14 Dicembre 2016 – LECCE – Quarta Temporary Store – “Spazio libro con tè” con Elisabetta Liguori, Emanuela Bartolotti, Alessandro Stamer


lo-spazio-dentro-elisabetta-liguori-emanuela-bartolotti-musicaos-editoreMusicaos Editore

Mercoledì 14 Dicembre 2016 – Ore 18.30
“Spazio libro con tè”
Quarta Temporary Store – Lecce
(Via XXV Luglio, 15/21)

con Elisabetta Liguori, Emanuela Bartolotti che presenteranno in anteprima “Lo spazio dentro”

a seguire

“Panciollo, il terrore degli Gnagnabhuu”,
di Alessandro Stamer

dialogano con gli autori
Viviana Bello
Luciano Pagano

Il mercoledì Quarta nelle settimane che precedono il Natale prende il nome di “Spazio Libro con Tè”, un appuntamento in cui autori e autrici, accompagnati/e da letture e una calda tazza di tè, si raccontano e raccontano le storie di cui hanno scritto. Il secondo appuntamento nel calore di un’atmosfera resa conviviale dal tè e dall’ambiente natalizio del Quarta Temporary Store (Lecce, Via XXV Luglio, 15/21) sarà introdotto da Viviana Bello e Luciano Pagano.

Dopo il primo appuntamento con la scrittura di Simona Cleopazzo, è la volta di Elisabetta Liguori e Emanuela Bartolotti, scrittrice la prima e illustratrice la seconda, che racconteranno in anteprima assoluta “Lo spazio dentro”, il nuovo libro di Elisabetta Liguori in uscita con Musicaos Editore.

Che cosʼè lo spazio dentro? Lo “spazio dentro” è quellʼarea indefinibile nella quale è contenuta la famiglia, che nasce a volte senza un progetto, oppure da unʼossessione, o ancora dal caso. In qualunque modo nasca, tuttavia, la famiglia si costruisce sempre artigianalmente, utilizzando materiali robusti, modelli di riferimento inevitabili, unʼossatura tecnica, e qualche abbellimento, con diverse finalità. In tutti i casi la famiglia è sempre riconducibile a un luogo, a uno spazio circoscritto.

“Lo spazio dentro”, ideato e scritto da Elisabetta Liguori, con Emanuela Bartolotti, che ha realizzato le illustrazioni di questo progetto, racconta la fase della crescita, tra dialogo e conflitto, emozioni e paure, che portano a crescere e uscire fuori da questo spazio. Un bambino nasce e diventa un uomo nello stesso spazio in cui altri individui si sforzano di educarlo e si adattano alla necessità di accompagnare, guidare o anche solo osservare il suo cambiamento. Non a caso il termine educare deriva dal latino educere, cioè: trarre fuori, tirar fuori ciò che è dentro. Quindi “cambiare” significa uscire da uno spazio circoscritto.

L’appuntamento prosegue e dalla letteratura per ragazzi e adulti si passa a quella per bambini, con il fortunato “Panciollo, il terrore degli Gnagnabhuu” (Musicaos Editore), di Alessandro Stamer. Chi è Panciollo? Panciollo è un gigante speciale che abita vicino alla vostra città. Nel suo racconto leggerete di come l’incontro con Gabriele ha cambiato il suo destino e quello dei Panciuti di tutto il mondo, ma questo solo alla fine di una caccia spaventosa… Siete pronti?

“Il nostro colosso era grande e grosso, alto quasi tre metri per quattrocento chili circa, aveva occhi grandi e rossi, capelli lunghi, neri e bisunti, solo quattro denti grandi, affilati e gialli, orecchie simili a cerchi di bicicletta, un naso lungo e largo che assomigliava a uno stivale da caccia, sopracciglia spesse e folte, dove a volte di notte si rifugiavano alcuni topolini in cerca di riparo e calore, gambe possenti come tronchi d’albero e piedi enormi, neri, pelosi e sporchissimi…”

Ingresso gratuito, si consiglia prenotazione 3473201858.

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