16 Giugno 2017 – Lecce – “Geografia emozionale della città di Lecce, dal romanzo alla mappa digitale”, Simona Cleopazzo e Irene Mastrandrea – Libreria Adriatica


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Venerdì 16 Giugno 2017 – Ore 18.00

“Geografia emozionale della città di Lecce,
dal romanzo alla mappa digitale”

da “Irene e Frida” di Simona Cleopazzo

Libreria Adriatica
(Sala Letteraria “Mino Carbone” – Piazza V. Aymone 7-7/a – Porta Napoli)

intervengono

Simona Cleopazzo (autrice)
Irene Mastrandrea (esperta in pratiche dʼarte e percorsi culturali)
Luciano Pagano (editore)

Venerdì 16 giugno 2017, alle ore 18.00, presso la Sala Letteraria “Mino Carbone” della Libreria Adriatica (Lecce, Piazza V. Aymone 7-7/a, Porta Napoli), si terrà la prima presentazione della mappa digitale realizzata per “Irene e Frida”, il romanzo di Simona Cleopazzo pubblicato da Musicaos Editore. “Irene e Frida”, è ambientato a Lecce. Nel romanzo le vicende di Irene e Frida, coesistenti e distanti allo stesso tempo, si avvicinano e si allontanano, hanno punti di tangenza e asintoti, si muovono nella città mettendone in evidenza tutti i paradossi, gli spiazzamenti, la bellezza.

Durante la presentazione Simona Cleopazzo e Irene Mastrandrea, esperta in pratiche d’arte e percorsi culturali, racconteranno e presenteranno per la prima volta la mappa di “Irene e Frida”.

La mappa, che sarà fruibile gratuitamente su internet (su Maps Google), permetterà di visitare i luoghi del romanzo “Irene e Frida”, seguendo gli itinerari e le vicende delle due protagoniste, leggendo i passi del romanzo relativi ai luoghi della città di Lecce, nella quale trova ambientazione la storia raccontata da Simona Cleopazzo.

Si tratta di un vero e proprio viaggio all’interno della città, dal centro storico alla periferia, che diviene speculare alle vicende del romanzo, conducendo il lettore a una scoperta che è allo stesso tempo una riscoperta di angoli, luoghi, momenti urbani, storici e culturali della città. Da questo momento in poi, sia i lettori di “Irene e Frida”, sia coloro che ancora devono leggere il romanzo, potranno percorrere la città di Lecce, libro alla mano, per scoprire una città nuova.

A proposito del rapporto di “Irene e Frida” e la “sua” città, Cinzia Dilauro, su QuiSalento ha scritto: “I barlumi di una Lecce confortante come un abbraccio materno illuminano le pagine di una luce diversa, suscitando la voglia sottile di riscoprirne certi angoli, di immergersi in atmosfere perdute. Ma niente è immobile e il cambiamento è già iniziato”.

“Le mutazioni sulla carta e una strana geografia, che le porta l’una verso l’altra, come continenti in una lenta ma inesorabile pangea.”, così scrive Elisabetta Liguori (Nuovo Quotidiano di Puglia), a proposito del rapporto tra protagoniste e loro “movimenti”, nel romanzo di Simona Cleopazzo.

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L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.

Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene.

Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.
Simona Cleopazzo racconta due “donne parallele”, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

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Hanno scritto, su “Irene e Frida”:

MANGIALIBRIANGELA ANTONINI – “Le pagine di un diario, anzi due. Molto femminile, intimista e lieve l’approccio, fatto a volte di parole leggere come piume a volte pesanti come macigni. Due vite parallele, scandite anche fisicamente dalla struttura del libro, due grafie differenti, due stili contrapposti. Lo yin e lo yang. Irene parte dall’affermazione sociale: buona posizione professionale, vita familiare stabile. Frida dal lato opposto: studentessa fuori corso, il pallino della storia che ha sublimato nell’attività giornalistica senza di fatto averla resa la sua versa missione. Una è tutta dentro alla sua vita, l’altra sta sopra. Una sta tutta dentro i canoni, l’altra sogna fuori (in maniera più velleitaria che fattiva). La vita di una si disgrega, la vita dell’altra si ricostruisce. Belli questi due klimax, in direzione opposta, raccontati in prima persona, così da avvicinare il lettore non tanto alla storia quanto allo spirito che poi orienta le scelte delle due donne.”

PUGLIALIBREANGELO URBANO – “Sono confidenze intime di vite pronte al riscatto che, sul punto di rottura, tentano di giocare l’ultima carta utile per vincere un residuo di serenità in grado di lenire delusioni e amarezze, sentimentali e personali.”

COOLCLUB – “È un lavoro di scandaglio nelle profondità dell’animo umano, che contempla il sogno e la sua disillusione, la frustrazione e la curiosità, la ricerca della felicità e il gusto amaro della sconfitta”

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Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie, vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”.  Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

Info:
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it
tel. 0836.618232
cell. 3288258358

[“Irene e Frida” – Simona Cleopazzo]

https://musicaos.org/irene-e-frida-simona-cleopazzo/

https://www.ibs.it/irene-frida-libro-simona-cleopazzo/e/9788899315498?inventoryId=54759192

http://www.lafeltrinelli.it/libri/simona-cleopazzo/irene-e-frida/9788899315498

http://www.mondadoristore.it/Irene-e-Frida-Simona-Cleopazzo/eai978889931549/

17 Giugno 2017 – Parabita (Le) – “Tornerà la lepre a Buna” di Luigi Pisanelli, presentazione con Daniela Palma, Mino De Santis, Antonio Calò


BARRIO
MUSICAOS EDITORE

Sabato 17 Giugno 2017 – Ore 20.30
a PARABITA (Le)
(Scalinata Chiesa Matrice, Via Lopez Y Rojo)

“Tornerà la lepre a Buna”
(Musicaos Editore)
di Luigi Pisanelli

presentazione con l’autore

interverranno

Daniela Palma (giornalista)
Mino De Santis (cantautore)
Luciano Pagano (editore)

letture
Antonio Calò

Sabato 17 Giugno 2017, alle ore 20.30, a Parabita, presso la Scalinata della Chiesa Matrice (via Lopez Y Rojo), in collaborazione con l’associazione Barrio, si terrà la prima presentazione di “Tornerà la lepre a Buna”, il romanzo di esordio di Luigi Pisanelli, edito da Musicaos Editore. L’autore dialogherà con la giornalista Daniela Palma, durante la serata è prevista la partecipazione speciale del cantautore Mino De Santis, insieme a una lettura di estratti dal romanzo, da parte di Antonio Calò.

Si può scrivere la fotografia di un’epoca appena trascorsa, gli anni Novanta e i primi anni Duemila, mettendoci dentro tutti i sogni, le aspirazioni, i viaggi, le fughe insperate verso l’orizzonte?
Alberto frequenta lʼuniversità a Bologna, ma prima ancora di approdare nella città capoluogo dellʼEmilia “e” Romagna, avrà vissuto la sua adolescenza in compagnia degli amici di una vita, quelli del bar Vento, ai quali si aggiungono gli avventori e le comparse più o meno seriali di un crocevia esistenziale, tra il paese e il mare, tra la campagna “e il west”.

Tornerà la lepre a Buna” è un romanzo caleidoscopico, un romanzo “di formazioni”, dove le storie di un gruppo di ragazzi si intrecciano in una Terra di Mezzo geografica che è anche un’età di passaggio, dalle strade tortuose del Salento, percorse a bordo di Califfoni d’annata e automobili sgangherate, fino ai corridoi silenziosi delle biblioteche di Bologna, dai centri di accoglienza per giovani immigrati, alle feste notturne, tra i fumi della nebbia e le nebbie di fumo nei pub dei portici, passando per la Provenza, Modena, la Spagna e le letture, interminabili, di autori che hanno influenzato generazioni di esploratori.

Alberto ricorda e racconta, tiene insieme i fili di una trama infinita, anche quando accadono gli eventi più imprevedibili ed è impossibile, per i lettori, non rivivereciò che può essere accaduto anche a loro.

Tornerà la lepre a Buna” risponde, con fantasia e malinconia, a una domanda fondamentale, quella secondo cui non si può dare il racconto di una gioventù ideale (o idealizzata) se questo, oltre che a essere veridico, non risulta, allo stesso tempo, stupendamente epico.

Luigi Pisanelli ci fa vivere on the road con Karl, Jack, Alberto, Sara, Max, Maurizio, il Pincio, Silvano, il Cobra, Tommaso, lo Zio, raccontando un mondo attraverso suoni, sensazioni, emozioni, visioni, ricordi, musica, e film, in un romanzo dove una volta entrata la totalità dellʼuniverso ciò che ci viene restituito è il ritmo sincopato della vita.

Luigi Pisanelli, nato a Casarano nel 1976, vive e lavora a Parabita (Le). Ama la natura, i cani, i buoni libri, la musica che fa prendere alla vita il verso giusto, ama cucinare e, infine ama la solitudine, a tratti intervallata dalla migliore delle compagnie possibili in questo mondo.
“Tornerà la lepre a Buna” (Musicaos Editore, Narrativa, 13) è il suo primo romanzo.

Info
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it
tel. 0836.618.232
cell. 328.82.58.358

16 Giugno 2017 – Neviano (Le) – Stefano Zuccalà e “La tua sopravvivenza” a Palazzo Renna, con InventiamoEventi


a cura di InventiamoEventi

Venerdì 16 Giugno 2017 – Ore 19.30
Palazzo Renna (Via Arc. Roberto Napoli)
Neviano  (Le)

Presentazione de “La tua sopravvivenza” (Musicaos Editore)
di Stefano Zuccalà

dialogano con l’autore
Francesca Prete, Maria Neve Arcuti

musica
Mattia Ramundo

“La tua sopravvivenza” è un’opera pierociampiana, viscerale, ma, al contempo, rigorosa e granitica. Una parte in prosa e una in poesia per raccontare un amore forte, vero. Un amore difficile, sempre in corso, in decorso, anche quando, in apparenza, finito.Un amore magmatico, perché ciò che è dato una volta per tutte puzza di morte. Sentiamo allora come suonano le parole, come risuonano, cadenzate in musica e ritmo, in questa lunga struggente lettera per voce che contempla la scrittura solo in quanto atto totale, assoluto, senza un prima né un dopo. Delicatezza e violenza, seta e carta vetrata, preghiera e anatema, serrano le maglie del sentimento maledetto entro cui si sviluppa davvero la (tua) sopravvivenza, il nostro persistere carnale nella carezza e la guerra dell’esistere.

§

Stefano Zuccalà è nato nel 1980 e vive a Galatone (Le). È poeta, narratore, performer e autore di canzoni. Ha pubblicato: “Quaderno in la minore” (poesie, Manni, 2001, prefazione di Ercole Ugo D’Andrea), “Nadir” (narrativa, Edizioni Il Filo, 2004), “D’amore e di altre sevizie” (poesie, Editrice Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano), “Il conto degli avanzi” (racconti, Lupo Editore, 2011, prefazione di Cesare Basile) e svariati testi letterari sul web.

Ha pubblicato un album di canzoni sul web col progetto Altroinverno. Ha scritto testi per le band Humpty Dumpty (“Pianobar dalla fossa”, 2010) e Muffx (“Époque”, 2012).
Ha all’attivo diversi reading sonorizzati, tra cui quelli coi musicisti Luigi Bruno (Muffx, Opa Cupa), Cesare Malfatti (La Crus), Giuseppe Manta (Spread Your Legs, Giorgio Tuma), Claudio Tuma.

13 Giugno 1960-2017 – Galugnano (Le) – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi


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[13 GIUGNO 1960 – 13 GIUGNO 2017]

Martedì 13 Giugno 2017 – Ore 20.30
Casa di Riposo “B. Dell’Anna”
(Galugnano – Largo Vittorio Emanuele II)

“A nuda voce. Canto per le tabacchine”
di Elio Coriano (Musicaos Editore)

con
Elio Coriano (testi, voce)
Stella Grande (canto)
Vito Aluisi (piano)

introduce
Maria Addolorata Tunno
(Residenza Socio assistenziale per anziani “S. Anna”)

intervengono
Maurizio Nocera (scrittore)
Ada Donno (giornalista)
Massimo Melillo (vicepresidente Assostampa Puglia)
Luciano Pagano (editore)

Martedì 13 giugno 2017, alle ore 20.30, presso la Casa di Riposo “B. Dell’Anna”, a Galugnano (Frazione di San Donato di Lecce), si terrà un nuovo appuntamento di “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, di Elio Coriano, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi.

Sono passati cinquantasette anni dall’incendio che scoppiò, il 13 giugno 1960, nei locali della ditta Villani e Franzo, a Calimera, a seguito del quale sei tabacchine trovarono la morte. “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (Musicaos Editore), è il titolo della raccolta poetica e del recital musicale, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi, dedicato a quella tragedia. Lina Tommasi, Luigia Tommasi, Epifania Cucurachi, Lucia Di Donfrancesco, Luigia Bianco, Assunta Pugliese, ecco i nomi delle tabacchine alle quali è dedicato questo canto, che dal 2014 è stato rappresentato in Puglia e in Italia, in associazioni culturali, istituti scolastici, teatri, all’interno di rassegne culturali e festival.

Durante la serata, introdotta da Maria Addolorata Tunno, interverranno lo scrittore Maurizio Nocera, Ada Donno, giornalista e autrice della prefazione del volume, Massimo Melillo (vicepresidente Assostampa Puglia), e Luciano Pagano, editore del volume.

La poesia di Elio Coriano, i cui versi sono forti della loro impronta sociale e storica, è stata ospite nel 2015, con “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (insieme al canto di Stella Grande e alla musica di Vito Aluisi), di diversi luoghi-simbolo della ‘resistenza culturale’, dalla casa/biblioteca di Girolamo Comi, a Lucugnano, a Palazzo Gallone di Tricase, nell’ambito della mostra “Le donne tra analfabetismo ed emancipazione. Dalle carte di Tommaso Fiore”, passando dallo Spazio Sociale della Biblioteca Popolare di Taranto, dal FondoVerri di Lecce alle Officine Culturali Ergot e al Palazzo Imperiali, di Latiano (Br); nella Grecià Salentina “A nuda voce. Canto per le tabacchine” è stato ospite di Parco Palmieri, a Martignano e del Nuovo Cinema Elio, a Calimera, in due appuntamenti organizzati dalle rispettive amministrazioni locali; infine, nell’ambito del festival itinerante “La Notte Incanta”, all’interno della “Notte della Taranta”.

Ingresso libero.

Info:
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it – tel. 0836.618232

(foto Max Martini)