Martedì 7 e Giovedì 9 Febbraio 2017 – Soleto/Neviano (Le) – Reading “La tua sopravvivenza” di Stefano Zuccalà, con Giuseppe Manta


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Martedì 7 Febbraio 2017 – Ore 21.00
SOLETO – ARCI “Arcitelica”
(Piazza Vittorio Emanuele)

Giovedì 9 Febbraio 2017 – Ore 21.00
NEVIANO – ARCI “New Yano”
(Via San Giuseppe, 6)

Stefano Zuccalà
READING “La tua sopravvivenza” (Musicaos Editore)

con Giuseppe Manta
(chitarrista sensibilista)

Doppio appuntamento con Stefano Zuccalà e con il reading “La tua sopravvivenza”, tratto dall’omonimo libro pubblicato con Musicaos Editore. L’autore, insieme al “chitarrista sensibilista”, Giuseppe Manta, si esibirà martedì 7 febbraio presso l’Arci “Arcitelica” di Soleto (Piazza Vittorio Emanuele) e giovedì 9 febbraio presso l’Arci “New Yano”, a Neviano (Via San Giuseppe, 6). Entrambi gli appuntamenti inizieranno alle ore 21.00.

“Un’autoeducazione sentimentale del nostro tempo, l’incapacità di elaborare lutti amorosi, drammatizzati come in una moderna interpretazione della tragedia greca, aspra e postmoderna” così il libro di Zuccalà nelle parole di Francesco Greco.

Secondo Francesca Bussi, del blog letterario “Lettera43”, che pone il libro tra i testi interessanti di questa fine di anno, l’autore “racconta l’amore in ogni sua sfumatura. In ogni sua bruttura, in ogni dettaglio per quanto insignificante o terribile.”

“La tua sopravvivenza” è un’opera pierociampiana, viscerale, ma, al contempo, rigorosa e granitica. Una parte in prosa e una in poesia per raccontare un amore forte, vero. Un amore difficile, sempre in corso, in decorso, anche quando, in apparenza, finito.Un amore magmatico, perché ciò che è dato una volta per tutte puzza di morte. Sentiamo allora come suonano le parole, come risuonano, cadenzate in musica e ritmo, in questa lunga struggente lettera per voce che contempla la scrittura solo in quanto atto totale, assoluto, senza un prima né un dopo.

Delicatezza e violenza, seta e carta vetrata, preghiera e anatema, serrano le maglie del sentimento maledetto entro cui si sviluppa davvero la (tua) sopravvivenza, il nostro persistere carnale nella carezza e la guerra dell’esistere.

stefano-zuccalaStefano Zuccalà è nato nel 1980 e vive a Galatone (Le). È poeta, narratore, performer e autore di canzoni. Ha pubblicato: “Quaderno in la minore” (poesie, Manni, 2001, prefazione di Ercole Ugo D’Andrea), “Nadir” (narrativa, Edizioni Il Filo, 2004), “D’amore e di altre sevizie” (poesie, Editrice Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano), “Il conto degli avanzi” (racconti, Lupo Editore, 2011, prefazione di Cesare Basile) e svariati testi letterari sul web.

Ha pubblicato un album di canzoni sul web col progetto Altroinverno. Ha scritto testi per le band Humpty Dumpty (“Pianobar dalla fossa”, 2010) e Muffx (“Époque”, 2012).

Ha all’attivo diversi reading sonorizzati, tra cui quelli coi musicisti Luigi Bruno (Muffx, Opa Cupa), Cesare Malfatti (La Crus), Giuseppe Manta (Spread Your Legs, Giorgio Tuma), Claudio Tuma.

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Introduzione di Luciana Manco
Postfazione di Livio Romano

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Musicaos Editore, Fablet, 5
Isbn 978-88-99315-573, formato 12×16,5 cm, pagine 182, €13

Info:
http://www.musicaos.org

Venerdì 10 Febbraio 2017 – Lecce – Libreria Feltrinelli – Mino Pica presenta “Quando arriva domenica”


mino-pica-quando-arriva-domenica-musicaos-editore-fablet-6Venerdì 10 Febbraio 2017 – Ore 18.30
Lecce – Libreria FELTRINELLI
(Via dei Templari 9)

MINO PICA PRESENTA “QUANDO ARRIVA DOMENICA”

dialogano con l’autore
Antonio Errico
Luciano Pagano

Venerdì 10 Febbraio 2017, alle ore 18.30, presso la Libreria Feltrinelli di Lecce (Via dei Templari, 9), Mino Pica presenterà il suo nuovo libro, “Quando arriva domenica”, edito da Musicaos Editore. Si tratta del quarto libro pubblicato dallo scrittore brindisino che continua il suo viaggio narrativo con un’opera incentrata sulla riflessione e sul cambiamento di prospettiva delle cose. L’autore dialogherà con lo scrittore Antonio Errico e Luciano Pagano (Musicaos Editore).

Al centro delle narrazioni di “Quando arriva domenica” ci sono argomenti che per pigrizia o ipocrisia abbiamo deciso di non affrontare più, semplicemente perché farlo ci metterebbe faccia a faccia con quella parte di noi, più nascosta, che non accetterebbe più compromessi. Quello che viene chiesto, al lettore di quest’opera, è la volontà di recuperare la poesia di ogni giorno, che si è nascosta per non cedere all’insensatezza della realtà.

Il suggerimento, il grido silente, è focalizzato sul recupero di quanto c’è ancora di noi, dentro di noi, nel paradosso. Un invito a una partecipazione sociale che inizia, anzitutto, da una partecipazione col proprio sé, recuperato, riappropriato, dalle sensazioni e dal gusto di ciò che proviamo, quotidianamente. Per compiere questo viaggio, tuttavia, bisogna essere capaci di osservare e mettere alla berlina tutte le falsità che affollano la nostra esistenza, assumersi il compito di svelare ciò che è falso, nel lavoro, nella musica, nei rapporti sociali, andando al di là dei ruoli che ciascuno di noi accetta per acquietarsi e procedere sui binari della propria vita, senza pensare.

Si tratta di una scrittura, quella di Mino Pica, che mette il lettore davanti ai limiti dell’ipocrisia di credere che si viva nel tempo più giusto e informato, in cui sappiamo tutto ciò che accade, ma non conosciamo nulla, né afferriamo il senso delle cose.

Il libro è strutturato in 32 brevi capitoli, in 32 giorni che scandiscono la ricerca di una domenica che forse arriverà, sta già arrivando o, ancora, è arrivata. Ogni capitolo, così come ogni giorno nella realtà, si distingue per una struttura differente, dalla forma narrativa alla poesia, dall’amarezza alla speranza, dall’ottimismo alla rabbia sedata.

“La felicità è un atto creativo. Immaginarla è la rivoluzione terrena che ognuno di noi può decidere di vincere”.

Mino Pica. Nato a Brindisi nel 1982. Nel 2008 pubblica “L’attesa dell’attesa” (Giovane Holden Edizioni). Citato fra gli scrittori pugliesi del volume “Letteratura del Novecento in Puglia” (Catalano, Progedit), nel 2011 pubblica “Cucina Interiore” con Lupo Editore. Nello stesso anno partecipa alla scrittura di “Via Maestra” (Hobos Edizioni). Nel 2013 pubblica “Hotel” (Lupo Ed.). Nel 2014 pubblica l’ebook “Otto tracce e mezzo” (Amazon). Appartiene alla corrente “le Poetèmodi”.

La copertina. Carmelo Kalashnikov, illustratore e rock poster artist, in grado di riassumere l’essenza del libro nell’immagine di forme e bellezza, sempre a nostra disposizione, a cui spetta dare peso e senso. Una piccola particolarità del libro è inoltre rappresentata dalla prefazione, affidata a Salvatore Carrasca (le Poetemodi) che, con la sua poesia “Ad un’anima affranta”, accoglie il lettore. Anche in “Quando arriva domenica”, Mino Pica consiglia l’ascolto, in alcuni brani, della musica, un filo conduttore che continua nelle sue pubblicazioni, volto alla semplificazione della definizione di dimensione dei suoi scritti.

Foto di Mino Pica: Daniela Errico

“Quando arriva domenica”, Mino Pica, Musicaos Editore, Fablet 6
pagine 132 formato 120mm x 165mm, ISBN 9788899315603, €13

Info: info@musicaos.it
http://www.musicaos.org
tel. 0836.618.232 – cell. 328.8258358