Venerdì 3 Marzo 2017 – Sante Le Muse – Simona Cleopazzo e “Irene e Frida” ospiti della rassegna “Misticanze. Trame di parole, radici, gusto.”


irene-e-frida-simona-cleopazzo-musicaos-editore-2016APERITIVO LETTERARIO
“MISTICANZE.
Trame di parole, radici, gusto”

Venerdì 3 Marzo 2017 – Ore 19.00
Agriturismo SANTE LE MUSE
(strada comunale Salve-Morciano n. 3)

Simona Cleopazzo presenta
“Irene e Frida”

Dialoga con l’autrice
Luciano Pagano (Musicaos Editore)

Venerdì 3 Marzo 2017, alle ore 19.00, presso l’Agriturismo “Sante le Muse”, si terrà un nuovo appuntamento dell’aperitivo letterario “Misticanze. Trame di parole, radici, gusto”, con Simona Cleopazzo e il suo nuovo romanzo “Irene e Frida” (Musicaos Editore), in collaborazione con la Libreria Idrusa di Michela Santoro.

Come ha scritto Cinzia Dilauro su QuiSalento, “la scrittura, i libri, la musica, tendono un filo sottile tra le due, e i barlumi di una Lecce confortante come un abbraccio materno illuminano le pagine di una luce diversa, suscitando la voglia sottile di riscoprirne certi angoli, di immergersi in atmosfere perdute. Ma niente è immobile e il cambiamento è già iniziato”.

Elisabetta Liguori, su Nuovo Quotidiano di Puglia, individua un ruolo importante della narrazione di Simona Cleopazzo nei luoghi e nella scrittura, “Le due donne di Simona Cleopazzo, immerse in una Lecce luminescente e liquida, appaiono incagliate tra il perdonare e il dimenticare. Il diario è il loro grimaldello. Lo stile è volutamente fratturato e fratturante. Lapidario e veloce. Coinvolgente. Leggere queste pagine è come rubare da una borsa lo specchietto segreto di una donna in guerra e finalmente capire, dal proprio riflesso in un oggetto altrui, cosa è quella guerra equella donna chi è. E chi potrebbe diventare domani.”

“Sono confidenze intime di vite pronte al riscatto che, sul punto di rottura, tentano di giocare l’ultima carta utile per vincere un residuo di serenità in grado di lenire delusioni e amarezze, sentimentali e personali.”, scrive Angelo Urbano su Puglialibre, a proposito del romanzo.

Il romanzo.
Irene e Frida, due “donne parallele”, quelle raccontate da Simona Cleopazzo, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.
Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene.

Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.
Simona Cleopazzo racconta due “donne parallele”, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie, vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”.  Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

(fotografia di copertina Jessica Niglio)

Info:
Sante Le Muse – Tel. 3427911059

Musicaos Editore – Tel. 0836.618.232
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it

Giovedì 2 Marzo 2017 – Brindisi – Binario 23 – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”


Manlio-Ranieri-Un-romanzo-Inutile-Musicaos-Editore-cover-sGiovedì 2 Marzo 2017 – Ore 20.30
Binario 23 – (Brindisi – Via Congregazione, 11)

“Un romanzo inutile” di Manlio Ranieri

presentazione e letture

dialoga con l’autore
Luciano Pagano

Giovedì 2 Marzo, al Binario 23 di Brindisi (Via Congregazione, 11), alle ore 20.30, sono di nuovo in scena letteratura e scrittura pugliesi, con “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri.
Il romanzo di Manlio Ranieri, che dal 2014 a oggi ha vinto il Premio della Giuria al “Bari Città Aperta” (2016), la Menzione d’onore al Premio Nabokov (2014) ed è arrivato tra i finalisti alla 7a edizione del Premio Zingarelli, è ospite con una lettura/presentazione dedicata a una storia che intreccia scrittura e politica, società civile e vita privata. Come ha scritto Raffaello Ferrante, su Mangialibri, a proposito del protagonista del romanzo “Lavermicocca diventa così un po’ Masaniello un po’ Beppe Grillo, un leader che prova a sconfiggere dal basso l’informe mostruosa macchina pubblica piegata su se stessa e dovrà ad un certo punto decidere se soccombere al mostro o provare a combattere contro i mulini a vento in nome dei suoi ideali e dei suoi affetti più cari”, mentre – sottolinea Fabrizio Versienti sul Corriere del Mezzogiorno “Le speranze e le illusioni coltivate nella sfera pubblica finiranno per infrangersi contro un muro fatto di manganelli, campagne stampa denigratorie e stanchezza”. Un’occasione, per il pubblico brindisino e non solo, per conoscere la scrittura e il mondo di Manlio Ranieri. Dialogherà con l’autore Luciano Pagano (Musicaos Editore). Ingresso libero.

“Un romanzo inutile” di Manlio Ranieri racconta la storia di Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, che vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese. È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango. L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.

Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.
Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.
Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai. Con Musicaos Editore ha pubblicato “Un romanzo inutile” e il racconto “La Nera”.

Info:
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info@musicaos.it