieme da quando erano bambini. L’amore profondo che provano l’uno per l’altra è un fiume che si spinge oltre le mura domestiche, e diventa amore per la piccola comunità in cui vivono da sempre.
Allegra, ne “La sposa rubata”, è una donna accogliente, simpatica, sempre indaffarata nella gestione di un bed & breakfast. Dietro le sue spalle, l’ombra di un matrimonio difficile, e il luogo nascosto dove può celarsi lo spirito di una donna.

“La prozia Maria” è stata una cantante celebre, molto amata dal marito. Maria ha attraversato una lunghissima vecchiaia ̶ ed è arrivata alla fine della vita nella solitudine e nel silenzio. Jacopo ha trent’anni, e ha sempre trattenuto i suoi sentimenti, la sua aggressività. Sogna una terribile rivalsa. “Tre pomeriggi e due sere” è il turno di baby-sitting in cui la protagonista del racconto accudisce Filippo, un bambino molto saggio: un poeta in nuce. A tre anni è costretto a riflettere su qualcosa che è molto più grande di lui…

“Ma un genio invisibile, quella sera, mi regalò anche la pazienza, grande come una immensa mongolfiera di tela bianca, tenera come marmellata fatta in casa, lunga come un cavo d’acciaio, come la corda dell’impiccato; una pazienza da cacciatore, da ladro, da capitano di una ciurma bastarda.”

Patrizia Caffiero, nata e vissuta a Lecce fino al 1996, si è trasferita prima a Ferrara, poi a Bologna e infine ad Anzola dell’Emilia dove ha “trovato” le sue radici, e lavora dal 2006 per il Comune come addetta alla cultura e bibliotecaria. È laureata in Lettere e Filosofia (Università del Salento) con una laurea dal titolo “Pasolini e il Potere. Linee per un’interpretazione storico-politica.” S’interessa di cinema, teatro, letteratura; i suoi scrittori preferiti sono Maeve Brennan, Truman Capote, Karen Blixen, Jean Stafford, Paul Auster. Ha pubblicato per Miraviglia editore, nel 2007, “Guarda che prima o poi Dio si stancherà di te”; sempre nello stesso anno, per la casa editrice Fernandel, un racconto per l’ antologia “Quote rosa”; nel 2009 un racconto per l’antologia “Fobieril – soluzione MANIAzina” (Jar Edizioni).

Aggiorna settimanalmente il blog letterario “Prima della pioggia” visitabile all’indirizzo:
https://testiappuntinotedablogs.wordpress.com/

Informazioni.
Musicaos Editore · tel. 0836.618.232
http://www.musicaos.org · info@musicaos.it

“Anima obesa” di Giuseppe Corianò, da oggi disponibile gratuitamente per il download


“Anima obesa” ⋅ Giuseppe Corianò
(Musicaos Editore, ebook)

Anima obesa”, di Giuseppe Corianò, ospita i due racconti “Anima obesa” e “Maquillage sulla Piccadilly Line”. Nelle due storie si raccontano le peripezie di un professore di filosofia, che trascorre un lungo periodo di soggiorno a Londra, insieme a un gruppo di studentesse. Il primo racconto è dedicato al rito dell’international breakfast, presentato in modo incalzante e con una forte dose di autoironia.

L’ebook di “Anima obesa”, disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme e gli store digitali, in formato ebook, pdf, mobi, anticipa l’uscita del nuovo romanzo di Giuseppe Corianò, prevista per la primavera del 2018.

Nel secondo racconto la cronaca e la poesia si mescolano nelle vicende che hanno come sfondo la celeberrima “London Underground”: the tube. Più che un mezzo di trasporto, la metropolitana londinese è un organismo pulsante, vivente, centripeto e centrifugo a seconda dei momenti del giorno, come un cuore. I vagoni sono cellule di un sistema, veri e propri habitat nei quali si “convoglia” la frenesia di una città, in una mescolanza di etnie e di culture, di volti e di sguardi che si incrociano velocemente, seguendo le traiettorie delle proprie esistenze.

Lo sguardo ironico, sferzante, dell’autore, non risparmia nulla e nessuno. È la cifra della poetica di Giuseppe Corianò, che ci presenta un’umanità varia , con una scrittura briosa e ricca di spunti antropologici.

Giuseppe Corianò è nato a Martignano, dove vive. Insegna Filosofia in un Liceo delle Scienze Umane. Con Manni Editore ha pubblicato, nel 2014, “La direzione dei venti”. Come autore ha partecipato al progetto “Librarsi”, organizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali, rivolto alle fasce di popolazione a rischio di emarginazione sociale e culturale. È anche autore di filastrocche e racconti per ragazzi, per i quali ha ricevuto significativi riconoscimenti. Nel 2014, ha pubblicato il romanzo “Le vacche di Hegel” (Lupo Editore). Nella primavera del 2018, Musicaos Editore, pubblicherà il suo nuovo romanzo.

“Anima obesa”, Giuseppe Corianò
Musicaos Editore, ebook, Isbn 9788894966008

Disponibile gratuitamente su tutti gli store di ebook online. Anche su:

BookRepublic https://goo.gl/v9GDuh
Kobo https://goo.gl/WvL4XQ
BookGround https://goo.gl/bAezYZ
Feltrinelli https://goo.gl/Db1gP9
Euronics https://goo.gl/65A1bL
Libreria Universitaria https://goo.gl/8zP2WM
OmniaBuk https://goo.gl/LMdfSm
BooksUniversity https://goo.gl/m2ZXmv

Musicaos Editore. Prossimi appuntamenti, marzo 2018.


Musicaos Editore
Appuntamenti con gli autori, i libri, la poesia, le storie, la musica, il teatro.

Mercoledì 21 marzo · GIOIA DEL COLLE (BA)
Teatro Rossini
(Gioia del Colle, Via Gioacchino Rossini, 1)
Altissima miseria, Claudia Di Palma
reading di Claudia Di Palma

Giovedì 22 marzo 2018 · MANDURIA (TA) · 14.30h
Liceo “F. De Sanctis · G. Galilei”
(Manduria, Via Sorani)
Incredibili vite nascoste nei libri, Patrizia Caffiero
Luciano Pagano, editore, dialoga con Patrizia Caffiero

Giovedì 22 marzo · BERGAMO · ore 20.00h
Macondo Biblio Cafè
(Bergamo, Via Gian Battista Moroni, 16)
Felici diluvi, Graziano Gala
presentazione con Cosimo Argentina

Venerdì 23 marzo 2018 · CASARANO (LE) 18.30h
“La Soffitta Senza Tetto”
(Casarano, Via Piave, 4)
Incredibili vite nascoste nei libri, Patrizia Caffiero
Luciano Pagano, editore, dialoga con Patrizia Caffiero
letture a cura di Sandra Piceci

Sabato 24 marzo 2018 – BRINDISI · 17.30h
“Camera a Sud”
(Brindisi, Largo Otranto, 2)
Incredibili vite nascoste nei libri, Patrizia Caffiero
Presenta Rosella Apruzzi, docente.
Interventi di Luciano Pagano, editore.

Domenica 25 marzo 2018 – SUPERSANO (LE) · 18.30h
“Mubo’s Cafè” di Franco Greco
(Supersano, Piazza IV Novembre, 5)
Incredibili vite nascoste nei libri, Patrizia Caffiero
nell’ambito della Rassegna “DomenicAl Mubo’s”
Irene Mastrandrea dialoga con Patrizia Caffiero

Domenica 25 marzo 2018 · TRIESTE · 18.00h
“Caffè San Marco”
(Trieste, Via Cesare Battisti, 18)
La libertà danza tra gli ulivi, Alessandro Bozzi
presentazione con la Dott. ssa Francesca Petronio
letture a cura di Luana Laurenti

Lunedì 26 Marzo 2018 · ROMA · 18.00h
Hostaria Menamè

(Roma, Zona Piazzale Clodio, Via Augusto Riboty 20 c)
Senza riserve, Raffaele Pappadà
presenta Alessandro Balestrieri
con Massimiliano Benassi

Mercoledì 28 Marzo 2018 · LECCE · 18.30h
Fondazione Palmieri Onlus
(Lecce, Vicolo Sotterranei)
I singhiozzi di Jerry e Gunther, Aldo Augieri

Venerdì 30 marzo 2018 · LECCE · 19.00h
Fondo Verri
(Lecce, Via Santa Maria del Paradiso)
Felici diluvi, Graziano Gala
presentazione con Luciano Pagano
reading con Pasquale Santoro (voce) · Marco Garofalo (chitarra)

Venerdì 30 marzo 2018 · CROTONE · ore 18.00h
Libreria Cerrelli
(Crotone, Via Vittorio Emanuele, 13)
Il nostro tempo è terminato, Salvatore Parise
presentazione con l’autore
modera: Giulia Tassone (giornalista)
interviene: Dott. Paolo Sesti (Neuropsichiatra infantile)

“Incredibili vite nascoste nei libri”, Patrizia Caffiero presentazioni di marzo in Emilia-Romagna e in Puglia.


“Incredibili vite nascoste nei libri” di Patrizia Caffiero
presentazioni in Emilia-Romagna e Puglia

BOLOGNA · venerdì 09 marzo 2018
BORGO22 · 18.30h
(Bologna, Via Borgo San Pietro 22)
“Borgo22” e “Next Generation Italy” presentano
“Zoubida il mediatore, Nena la benefattrice”.
Saranno letti alcuni brani del racconto. A seguire buffet.

CENTO (BO) · sabato 10 marzo 2018
Libreria ALBATROS presenta, presso Art Cafè · 19.30h
(Cento, Corso del Guercino, 76)
Lisa Lambertini, scrittrice, dialoga con Patrizia Caffiero

MANDURIA (TA) · giovedì 22 marzo 2018
Liceo “F. De Sanctis · G. Galilei” · 14.30h
(Manduria, Via Sorani)
Luciano Pagano, editore, dialoga con Patrizia Caffiero

CASARANO (LE) · venerdì 23 marzo 2018
“la soffitta senza tetto” · 18.30h
(Casarano, Via Piave, 4)
Luciano Pagano, editore, dialoga con Patrizia Caffiero

BRINDISI · sabato 24 marzo 2018
“Camera a Sud” · 17.30h
(Largo Otranto, 2)
Presenta Rosella Apruzzi, docente.
Interventi di Luciano Pagano, editore.

SUPERSANO (LE) · domenica 25 marzo 2018
“Mubo’s Cafè” di Franco Greco· 18.30h
(Piazza IV Novembre, 5)
nell’ambito della Rassegna “DomenicAl Mubo’s”
Irene Mastrandrea dialoga con Patrizia Caffiero

Giro di presentazioni in Emilia-Romagna e in Puglia per Patrizia Caffiero e per la sua raccolta di racconti “Incredibili vite nascoste nei libri”, da poco uscita per Musicaos Editore. Si inizia venerdì 9 marzo 2018, a Bologna, presso il BORGO22 (in Via Borgo San Pietro 22), dove alle 18.30 si terrà un appuntamento organizzato da “Borgo22” e da “Next Generation Italy”; durante l’incontro si terrà una lettura di uno dei racconti, “Zoubida il mediatore, Nena la benefattrice”. Il giorno dopo, sabato 10 marzo, sarà la volta di Cento (BO), in un incontro organizzato dalla Libreria Albatros, presso l’Art Cafè di Cento, alle ore 19.30 in Corso del Guercino numero 76. A dialogare con l’autrice sarà la scrittrice Lisa Lambertini. La seconda parte delle presentazioni si terrà in Puglia, toccando le province di Taranto, Lecce e Brindisi, a partire da giovedì 22 marzo, quando Patrizia Caffiero sarà ospite di un incontro con gli studenti del Liceo “F. De Sanctis – G. Galilei” di Manduria (Ta), alle ore 14.30, in un dialogo con l’editore Luciano Pagano. Venerdì 23 marzo, alle ore 18.30, a Casarano (Le), si terrà una presentazione del libro presso i locali della libreria “La soffitta senza tetto” (in Via Piave, 4). Sabato 24 marzo, alle ore 17.30, Patrizia Caffiero presenterà “Incredibili vite nascoste nei libri” a Brindisi, nel caffè libreria “Camera a Sud” (Largo Otranto, 2), insieme alla docente Rosella Apruzzi e con l’editore, Luciano Pagano. L’appuntamento conclusivo per questo giro di presentazioni sarà ospitato a Supersano (Le), domenica 25 marzo, alle ore 18.30 presso il “Mubo’s Cafè” di Franco Greco (Piazza IV Novembre, 5), dove l’autrice dialogherà con Irene Mastrandrea in un incontro nell’ambito della rassegna culturale “DomenicAL Mubo’s” dedicata a parole, libri e musica.

INCREDIBILI VITE NASCOSTE NEI LIBRI.

Alessandro Vergari, sul blog “Zona di disagio” di Nicola Vacca ha scritto “L’incredibile del titolo è un’increspatura nel tessuto della realtà, un graffio, un microscopico rilievo o una lacrima nascosta, in attesa di un testimone per entrare in relazione dialogica con noi, e infine divenire storia.”

Cosa può accadere tra le mura di una casa, allʼinterno di quellʼequilibrio sottile costituito dalla famiglia, dalla convivenza di persone appartenenti a diverse generazioni, con desideri, emozioni e vite totalmente differenti? Storie di allontanamenti e ricongiungimenti, migrazioni, fughe, viaggi, vite costrette a fare i conti con una violenza cieca, dinanzi a cui si può solo resistere, uscendone stravolti, oppure scappare, in cerca di una redenzione. Rivoluzioni che attraversano il paese, nel nord e nel sud, e le famiglie, i costumi, le abitudini, i sogni: ci appartengono perché ci somigliano, ci sono vicine.

Incredibili vite nascoste nei libri” è il titolo della raccolta di racconti scritti da Patrizia Caffiero, punto di partenza di storie che attraversano lo spazio e il tempo per tramandare un’esistenza, vissuta al riparo dal mondo, oppure sconvolta dalle sue intemperie. Patrizia Caffiero, salentina di origini, emiliana di adozione, è scrittrice, operatrice culturale, bibliotecaria.

Maddi, Zoubida, Nena, Vince, Laura, Ilaria, Sarah, Cloe, il Signore e la Signora Flick, Allegra, Maria, Jacopo, Filippo, sono le “incredibili vite nascoste nei libri”, raccolte nei racconti di Patrizia Caffiero.

Ne “La casa” gli oggetti di una casa parlano del presente e del passato, raccontano senza parole le storie di famiglia; e Maddi non sa staccarsene. Non può vivere senza le sue opere d’arte e i suoi ricordi. In “Zoubida il mediatore, Nena la benefattrice” la protagonista, Zoubida, di origine marocchina, è un diamante grezzo, una ragazza dal sorriso affascinante, testarda e intelligente. Nena, dietro i suoi modi bruschi, è la dolce madre di tutti, e in particolare ha a cuore la giovane Zoubida. In “Prima colazione”, la famiglia per Vince, come per ogni bambino della terra, è tutto il mondo. Il piccolo ama suo padre, suo fratello, ed è innamorato della sua bellissima mamma. Come ogni bambino della terra, vorrebbe che lei fosse felice. Laura è una ragazza dotata di un grande talento, la pittura è il suo talismano, Laura è complessa, sensibile, capace di sognare, e persino di realizzare i suoi sogni, ne “Le strade di Laura” è raccontata la sua evoluzione.

La libreria” racconta dellʼunico desiderio di Ilaria: leggere. I libri sono una vera e propria ossessione per lei; ma, poiché è ancora una bambina, non ha i mezzi per procurarsi il sapere di cui ha necessità. Ecco perché Ilaria sogna di crescere in fretta. Ne “Il balcone” si racconta di Sarah, una donna di oltre settant’anni che si ammala, e non può più camminare. Ha superato in passato molte avversità, ma ora non si rassegna al nuovo corso degli eventi.

Cloe la parrucchiera” è una donna affascinante, vitale e generosa. Coltiva la propria consapevolezza e, senza darlo troppo a vedere, quella delle persone che hanno la fortuna d’incontrarla. “Il Signore e la signora Flick” stanno insieme da quando erano bambini. L’amore profondo che provano l’uno per l’altra è un fiume che si spinge oltre le mura domestiche, e diventa amore per la piccola comunità in cui vivono da sempre.

Allegra, ne “La sposa rubata”, è una donna accogliente, simpatica, sempre indaffarata nella gestione di un bed & breakfast. Dietro le sue spalle, l’ombra di un matrimonio difficile, e il luogo nascosto dove può celarsi lo spirito di una donna.

La prozia Maria” è stata una cantante celebre, molto amata dal marito. Maria ha attraversato una lunghissima vecchiaia ̶ ed è arrivata alla fine della vita nella solitudine e nel silenzio. Jacopo ha trent’anni, e ha sempre trattenuto i suoi sentimenti, la sua aggressività. Sogna una terribile rivalsa. “Tre pomeriggi e due sere” è il turno di baby-sitting in cui la protagonista del racconto accudisce Filippo, un bambino molto saggio: un poeta in nuce. A tre anni è costretto a riflettere su qualcosa che è molto più grande di lui…

“Ma un genio invisibile, quella sera, mi regalò anche la pazienza, grande come una immensa mongolfiera di tela bianca, tenera come marmellata fatta in casa, lunga come un cavo d’acciaio, come la corda dell’impiccato; una pazienza da cacciatore, da ladro, da capitano di una ciurma bastarda.”

Patrizia Caffiero, nata e vissuta a Lecce fino al 1996, si è trasferita prima a Ferrara, poi a Bologna e infine ad Anzola dell’Emilia dove ha “trovato” le sue radici, e lavora dal 2006 per il Comune come addetta alla cultura e bibliotecaria. È laureata in Lettere e Filosofia (Università del Salento) con una laurea dal titolo “Pasolini e il Potere. Linee per un’interpretazione storico-politica.” S’interessa di cinema, teatro, letteratura; i suoi scrittori preferiti sono Maeve Brennan, Truman Capote, Karen Blixen, Jean Stafford, Paul Auster. Ha pubblicato per Miraviglia editore, nel 2007, “Guarda che prima o poi Dio si stancherà di te”; sempre nello stesso anno, per la casa editrice Fernandel, un racconto per l’ antologia “Quote rosa”; nel 2009 un racconto per l’antologia “Fobieril – soluzione MANIAzina” (Jar Edizioni).

Aggiorna settimanalmente il blog letterario “Prima della pioggia” visitabile all’indirizzo:
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“Il nostro tempo è terminato”, in distribuzione il nuovo romanzo di Salvatore Parise


“Il nostro tempo è terminato”, Salvatore Parise
(Musicaos Editore, Fablet, 9)

Una città senza nome, un futuro che è adesso. Un mondo in cui i rapporti personali sono dissolti nella nube dei network onnipresenti, delle applicazioni, in collegamenti istantanei e impersonali.
Tutto ruota attorno al controllo dei cittadini, gli spostamenti quotidiani, i consumi, i sentimenti, le abitudini, i giochi di ruolo. In questo scenario si consuma il dramma di una famiglia alienata.
Loser, padre di famiglia deluso, incastrato in un lavoro che lo strema psichicamente e fisicamente, innamorato della sua Vanity, moglie e madre di Ramy, il figlio taciturno e androgino.
Vanity incarna la superficialità assoluta, è dedita al divertimento, coinvolta dall’amica Titty in nuove avventure, per lei la famiglia è una gabbia di cui non è convinta e di cui farebbe a meno.
Ramy è un adolescente dotato di un’intelligenza straordinaria, e di un corpo a metà tra il rifiuto di ciò che è e il desiderio di divenire ciò che vuole essere.

Giovani e adulti con lo sguardo sugli smartphone, impegnati in un’esistenza superficiale, colma di istanti da condividere ma priva di momenti da ricordare. Rapporti familiari o domestici inesistenti, vissuti in case che sono basi di partenza e arrivo di una giornata in cui i momenti veri sono ridotti al minimo, dormitori dai quali raggiungere il luogo di lavoro, celle in cui chiudersi davanti a un terminale, per evadere nella vera realtà, quella fatta di autocelebrazione in cui sentirsi belli, esposti alla visione di uno schermo luminoso.

C’è qualcosa, tuttavia, che non tiene.
C’è qualcosa che non è stato ancora deciso.

IIl nostro tempo è terminato racconta la dissoluzione inevitabile dei rapporti umani in un mondo futuro che somiglia al nostro, nel quale Loser farà tutto ciò che è nelle sue forze per tenere unita la famiglia e recuperare l’amore di Vanity, in una vita dove nulla, fino all’ultimo momento, è come appare.

Salvatore Parise, scrittore calabrese, vive a Crotone. È bassista e cantante del gruppo “Il Genere”. Alla sua quarta pubblicazione, ha pubblicato Poesie Metropolitane (Princesse Editrice, 2006), In Vivo (Csa Editrice, 2012), Sono una rockstar (Csa Editrice, 2015).

Illustrazione di copertina: Carbouval

“Il nostro tempo è terminato”, Salvatore Parise – (Musicaos Editore, Fablet, 9) – 176 pagine, €13,00 – isbn 9788899315894

“Il nostro tempo è terminato” è disponibile in libreria e in rete.

Disponibile su Ibs: https://goo.gl/skzU1D

Disponibile su Feltrinelli.it: https://goo.gl/yzeWne

Disponibile su MondadoriStore: https://goo.gl/VFYsBi

Venerdì 23 febbraio 2018 – Lecce – Officine Culturali ERGOT – “Soglia. 92 frammenti” di Carlo Corigliano


Musicaos Editore · Officine Culturali ERGOT · Lecce

Venerdì 23 febbraio 2018 · ore 19.00
Officine Culturali ERGOT
(Lecce, Piazzetta Falconieri 1/b)

prima presentazione di:

“Soglia. 92 frammenti”
di Carlo Corigliano

dialogano con l’autore:

Fabio Tolledi (UniSalento)
Luciano Pagano (Musicaos Editore)

Venerdì 23 febbraio 2018, alle ore 19.00, presso gli spazi delle Officine Culturali Ergot, a Lecce (Piazzetta Falconieri 1/b), si terrà la prima presentazione del libro di Carlo Corigliano, “Soglia. 92 frammenti” (Musicaos Editore). Durante la presentazione dialogheranno con l’autore, Fabio Tolledi (UniSalento) e Luciano Pagano (Musicaos Editore).

“Riso, pianto, orgasmo.
Questi tre eventi mi riportano al mondo dionisiaco della vita.
Si spezza l’ordinario del tempo,
si apre lo spazio dove si fa esperienza del limite”.

“Soglia. 92 frammenti”, di Carlo Corigliano, è una raccolta di frammenti filosofici che rendono testimonianza di un’esperienza interiore e del processo che a essa si accompagna. Il frammento filosofico per l’autore è il modo per cercare di comunicare un fondo incomunicabile, considerando la pratica filosofica uno stile di vita di cui la scrittura, seppure non esaurendo totalmente le istanze filosofiche del quotidiano, va a costituire una parte rilevante nella meditazione delle stesse.

Una ricerca del profondo, quella di Carlo Corigliano, che nasce per imparare a vivere nella pienezza la propria esistenza, nella tradizione filosofica del frammento.

Come sostiene Giovanni Carrozzini, nel suo “Invito alla lettura”: “Si dice che il frammento non fa sistema e che il sistema non è frammentabile. Un frammento di sistema è orfano e condannato all’incomprensione o, peggio, alla strumentalizzazione, mentre un insieme di frammenti che si pensi sistema è tradito nella beata solitudine di ciascuna delle sue unità, una solitudine pensata, pianificata e dunque scelta. Ma è davvero così? Questo testo, per certi versi, sfida il suo lettore proprio in merito a quest’opposizione difficile.”

Le meditazioni di Carlo Corigliano propongono una originale riflessione sulle idee di soglia, limite, margine, eccesso, muovendo, tra gli altri, dai testi e da citazioni di Georges Bataille, Albert Camus, Giorgio Colli, Maurice Blanchot, passando per Epicuro, Seneca, Klossowski, Lacan, Lucrezio, Jean-Luc Nancy, Friedrich W. Nietzsche, Seneca, Arthur Schopenhauer.
La mistica, l’esperienza del limite, l’estasi, la vita, il tempo, la mancanza, l’eccesso, la morte, il godimento; i percorsi di questa opera ci conducono a esplorare i margini di quell’energia vitale che fonde corpo e spirito, e dove riso, pianto, orgasmo, traggono linfa da una stessa fonte comune, inattingibile senza esperienza della soglia.

Il lettore, così, comprende come nel silenzio della ricerca questa soglia possa ampliarsi e, da confine marginale, trasformarsi in territorio del pensiero dove ridiscutere il senso della propria esistenza, tra poesia e filosofia, scrittura e vita.

Carlo Corigliano vive e lavora a Lecce, dove è nato nel 1983. Ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università del Salento. La passione per la ricerca filosofica intesa come conoscenza interiore e trasformativa lo ha portato ad organizzare insieme ad altri varie iniziative seminariali e laboratoriali tra cui “Filosofia in ¾” e “Theatrum Philosophicum” (in collaborazione con Astragali Teatro). Nel suo percorso di ricerca ha incontrato anche il Counseling Filosofico frequentando un corso di formazione a Roma, da cui si è distaccato.
Attualmente ha trovato nella pratica analitica junghiana un utile e fecondo strumento di ricerca interiore.

“Soglia. 92 frammenti”, Carlo Corigliano, Musicaos Editore, I saggi, 6, pagine 122, €13,00

Informazioni:
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Domenica 18 febbraio 2018 – Nardò – Libreria “I Volatori” – Giorgio Doveri presenta “Sirena” nella rassegna “INCONTRI ALL’ORA DEL TÈ”


LIBRERIA “I VOLATORI” · MUSICAOS EDITORE · B&B ANTICA “DIMORA”
RASSEGNA “INCONTRI ALL’ORA DEL TÈ”

DOMENICA 18 FEBBRAIO 2018 – ORE 17.30
Libreria “I Volatori”
(Nardò, Via Pellettieri, 19)

“SIRENA”
(Musicaos Editore)
di Giorgio Doveri

dialogo con
Loredana Giliberto, Luciano Pagano

Domenica 18 febbraio 2018, alle ore 17.30, tornano gli appuntamenti con la scrittura, gli autori, i grandi e piccoli lettori, a Nardò, con la Rassegna “Incontri allʼora del tè” organizzata dalla libreria “I volatori”, con il coordinamento di Loredana Giliberto, in collaborazione con il B&B “Antica Dimora” e Musicaos Editore. Si parlerà di scrittura, in compagnia di un buon tè e cioccalata caldi, e si parlerà di musica e non solo presso la storica libreria “I Volatori”, di Nardò, un luogo che, come ha avuto modo di esprimere il cantautore Mannarino “in un antro, nascosto nella pietra, continua ogni giorno in silenzio a salvare quel che resta del mondo”.

L’ospite di questo appuntamento della rassegna sarà il musicista e scrittore Giorgio Doveri, autore del romanzo “Sirena” (Musicaos Editore), Loredana Giliberto, coordinatrice della rassegna e Luciano Pagano, editore del libro.

“Sirena” incomincia con la fuga di un giovane ragazzo curdo, Adam, dalla Turchia degli anni Ottanta all’Italia, in cerca di una speranza di vita migliore insieme al fratello: il Salento sarà il loro ponte verso Roma e un futuro meno precario. Marina si troverà ad affrontare rapidamente tutto il suo passato e, insieme al lettore, vivrà vicende misteriose e avvincenti, in un susseguirsi di racconti dove la Terra e la Storia hanno un ruolo importante, nella ricerca di un equilibrio ma, soprattutto, nella possibilità di scoprire una verità che nessuno può ancora immaginare. Il mare, il mistero, le tradizioni, sono presenti in questo romanzo d’esordio che mescola i toni del racconto a quelli del noir, con la leggerezza di una fiaba e l’agilità di una danza.

“Sirena” trova la sua ambientazione, tra il passato e il presente, tra gli anni ottanta e i giorni nostri, nel Salento, nella zona costiera e interna attorno a Tricase, in Grecia, e prima ancora a Roma e Istanbul. Marina è una giovane adolescente che vive insieme ai nonni, molto legata a Uccio, bisnonno saggio e vecchio lupo di mare. Nel passato della ragazza è nascosto un segreto, che la lega a Maddalena, la madre scomparsa.

Giorgio Doveri nasce l’8 maggio del 1978 a Pisa, da padre toscano e madre tedesca. Cresce, fino ai 18 anni, nelle campagne di Rosignano Marittimo (Livorno), davanti al mare; da piccolo studia pianoforte e dai 14 ai 17 anni prende lezioni di violino. Dopo la maturità scientifica si trasferisce a Siena dove studia la chimica e le tecnologie farmaceutiche; giocatore di pallanuoto, è da 11 anni titolare della prima squadra del Salento. A 23 anni riprende lo strumento ad arco da autodidatta con un gruppo universitario di musica popolare salentina, i “Niuri te sule”, inizia così la sua conoscenza del Salento. Dopo la Laurea prosegue gli studi di ricerca e sintesi di farmaci antidepressivi, fa il tirocinio presso una farmacia senese e poi viene assunto da un’azienda farmaceutica come informatore: dà le dimissioni dopo soli quattro mesi, a fronte di compromessi non accettabili. All’età di 27 anni si trasferisce nel Salento e comincia a suonare con l’Officina ZOÈ, uno dei suoi gruppi musicali preferiti, con cui contribuisce a portare nel mondo la musica della antica e contemporanea storia salentina. Arrotonda inventandosi un sito in lingua tedesca per affitti turistici in Puglia, che porterà avanti fino al 2013 quando rileva, in società, un piccolo chiosco a Lecce all’ombra dell’obelisco, rinominato “il Barroccio”, dove si occupa della direzione artistica e dove anche i tanti musicisti e musiciste ed artisti ed artiste del Salento e di tutto il mondo contribuiscono ad arricchirne l’anima. Nel 2010 inizia e conclude in quattro anni il percorso di studi in musicoterapia. Oggi lavora in vari centri per disabili e come docente presso le scuole di arti-terapie “Artedo”.

Giorgio Doveri vive oggi in una piccola campagna alle porte del villaggio di Arnesano, nel cuore più basso della fertile e millenaria Valle della Cupa.

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Sabato 17 Febbraio 2018 – Tricase – Palazzo Gallone – Graziano Gala presenta “Felici diluvi”


Musicaos Editore con il patrocinio del Comune di Tricase

Sabato 17 febbraio 2018 – Ore 19.00
(TRICASE – Palazzo Gallone – Sala del Trono)

presentazione di
“Felici diluvi” di Graziano Gala

letture:
Pasquale Santoro

Pianoforte e voce:
Daniele Vitali

Dialoga con l’autore:
Luciano Pagano

con la partecipazione:
Alessandro Distante

Interverrà:
Carlo Chiuri

Sabato 17 febbraio 2018, alle ore 19.00, a Tricase, nella “Sala del Trono” di Palazzo Gallone, con il patrocinio del comune di Tricase, si terrà la presentazione di “Felici diluvi”, la raccolta di racconti con cui esordisce Graziano Gala, giovane insegnante di Tricase, che attualmente vive a Milano, dove insegna presso un liceo. La serata, che prevede l’intervento del sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, e la partecipazione di Alessandro Distante. Graziano Gala arriva alla pubblicazione dopo diversi anni di “pratica” letteraria, nella quale ha vinto grazie ai suoi racconti diversi premi di carattere nazionale ed è stato ospitato in antologie e volumi. Durante la serata l’attore e regista Pasquale Santoro leggerà brani dei racconti, accompagnato da Daniele Vitali, al pianoforte e voce; dialogherà con l’autore Luciano Pagano, per Musicaos Editore. Ingresso libero.

§

I “Felici diluvi” di Graziano Gala raccontano di cose che finiscono in modo glorioso, di ciò che arriva al termine, lasciando dietro sé un ricordo di quel che è stato; cose che potrebbero essere andate altrimenti, ma per un meccanismo che si è inceppato procedono lungo un corso particolare, deragliato, inaspettato. Graziano Gala racconta le pieghe di una realtà in cui l’umanità, la persona, l’individuo, vogliono affermarsi prima di scomparire in un oblio definitivo, imposto dalle regole sociali, dall’amore o dal piano regolatore, dalla tracotanza o dal fallimento, passando per la nostalgia e il ricordo. La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i suoi personaggi che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici. In questi racconti c’è tutta la forza che regala la rivincita che ognuno dei protagonisti riesce a ritagliare per sé.

Cosimo Argentina, a proposito della scrittura di Graziano Gala e dei suoi racconti, afferma: “Se un qualunque scrittore italiano, anche tra i pluridecorati, leggesse i racconti di Graziano Gala, e fosse onesto, lascerebbe perdere la penna e aprirebbe una rivendita di sali e tabacchi”.

Fabio Orrico, su Liberidiscrivere: “c’è il mondo di Gala, un mondo abitato da uomini dotati di nomi “parlanti”, spesso e volentieri residenti in paesini, leggendo dei quali corriamo il rischio di rievocare Gianni Celati. Ma la nota dominante della narrativa dello scrittore emiliano è la tenerezza, in Gala regna invece un sentimento oscuro e meno definibile, come un leggero allarme.”

Veronica Notaro, su RecensioniLibri.org: “Lo stile di Graziano Gala segue il desiderio dello stesso di generare un vero e proprio labirinto in cui farci entrare il lettore, e poi, una volta entrato, di iniziare con lui una chiacchierata intima. Ma non solo. L’autore segue anche il bisogno di lavorare sulla parola, ricrearla, risemantizzarla, inventandone di nuove se necessario; ama le atmosfere montaliane indefinite, di apparenza e scomparsa, nette, distaccate, lontane dagli altri, inafferrabili, e tutto ciò influenza, inevitabilmente, il suo modo di scrivere.”

Mariaelena Tucci, sul sito del Centro PENS, di UniSalento, (Poesia Contemporanea e Nuove Scritture): “La scrittura fresca e immediata di Gala, che sembra ispirarsi, sin dai nomi fortemente evocativi dei personaggi, ai giochi linguistici di Rodari e di Benni e all’ironia dissacrante di Cosimo Argentina , guida il lettore nel carosello di emozioni, spesso contrastanti, che si rincorrono pagina dopo pagina, storia dopo storia, senza tuttavia lasciare nulla al caos e all’indefinito”

§

Si parte con “L’applauso”, dove la vittima di una vocale sbagliata, il Poli, intento nel far dimenticare l’odore e la consistenza del pattume ammassato in qualità di netturbino, rifugiandosi dietro un pianoforte che rappresenta il dolore di tutto ciò che poteva essere e non è stato. Segue il venditore di rose (“Il sonno dei giusti”), escluso sociale di lusso, immortalato nel tentativo di rivendicare acqua e amore per quei boccioli che lui percepisce come strumenti ultimi di felicità universale. Lo sorpassa, in “Complanari”, da destra a bordo di una vecchia Taunus un conducente in piena sofferenza, diviso tra il rimorso per la morte del padre e l’amore sconveniente nei confronti di una prostituta, il tutto mentre la RoSara di “Recuméterna”, l’ultima prefica di professione, viene colpita a morte da un paese che non vuole saperne di morire.

Si spande, in lontananza, l’odore di caffè (“Le circostanze dell’arrivederci”), accompagnato dai tutti quei sogni e tutti quei fallimenti che possono essere contenuti in una tazzina: è questo il destino di Franco e Marilena, innamorati di un amore violento e smisurato come l’urlo di Tardelli nell’82. Macchie, dicevamo, da ripulirsi: di questo si occupa Goffredo Mammoni, lavandero proprietario di lavanderia industriale, sempre immacolato e sempre impreparato dinanzi all’occasione della vita (“La figlia di Brasi”). Meglio fermarsi, meglio riavviare il meccanismo, meglio distruggere la giostra malfunzionante: a questo pensa il bombarolo di “Rumori da basso”, incapace di gestire le cicatrici di abusi protratti.

E tra un’eruzione inaspettata della Famiglia Cola-Lava e una processione a tradimento imposta da don Pasquale nel “Sentir messa” ad una folla zelante e belante nessuna sorpresa se Fabio Filzi pensi bene che il tradimento – subito più che goduto – sia l’unica boccata d’ossigeno utile al continuare della narrazione. Da qui la liberazione, la rottura degli equilibri, il senso di onnipotenza che porta l’ingegner Piaccia ad agire senza preoccuparsi delle esigenze del prossimo, da qui il pedale della Duetto calcato dal Tamorra in prossimità di una rotatoria. Si cerca lo scontro, la fine, l’esplosione, l’eccesso, la forza di rimettere tutto in discussione soffrendo per i guai passati e per i propri fallimenti: tutta la narrazione diventa una pura questione di lacrime, e se a piangere inizia anche il cielo ci vuole un ombrello dalle braccia salde, dal fiato caldo e dalle giunture resistenti per gestire precipitazioni, scrosci e conseguenze annesse.

Graziano Gala nasce a Tricase il 19 settembre 1990. Vive a Milano, dove insegna Lettere in un Liceo delle scienze umane. Nel 2012 vince il premio “Lo scrivo io”, indetto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” nella sezione poesia. Il suo racconto “Variabili impazzite”, viene inserito nella collana “Chi semina racconti 2”, curato dall’associazione “Tha Piaza Don Chisciotte”. Nel 2013 vince il premio speciale della giuria nel “Premio internazionale di cultura” indetto dall’AEDE (Association Européenne des Enseignants). Due suoi racconti vengono selezionati nel bando “Bollenti spiriti”, indetto dalla Regione Puglia, dando origine al volume collettaneo “Parole battute”. Si qualifica terzo al “Premio Nazionale Bukowski” di Viareggio. Nel 2016 il suo racconto “Sabotare il silenzio”, viene pubblicato in un’antologia edita da “Testi&Testi” e vince il premio “Carlo Cultrera”. Nello stesso anno un suo racconto viene selezionato dall’associazione “Onalim” e letto durante la Piano City Milano 2016 e nella scuola di scrittura “Belleville”.

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Giovedì 15 febbraio 2018 – Neviano – GRAN PREMIO GIOVANISSIMI DEL SALENTO 2018 – Raffaele Pappadà presenta “Senza riserve”


COMUNICATO STAMPA
GIOVANISSIMI DEL SALENTO
MUSICAOS EDITORE

con il patrocinio del
Comune di Neviano
Assessorato alla cultura

presentano

GRAN PREMIO GIOVANISSIMI DEL SALENTO 2018
Serata di premiazione Stagione sportiva 2017/2018

Giovedì 15 febbraio 2018
Neviano – Sala Polifunzionale – Ore 20.00

presentazione del libro

“Senza riserve”
(Musicaos Editore)

del giornalista sportivo Mediaset
Raffaele Pappadà

dialogherà con l’autore:
Alessio Quarta (Direttore “Giovanissimi del Salento”)

Conduce
Fiorella Mastria

Organizzazione:
Michele Giannotta

Introduce:
Antonio Megha
(Assessore alla Cultura del Comune di Neviano)

Giovedì 15 febbraio 2018, a Neviano, presso la Sala Polifunzionale, a partire dalle ore 20.00, si terrà la presentazione del libro “Senza riserve” (Musicaos Editore), scritto dal giornalista sportivo Mediaset Raffaele Pappadà. La presentazione è organizzata da “Giovanissimi del Salento”, in collaborazione con Musicaos Editore e col patrocinio del Comune di Neviano, Assessorato alla Cultura. All’interno della serata si svolgeranno le premiazioni delle eccellenze del calcio giovanile e dell’editoria salentina. La serata, con l’organizzazione di Michele Giannotta, verrà introdotta da Antonio Megha (assessore alla Cultura del Comune di Neviano), la conduzione è affidata a Fiorella Mastria. Dialogherà con l’autore Alesso Quarta, direttore di “Giovanissimi del Salento”.

Ecco, nel dettaglio, le categorie e i premi che verranno assegnati nel corso della serata, il “Gran Premio Giovanissimi del Salento 2018”, è assegnato a categorie per la Stagione Sportiva 2017/2018:

Premio miglior Società di calcio settore giovanile 2017/18: AS.D. FABRIZIO MICCOLI
Premio Migliore Dirigente s.s. 2017/18: DOTT. ALESSANDRO ADAMO U.S. LECCE
Premio Giovanissimi del Salento Nuove Speranze: S.S.D. BRINDISI

Premio Etica Sportiva FONDAZIONE “ BANCA POPOLARE PUGLIESE GIORGIO PRIMICERI ONLUS”: A.S.D. CAPO DI LEUCA

Premio Migliore Allenatore 2017/2018: ANGELO SANAPO
Premio Migliore Allenatrice 2017/2018: ALESSIA BERGAMO
Premio miglior testata giornalistica sportiva salentina 2018: SALENTOSPORT

Premio Personaggio Sportivo Maschile dell’anno: ANDREA CORALLO
Premio Personaggio Sportivo Femminile dell’anno: VERA INDINO
Premio società integrazione sociale nel calcio: U.S.D. SPARTAK LECCE

Categorie Speciali:
Premio Giornalista dell’anno: FRANCESCO BUJA
Premio Editoria Solidale: RADIO SALENTINA
Premio Giornalistico alla Carriera: ANTONIO IMPERIALE
Premio Migliore Amministratore Pubblico Salentino 2018 per lo Sport&Cultura:
SINDACO DI RACALE DOTT. DONATO METALLO
Premio Impresa sociale per lo Sport e l’Editoria Sportiva:
GRUPPO CAROLI HOTELS

Thomas è un giovane portiere che dopo tanta gavetta attende ancora l’occasione per mettere in mostra il suo valore. Gioca nel Lecce, si allena in attesa del momento giusto, cresce nella lealtà come sportivo e come uomo, si innamora. Entra di slancio sugli eventi, spericolato e deciso. Il giorno così atteso arriverà. Thomas farà i conti con la passione, la gioventù, gli incontri e gli scontri con i più grandi campioni, la famiglia, l’amore. Un ultimo uomo, spesso solo con il suo destino. La vita per Thomas è una partita che va vissuta fino all’ultimo secondo, dentro e fuori dal campo, “senza riserve”, in un romanzo dove il calcio è visto dalla porta, dagli occhi di chi ha il compito di ostacolare ciò che tutti desiderano: il gol, decidendo le sorti di una stagione.

Raffaele Pappadà, giornalista professionista, laureato in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, inizia il suo percorso professionale nel 2006 partendo da Telerama, dove nel 2010 diviene direttore della redazione sportiva.Nel 2012 si trasferisce a Milano per commentare le gare di Serie A per Infront e nel 2015 entra a far parte della squadra di telecronisti di Premium Sport, di cui è attualmente una delle voci del fútbol argentino, della Champions League e di altri campionati. È uno dei volti e delle voci di Serie A Tv. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e, nel 2009 e 2011, il Premio “Gemme dello Sport” come miglior giornalista sportivo salentino.
Contiene un’intervista a Massimiliano Benassi
Raffaele Pappadà, giornalista professionista, laureato in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, inizia il suo percorso professionale nel 2006 partendo da Telerama, dove nel 2010 diviene direttore della redazione sportiva.Nel 2012 si trasferisce a Milano per commentare le gare di Serie A per Infront e nel 2015 entra a far parte della squadra di telecronisti di Premium Sport, di cui è attualmente una delle voci del fútbol argentino, della Champions League e di altri campionati. È uno dei volti e delle voci di Serie A Tv. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e, nel 2009 e 2011, il Premio “Gemme dello Sport” come miglior giornalista sportivo salentino.

Informazioni:
Michele Giannotta 338.6085317

I nostri titoli: “Il Corvo” – Edgar Allan Poe, a cura di Simone Cutri


“Il Corvo”, Edgar Allan Poe, traduzione e cura di Simone Cutri
(Musicaos Editore, I Classici, 3)

Il Corvo”, la poesia più celebre di Edgar Allan Poe, torna in una nuova versione, in un volume curato da Simone Cutri, che si è ispirato alle stesse indicazioni che Edgar Allan Poe aveva seminato nei suoi scritti, in particolare ne “Il principio poetico” e nella “Filosofia della composizione”, che vengono qui presentati, insieme a “Il Corvo” nella traduzione di Simone Cutri. “Il Corvo”, pubblicato nella collana de “I Classici” di Musicaos Editore, contiene una conversazione con l’attore e inteprete Roberto Herlitzka, che ha interpretato e registrato questa versione de “Il Corvo” nel 2016, in collaborazione con la Repubblica Estetica. Questa nuova versione de “Il Corvo” compie quindi un percorso al “ritorno” che dalla registrazione dell’interpretazione accoglie il testo alla sua origine, alla scrittura, insieme ai testi “teorici” di Edgar Allan Poe. Il volume è completato dalle illustrazioni di Gustave Doré, pubblicate nel 1884, divenute nel tempo, una vera e propria “traduzione”/rilettura per immagini del capolavoro di Edgar Allan Poe.

“Ho trovato questa traduzione molto interessante proprio per questa ricerca di linguaggio, di ritmi, di assonanze, di rime interne, perché contribuisce bene a ricreare, la psiche dell’autore […] Il fatto importante è che il Corvo, non è un simbolo, non è una metafora, ma è una presenza reale” Roberto Herlitzka

“Per addormentare un bambino noi cantiamo una ninnananna, non spieghiamo i benefici del sonno. La piccola creatura non saprà distinguere le parole del testo sgangherato e surreale della filastrocca notturna, ma si lascerà certamente cullare dalla musica e dal suono e raggiungerà così l’anelata altra dimensione: quella del sogno, del soprannaturale, dei luoghi in cui vivono le idee superiori. Questa semplice convinzione, insieme alla amatissima definizione dedicata alla poesia, che la vorrebbe come il risonar del dire oltre il concetto, ha guidato la mia scelta e il mio modo di tradurre The Raven di Edgar Allan Poe.” (Simone Cutri, dalla prefazione al volume)

EDGAR ALLAN POE (Boston, 1809 – Baltimora 1849), figlio di due attori che gli diedero il nome di un personaggio del Re Lear di Shakespeare, all’età di ventisei anni sposò sua cugina Virginia, tredicenne. Nel 1845 pubblicò sull’Evening Mirror la poesia “Il Corvo”, per la quale percepì la somma di nove dollari. Morì di rabbia, molto probabilmente a causa del morso di un animale, nel 1849, due anni dopo la morte di Virginia. Nell’arco di venti anni ha rivoluzionato la letteratura americana, prima, e poi quella mondiale, inventando il fantastico, l’orrore, il poliziesco, il gotico, l’incubo e influenzando ancora oggi l’immaginario di romanzi, film, videogiochi. Ha scritto il romanzo Storia di Arthur Gordon Pym, saggi, poesie, decine di racconti, tra cui I delitti della Rue Morgue, La lettera rubata, L’uomo della folla, Metzengerstein, Manoscritto trovato in una bottiglia, Berenice, Ligeia, La caduta della casa degli Usher, Una discesa nel Maelström, Eleonora, La maschera della morte rossa, Il cuore rivelatore e altri.

SIMONE CUTRI è insegnante di lettere italiane, romanziere, autore per il web e per il teatro (Battute che se avesse fatto Woody Allen…, 2012 e Avrei soltanto voluto, 2017). Nato a Moncalieri (TO) nel 1982, ha conseguito la Laurea specialistica in Letteratura, Linguistica e Filologia presso l’Università degli Studi di Torino. Produce spettacoli per le scuole, con l’associazione culturale La Repubblica Estetica di cui è socio fondatore. Ha scritto Gli anni da solo, Agosto Oltremare; con Musicaos Editore ha pubblicato E nessuno viene a prendermi e Nubifragili.

“Il Corvo”, Edgar Allan Poe · con “Il principio poetico”, “Filosofia della composizione”, traduzione dai testi originali e cura di Simone Cutri
Illustrazioni di Gustave Doré · contiene “Sul Corvo. Conversazione con Roberto Herlitzka
Musicaos Editore, I Classici, 3, pp. 116, isbn 978-88-99315-900, €10

I video “Il Corvo” e “Making of ‘Il Corvo’ con Roberto Herlitzka”, sono a cura de La Repubblica Estetica.

“Il Corvo”, traduzione di Simone Cutri, letto e interpretato da Roberto Herlitzka

“Making of ‘Il Corvo’ con Roberto Herlitzka”,
con Simone Cutri, Roberto Herlitzka
Regia, riprese, montaggio di Stefano Sgambati

I nostri titoli: “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, di Elio Coriano


“A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano, nuova edizione
(Musicaos Editore, Poesia, 6)

Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli. Introduzione di Ada Donno. Interventi di Francesco Aprile, Luciano Pagano. Il volume contiene la nuova edizione di “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, pubblicata in edizione economica, in occasione dei tre anni dalla prima rappresentazione del recital poetico realizzato da Elio Coriano, con Stella Grande e Vito Aluisi.

2017. Sono trascorsi tre anni dalla prima presentazione della raccolta di versi “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, il libro di Elio Coriano dedicato alla tragedia avvenuta a Calimera il l 13 giugno del 1960. Tre anni di memoria storica attraverso la poesia, tre anni di emozioni, tre anni di incontri. Grazie alla voce della cantante Stella Grande e alla musica del pianista Vito Aluisi, insieme all’apporto di altri artisti che hanno seguito “A nuda voce. Canto per le tabacchine” ha preso corpo un recital poetico che ha portato la “voce” delle tabacchine, la loro memoria, in tutto il Salento, la Puglia e l’Italia; un viaggio che ha coinvolto luoghi, associazioni, centri culturali, insieme ad artisti, performers, pittori, fotografi, giornalisti, scrittori, poeti, ricercatori, studenti, librai, critici, bibliotecari, insegnanti. Questa nuova edizione, identica alla precedente, contiene il testo integrale di “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, e gli interventi storico-critici di Ada Donno, Francesco Aprile e Luciano Pagano.

Elio Coriano è nato a Martignano nel 1955. Poeta e operatore culturale, insegna italiano e storia presso l’Istituto Professionale “Egidio Lanoce” di Maglie. Con Conte Editore ha pubblicato “A tre deserti dall’ombra dell’ultimo sorriso meccanico” (Three deserts from the shadow of the last mechanical smile – Premio Venezia Poesia 1996), nella collana Internet Poetry, fondata da Francesco Saverio Dodaro. Con “Le pianure del silenzio” tradotto in cinque lingue, ha inaugurato sempre per Conte Editore, E 800 – European literature, collana diretta e ideata da Francesco Saverio Dodaro. Nel 2005 ha pubblicato per “I Quaderni del Bardo”, “Dolorosa Impotenza. Il Mestiere delle Parole” con dieci disegni di Maurizio Leo e la prefazione di Antonio Errico. Nel 2006 per Luca Pensa Editore, nella collana Alfaomega, ha pubblicato “Scritture Randage” con la prefazione del filosofo cileno Sergio Vuskovic Rojo. Del 2007 è “H Letture Pubbliche (poesie 1996-2001)” con ‘i libri di Icaro’. Nel 2004 fonda assieme a Stella Grande e Francesco Saverio Dodaro il gruppo di musica popolare “Stella Grande e Anime Bianche” di cui è curatore dei testi e direttore artistico. Inoltre, negli ultimi due anni, ha curato e messo in scena una sua orazione su Gramsci, intitolata FÜR EWIG, accompagnato dal pianista Vito Aluisi. Nel 2010 pubblica, per Lupo Editore, “Il lamento dell’insonne”, vincitore nel 2012 del premio nazionale “Città di Mesagne”. Nel 2013, pubblica “Für Ewig 3” (Lupo Editore), presentato per il “76° Gramsci, Pensatore Unitario” il 27 giugno 2013 presso la Camera dei Deputati. I testi di “A nuda voce. Canto per le tabacchine” fanno parte di uno spettacolo teatrale e musicale realizzato da Elio Coriano, con Stella Grande e Vito Aluisi, rappresentato in tutta Italia, dall’ottobre del 2014.

“A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano
Musicaos Editore, Poesia, 6, pagine 100, €10, Isbn 9788899315597

Con uno scritto di Ada Donno
Interventi critici di Francesco Aprile e Luciano Pagano

I nostri titoli: “Il pensiero metacreativo. Nuovi percorsi della mente”, di Gianluca Conte


“Il pensiero metacreativo.
Nuovi percorsi della mente (Itinerari metacreativi, 1)
di Gianluca Conte

Il-pensiero-metacreativo-Gianluca-Conte-musicaos-editoreUn affascinante percorso alla scoperta di un modo differente di intendere la creatività rispetto alla concezione tradizionale del momento creativo.

Una nuova idea che nasce da un modello di pensiero laterale, il pensiero metacreativo, che si pone al di là dell’immaginazione creativa come tendenza alla realizzazione di contenuti inessenziali, per muovere alla ri-scoperta del pensiero intuitivo, dell’aspetto prelogico del nostro universo/multiverso, delle forme originarie ed elementali della creatività e dell’arte.

Un cammino che, stimolando il nostro lato interiore, ci porterà a conoscere una nuova dimensione creativa e a guardare noi stessi e il mondo da altre prospettive.

Quale potrebbe essere il punto d’inizio di un cammino verso la ri-scoperta del nostro lato intuitivo e metacreativo? A nostro avviso, uno dei primi passi da compiere in tale direzione dovrebbe essere quello di ri-trovare (e rinnovare) la nostra relazione con la fantasia. La fantasia può essere interpretata come un’espressione immaginativa che si trova in stretta relazione con il pensiero metacreativo, un pensiero che, attraverso una conoscenza immediata della realtà, è capace di creare nuove forme ideative.

  • L’importanza della dimensione ludica, al di là della tradizionale valenza catartico-liberatoria; pensiero e atto creativo, ri-creativo, metacreativo.
  • L’intuizione come forma di conoscenza diretta della realtà e della propria interiorità (dall’antichità alle più recenti teorie e pratiche filosofiche, spirituali, creative). Un primo approccio al pensiero metacreativo come modello di pensiero laterale che va oltre la tradizionale concezione del momento creativo.
  • La riscoperta di tre aspetti imprescindibili della dimensione umana, spesso in contrasto con l’aspetto logico-razionale dell’individuo a causa delle idee preconcette “dettate” dalla cultura dominante.
  • Un approfondimento dell’intuizione come forma di conoscenza immediata del mondo e del proprio Sé, anche attraverso una riscoperta della dimensione fantastico-immaginativa.
  • La rilevanza di un ritorno all’idea primordiale di pensiero creativo, (propria dell’infanzia), attraverso una ricerca che sappia porre in relazione le varie forme di conoscenza con l’intuizione, l’immaginazione, la creatività. Simboli e rappresentazioni della metacreatività.
  • La storia personale dell’individuo come possibilità di arricchimento emotivo, creativo, conoscitivo. Le figure del pensiero metacreativo e la “sincronicità simbolica”.
  • L’arte e la creatività come momenti essenziali dell’interiorità e del benessere individuale e collettivo. Un percorso attraverso nuove forme artistiche e creative (intuizione, metacreatività, metazione) e correnti artistiche del passato che si erano avvicinate al momento metacreativo.
  • L’invito a intraprendere un cammino verso un modello di pensiero metacreativo, intuitivo, laterale, e verso pratiche rivolte alla riscoperta della nostra interiorità, del nostro spazio e del nostro tempo creativo.

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, nel Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, saggista, operatore culturale. È ideatore e curatore del progetto “Itinerari metacreativi”, di cui Il pensiero metacreativo è la prima pubblicazione. Cura un blog, Linea Carsica. È tra i collaboratori del blog Cammini Filosofici. Ha fondato, insieme a Michela Maria Zanon e Tiziana Pezzuto, l’associazione artistico-culturale “Eterarte”, con cui svolge una continua attività di ricerca sul territorio, interagendo con realtà nazionali e internazionali. Con la Zanon e con la musicista Cristina Cagnazzo ha dato vita al gruppo di lavoro “Apotema”, col quale porta avanti progetti culturali di ampio respiro, tra cui una Lectura Dantis performativa di cui è la voce. Da alcuni anni lavora a Madri a Est e Il segno di Caino, studi sulla situazione postbellica in Croazia e in diverse aree balcaniche, nati dai soggiorni e dagli incontri dell’autore in quelle terre; dal materiale di queste esperienze “in progress” sono tratti degli scritti inediti, alcuni dei quali diventati letture sceniche. L’autore, inoltre, collabora con diverse figure artistiche, tra cui Giuseppe Zilli, Sefora Cinzia Zippo, Alessandra Sessa, Luciano Pagano, Astragali Teatro e organizza conferenze, seminari e laboratori su argomenti di filosofia, simbologia, psicologia del profondo, creatività, arte.

Il pensiero metacreativo. Nuovi percorsi della mente, Gianluca Conte
Musicaos Editore, Itinerari metacreativi 1, isbn 9788899315108, pagine 128, €13,00
ebook isbn 9788899315214

I nostri titoli: “Amata tela” di Giulia Madonna


GiuliaMadonna-Amatatela-musicaoseditore-fablet03Un segreto tenuto nascosto per lunghi anni, una scoperta sconvolgente, un uomo di successo e una donna in carriera, un artista squattrinato ma geniale, autore di un quadro misterioso. Immersa nelle atmosfere di una Trieste nebulosa e di una Venezia dal fascino liquido, si agita l’intrigante storia di Eugenio e Francesca, amanti sanguigni, dolci quanto irascibili.

Amata tela” è un romanzo in cui le vicende dei protagonisti si tingono di passioni travolgenti, in un vortice senza fine che si abbatterà inesorabilmente sulle loro vite. Amore, sesso e arte, si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento.

Amata tela” costruisce un’epica di esperienze umane, tra gioie e paure, attraverso un disegno sapientemente tracciato dalla penna di Giulia Madonna.

Amore, sesso, e arte si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento
24letture/Il Sole 24 Ore – Emanuela Bellotti

Una lettura che dovrebbe entrare in ogni biblioteca” Lorenza Morello – CinqueW News

Non c’è effetto speciale nella scrittura, nello scrivere fluido c’è solo la potenza semplice e inspiegabile dell’amore della passione, della sua incomunicabilità anche verso se stessi
Paolo Ignazio Marongiu
Sololibri.net

In uno stile piano, descrittivo ed elegante, l’autrice Giulia Madonna narra la storia di un ‘amore perfetto’
Ivana Tata

Nata a Pescara il 31 luglio del 1963, dopo la maturità scientifica, Giulia Madonna si è laureata in Architettura presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara. Ha collaborato con studi tecnici della sua città e presso Istituti Paritari è stata docente di corsi regionali di formazione professionale per “Arredatore d’Interni”. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo “La stanza vuota” con cui ha vinto il premio della giuria, nel 2012, al “Cinque terre – Golfo dei poeti” (dove si è anche classificata al terzo posto con un racconto dal titolo “Ossessione”) e il premio della giuria “Val di Vara – Alessandra Marziale”. In seguito ha preso parte a diversi concorsi, riscuotendo un buon successo presso i lettori e aggiudicandosi, con un capitolo, il concorso di “Scrittura Collettiva” per la stesura di un romanzo collettivo, organizzato da 24letture, la pagina letteraria del Sole 24 Ore su Twitter. Nel 2014, con il romanzo “Amata tela”, si è classificata quarta al Premio Zingarelli; nel 2015 il romanzo ha vinto il Premio Speciale della Giuria FRANZ KAFKA ITALIA 2015, nel maggio 2016 il romanzo ha conquistato il 3° posto al Bookoria Fest 2016.

Amata tela, Giulia Madonna
Fablet 03 – formato 11,5 x 19 cm, pagine 180

Illustrazione di copertina:
“Senza Titolo”, 2005, acrilico su tela, di Fabio Colella,
fotografia Renato Colella

disponibile in formato cartaceo e ebook

Rassegna stampa

Emanuela Bellotti – Il Sole 24 Ore/24letture

Lorenza Morello – CinqueW News

Andrea Collalto – Container Radio

Alessandra Peluso – Affaritaliani.it

Dianora Tinti – Dianora Tinti, letteratura e.. dintorni

su La Fenice Book

Marina Guarnieri – Nuovi Orizzonti della Mente

su Kiukylandia

Paolo Ignazio Marongiu – SOLOLIBRI.NET

Irene Teyxeira – “Scrittura Mania”

Ivana Tata – “Poesia… Poesia”

su A Cute Queer Nerd World

Ferruccio Gianola – Otium

I nostri titoli: “I bassisti muoiono giovani”, di Francesco De Giorgi


Francesco-De-Giorgi-I-bassisti-muoiono-giovani-musicaos-editore-fablet02-coverI bassisti muoiono giovani” è la storia di un gruppo di ragazzi che decide di riunirsi, diversi anni dopo lo scioglimento della loro piccola band, per registrare – finalmente – i propri brani.

Il ritorno sui propri passi è guidato da Giorgio Mestrelli, uno dei critici musicali più influenti della rete, bassista del gruppo. Nonostante il destino abbia scelto strade differenti per i cinque, i “Plettrofolle” ritroveranno immutate, suonando insieme, le sensazioni di un tempo. Dovranno però fare i conti con un diverso contesto sociale che li metterà nuovamente alla prova.

Cinque ragazzi che formavano una band, una band che rappresentava un sogno, un sogno che avrebbe cambiato le loro vite. Se solo ne avessero avuto il tempo. Un affresco crudo e ironico.

Un racconto che è strutturato come un disco, centrato sulle passioni, sulla realizzazione personale e la contemporaneità. Un viaggio al ritmo di musica per scoprire l’importanza dei propri desideri.

Francesco De Giorgi è nato a Casarano (Le) nel 1984. Nel 2007 si è laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Siena. Ha pubblicato i romanzi “Tu prepara il filtro” (Besa Editrice, 2011), “Una buona stella” (Lupo Editore, 2013).

Francesco-De-Giorgi-BassoI bassisti muoiono giovani, Francesco De Giorgi
Fablet 02 – formato 11,5 x 19 cm, pagine 244

Illustrazione di copertina:
Giovanni Matteo, ADDASTUDIO.IT

Disponibile in formato cartaceo
ISBN 9788899315054 e in
formato ebook ISBN 9788899315030

 

Rassegna stampa

18 Maggio 2015 – SulPalco.it – Sara Di Carlo

1 Giugno 2015 – QuiSalento – Laura Mangialardo

10 Giugno 2015 – Nuovo Quotidiano di Puglia – Elisabetta Liguori

I nostri titoli: “Il secondo giorno. Kiss for my angel” di Elisabetta Liguori


Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel

Elisabetta-Liguori-Il-secondo-giorno-Kiss-for-my-angel-musicaos-editoreLa giovane Gabriele vive a Roma, insieme ai suoi genitori, i coniugi Morris; Richard, originario dell’Oregon, poi trasferitosi a Manhattan e la moglie Elisabetta, “Liz”. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico e la ragazza, insieme alla sua migliore amica, Audrey, torna sui banchi della prestigiosa American Overseas School of Rome.

Sembrerebbe una vita tranquilla, quella di Gabriele, e lo è fino al giorno in cui una sua parente, l’unica rimasta in America, “Zia Pupeet”, muore, lasciandole in eredità un segreto incredibile. Inizia così un percorso pericoloso, diviso tra la Roma dei Papi e gli intrighi nelle stanze segrete del Vaticano, la sfavillante isola di Manhattan, e il Salento, terra di origine della madre di Gabriele. È così che la protagonista, oltre a conoscere il proprio segreto, scoprirà la forza che si cela nel coraggio e nei sentimenti degli amici che la circondano.

Elisabetta Liguori – “Il secondo giorno. Kiss for my angel”, pagine 256, isbn 9788899315023, €18,00

Elisabetta-Liguori-photo-Rino-BianchoElisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste on line. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con una particolare attenzione per la letteratura al femminile. “Il credito dell’imbianchino”, è il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo è del 2007, “Il correttore”, edito da peQuod di Ancona. Del gennaio 2010 è il terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice). “La felicità del testimone” è il titolo del suo romanzo uscito nel 2012 per Manni editori. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” edito da Manni Editori, “Laboriosi Oroscopi” edito da Ediesse, “Il dizionario affettivo italiano” per Fandango editore, “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” Manni editori 2011; “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili. Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura dei testi musicali e teatrali. Da aprile 2013 è in libreria una sua favola per bambini sul tema delle adozioni, dal titolo “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore) con illustrazioni di Carlos Arrojo.

Photo Courtesy: Rino Biancho
Copertina: Adriana Adamo, ADDASTUDIO.IT

Rassegna stampa

11 Aprile 2015 – Veronica Clarizio – su LecceZON

16 Aprile 2015 – Anna Scarsella – SoloLibri.net

20 Aprile 2015 – Antonio Errico – Nuovo Quotidiano di Puglia

2 Maggio 2015 – Cosimo Argentina, Livio Romano, Antonio Errico, Musicaos.org

21 Giugno 2015 – Enzo Mansueto – Corriere del Mezzogiorno

3 Agosto 2015 – Francesco Caringella – La Gazzetta del Mezzogiorno

I nostri titoli: “Le vele incantate del cinema e lʼelogio della malinconia” di Vincenzo Camerino


“Le vele incantate del cinema e lʼelogio della malinconia” di Vincenzo Camerino

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Vincenzo Camerino nella prima parte di questo lavoro ci accompagna in un viaggio affascinante tra alcune delle figure di registi più importanti del secolo appena trascorso. Da Michalkov (Schiava d’amore – Oblomov) a Almodóvar, passando per Kusturica, Miklós Jancsó, Dassin, Tarkovskij, Godard, Renato Castellani, Michael Winterbottom, Pier Paolo Pasolini e altri. I saggi contenuti nella seconda parte affrontano, sempre a partire dalla suggestione della pellicola, alcune delle tematiche più urgenti legate alla società, alla cultura, alla politica. Dalle influenze del cinema sul Novecento al suo rapporto con la cultura e il senso della storia, fino alla funzione educatrice che la “settima arte” ha per una comunità, toccando il racconto di una terra, la Puglia e il Salento, attraverso i recenti lavori che l’hanno attraversata.

INDICE DEL VOLUME: Il cinema sovietico, la sorgente Michalkov, Schiava d’amore / La drammaturgia Oblomoviana e la Sopravvivenza dell’Umano / Quando il cinema “apre” l’Adriatico (e oltre) / Il cinema e la realtà nello sguardo amaro di Dassin / Breviario sul cinema di Pedro Almodóvar / Vivre sa vie. La pennellata semiologica / Lo sguardo filmico e militante di Gianfranco Mingozzi / Lo sguardo della Storia raccontato dalle mirabili regie di Miklós Jancsó / Renato Castellani, il cinema, Il Brigante / Jude di Michael Winterbottom / Così il cinema ha influenzato il Novecento / Il cinema delle origini tra cultura e senso della storia / Educare al linguaggio cinematografico è pensiero che si poetizza / A tutti coloro che ritengono che il cinema, oltre ad effondere profumi etici, possa accrescere democraticamente la coscienza di una Comunità. / Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l’universale desiderio / Un dizionario per raccontare il cinema in Puglia, anche un lieto abbecedario in zona-socializzante / L’associazionismo cinematografico che, talvolta, volle farsi “guerrigliero” per debellare le sudditanze. / L’editoria cinematografica nel Salento, e dintorni / Sulle ali della Storia con il ritrovato e alquanto ammaccato Risorgimento.

Vincenzo Camerino, già docente di Storia e critica del cinema, nonché di Semiologia del cinema, presso l’Università del Salento, ha pubblicato diverse e svariate armonie cinematografiche. In precedenza: Nelle utopie del Sud e del cinema; I cristalli della regia; La subalternità della politica, l’orgoglio della cultura, le assonanze del cinema; Le sensualità cinematografiche e le sospensioni delle passioni. Il futuro?… Se l’incanto mentale si svolge secondo le stabilità tra il Vecchio e il Nuovo dei laboriosi sentimenti il possibile prosieguo: La bellezza e le piacevolezze oniriche, ovvero le divinità al femminile.

Vincenzo Camerino – Le vele incantate del cinema e lʼelogio della malinconia, pp. 228, isbn: 978-88-99315-009, €20,00

Articoli:

Claudia Presicce, su “Nuovo Quotidiano di Puglia”

Angela Leucci, su “La Gazzetta del Mezzogiorno”

I nostri titoli: “In bilico. Storie di animali terrestri” · Nuovi racconti italiani


“IN BILICO. STORIE DI ANIMALI TERRESTRI”
Nuovi racconti italiani

In bilico. Storie di animali terrestri” contiene dodici racconti inediti, scritti da Paolo Colavero, Gianluca Conte, Luigi De Gregorio, Marco Goi, Belisario Laveneziana, Angela Leucci, Valentina Luberto, Paolo Merenda, Antonio Montefusco, Annarita Pavone, Marina Piconese.

Questi nuovi racconti italiani, scritti da autori nati tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, descrivono la realtà del nostro paese, tra speranze, desideri, tra crisi del lavoro e volontà di cambiamento, in cerca di un nuovo possibile destino.

In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-AAVV-Musicaos-Editore-Fablet01I RACCONTI

Cicchetto e l’Equilibrista Felice” è il racconto che apre la raccolta. Marina Piconese ci fa conoscere la realtà di una famiglia, quella di Felice e Paola, all’apparenza normalissima, ma in cui accadono episodi al limite del surreale. Cosa vuol dire vivere la contemporaneità, se non essere sempre in equilibrio su un filo sospeso a mezz’aria?

Sarah”, di Marco Goi, riporta alla mente la vicenda di una ragazzina del Sud, brutalmente assassinata nell’agosto di qualche anno fa; e costruisce la storia ponendo l’attenzione sul tritacarne mediatico che accompagnò il tragico evento; unʼesasperazione del famoso quarto d’ora di notorietà, che Goi racconta con ironia, nonostante la gravità della materia.

Cʼè qualcosa di peggiore dellʼattesa? Forse no, Angela Leucci, nel suo racconto “L’attesa”, ce ne dà conferma, soprattutto se l’attesa in questione è legata al corso della giustizia; perché, quando si ha a che fare con la dea bendata, tutto si può tingere di incertezza, fino a ritrovarsi nella più kafkiana delle situazioni.

Il cielo in un bicchiere” di Belisario Laveneziana è la storia di una separazione, cruda, terribile, tra una madre e un figlio. Un addio nato per caso, un giorno in cui il figlio precipitò in un abisso sconosciuto. Ma è anche la storia di una ricongiunzione, forse insperata, eppure possibile, perché il legame esistente tra una madre e un figlio rimane uno dei più forti, in ogni spazio e in ogni tempo.

Può uno scherzo trasformarsi in tragedia? Sì, alle volte può accadere. Ce lo dice, con un linguaggio schietto e tagliente, Valentina Luberto, che in “Un verde così acido da far diventar viola d’invidia anche Picasso” spinge al parossismo una burla: è proprio vero, il male può essere banale, e mortale, al di là delle intenzioni di chi lo fa.

Il precariato, come nuova dimensione dell’esistenza umana, è l’asse intorno al quale ruotano le vicende di “L’altro Sud” di Gianluca Conte. Tutto è precario: il lavoro, la politica, l’economia, i rapporti interpersonali, il senso civico; le uniche cose che sembrano restare sono la rassegnazione e l’adeguamento alla corrente; ma a ben guardare, non tutto è perso.

Nella magica, artistica e multietnica atmosfera della capitale francese, Antonio Montefusco tesse la trama del suo “Parigi sotto la pioggia di fuoco”, spruzzandola con dosi di humour e autoironia che, data la precarietà del mondo del lavoro, aiuta a non far perdere il coraggio a chi, come il protagonista, ha cercato fortuna lontano dal paese natale.

Con “Prede”, di Paolo Merenda, la raccolta si tinge di giallo. In questo racconto l’ispettore Sangiorgio, dovrà fare luce sulla scomparsa di due ragazzi. Una storia da scoprire, indizio dopo indizio, in cui tutti gli elementi sono tessere di un mosaico da comporre minuziosamente; una storia in cui si pone l’accento su problematiche riguardanti la società, come quelle legate all’uso improprio dei social network.

Come in un inarrestabile flusso di coscienza, “Rafting”, di Luigi De Gregorio, ci fa chiedere: qual è la vera normalità? E cosa significa essere normale? Che differenza c’è tra normalità e anormalità? Sono domande che, leggendo questa storia, catturano prepotentemente la nostra attenzione. E ancora: identità, apparenza ed essenza, magia e imprevedibilità della scrittura, dello scrivente, del raccontare. Un racconto da leggere tutto d’un fiato.

ʻUna vita da precarioʼ, potremmo provocare, piegando all’ironia un refrain di Luciano Ligabue. La precarietà è ciò che si fissa in mente come un ritornello leggendo “La terrazza di asfalto” di Annarita Pavone. L’eterna storia dell’emigrante, costretto in un modo o nell’altro a fare i bagagli e a cercare fortuna ad anni luce da casa propria. Quasi un destino che si ripete beffardo: se non hai lavoro non hai dignità, dunque non hai altra scelta se non quella di andare via.

La strada da dentro” di Paolo Colavero è un viaggio all’interno delle nostre paure di “bravi cittadini”, dove un bar diviene il centro nevralgico di una città tentacolare, dove la violenza e l’insicurezza sociale sono il pane quotidiano dei quartieri. Con brevi ma precise pennellate l’autore ci mette in mezzo a una vita colma di tensioni, di curiose nevrosi, ma anche di ordinaria routine, come dire: eccovi servita la realtà.

Con “Vertigine da tacco a spillo”, ancora Paolo Colavero, torna a quella sensazione di indefinita angoscia, che accompagna tutti i momenti di vite vissute in bilico, come recita il titolo di questa raccolta, ma anche sospese in qualche forma di animalità, dove tutto, comprese le nostre esistenze, appare surreale, indecifrabile, inattuale.

§

“In bilico. Storie di animali terrestri” contiene i racconti scritti da:

Paolo Colavero, Gianluca Conte, Luigi De Gregorio, Marco Goi, Belisario Laveneziana, Angela Leucci, Valentina Luberto, Paolo Merenda, Antonio Montefusco, Annarita Pavone, Marina Piconese

“IN BILICO. STORIE DI ANIMALI TERRESTRI”
Nuovi racconti italiani
Musicaos Editore, fablet 01, 130 pagine, ISBN – 978-88-99315-01-6

www.musicaos.it – info@musicaos.it – Musicaos Editore

Rassegna stampa

Mangialibri https://www.scribd.com/doc/273039005/30-Luglio-2015-Mangialibri-Raffaello-Ferrante-recensisce-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri

PugliaLibre https://www.scribd.com/doc/272827519/27-Luglio-2015-PUGLIALIBRE-recensione-di-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri

iLibri – Alessandra Allegretti https://www.scribd.com/doc/271547882/15-Luglio-2015-iLibri-Alessandra-Allegretti-recensisce-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri

Glama.it https://www.scribd.com/doc/251163878/28-Dicembre-2014-GLAMA-IT-Angela-Leucci-scrive-su-In-bilico-Storie-di-animali-terrestri-raccolta-in-uscita-a-Gennaio-2015