Fulvio Abbate. Un ricordo di Dario Bellezza


Mi ha colpito molto, navigando sul sito di Fulvio Abbate, Teledurruti (una televisione monolocale), questo ricordo del poeta Dario Bellezza.

“Mi rimangono le dediche sui libri, A Fulvio, da Dario suo, l’ho molto apprezzato benché fosse omosessuale lo avevo portato a cena a casa di mia madre, era il 1976, eravamo a Mondello, fu l’unico anno in cui prendemmo in affitto una casa, lì al mare, il cielo era alto, azzurro, sembrava che tutto dovesse cominciare, la vita si mostrava come uno scivolo, come il taboga che ti porta dalla roccia al mare, Fulvio Abbate, Teledurruti, in ricordo di Dario Bellezza, qui al Cimitero degli Inglesi di Roma”