Domenica 26 Febbraio 2017 – Lecce – Officine Culturali ERGOT – “Mùtilo. Un monologo per il teatro” di Marco Vetrugno. Reading con Alfonso Guida


26-febbraio-2017-ergot-mutilo-readingDomenica 26 Febbraio 2017 – Ore 19.00
Officile Culturali ERGOT
(Lecce – Piazzetta Falconieri, 1/b)

Presentazione di
“Mùtilo. Un monologo per il teatro”
di Marco Vetrugno

Reading di
Alfonso Guida

Domenica 26 febbraio 2017, alle ore 19.00, presso le Officine Culturali Ergot (Piazzetta Falconieri, 1/b) a Lecce, si terrà la prima presentazione di “Mùtilo. Un monologo per il teatro”, il nuovo libro dello scrittore Marco Vetrugno. Per l’occasione il poeta Alfonso Guida (già vincitore del Premio “Dario Bellezza” e del Premio “Eugenio Montale”), terrà un reading in cui leggerà il monologo.

Mùtilo, in questo monologo per il teatro scritto in versi da Marco Vetrugno, è il personaggio che costruisce la sua presenza sulla schisi, l’assenza, la mutilazione, la mancanza. “Accade su un palcoscenico di teatro. Non è il suo un teatro di fronte a nessuno. Si munisce di didascalie o ambientazioni per via di una strutturazione testuale già ben impostata nella sua dinamica vicenda interiore”, come afferma il poeta Alfonso Guida nell’intervento che correda il volume, aggiungendo che Mùtilo è una sparizione che parla. Un personaggio che si interroga sulla natura della propria esistenza, fino al culmine. “Mùtilo è uno che ha perduto definitivamente la poesia? Tutte le forme di poesia? Il disincanto è negativo. Mùtilo si nutre di sacralità, idolatrie, immagini incastrate, incastonate, immerse. Mùtilo obbedisce al solo scavo interiore, riportato in superficie sottoforma di sangue, vomito, crudezze. Linguaggio violento e congiunto. Come cardini congiungono porte invisibili. Come punti cardinali orientano i solissimi frequentatori dei ‘nonluoghi’. […] La carne ha subito tagli. La sua poesia non è morta.”

mutilo-marco-vetrugno-musicaos-editore-fablet-7-isbn9788899315740Mùtilo interroga se stesso e la poesia, la scrittura nel suo insieme. Il monologo di Marco Vetrugno arriva dopo le raccolte “Poetico delirio” (2012), “Organismi cedevoli” (2014), “I versi del panopticon” (2014), “Le mie ultime difese” (2015) e “Proiettili di-versi” (2016), delle quali hanno scritto Giorgio Bàrberi Squarotti (“…il suo discorso robusto e violento, drammatico ed eversivo”), Mauro Marino (“una tensione del corpo interamente destinale”), Fabio Simonelli (“trasformare il dolore in bellezza”, su Poesia); Enzo Mansueto, sul Corriere del Mezzogiorno, a proposito dei versi de “Le mie ultime difese” ha scritto: “Le strofe […] registrano, come la traccia di un sismografo, gli spasmi di un Io presente, troppo presente, al centro della scena, con le sue sofferenze”.
È giunta l’ora di fare ingresso nel centro di quella scena.

Sempre Alfonso Guida: “Non è la malattia. Scrivere, per Mùtilo, è la necessità. Scrivere è un atto di fuga. Scrivere non basta. Non può redimere. Scrivere è di chi sa che porrà fine. La scrittura si chiude con un punto. È una sensazione di non-vittoria. Ma non-vittoria su cosa? Sulle “voci”? Sulla società che reclude ed è induzione al suicidio, se è vero che l’uomo vive tra i suoi simili e i rapporti di umanità lì si innescano. Mùtilo è dei nostri giorni e di ogni giorno. Mùtilo mette in guardia. La scrittura è celebrata come la veglia antifonaria del Qoelet: Vanitas Vanitatum.”

“…Assumi questo dolore su di te,/ e mostralo al mondo/ sconcio/ e nudo così com’è”: chiude il volume una lettera poetica dell’attrice Lea Barletti (www.barlettiwaas.eu), dal titolo, “Nasceranno altre spine”, rivolta all’attore che metterà in scena Mùtilo.
copertina: Prediger (1913), di Egon Schiele

Con:

“Da dietro le quinte”, di Alfonso Guida
“Nasceranno altre spine” (Lettera in versi all’attore che interpreterà Mùtilo), di Lea Barletti

Mùtilo, Marco Vetrugno, Musicaos Editore, Fablet 7, pp. 72, €8, isbn 9788899315740

Venerdì 24 Febbraio 2017 – Torino – Presentazione di “E nessuno viene a prendermi” di Simone Cutri, “Libreria Il Cammello”


CUTRI-E-nessuno-viene-a-prendermiVenerdì 24 Febbraio 2017 – Ore 18.30

Associazione Culturale “Libreria Il Cammello”
(Via Stupinigi, 4 – Nichelino, Torino)

Presentazione di
“E nessuno viene a prendermi”
di Simone Cutri
(Musicaos Editore)

Venerdì 24 Febbraio, alle ore 18.30, presso la Libreria “Il Cammello” (Via Stupinigi, 4 – Nichelino, Torino), si terrà una nuova presentazione del romanzo di Simone Cutri, “E nessuno viene a prendermi”, edito da Musicaos Editore.

“In questa storia dal ritmo in crescendo Simone Cutri, classe 1982 e una laurea specialistica in Letteratura e Linguistica e Filologia, rivela un’apprezzabile abilità nel mescolare gli ingredienti del thriller e del fantastico per creare invece un romanzo psicologico pieno di un’umanità profonda che nemmeno la follia disperata e autodistruttiva del protagonista riesce ad appannare.” Gian Paolo Grattarola, MANGIALIBRI

“In questo romanzo non ci sono idee politiche da difendere impegno civile da scartare come una caramella. In questo romanzo si racconta di coloro che non ce l’hanno fatta, di coloro che decidono scientemente di ritornare in quel Nulla che tanto desiderano e che tanto li desidera.” Maria Caterina Prezioso, SATISFICTION

“Uno sguardo su un abisso che a molti è ignoto e per questo rispettiamo questa fotografia di un mondo sconosciuto, che, però, ci turba e ci porta a chiederci, perché non è successo a me?” Maria Vittoria Masserotti, Signora Dei Filtri
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Qual è il grande evento che, nella Torino allucinata di una sera del luglio 2019, a cinquanta anni esatti dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, sconvolgerà la vita di Matteo Romano?

La rete di Stato inizia a trasmettere le immagini di un viaggio incredibile. Matteo, in una sola notte, passerà dall’inferno dell’abiezione morale a quello della violenza gratuita, sondando uno dopo l’altro tutti gli abissi di cui un uomo può rendersi complice, in una sorta di percorso al contrario che sembra trovare un punto di equilibrio delirante tra il Kubrick di ‘Eyes Wide Shut’ e ‘Tutto in una notte’ di John Landis.

Quella di Matteo è una corsa disperata attorno al perimetro di una verità circolare, che racchiude l’intimità del suo essere, scagliato contro un mondo dal quale, improvvisamente, miete un raccolto fatto di nulla.

l romanzo di Simone Cutri è ambientato a Torino, potrete seguire tutti gli spostamenti del protagonista, nei luoghi e nei tragitti narrati nel romanzo, su questa mappa, appositamente realizzata:

https://mapsengine.google.com/map/viewer?hl=it&authuser=0&mid=zPitUgQhwknI.knv7vZWCXr44

Simone Cutri è nato a Moncalieri (TO) nel 1982. Ha una Laurea specialistica in Letteratura, Linguistica e Filologia conseguita presso l’Università degli Studi di Torino. È appassionato della letteratura in prosa di fin de siècle e di inizio ‘900, in special modo di Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo, Oscar Wilde, Charles Baudelaire, Joris Karl Huysmans, Franz Kafka, Thomas Mann e Marcel Proust. Ha fondato La Repubblica Estetica. È autore de ‘Gli anni da solo’ – romanzo di antiformazione, la sua opera prima, e di ‘Agosto Oltremare’, raccolta di poesia in prosa. Con Musicaos Editore ha pubblicato il romanzo “E nessuno viene a prendermi” e l’ebook “Nubifragili”.

Info:
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it
tel. 0836.618.232

Martedì 21 Febbraio 2017 – San Pancrazio Salentino (BR) – Mino Pica presenta “Quando arriva domenica” presso il Centro Polifuzionale, in collaborazione con “Era”


mino-pica-quando-arriva-domenica-musicaos-editore-fablet-6Martedì 21 Febbraio 2017 – Ore 18.30
San Pancrazio Salentino (BR)
Centro Polifunzionale
(Via Manisco)

MINO PICA PRESENTA
“QUANDO ARRIVA DOMENICA”

dialogano con l’autore:

Salvatore Carrasca
Antonio Cristiano Nigro

Martedì 21 Febbraio 2017, alle ore 18.30, presso il Centro Polifunzionale di San Pancrazio Salentino (Via Manisco), si terrà una nuova presentazione del libro di Mino Pica, “Quando arriva domenica”, edito da Musicaos Editore. In quest’occasione il libro verrà presentato da Salvatore Carrasca, musicista, autore della prefazione al volume, e da Antonio Cristiano Nigro, componente della corrente le “Poetèmodi”, e dell’associazione culturale artistica “Era”, che ospita la presentazione. La nuova associazione “Era” ha inaugurato la sua attività in questi giorni, con il concerto di Marco Ancona e de “Il confine”, tenutosi il 12 febbraio scorso. L’associazione nasce con l’intento di contribuire allo sviluppo culturale, sociale, civile ed artistico del territorio, promuovendo eventi, live, contest e fiere.

Al centro delle narrazioni di “Quando arriva domenica” ci sono argomenti che per pigrizia o ipocrisia abbiamo deciso di non affrontare più, semplicemente perché farlo ci metterebbe faccia a faccia con quella parte di noi, più nascosta, che non accetterebbe più compromessi. Quello che viene chiesto, al lettore di quest’opera, è la volontà di recuperare la poesia di ogni giorno, che si è nascosta per non cedere all’insensatezza della realtà.

Il suggerimento, il grido silente, è focalizzato sul recupero di quanto c’è ancora di noi, dentro di noi, nel paradosso. Un invito a una partecipazione sociale che inizia, anzitutto, da una partecipazione col proprio sé, recuperato, riappropriato, dalle sensazioni e dal gusto di ciò che proviamo, quotidianamente. Per compiere questo viaggio, tuttavia, bisogna essere capaci di osservare e mettere alla berlina tutte le falsità che affollano la nostra esistenza, assumersi il compito di svelare ciò che è falso, nel lavoro, nella musica, nei rapporti sociali, andando al di là dei ruoli che ciascuno di noi accetta per acquietarsi e procedere sui binari della propria vita, senza pensare.

Si tratta di una scrittura, quella di Mino Pica, che mette il lettore davanti ai limiti dell’ipocrisia di credere che si viva nel tempo più giusto e informato, in cui sappiamo tutto ciò che accade, ma non conosciamo nulla, né afferriamo il senso delle cose.

Il libro è strutturato in 32 brevi capitoli, in 32 giorni che scandiscono la ricerca di una domenica che forse arriverà, sta già arrivando o, ancora, è arrivata. Ogni capitolo, così come ogni giorno nella realtà, si distingue per una struttura differente, dalla forma narrativa alla poesia, dall’amarezza alla speranza, dall’ottimismo alla rabbia sedata.

“La felicità è un atto creativo. Immaginarla è la rivoluzione terrena che ognuno di noi può decidere di vincere”.

Mino Pica. Nato a Brindisi nel 1982. Nel 2008 pubblica “L’attesa dell’attesa” (Giovane Holden Edizioni). Citato fra gli scrittori pugliesi del volume “Letteratura del Novecento in Puglia” (Catalano, Progedit), nel 2011 pubblica “Cucina Interiore” con Lupo Editore. Nello stesso anno partecipa alla scrittura di “Via Maestra” (Hobos Edizioni). Nel 2013 pubblica “Hotel” (Lupo Ed.). Nel 2014 pubblica l’ebook “Otto tracce e mezzo” (Amazon). Appartiene alla corrente “le Poetèmodi”.

La copertina. Carmelo Kalashnikov, illustratore e rock poster artist, in grado di riassumere l’essenza del libro nell’immagine di forme e bellezza, sempre a nostra disposizione, a cui spetta dare peso e senso. Una piccola particolarità del libro è inoltre rappresentata dalla prefazione, affidata a Salvatore Carrasca (le Poetemodi) che, con la sua poesia “Ad un’anima affranta”, accoglie il lettore. Anche in “Quando arriva domenica”, Mino Pica consiglia l’ascolto, in alcuni brani, della musica, un filo conduttore che continua nelle sue pubblicazioni, volto alla semplificazione della definizione di dimensione dei suoi scritti.

Foto di Mino Pica: Daniela Errico

“Quando arriva domenica”, Mino Pica, Musicaos Editore, Fablet 6
pagine 132 formato 120mm x 165mm, ISBN 9788899315603, €13

Info: info@musicaos.it
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