28 Giugno 2016 – Lecce – “Lʼamore è unʼaltra cosa” di Antonio R. Corvaglia, prima presentazione.


L-amore-e-un-altra-cosa-Antonio-R-Corvaglia-Musicaos-EditoreMartedì 28 Giugno 2016 – Ore 19.00
LECCE – Libreria MONDADORI
(Piazza Sant’Oronzo)

“Lʼamore è unʼaltra cosa”
un romanzo di
Antonio Rocco Corvaglia

Prima Presentazione

dialogano con lʼautore

Livio Romano (scrittore)
Luciano Pagano (editore)

Martedì 28 Giugno 2016, alle ore 19.00, presso la Libreria Mondadori di Lecce (Piazza Sant’Oronzo), si terrà l’anteprima nazionale del romanzo d’esordio di Antonio Rocco Corvaglia, intitolato “L’amore è un’altra cosa”, edito da Musicaos Editore.

Andrea e Elisa, due destini incrociati, che a loro volta decidono di incrociarsi ad altri destini, perdendosi nel mondo e abbandonandosi a tutte le conseguenze dell’amore, in un romanzo di sentimenti e emozioni.

“C’è un’energia selvaggia e sbrigliata, dentro a questo romanzo di Antonio R. Corvaglia. C’è una spontaneità, nello srotolare una storia di sentimenti e passioni e fughe e ritorni, che nel leggerlo non ho potuto fare a meno di aderire ai moti interiori di un protagonista il quale conduce la narrazione un po’ per aforismi, un po’ per pennellate decise che dicono di notti picaresche, di rock e velocità e repentini cambi di quella rotta sentimentale che forse unica è in grado di regalare alla nostra esistenza il colore e la gioia di esserci.” (Livio Romano)

Antonio-R-Corvaglia

Antonio R. Corvaglia nasce a Spongano il 12 agosto del 1957, anno di un decennio, l’ultimo forse, in cui si partoriva ancora in casa. Ospedali e cliniche hanno poi cancellato e omologato l’unicità di un luogo identitario dai documenti anagrafici.
“L’amore è un’altra cosa” è il suo libro d’esordio.

24 Giugno 2016 – Lecce – Antonella Screti e Orchestrina Terapeutica Salentina a Ammirato Culture House per “Alice e le altre”


Antonella-Screti-Storia-di-Raidha-e-la-chiesetta-Musicaos-EditoreVenerdì 24 Giugno 2016 – LECCE – Ammirato Culture House (via di Pettorano 3) – alle ORE 19.00 – “Storia di Raidha e la chiesetta”, di Antonella Screti, con Giuseppe Memmi, Debora Campa (Orchestrina Terapeutica Salentina)

dialogano con l’autrice Viviana Bello, Luciano Pagano,

nell’ambito della rassegna di racconti e visioni “Alice e le altre” a cura di Simona Cleopazzo

alle ORE 21,00 “E ORA DOVE ANDIAMO?”
regia di Nadine Labaki (Francia, Libano, Egitto) 110 m. Le donne contro l’integralismo. (ingresso libero)

§

L’Orchestrina Terapeutica Salentina è composta da musici, che hanno esperienza della tradizione antichissima riguardo alla musicoterapia e alla musica di tradizione salentina, a questi si sono aggiungono le nuove leve, giovani che hanno acquisito le tradizioni e le portano avanti; Giuseppe Memmi e Rossella De Benedetto hanno partecipato alle ultime edizioni della rappresentazione/teatralizzazione, sul tarantismo a Galatina, in collaborazione con l’Unesco, esperienza di musicoterapia reale. L’Orchestrina Terapeutica Salentina partecipa a workshop e laboratori di meditazione con musica dal vivo, nei quali si viene condotti a sperimentare stati alterati di coscienza grazie al potere di riorganizzazione dell’energia del nostro “corpomente” con le frequenze della musica.

La “Storia di Raidha e la chiesetta” ci ricorda che il mondo in cui viviamo non è fatto solo di materia e che esistono diversi mondi invisibili ai nostri occhi e agli altri nostri sensi, oggettivamente limitati. Sono mondi pregni di presenze, inclusa la nostra, in cui gli accadimenti e le tracce di ciò che resta hanno regole proprie, che è saggio conoscere per ricordarne l’esistenza e le relative manifestazioni.

Questo racconto invita il lettore a riscoprire lʼunità tra corpo e spirito, in quella zona di equilibrio in cui si manifestano le forze della natura. Danza, gesto, musica, pittura, sono linguaggi che ci aiutano ad avvicinare l’inavvicinabile, tentare di esprimere l’ineffabile e, nello stesso tempo, intraprendere un cammino di conoscenza. È così che in un percorso dallʼombra alla luce, riaffiora una vicenda del passato, la voce dellʼautrice diviene ʻMagaʼ, ʻMesciaʼ, e ci consegna un quadro di speranza, ambientato in un Salento che diventa luogo privilegiato per la riscoperta del sé.

Antonella Screti Psicopedagogista, Counselor transpersonale di biotransenergetica.
Dal 1993 opera nei settori della prevenzione sociale, della comunicazione, del benessere e cura della persona e delle comunità. Si è formata in psicologia della scrittura; sociologia qualitativa; danza-musico terapia salentina. È terapista Reiki sistema USUI.
Predilige l’utilizzo di tecniche per l’integrazione psicocorporea coniugando l’esperienza professionale di tipo socio-psico-pedagogico con l’attenzione delicata e profonda verso gli ancestrali e originari mondi naturale e spirituale

Un romanzo inutile. Manlio Ranieri


Manlio-Ranieri-Un-romanzo-Inutile-Musicaos-Editore-cover-s“Un romanzo inutile”, Manlio Ranieri

Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.

È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.

L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.

“Un romanzo inutile”, Manlio Ranieri
Musicaos Editore, Narrativa 5, pagine 270, isbn 9788899315399
disponibile in formato cartaceo e digitale, ordinabile in libreria e su tutti gli store digitali

 

“Le solitarie” – Ada Negri


“Le solitarie” – Ada Negri

Ada-Negri-Le-Solitarie-Musicaos-Editore-s Ada-Negri-Le-Solitarie-Musicaos-Editore-cover“Le solitarie”, pubblicata nel 1917, è la prima raccolta di racconti scritta da Ada Negri. Si tratta di un testo che a distanza di un secolo conserva il suo carattere rivoluzionario e anticipatore, per via delle forti tematiche, legate al femminismo, al lavoro e alla società, in esso affrontate. “Le solitarie” è un classico che nonostante i tentativi di occultamento operati in epoca fascista, ci parla oggi di lavoro femminile, violenza sulle donne, fabbrica, ribellione, sessualità, repressione, aborto, inquinamento.
Un testo fondamentale nella storia della letteraria del Novecento.

 

 

 

Contiene:

Il posto dei vecchi • Nella nebbia • Una serva • La promessa • Anima bianca • Gli adolescenti • Il crimine L’incontro • L’altra vita • Confessioni • Un rimorso • Gelosia • L’assoluto • Clara Walser • Storia di una taciturna • Una volontaria • L’appuntamento • «Mater admirabilis» • Il denaro

ADA NEGRI, nata a Lodi nel 1870 e scomparsa nel 1945, fu Accademica d’Italia nel 1940. Autrice di una ventina, tra opere di poesia e prosa, fu vincitrice di premi letterari (Premio Giannina Milli, 1894) e venne insignita di diverse onorificenze. Si trasferì a Milano grazie ai traguardi ottenuti con l’inse-gnamento, entrando in contatto con il Partito Socialista Italiano, e conoscendo Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Benito Mussolini. La sua scrittura subì le influenze di D’Annunzio, Henrik Ibsen, della stessa Kuliscioff, di Iginio Ugo Tarchetti, Arrigo Boito e Walt Whitman.

Fotografia di copertina
Esposizione dei trucioli, Ditta Ivo Lodi 1941-1942 – Carpi. Fondo Felice Marzi. Centro di Ricerca Etnografica. Musei di Palazzo dei Pio. Carpi

“Le solitarie”, Ada Negri
Musicaos Editore, I Classici 1, isbn 978-88-99315-580, pagine 176
formato 12,7×20,3 cm, €10

Storia di Raidha e la chiesetta – Antonella Screti


“Storia di Raidha e la chiesetta”
Antonella Screti
(Musicaos Editore Narrativa, 2)

Antonella-Screti-Storia-di-Raidha-e-la-chiesetta-Musicaos-EditoreLa “Storia di Raidha e la chiesetta” ci ricorda che il mondo in cui viviamo non è fatto solo di materia e che esistono diversi mondi invisibili ai nostri occhi e agli altri nostri sensi, oggettivamente limitati. Sono mondi pregni di presenze, inclusa la nostra, in cui gli accadimenti e le tracce di ciò che resta hanno regole proprie, che è saggio conoscere per ricordarne l’esistenza e le relative manifestazioni.
Questo racconto invita il lettore a riscoprire lʼunità tra corpo e spirito, in quella zona di equilibrio in cui si manifestano le forze della natura. Danza, gesto, musica, pittura, sono linguaggi che ci aiutano ad avvicinare l’inavvicinabile, tentare di esprimere l’ineffabile e, nello stesso tempo, intraprendere un cammino di conoscenza. È così che in un percorso dallʼombra alla luce, riaffiora una vicenda del passato, la voce dellʼautrice diviene ʻMagaʼ, ʻMesciaʼ, e ci consegna un quadro di speranza, ambientato in un Salento che diventa luogo privilegiato per la riscoperta del sé.

Antonella Screti Psicopedagogista, Counselor transpersonale di biotransenergetica.
Dal 1993 opera nei settori della prevenzione sociale, della comunicazione, del benessere e cura della persona e delle comunità.
Si è formata in psicologia della scrittura; sociologia qualitativa; danza-musico terapia salentina.
È terapista Reiki sistema USUI.
Predilige l’utilizzo di tecniche per l’integrazione psicocorporea coniugando l’esperienza professionale di tipo socio-psico-pedagogico con l’attenzione delicata e profonda verso gli ancestrali e originari mondi naturale e spirituale.

In rete
www.alimeridiane.it

“Storia di Raidha e la chiesetta”, Antonella Screti
Musicaos Editore Narrativa, 2 – pagine. 100, ISBN 9788899315269, €10

Le cento care. Variazioni nel tema – Giuseppe Goisis


Giuseppe-Goisis-Le-cento-care-Variazioni-nel-tema-Musicaos-EditoreLe cento care. Variazioni nel tema” è la nuova prova narrativa di Giuseppe Goisis, attore, regista e scrittore. Una raccolta di sei racconti; sei universi nei quali Giuseppe Goisis scandaglia lo spazio profondo dell’essere umano, con la fluidità di un linguaggio “vero”, capace di entrare nelle pieghe più recondite della realtà, in particolare svelando, in ogni racconto, il rapporto cruciale fra vita e morte. Scegliendo questa prospettiva, questo rapporto, quale sua propria lettura del reale. Giocando nelle variazioni di essa.

Storie intense, di trama coinvolgente e sentimenti vibranti.
Lo spiccato realismo si sposa con scene surreali, sconfinando, alle volte, nel grottesco; la tragedia si mescola alla commedia; sono situazioni dalle tinte forti, quelle raccontate, di tensione viva, in cui il lettore rimane coinvolto senza soluzione di continuità, sospeso, nello spazio di una pagina, a interrogarsi su cosa accadrà immediatamente dopo.
Con poche pennellate decise, Giuseppe Goisis restituisce spaccati di vita, caratteri dei personaggi, luoghi e cose che acquistano vita propria; i più piccoli dettagli sono indispensabili, perché staccano dalla mera descrittività e acquisiscono valenza sostanziale.

I RACCONTI.

Un uomo di poco conto, probabilmente malato e certamente stanco, racconta la sua casuale esperienza al servizio di una compagnia teatrale, molti anni prima, e del rapporto con chi ne fu direttore, il “maestro”, rimpiangendo tutto ciò come l’occasione perduta per una vita diversa. (Uccelli di terre straniere)

Una donna insegna alle malate in terapia oncologica come truccarsi per fare che il proprio volto non mostri i segni della malattia, combattendo le proprie ritrosie, paure, e parlandone al gatto, a casa, la sera. (MAKEUP52)

Tobia, giocatore di slot-machine, e Giosuè, amico fraterno, affrontano la morte improvvisa del padre di quest’ultimo, investito da un pirata stradale, nel dubbio di Tobia sulle proprie responsabilità per l’accaduto. (Rosario)

Giugì, dopo la morte della moglie, è succube insieme alla famiglia dell’invadenza di Gertrude, “collaboratrice domestica”, che, in uno crescendo dai tratti kafkiani, costringerà la famiglia stessa ad abbandonare la villa e a ritirarsi, per sorvegliarla, in una tenda, sotto i salici del giardino. (Matrioška)

Marìa Inès Mejia vive in Colombia ed è la custode del Remanso, una discarica naturale, braccio del fiume Cauca, dove s’accumula di tutto, anche corpi morti, gente uccisa dai trafficanti, dalla guerrilla, dallo Stato. Un ruolo di estremo rischio e ordinaria crudezza, che Marìa assolve con devozione esemplare. (Remanso)

Gli Eroi dell’ultimo racconto, infine, non sanno di esserlo, né si conoscono tra loro. Non sono famosi e forse nemmeno brave persone. Sono 11 eroi, e lo sono per la forza quotidiana di resistenza. Come dice la quarta di copertina: per la loro capacità di “opporre, a ogni ingiustizia di Dio, o di chi per lui, una straordinaria dignità”. Il racconto ne è il ritratto. (Eroi)

L’AUTORE. Giuseppe Goisis (1967) è nato a Bergamo. Dal 2001 è direttore artistico di Compagnia Brincadera, con la quale ha prodotto spettacoli di sala e per spazi aperti, reading musicali e performance teatrali. Ha pubblicato la raccolta di racconti “Un posto vale l’altro” (PeQuod, 2004 – finalista al premio Chiara), il romanzo “Senza replica” (Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005), il romanzo “Il contrabbasso e la rosa” (Greco&Greco editore, 2011), il volume “Senza sparire – Verdello e la sua memoria” (Lubrina editore, 2013), oltre a racconti in antologie e riviste (La nuova prosa, Da un mondo all’altro, Maltese narrazioni, Dizionario affettivo della lingua italiana).
Varie le pubblicazioni per Teatro e Storia e Open Page.

“Le cento care. Variazioni nel tema” – Giuseppe Goisis, pp. 152, Musicaos Editore
isbn 9788899315559, Narrativa 3

Il profumo delle rose inglesi. Anna Scarsella


Anna-Scarsella-Il-profumo-delle-rose-inglesi-Musicaos-Editore“Il profumo delle rose inglesi”, Anna Scarsella

“Chi è questa nuova investigatrice, a quale genere di viaggiatori all’interno del torbido inferno delle passioni umane appartiene la psicanalista Elise? È una donna affascinante e indipendente eppure così magnificamente femminile ed esposta agli smarrimenti d’ogni essere umano anche laddove ardisca a dipanare il ginepraio di bugie, oblii, verità traballanti dentro al quale suo malgrado s’è imbattuta.

Ha tutte le caratteristiche, Elise, insomma, perché i lettori se ne innamorino, ne fantastichino le fattezze, se la figurino all’azione in quello strenuo sforzo di dominare il personale timor panico e di lacerare la cortina di mistero che ha improvvisamente avvolto le sue giornate. In questo noir scritto con piglio sicuro e controllato, Anna Scarsella ci sorprende per la ricchezza e la varietà della folla, cospirante e insieme disperatamente bisognosa di aiuto, la quale nugola attorno all’irresistibile protagonista.

Tratteggiati con sapiente sottrazione, e proprio per questo assai vividi, agiscono inoltre i due uomini più importanti di Elise, uno molto vicino alla Nostra e l’altro, il dispensatore del profumo balsamico del titolo del romanzo, posto in una lontananza catartica. È facile già presagire la psicanalista e i suoi due angeli custodi alle prese con un nuovo sapido intrigo da sgarbugliare nella città immaginaria di Malecuti.”

Livio Romano

Anna Scarsella, vive e lavora come insegnante di storia e filosofia in un liceo di Lecce, città nella quale è nata. È appassionata di storia contemporanea e psicologia. Ha tradotto e pubblicato per la casa editrice Milella di Lecce un saggio del filosofo scozzese Lord Kames dal titolo “Discorso Preliminare sull’Origine degli Uomini e delle Lingue”. “Il profumo delle rose inglesi” è il suo primo romanzo.

“Il profumo delle rose inglesi”, Anna Scarsella
ISBN 9788899315344 (Libro), pp. 150, Le Citrine 01
ISBN 9788899315115 (Ebook)

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Vincenzo Camerino. “Ferzan Ozpetek, Edoardo Winspeare”


VINCENZO-CAMERINO-Ferzan-Ozpetek-Edoardo-Winspeare-Musicaos-Editore“Ferzan Ozpetek, Edoardo Winspeare”
Vincenzo Camerino

In questo agile volume, con una disamina critica inedita, sono trattati per intero i percorsi cinematografici dei due registi, Ferzan Ozpetek e Edoardo Winspeare, dagli esordi fino alle ultime pellicole. I due registi, secondo l’autore, sono accomunati dall’offrire un nuovo sguardo sul nostro paese, mettendo in collegamento il passato e il presente, la tradizione e il futuro.

La scrittura colta, fitta di rimandi cinematografici e letterari del professor Vincenzo Camerino, già insegnante di “Storia e critica del cinema” e “Semiologia del Cinema” presso l’Università del Salento, con molta probabilità uno degli autori più prolifici della Puglia che produce cultura, si occupa in questo pamphlet di Ferzan Ozpetek e Edoardo Winspeare.

I due registi hanno “attraversato” il Salento in modo diverso, con diverse provenienze e altrettanto diverse cifre stilistiche. Le due sezioni del testo affrontano nella totalità la produzione cinematografica di entrambi. Vincenzo Camerino, in questo libro mette il punto su un percorso iniziato venti anni fa, per l’esattezza nel 1996, con la prima intervista fatta a Edoardo Winspeare per l’uscita di “Pizzicata”.

Ozpetek-Winspeare
Un testo che non mancherà di suscitare dibattito. Vincenzo Camerino è al terzo titolo pubblicato con Musicaos Editore, dopo “Le vele incantate del cinema e l’elogio della malinconia”, raccolta di saggi dedicata alle figure di registi politicamente controversi, da Michalkov a Almodóvar, da Jancsó a Winterbottom, passando per nomi come Mingozzi, Castellani, Dassin. L’Ozpetek-Winspeare arriva dopo un saggio dedicato all’opera di Pier Paolo Pasolini, pubblicato nel quarantennale della morte del regista.

INDICE DEL VOLUME Il cinema italiano medio e l’avventura registica di Ferzan Ozpetek Edoardo Winspeare. Perché «Pizzicata» in terra (e lingua) salentina. Un’intervista Il cinema di Edoardo Winspeare nel cuore del Sud L’isola che non c’è e gli azzurri del Celio stellato nella filmeria Winspeariana In grazia di Dio

“Ferzan Ozpetek, Edoardo Winspeare”, Vincenzo Camerino, I Saggi 2, pagine 108, isbn 9788899315306, €10

3 Giugno 2016 – Mesagne – Castello Normanno Svevo – “Beati i puri”, presentazione


3-Giugno-2016-Mesagne-BEATI-I-PURI-Luciano-Pagano-Pagina001AMMINISTRAZIONE COMUNALE

CITTÀ DI MESAGNE – ASSESSORATO ALLA CULTURA

nell’ambito della rassegna
“All’ombra del Castello”

presenta

MESAGNE, Castello Normanno Svevo
Venerdì 3 Giugno 2016 – Ore 19.00

presentazione del romanzo
“Beati i puri” (Musicaos Editore)
di Luciano Pagano

dialoga con l’autore
Roberta Denetto
Assessore alla Cultura Città di Mesagne

Venerdì 3 Giugno 2016, alle ore 19.00 presso il Castello Normanno Svevo di Mesagne, si terrà un appuntamento dedicato al romanzo di Luciano Pagano, intitolato “Beati i puri”, edito da Musicaos Editore. L’autore, dialogando con Roberta Denetto, Assessore alla Cultura del Comune di Mesagne, racconterà la storia del suo terzo romanzo, presentando Andrea, Maria e Antonella Bellomo, Viviana Mele, Ruggero, Allegra, e tutti gli altri personaggi che prendono parte alla vicenda narrata.

“Beati i puri”, ambientato tra Lecce e Roma, racconta la storia di Andrea e Maria Bellomo, fratello e sorella, uniti da un legame fortissimo, che affonda le radici in un passato difficile. Antonella, la madre, li ha cresciuti da sola. Andrea vive a Lecce, dove è attore e regista di una piccola compagnia di teatro, la “PPP”. Maria vive a Roma, ed è una delle promesse più interessanti nel panorama italiano del cinema e della televisione. Fin dove può spingersi l’amore di un fratello per una sorella, e quello di una madre per i propri figli? Cosa accadrà quando Andrea, stanco della vita di provincia, raggiungerà sua sorella a Roma?

“Beati I puri” è il terzo romanzo scritto da Luciano Pagano. Nel 2010, nel suo romanzo “È tutto normale”, l’autore aveva raccontato la storia di una coppia di uomini che crescevano un figlio, tra gli anni settanta e i giorni nostri, con uno sguardo inedito sulla tematica delle unioni civili e dell’adozione di figli da parte di genitori dello stesso sesso. In questo romanzo si torna a parlare di famiglia, e del fortissimo legame che c’è tra i suoi componenti, in un intreccio che travalica lo spazio e il tempo, il sogno e la realtà, riportando alla luce drammi sopiti, “mischiando memoria e desiderio”, crescita, ambizione, violenza, sullo sfondo del mondo del teatro e del cinema, nel quale si muovono le aspirazioni di Andrea e Maria.

Luciano Pagano è nato nel 1975 a Novara, dove ha vissuto con la sua famiglia fino al 1989, anno in cui si è trasferito nel Salento, dove vive attualmente. Ha pubblicato due romanzi, “Re Kappa” (2007, Besa Editrice), “È tutto normale” (2010, Lupo Editore). È stato tra i vincitori, nel 2008, del premio Subway Letteratura e del premio Creative Commons in Noir, indetto da Stampa Alternativa. Dal 2004 dirige il sito Musicaos.it, e, dall’inizio del 2015, la casa editrice Musicaos Editore.

Musicaos Editore. La casa editrice ha pubblicato, dal 2015 a oggi, 40 titoli. Le opere di Musicaos Editore sono distribuite in tutte le librerie, sul territorio nazionale, e in tutti gli store digitali, in formato cartaceo e ebook. Catalogo: http://www.musicaos.org/catalogo

Già nel 2008 lo scrittore Giuseppe Genna ha definito Musicaos.it come “Uno degli snodi fondamentali della blogosfera letteraria che ha retto al crollo della medesima”. La rivista online diretta fin dal gennaio 2004 da Luciano Pagano è stata ospite nel volume “Best Off” (il meglio delle riviste di letteratura online curato da Mario Desiati) dell’editore Minimum Fax, nel 2007. Di recente il poeta e critico Enzo Mansueto, sulle colonne del Corriere del Mezzogiorno, ha definito Musicaos come “una delle esperienze culturali online più significative dell’ultima stagione della letteratura pugliese”.

Foto: Giancarlo Greco

In copertina: “Girl with dove”, Margarita Nizharadze
Progetto grafico Bookground

Ingresso Libero

Info:
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it
http://www.musicaos.org/catalogo