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Sabato 8 Aprile 2017 – Lecce – “Strade negre” di Davide Morgagni / Officine Culturali Ergot


Sabato 8 Aprile 2017 – Ore 20.00
Officine Culturali ERGOT
(LECCE – Piazzetta Falconieri 1/b)

“Strade negre”
di Davide Morgagni

presentazione & letture
dialoga con l’autore, Luciano Pagano

Sabato 8 Aprile 2017, alle ore 20.00, a Lecce, presso le Officine Culturali ERGOT (Piazzetta Falconieri 1/b), si terrà la prima presentazione del nuovo romanzo di Davide Morgagni, “Strade negre”, edito da Musicaos Editore. Sarà presente l’autore, che leggerà alcuni brani del romanzo, e dialogherà con l’editore, Luciano Pagano. Si tratta della prima presentazione nel nostro paese, dopo le due anteprime che si sono tenute l’11 e il 12 marzo scorsi a Parigi.

Personaggi in cerca di lavoro, in cerca di cibo, in cerca di sesso, in cerca di umanità, esistenze che si giocano a testa o croce; suore, arcivescovi, mendicanti, momunenti, smog: “Castel Sant’Angelo m’appare rossiccio nel fresco tramonto romano questa sera, tutto è crepuscolo, tutto è Trastevere, e minaccia tramonti all’infinito. Io me ne sto in silenzio, pelleossa, col cuore dell’Impero che continua a palpitarmi dentro, a pomparmi di bianchitudini, dimentico per un istante gli etruschi e fisso Roma dalla finestra, nel traffico – Roma scheletrica succhiamarmi – Roma vegetale – Roma crocifissa – Roma comatosa – dolce morte a leggerne il prezzo – partono ancora altri applausi e intuisco che la lezione ci è stata data – la tortura è finita.”.

“Strade negre” è un canto ininterrotto che si snoda per esperienze, affabulazioni, chilometri, bestemmie, sonore risate e abissi vertiginosi.

“Noi ci siamo spezzati, i vulcani eruttano ubriachi stracarichi di lamenti, e noi chissàchi, noi negri forse, col nostro impossibile, i nostri boschi e membri e schiume, con le nostre scimmie pesanti, noi risaliamo indemoniati incontro alle foci per farci un tiro fra milleonde, distrutti, squarciati, strafottenti, avanziamo decisi, drastici, dicendo addio all’amore, mai quieti nello splendore mai quieto… noi col nostro burrascoso desiderio d’approdare altrove, non contro, ma oltre, noi così carichi di teorie e sigarette, noi dementi, mai rabbiosi, noi magri e squattrinati, noi costruttori di ordigni e rotte, noi che puntiamo il dito negro, noi chissà chi, noi ce la ridiamo”

Sono la Roma e la Lecce e Parigi a far da sfondo alle vicende del nuovo romanzo di Davide Morgagni, “Strade negre”, un nuovo colpo inferto alla lingua, alla sintassi, alle buone maniere, romanzo visionario, perché totalmente incollato alla superficie febbrile di ciò che descrive, attuale e immanente, perché racconta la realtà e la crea mentre essa stessa accade sotto i nostri occhi.

Dopo avere esordito nel 2014 con il romanzo “I pornomadi” (Musicaos Editore), ritorna con una nuova storia.

Davide Morgagni nasce a Lecce, nel 1977. Si laurea in Filosofia. Autore, regista e attore delle pièce teatrali: “Todo el amor” da Pablo Neruda, “Riccardino III” da William Shakespeare, “Il Dottor Mefisto” da Christopher Marlowe, “Penelope a New York” da Joyce a Lorca. Autore del romanzo “I pornomadi” (Musicaos Editore, 2014).
Dal 2015 collabora con la compagnia di danza sperimentale THERASIA MC.

Info
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tel 0836.618232

Venerdì 7 Aprile 2017 – Melpignano – Simona Cleopazzo presenta “Irene e Frida” – Ex Convento Agostiniani – Sala “Sergio Torsello”


Venerdì 7 Aprile 2017 – Ore 19.00
Ex Convento Agostiniani
Sala “Sergio Torsello”

“Irene e Frida”
di Simona Cleopazzo

presentano
Simona Cleopazzo (autrice)
Ivan Stomeo (Sindaco di Melpignano)
Luciano Pagano (editore)

Nuovo appuntamento con le pagine di “Irene e Frida”, il nuovo romanzo di Simona Cleopazzo, edito da Musicaos Editore. Venerdì 7 Aprile 2017, alle ore 19.00 a Melpignano, presso ex Convento degli Agostiniani, nella sala “Sergio Torsello”, si terrà una presentazione del romanzo. L’autrice dialogherà con Luciano Pagano.

L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio. “E questa storia delle mazzette da dove salta fuori? E l’amore dove si è nascosto?”. Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene.

Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.

“Solo un lieve bacio. Un libro infilato nella mia borsa, clandestino”

Simona Cleopazzo racconta due “donne parallele”, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie, vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

Info:
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Domenica 2 Aprile 2017 – Lecce – Fondo Verri – “Sirena” di Giorgio Doveri


Domenica 2 Aprile – Ore 20.00
LECCE – FondoVerri
(Via Santa Maria del Paradiso)

“Sirena” di Giorgio Doveri
(Musicaos Editore)

prima presentazione

con Giorgio Doveri
Mauro Marino
Luciano Pagano

Domenica 2 Aprile 2017, alle ore 20.00, presso il FondoVerri a Lecce (Via Santa Maria del Paradiso), si terrà la prima presentazione di “Sirena”, il romanzo di esordio di Giorgio Doveri, pubblicato da Musicaos Editore. L’autore dialogherà con Mauro Marino e Luciano Pagano.

“Sirena” trova la sua ambientazione, tra il passato e il presente, tra gli anni ottanta e i giorni nostri, nel Salento, nella zona costiera e interna attorno a Tricase, in Grecia, e prima ancora a Roma e Istanbul. Marina è una giovane adolescente che vive insieme ai nonni, molto legata a Uccio, bisnonno saggio e vecchio lupo di mare. Nel passato della ragazza è nascosto un segreto, che la lega a Maddalena, la madre scomparsa.

“Sirena” incomincia con la fuga di un giovane ragazzo curdo, Adam, dalla Turchia degli anni Ottanta all’Italia, in cerca di una speranza di vita migliore insieme al fratello: il Salento sarà il loro ponte verso Roma e un futuro meno precario. Marina si troverà ad affrontare rapidamente tutto il suo passato e, insieme al lettore, vivrà vicende misteriose e avvincenti, in un susseguirsi di racconti dove la Terra e la Storia hanno un ruolo importante, nella ricerca di un equilibrio ma, soprattutto, nella possibilità di scoprire una verità che nessuno può ancora immaginare. Il mare, il mistero, le tradizioni, sono presenti in questo romanzo d’esordio che mescola i toni del racconto a quelli del noir, con la leggerezza di una fiaba e l’agilità di una danza.

Giorgio Doveri nasce l’8 maggio del 1978 a Pisa, da padre toscano e madre tedesca. Cresce, fino ai 18 anni, nelle campagne di Rosignano Marittimo (Livorno), davanti al mare; da piccolo studia pianoforte e dai 14 ai 17 anni prende lezioni di violino. Dopo la maturità scientifica si trasferisce a Siena dove studia la chimica e le tecnologie farmaceutiche; giocatore di pallanuoto, è da 11 anni titolare della prima squadra del Salento. A 23 anni riprende lo strumento ad arco da autodidatta con un gruppo universitario di musica popolare salentina, i “Niuri te sule”, inizia così la sua conoscenza del Salento. Dopo la Laurea prosegue gli studi di ricerca e sintesi di farmaci antidepressivi, fa il tirocinio presso una farmacia senese e poi viene assunto da un’azienda farmaceutica come informatore: dà le dimissioni dopo soli quattro mesi, a fronte di compromessi non accettabili. All’età di 27 anni si trasferisce nel Salento e comincia a suonare con l’Officina ZOÈ, uno dei suoi gruppi musicali preferiti, con cui contribuisce a portare nel mondo la musica della antica e contemporanea storia salentina. Arrotonda inventandosi un sito in lingua tedesca per affitti turistici in Puglia, che porterà avanti fino al 2013 quando rileva, in società, un piccolo chiosco a Lecce all’ombra dell’obelisco, rinominato “il Barroccio”, dove si occupa della direzione artistica e dove anche i tanti musicisti e musiciste ed artisti ed artiste del Salento e di tutto il mondo contribuiscono ad arricchirne l’anima. Nel 2010 inizia e conclude in quattro anni il percorso di studi in musicoterapia. Oggi lavora in vari centri per disabili e come docente presso le scuole di arti-terapie “Artedo”.

Giorgio Doveri vive oggi in una piccola campagna alle porte del villaggio di Arnesano, nel cuore più basso della fertile e millenaria Valle della Cupa. In Aprile 2017 verrà pubblicato il suo romanzo “Sirena”.

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Venerdì 24 Marzo 2017 – Corigliano D’Otranto / Lu Mbroia – “Mi si scusi il paragone.” di Daniele Sidonio, presentazione live con Rachele Andrioli, Daniele Vitali, Daniele Sidonio


Associazione Art&Lab Lu Mbroia – Musicaos Editore
Venerdì 24 Marzo 2017 – Dalle ore 20.30

Presso
Art&Lab Lu Mbroia
(Via Marcello, Corigliano D’Otranto)

“Mi si scusi il paragone.
Canzone d’autore e letteratura
da Guccini a Caparezza”
di/con Daniele Sidonio

Presentazione / Live

intervengono

Daniele Vitali (Pianoforte)
Rachele Andrioli (Voce)

Venerdì 24 Marzo 2017, dalle ore 20.30, presso l’associazione “Lu mbroia” di Corigliano d’Otranto (in Via Marcello), si terrà una serata dedicata alla canzone d’autore e al suo rapporto con la letteratura, in compagnia di Daniele Sidonio (voce, chitarra e narrazione), Daniele Vitali (pianoforte) e la voce di Rachele Andrioli. “Mi si scusi il paragone”, che prende il titolo da una affermazione di Francesco Guccini contenuta nel volume, è il titolo del saggio edito da Musicaos Editore che Daniele Sidonio, giovane critico musicale (Rockit, Recensito.net) ha dedicato al rapporto tra letteratura e canzone d’autore, in Italia, dagli anni cinquanta a oggi. L’inizio della serata è previsto per le 20.30, con una cena presso l’Associazione, l’inizio della presentazione e del concerto sono previsti per le ore 21.30.

“Mi si scusi il paragone”, prende il titolo da unʼaffermazione di Francesco Guccini contenuta nellʼintervista inedita presente in questo volume, un viaggio nella musica e nei cantautori, da Amodei a Vecchioni, passando per Vasco Brondi, Brunori, Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla, Paolo Conte, Leonard Cohen, Lucio Dalla e Fabrizio De André, De Gregori e Bod Dylan, Nick Cave, Sergio Endrigo, Lindo Ferretti, Guccini, Claudio Lolli, e ancora, Marlene Kuntz, Fausto Mesolella, Stefano Benni, Modena City Ramblers, Domenico Modugno, Paoli, Caparezza, Dente. Il saggio offre unʼanalisi e comparazione dei testi, in rapporto con le fonti letterarie, con le influenze sui cantautori e sulla musica degli ultimi cinquanta anni. Le interviste inedite contengono il punto di vista di alcuni dei cantautori italiani più importanti sul loro rapporto con la propria scrittura, poesie e canzoni. Un lavoro di ascolto meticoloso, che ha coinvolto alcune delle voci più importanti del panorama musicale italiano. Un saggio critico, interviste, indici (nomi, opere, ascolti, brani).
“Mi si scusi il paragone”, di Daniele Sidonio, è la fotografia di un momento, quello del cantautorato italiano passato e attuale, uno dei panorami più interessanti e in fermento, nel quale si assiste oggi a una nuova primavera, per forza delle tematiche, espressione e energia poetica.

prefazione di ERNESTO ASSANTE // postfazione di DAVIDE BELLALBA // interventi critici di PAOLO TALANCA, GIÒ ALAJMO // Con interviste a: Paolo Talanca, Giò Alajmo, Fausto Mesolella, Stefano Benni, Francesco Guccini, Cristiano Godano, Pierpaolo Capovilla, Dente, Brunori Sas. Interventi su Vinicio Capossela, Vasco Brondi

Daniele Sidonio, nato a Pescara il 9 maggio 1989, appassionato di musica, letteratura e sport, si laurea in Filologia Moderna all’Università di Firenze con una tesi in Teoria della Letteratura dal titolo “Capossela: viaggio testuale tra letteratura e musica”. Nel 2014 si trasferisce a Roma dove frequenta il Master in Critica Giornalistica dell’Accademia Silvio d’Amico concluso nel novembre 2015. Attualmente è curatore della sezione musica di “Recensito.net”, e collaboratore per “L’isola che non c’era” e “rockit.it”.

Rachele Andrioli, cantante, ha collaborato per anni con il gruppo “Officina Zoè”, uno tra i primi e più radicali nella riproposta della tradizione musicale salentina, partecipando con loro ai più importanti festival nazionali ed internazionali. Ha inciso diversi dischi come ospite nel panorama salentino, studia “Canto Jazz” al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, collabora con diversi progetti musicali (in duo con Rocco Nigro, Adria, Giro di Banda, Rosamarino).

Daniele Vitali inizia lo studio del pianoforte all’età di 10 anni sotto la guida del maestro Nunzia Di Leo. Partecipa a numerosi concorsi nazionali ottenendo il primo premio in diversi di questi. Consegue il diploma accademico di primo livello in pianoforte con il massimo dei voti e successivamente il diploma accademico di secondo livello in Contemporary Writing, Arranging and Production con votazione di 110 e lode presso il Conservatorio di Pescara sotto la guida del M°Angelo Valori. Collabora con numerosi artisti, sia in ambito musicale, sia in ambito teatrale, portando in scena, tra gli altri, spettacoli legati alle figure di Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber e Lucio Dalla. È autore, compositore e arrangiatore.

Informazioni:
Inizio ore 20.30 – Per la Cena o Per il Live+Presentazione: €5
Inizio Live + Presentazione Ore 21.30 – Cena + Live + Presentazione – €10
Associazione Art&Lab “Lu Mbroia”
https://www.facebook.com/Associazione-ArtLab-Lu-Mbroia-734423653269195/
cell. 338 120 0398

Venerdì 17 Marzo 2017 – Sante Le Muse – Fernanda Filippo presenta “Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”


Venerdì 17 Marzo 2017 – Ore 19.00
Agriturismo SANTE LE MUSE
(strada comunale Salve-Morciano n. 3)

“Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”
di Fernanda Filippo
presentazione e letture

dialoga con l’autrice
Luciano Pagano
(musicaos editore)

“Per questo cuore immortale che io non detengo.
Tu credi di essere il dubbio e non sei che ragione.
Tu sei il grande sole che sale sulla mia testa
Quando io sono sicura di me.
Io ti amo per la tua saggezza che non è la mia.
Io ti amo contro tutto questo che non è illusione.
Io ti amo per tutti i tempi in cui non ho vissuto.
Io ti amo per amore.
Senza di te io non vedo altro
che una distesa deserta.”

Ritorna l’appuntamento con l’aperitivo letterario “Misticanze. Trame di parole, radici, gusto”, organizzato da “Sante Le Muse” in collaborazione con la Libreria Idrusa di Michela Santoro. Venerdì 17 Marzo, alle ore 19.00, sarà ospite Fernanda Filippo, e il suo libro “Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”, esordio poetico pubblicato da Musicaos Editore. L’autrice leggerà brani editi del suo libro e inediti, dialogando con l’editore, Luciano Pagano.

“Fernanda Filippo è una poetessa autentica, scevra da ogni meccanismo aulico, retorico, sintattico. Scrive di getto come un artista in preda ad un impulso irrefrenabile. Il suo è un lirismo lenitivo che guarisce da ogni malessere, non porta sollievo ma disillude dall’incanto che un verso ingannevole potrebbe suscitare. Libera dalle inibizioni di una vita attanagliata da dispiaceri e delusioni. Si interroga sul perché sia utile scrivere e con la sua innocente semplicità lo rivela: “Per urlare l’angoscia di un prigioniero […], per donare le emozioni sempre nuove […], per convincere che la vita la si può solo cambiare”. (Paola Bisconti)

Fernanda Filippo, cittadina salentina, appassionata di decorazione pittorica, esterna le sue emozioni scrivendo poesia da quando era adolescente

Info:
Sante Le Muse – Tel. 3427911059
http://www.musicaos.orginfo@musicaos.it – tel. 0836.618.232

Venerdì 3 Marzo 2017 – Sante Le Muse – Simona Cleopazzo e “Irene e Frida” ospiti della rassegna “Misticanze. Trame di parole, radici, gusto.”


irene-e-frida-simona-cleopazzo-musicaos-editore-2016APERITIVO LETTERARIO
“MISTICANZE.
Trame di parole, radici, gusto”

Venerdì 3 Marzo 2017 – Ore 19.00
Agriturismo SANTE LE MUSE
(strada comunale Salve-Morciano n. 3)

Simona Cleopazzo presenta
“Irene e Frida”

Dialoga con l’autrice
Luciano Pagano (Musicaos Editore)

Venerdì 3 Marzo 2017, alle ore 19.00, presso l’Agriturismo “Sante le Muse”, si terrà un nuovo appuntamento dell’aperitivo letterario “Misticanze. Trame di parole, radici, gusto”, con Simona Cleopazzo e il suo nuovo romanzo “Irene e Frida” (Musicaos Editore), in collaborazione con la Libreria Idrusa di Michela Santoro.

Come ha scritto Cinzia Dilauro su QuiSalento, “la scrittura, i libri, la musica, tendono un filo sottile tra le due, e i barlumi di una Lecce confortante come un abbraccio materno illuminano le pagine di una luce diversa, suscitando la voglia sottile di riscoprirne certi angoli, di immergersi in atmosfere perdute. Ma niente è immobile e il cambiamento è già iniziato”.

Elisabetta Liguori, su Nuovo Quotidiano di Puglia, individua un ruolo importante della narrazione di Simona Cleopazzo nei luoghi e nella scrittura, “Le due donne di Simona Cleopazzo, immerse in una Lecce luminescente e liquida, appaiono incagliate tra il perdonare e il dimenticare. Il diario è il loro grimaldello. Lo stile è volutamente fratturato e fratturante. Lapidario e veloce. Coinvolgente. Leggere queste pagine è come rubare da una borsa lo specchietto segreto di una donna in guerra e finalmente capire, dal proprio riflesso in un oggetto altrui, cosa è quella guerra equella donna chi è. E chi potrebbe diventare domani.”

“Sono confidenze intime di vite pronte al riscatto che, sul punto di rottura, tentano di giocare l’ultima carta utile per vincere un residuo di serenità in grado di lenire delusioni e amarezze, sentimentali e personali.”, scrive Angelo Urbano su Puglialibre, a proposito del romanzo.

Il romanzo.
Irene e Frida, due “donne parallele”, quelle raccontate da Simona Cleopazzo, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.
Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene.

Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.
Simona Cleopazzo racconta due “donne parallele”, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie, vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”.  Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

(fotografia di copertina Jessica Niglio)

Info:
Sante Le Muse – Tel. 3427911059

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Giovedì 2 Marzo 2017 – Brindisi – Binario 23 – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”


Manlio-Ranieri-Un-romanzo-Inutile-Musicaos-Editore-cover-sGiovedì 2 Marzo 2017 – Ore 20.30
Binario 23 – (Brindisi – Via Congregazione, 11)

“Un romanzo inutile” di Manlio Ranieri

presentazione e letture

dialoga con l’autore
Luciano Pagano

Giovedì 2 Marzo, al Binario 23 di Brindisi (Via Congregazione, 11), alle ore 20.30, sono di nuovo in scena letteratura e scrittura pugliesi, con “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri.
Il romanzo di Manlio Ranieri, che dal 2014 a oggi ha vinto il Premio della Giuria al “Bari Città Aperta” (2016), la Menzione d’onore al Premio Nabokov (2014) ed è arrivato tra i finalisti alla 7a edizione del Premio Zingarelli, è ospite con una lettura/presentazione dedicata a una storia che intreccia scrittura e politica, società civile e vita privata. Come ha scritto Raffaello Ferrante, su Mangialibri, a proposito del protagonista del romanzo “Lavermicocca diventa così un po’ Masaniello un po’ Beppe Grillo, un leader che prova a sconfiggere dal basso l’informe mostruosa macchina pubblica piegata su se stessa e dovrà ad un certo punto decidere se soccombere al mostro o provare a combattere contro i mulini a vento in nome dei suoi ideali e dei suoi affetti più cari”, mentre – sottolinea Fabrizio Versienti sul Corriere del Mezzogiorno “Le speranze e le illusioni coltivate nella sfera pubblica finiranno per infrangersi contro un muro fatto di manganelli, campagne stampa denigratorie e stanchezza”. Un’occasione, per il pubblico brindisino e non solo, per conoscere la scrittura e il mondo di Manlio Ranieri. Dialogherà con l’autore Luciano Pagano (Musicaos Editore). Ingresso libero.

“Un romanzo inutile” di Manlio Ranieri racconta la storia di Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, che vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese. È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango. L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.

Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.
Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.
Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai. Con Musicaos Editore ha pubblicato “Un romanzo inutile” e il racconto “La Nera”.

Info:
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Domenica 26 Febbraio 2017 – Lecce – Officine Culturali ERGOT – “Mùtilo. Un monologo per il teatro” di Marco Vetrugno. Reading con Alfonso Guida


26-febbraio-2017-ergot-mutilo-readingDomenica 26 Febbraio 2017 – Ore 19.00
Officile Culturali ERGOT
(Lecce – Piazzetta Falconieri, 1/b)

Presentazione di
“Mùtilo. Un monologo per il teatro”
di Marco Vetrugno

Reading di
Alfonso Guida

Domenica 26 febbraio 2017, alle ore 19.00, presso le Officine Culturali Ergot (Piazzetta Falconieri, 1/b) a Lecce, si terrà la prima presentazione di “Mùtilo. Un monologo per il teatro”, il nuovo libro dello scrittore Marco Vetrugno. Per l’occasione il poeta Alfonso Guida (già vincitore del Premio “Dario Bellezza” e del Premio “Eugenio Montale”), terrà un reading in cui leggerà il monologo.

Mùtilo, in questo monologo per il teatro scritto in versi da Marco Vetrugno, è il personaggio che costruisce la sua presenza sulla schisi, l’assenza, la mutilazione, la mancanza. “Accade su un palcoscenico di teatro. Non è il suo un teatro di fronte a nessuno. Si munisce di didascalie o ambientazioni per via di una strutturazione testuale già ben impostata nella sua dinamica vicenda interiore”, come afferma il poeta Alfonso Guida nell’intervento che correda il volume, aggiungendo che Mùtilo è una sparizione che parla. Un personaggio che si interroga sulla natura della propria esistenza, fino al culmine. “Mùtilo è uno che ha perduto definitivamente la poesia? Tutte le forme di poesia? Il disincanto è negativo. Mùtilo si nutre di sacralità, idolatrie, immagini incastrate, incastonate, immerse. Mùtilo obbedisce al solo scavo interiore, riportato in superficie sottoforma di sangue, vomito, crudezze. Linguaggio violento e congiunto. Come cardini congiungono porte invisibili. Come punti cardinali orientano i solissimi frequentatori dei ‘nonluoghi’. […] La carne ha subito tagli. La sua poesia non è morta.”

mutilo-marco-vetrugno-musicaos-editore-fablet-7-isbn9788899315740Mùtilo interroga se stesso e la poesia, la scrittura nel suo insieme. Il monologo di Marco Vetrugno arriva dopo le raccolte “Poetico delirio” (2012), “Organismi cedevoli” (2014), “I versi del panopticon” (2014), “Le mie ultime difese” (2015) e “Proiettili di-versi” (2016), delle quali hanno scritto Giorgio Bàrberi Squarotti (“…il suo discorso robusto e violento, drammatico ed eversivo”), Mauro Marino (“una tensione del corpo interamente destinale”), Fabio Simonelli (“trasformare il dolore in bellezza”, su Poesia); Enzo Mansueto, sul Corriere del Mezzogiorno, a proposito dei versi de “Le mie ultime difese” ha scritto: “Le strofe […] registrano, come la traccia di un sismografo, gli spasmi di un Io presente, troppo presente, al centro della scena, con le sue sofferenze”.
È giunta l’ora di fare ingresso nel centro di quella scena.

Sempre Alfonso Guida: “Non è la malattia. Scrivere, per Mùtilo, è la necessità. Scrivere è un atto di fuga. Scrivere non basta. Non può redimere. Scrivere è di chi sa che porrà fine. La scrittura si chiude con un punto. È una sensazione di non-vittoria. Ma non-vittoria su cosa? Sulle “voci”? Sulla società che reclude ed è induzione al suicidio, se è vero che l’uomo vive tra i suoi simili e i rapporti di umanità lì si innescano. Mùtilo è dei nostri giorni e di ogni giorno. Mùtilo mette in guardia. La scrittura è celebrata come la veglia antifonaria del Qoelet: Vanitas Vanitatum.”

“…Assumi questo dolore su di te,/ e mostralo al mondo/ sconcio/ e nudo così com’è”: chiude il volume una lettera poetica dell’attrice Lea Barletti (www.barlettiwaas.eu), dal titolo, “Nasceranno altre spine”, rivolta all’attore che metterà in scena Mùtilo.
copertina: Prediger (1913), di Egon Schiele

Con:

“Da dietro le quinte”, di Alfonso Guida
“Nasceranno altre spine” (Lettera in versi all’attore che interpreterà Mùtilo), di Lea Barletti

Mùtilo, Marco Vetrugno, Musicaos Editore, Fablet 7, pp. 72, €8, isbn 9788899315740

Venerdì 24 Febbraio 2017 – Torino – Presentazione di “E nessuno viene a prendermi” di Simone Cutri, “Libreria Il Cammello”


CUTRI-E-nessuno-viene-a-prendermiVenerdì 24 Febbraio 2017 – Ore 18.30

Associazione Culturale “Libreria Il Cammello”
(Via Stupinigi, 4 – Nichelino, Torino)

Presentazione di
“E nessuno viene a prendermi”
di Simone Cutri
(Musicaos Editore)

Venerdì 24 Febbraio, alle ore 18.30, presso la Libreria “Il Cammello” (Via Stupinigi, 4 – Nichelino, Torino), si terrà una nuova presentazione del romanzo di Simone Cutri, “E nessuno viene a prendermi”, edito da Musicaos Editore.

“In questa storia dal ritmo in crescendo Simone Cutri, classe 1982 e una laurea specialistica in Letteratura e Linguistica e Filologia, rivela un’apprezzabile abilità nel mescolare gli ingredienti del thriller e del fantastico per creare invece un romanzo psicologico pieno di un’umanità profonda che nemmeno la follia disperata e autodistruttiva del protagonista riesce ad appannare.” Gian Paolo Grattarola, MANGIALIBRI

“In questo romanzo non ci sono idee politiche da difendere impegno civile da scartare come una caramella. In questo romanzo si racconta di coloro che non ce l’hanno fatta, di coloro che decidono scientemente di ritornare in quel Nulla che tanto desiderano e che tanto li desidera.” Maria Caterina Prezioso, SATISFICTION

“Uno sguardo su un abisso che a molti è ignoto e per questo rispettiamo questa fotografia di un mondo sconosciuto, che, però, ci turba e ci porta a chiederci, perché non è successo a me?” Maria Vittoria Masserotti, Signora Dei Filtri
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Qual è il grande evento che, nella Torino allucinata di una sera del luglio 2019, a cinquanta anni esatti dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, sconvolgerà la vita di Matteo Romano?

La rete di Stato inizia a trasmettere le immagini di un viaggio incredibile. Matteo, in una sola notte, passerà dall’inferno dell’abiezione morale a quello della violenza gratuita, sondando uno dopo l’altro tutti gli abissi di cui un uomo può rendersi complice, in una sorta di percorso al contrario che sembra trovare un punto di equilibrio delirante tra il Kubrick di ‘Eyes Wide Shut’ e ‘Tutto in una notte’ di John Landis.

Quella di Matteo è una corsa disperata attorno al perimetro di una verità circolare, che racchiude l’intimità del suo essere, scagliato contro un mondo dal quale, improvvisamente, miete un raccolto fatto di nulla.

l romanzo di Simone Cutri è ambientato a Torino, potrete seguire tutti gli spostamenti del protagonista, nei luoghi e nei tragitti narrati nel romanzo, su questa mappa, appositamente realizzata:

https://mapsengine.google.com/map/viewer?hl=it&authuser=0&mid=zPitUgQhwknI.knv7vZWCXr44

Simone Cutri è nato a Moncalieri (TO) nel 1982. Ha una Laurea specialistica in Letteratura, Linguistica e Filologia conseguita presso l’Università degli Studi di Torino. È appassionato della letteratura in prosa di fin de siècle e di inizio ‘900, in special modo di Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo, Oscar Wilde, Charles Baudelaire, Joris Karl Huysmans, Franz Kafka, Thomas Mann e Marcel Proust. Ha fondato La Repubblica Estetica. È autore de ‘Gli anni da solo’ – romanzo di antiformazione, la sua opera prima, e di ‘Agosto Oltremare’, raccolta di poesia in prosa. Con Musicaos Editore ha pubblicato il romanzo “E nessuno viene a prendermi” e l’ebook “Nubifragili”.

Info:
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it
tel. 0836.618.232

Martedì 21 Febbraio 2017 – San Pancrazio Salentino (BR) – Mino Pica presenta “Quando arriva domenica” presso il Centro Polifuzionale, in collaborazione con “Era”


mino-pica-quando-arriva-domenica-musicaos-editore-fablet-6Martedì 21 Febbraio 2017 – Ore 18.30
San Pancrazio Salentino (BR)
Centro Polifunzionale
(Via Manisco)

MINO PICA PRESENTA
“QUANDO ARRIVA DOMENICA”

dialogano con l’autore:

Salvatore Carrasca
Antonio Cristiano Nigro

Martedì 21 Febbraio 2017, alle ore 18.30, presso il Centro Polifunzionale di San Pancrazio Salentino (Via Manisco), si terrà una nuova presentazione del libro di Mino Pica, “Quando arriva domenica”, edito da Musicaos Editore. In quest’occasione il libro verrà presentato da Salvatore Carrasca, musicista, autore della prefazione al volume, e da Antonio Cristiano Nigro, componente della corrente le “Poetèmodi”, e dell’associazione culturale artistica “Era”, che ospita la presentazione. La nuova associazione “Era” ha inaugurato la sua attività in questi giorni, con il concerto di Marco Ancona e de “Il confine”, tenutosi il 12 febbraio scorso. L’associazione nasce con l’intento di contribuire allo sviluppo culturale, sociale, civile ed artistico del territorio, promuovendo eventi, live, contest e fiere.

Al centro delle narrazioni di “Quando arriva domenica” ci sono argomenti che per pigrizia o ipocrisia abbiamo deciso di non affrontare più, semplicemente perché farlo ci metterebbe faccia a faccia con quella parte di noi, più nascosta, che non accetterebbe più compromessi. Quello che viene chiesto, al lettore di quest’opera, è la volontà di recuperare la poesia di ogni giorno, che si è nascosta per non cedere all’insensatezza della realtà.

Il suggerimento, il grido silente, è focalizzato sul recupero di quanto c’è ancora di noi, dentro di noi, nel paradosso. Un invito a una partecipazione sociale che inizia, anzitutto, da una partecipazione col proprio sé, recuperato, riappropriato, dalle sensazioni e dal gusto di ciò che proviamo, quotidianamente. Per compiere questo viaggio, tuttavia, bisogna essere capaci di osservare e mettere alla berlina tutte le falsità che affollano la nostra esistenza, assumersi il compito di svelare ciò che è falso, nel lavoro, nella musica, nei rapporti sociali, andando al di là dei ruoli che ciascuno di noi accetta per acquietarsi e procedere sui binari della propria vita, senza pensare.

Si tratta di una scrittura, quella di Mino Pica, che mette il lettore davanti ai limiti dell’ipocrisia di credere che si viva nel tempo più giusto e informato, in cui sappiamo tutto ciò che accade, ma non conosciamo nulla, né afferriamo il senso delle cose.

Il libro è strutturato in 32 brevi capitoli, in 32 giorni che scandiscono la ricerca di una domenica che forse arriverà, sta già arrivando o, ancora, è arrivata. Ogni capitolo, così come ogni giorno nella realtà, si distingue per una struttura differente, dalla forma narrativa alla poesia, dall’amarezza alla speranza, dall’ottimismo alla rabbia sedata.

“La felicità è un atto creativo. Immaginarla è la rivoluzione terrena che ognuno di noi può decidere di vincere”.

Mino Pica. Nato a Brindisi nel 1982. Nel 2008 pubblica “L’attesa dell’attesa” (Giovane Holden Edizioni). Citato fra gli scrittori pugliesi del volume “Letteratura del Novecento in Puglia” (Catalano, Progedit), nel 2011 pubblica “Cucina Interiore” con Lupo Editore. Nello stesso anno partecipa alla scrittura di “Via Maestra” (Hobos Edizioni). Nel 2013 pubblica “Hotel” (Lupo Ed.). Nel 2014 pubblica l’ebook “Otto tracce e mezzo” (Amazon). Appartiene alla corrente “le Poetèmodi”.

La copertina. Carmelo Kalashnikov, illustratore e rock poster artist, in grado di riassumere l’essenza del libro nell’immagine di forme e bellezza, sempre a nostra disposizione, a cui spetta dare peso e senso. Una piccola particolarità del libro è inoltre rappresentata dalla prefazione, affidata a Salvatore Carrasca (le Poetemodi) che, con la sua poesia “Ad un’anima affranta”, accoglie il lettore. Anche in “Quando arriva domenica”, Mino Pica consiglia l’ascolto, in alcuni brani, della musica, un filo conduttore che continua nelle sue pubblicazioni, volto alla semplificazione della definizione di dimensione dei suoi scritti.

Foto di Mino Pica: Daniela Errico

“Quando arriva domenica”, Mino Pica, Musicaos Editore, Fablet 6
pagine 132 formato 120mm x 165mm, ISBN 9788899315603, €13

Info: info@musicaos.it
http://www.musicaos.org
tel. 0836.618.232 – cell. 328.8258358

Mercoledì 15 Febbraio 2017 – Racale / Staisinergico – Simona Cleopazzo presenta “Irene e Frida”, letture a cura di Liliana Putino


irene-e-frida-simona-cleopazzo-musicaos-editore-2016“Frittura Mista. Le nostre serate leggere”

Mercoledì 15 Febbraio – Ore 19.00 presso STAISINERGICO coworking a sud
Racale – Palazzo D’Ippolito (Via Immacolata)

“Irene e Frida”
di Simona Cleopazzo
Aperitivo con l’autrice

Letture a cura di
Liliana Putino

Mercoledì 15 Febbraio, a Racale, presso Palazzo DʼIppolito (Via Immacolata), nellʼambito degli incontri di “Frittura Mista. Le nostre serate leggere”, che “STAISINERGICO coworking a sud” dedica alla scrittura e agli autori, si terrà una nuova presentazione del nuovo romanzo di Simona Cleopazzo, “Irene e Frida”. Durante la serata l’attrice Liliana Putino leggerà alcuni estratti del romanzo.

Irene e Frida, due “donne parallele”, quelle raccontate da Simona Cleopazzo, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

Come ha scritto Cinzia Dilauro su QuiSalento, “la scrittura, i libri, la musica, tendono un filo sottile tra le due, e i barlumi di una Lecce confortante come un abbraccio materno illuminano le pagine di una luce diversa, suscitando la voglia sottile di riscoprirne certi angoli, di immergersi in atmosfere perdute. Ma niente è immobile e il cambiamento è già iniziato”.

Elisabetta Liguori, su Nuovo Quotidiano di Puglia, individua un ruolo importante della narrazione di Simona Cleopazzo nei luoghi e nella scrittura, “Le due donne di Simona Cleopazzo, immerse in una Lecce luminescente e liquida, appaiono incagliate tra il perdonare e il dimenticare. Il diario è il loro grimaldello. Lo stile è volutamente fratturato e fratturante. Lapidario e veloce. Coinvolgente. Leggere queste pagine è come rubare da una borsa lo specchietto segreto di una donna in guerra e finalmente capire, dal proprio riflesso in un oggetto altrui, cosa è quella guerra equella donna chi è. E chi potrebbe diventare domani.”

“Sono confidenze intime di vite pronte al riscatto che, sul punto di rottura, tentano di giocare l’ultima carta utile per vincere un residuo di serenità in grado di lenire delusioni e amarezze, sentimentali e personali.”, scrive Angelo Urbano su Puglialibre, a proposito del romanzo. L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.

Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene.

Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.

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Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie, vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”.  Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

“Irene e Frida”, Simona Cleopazzo
Musicaos Editore, Narrativa 10, Isbn 978-88-99315-498, formato 127mm x 203mm, pagine 136, €13

Info:
328.48.28.567
info@staisinergico.it

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Martedì 7 e Giovedì 9 Febbraio 2017 – Soleto/Neviano (Le) – Reading “La tua sopravvivenza” di Stefano Zuccalà, con Giuseppe Manta


stefanozuccala-locandine-reading-7-9-febbraio-2017

Martedì 7 Febbraio 2017 – Ore 21.00
SOLETO – ARCI “Arcitelica”
(Piazza Vittorio Emanuele)

Giovedì 9 Febbraio 2017 – Ore 21.00
NEVIANO – ARCI “New Yano”
(Via San Giuseppe, 6)

Stefano Zuccalà
READING “La tua sopravvivenza” (Musicaos Editore)

con Giuseppe Manta
(chitarrista sensibilista)

Doppio appuntamento con Stefano Zuccalà e con il reading “La tua sopravvivenza”, tratto dall’omonimo libro pubblicato con Musicaos Editore. L’autore, insieme al “chitarrista sensibilista”, Giuseppe Manta, si esibirà martedì 7 febbraio presso l’Arci “Arcitelica” di Soleto (Piazza Vittorio Emanuele) e giovedì 9 febbraio presso l’Arci “New Yano”, a Neviano (Via San Giuseppe, 6). Entrambi gli appuntamenti inizieranno alle ore 21.00.

“Un’autoeducazione sentimentale del nostro tempo, l’incapacità di elaborare lutti amorosi, drammatizzati come in una moderna interpretazione della tragedia greca, aspra e postmoderna” così il libro di Zuccalà nelle parole di Francesco Greco.

Secondo Francesca Bussi, del blog letterario “Lettera43”, che pone il libro tra i testi interessanti di questa fine di anno, l’autore “racconta l’amore in ogni sua sfumatura. In ogni sua bruttura, in ogni dettaglio per quanto insignificante o terribile.”

“La tua sopravvivenza” è un’opera pierociampiana, viscerale, ma, al contempo, rigorosa e granitica. Una parte in prosa e una in poesia per raccontare un amore forte, vero. Un amore difficile, sempre in corso, in decorso, anche quando, in apparenza, finito.Un amore magmatico, perché ciò che è dato una volta per tutte puzza di morte. Sentiamo allora come suonano le parole, come risuonano, cadenzate in musica e ritmo, in questa lunga struggente lettera per voce che contempla la scrittura solo in quanto atto totale, assoluto, senza un prima né un dopo.

Delicatezza e violenza, seta e carta vetrata, preghiera e anatema, serrano le maglie del sentimento maledetto entro cui si sviluppa davvero la (tua) sopravvivenza, il nostro persistere carnale nella carezza e la guerra dell’esistere.

stefano-zuccalaStefano Zuccalà è nato nel 1980 e vive a Galatone (Le). È poeta, narratore, performer e autore di canzoni. Ha pubblicato: “Quaderno in la minore” (poesie, Manni, 2001, prefazione di Ercole Ugo D’Andrea), “Nadir” (narrativa, Edizioni Il Filo, 2004), “D’amore e di altre sevizie” (poesie, Editrice Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano), “Il conto degli avanzi” (racconti, Lupo Editore, 2011, prefazione di Cesare Basile) e svariati testi letterari sul web.

Ha pubblicato un album di canzoni sul web col progetto Altroinverno. Ha scritto testi per le band Humpty Dumpty (“Pianobar dalla fossa”, 2010) e Muffx (“Époque”, 2012).

Ha all’attivo diversi reading sonorizzati, tra cui quelli coi musicisti Luigi Bruno (Muffx, Opa Cupa), Cesare Malfatti (La Crus), Giuseppe Manta (Spread Your Legs, Giorgio Tuma), Claudio Tuma.

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Introduzione di Luciana Manco
Postfazione di Livio Romano

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Musicaos Editore, Fablet, 5
Isbn 978-88-99315-573, formato 12×16,5 cm, pagine 182, €13

Info:
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Venerdì 10 Febbraio 2017 – Lecce – Libreria Feltrinelli – Mino Pica presenta “Quando arriva domenica”


mino-pica-quando-arriva-domenica-musicaos-editore-fablet-6Venerdì 10 Febbraio 2017 – Ore 18.30
Lecce – Libreria FELTRINELLI
(Via dei Templari 9)

MINO PICA PRESENTA “QUANDO ARRIVA DOMENICA”

dialogano con l’autore
Antonio Errico
Luciano Pagano

Venerdì 10 Febbraio 2017, alle ore 18.30, presso la Libreria Feltrinelli di Lecce (Via dei Templari, 9), Mino Pica presenterà il suo nuovo libro, “Quando arriva domenica”, edito da Musicaos Editore. Si tratta del quarto libro pubblicato dallo scrittore brindisino che continua il suo viaggio narrativo con un’opera incentrata sulla riflessione e sul cambiamento di prospettiva delle cose. L’autore dialogherà con lo scrittore Antonio Errico e Luciano Pagano (Musicaos Editore).

Al centro delle narrazioni di “Quando arriva domenica” ci sono argomenti che per pigrizia o ipocrisia abbiamo deciso di non affrontare più, semplicemente perché farlo ci metterebbe faccia a faccia con quella parte di noi, più nascosta, che non accetterebbe più compromessi. Quello che viene chiesto, al lettore di quest’opera, è la volontà di recuperare la poesia di ogni giorno, che si è nascosta per non cedere all’insensatezza della realtà.

Il suggerimento, il grido silente, è focalizzato sul recupero di quanto c’è ancora di noi, dentro di noi, nel paradosso. Un invito a una partecipazione sociale che inizia, anzitutto, da una partecipazione col proprio sé, recuperato, riappropriato, dalle sensazioni e dal gusto di ciò che proviamo, quotidianamente. Per compiere questo viaggio, tuttavia, bisogna essere capaci di osservare e mettere alla berlina tutte le falsità che affollano la nostra esistenza, assumersi il compito di svelare ciò che è falso, nel lavoro, nella musica, nei rapporti sociali, andando al di là dei ruoli che ciascuno di noi accetta per acquietarsi e procedere sui binari della propria vita, senza pensare.

Si tratta di una scrittura, quella di Mino Pica, che mette il lettore davanti ai limiti dell’ipocrisia di credere che si viva nel tempo più giusto e informato, in cui sappiamo tutto ciò che accade, ma non conosciamo nulla, né afferriamo il senso delle cose.

Il libro è strutturato in 32 brevi capitoli, in 32 giorni che scandiscono la ricerca di una domenica che forse arriverà, sta già arrivando o, ancora, è arrivata. Ogni capitolo, così come ogni giorno nella realtà, si distingue per una struttura differente, dalla forma narrativa alla poesia, dall’amarezza alla speranza, dall’ottimismo alla rabbia sedata.

“La felicità è un atto creativo. Immaginarla è la rivoluzione terrena che ognuno di noi può decidere di vincere”.

Mino Pica. Nato a Brindisi nel 1982. Nel 2008 pubblica “L’attesa dell’attesa” (Giovane Holden Edizioni). Citato fra gli scrittori pugliesi del volume “Letteratura del Novecento in Puglia” (Catalano, Progedit), nel 2011 pubblica “Cucina Interiore” con Lupo Editore. Nello stesso anno partecipa alla scrittura di “Via Maestra” (Hobos Edizioni). Nel 2013 pubblica “Hotel” (Lupo Ed.). Nel 2014 pubblica l’ebook “Otto tracce e mezzo” (Amazon). Appartiene alla corrente “le Poetèmodi”.

La copertina. Carmelo Kalashnikov, illustratore e rock poster artist, in grado di riassumere l’essenza del libro nell’immagine di forme e bellezza, sempre a nostra disposizione, a cui spetta dare peso e senso. Una piccola particolarità del libro è inoltre rappresentata dalla prefazione, affidata a Salvatore Carrasca (le Poetemodi) che, con la sua poesia “Ad un’anima affranta”, accoglie il lettore. Anche in “Quando arriva domenica”, Mino Pica consiglia l’ascolto, in alcuni brani, della musica, un filo conduttore che continua nelle sue pubblicazioni, volto alla semplificazione della definizione di dimensione dei suoi scritti.

Foto di Mino Pica: Daniela Errico

“Quando arriva domenica”, Mino Pica, Musicaos Editore, Fablet 6
pagine 132 formato 120mm x 165mm, ISBN 9788899315603, €13

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tel. 0836.618.232 – cell. 328.8258358

Venerdì 3 Febbraio 2017 – Corigliano d’Otranto (LE) – Claudia Di Palma e Michele Cortese per la rassegna “Biscotti d’autore”


Rassegna Biscotti d’autore
Lu Mbroia – Pasticceria DONNO

VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2017
ORE 20.30

CORIGLIANO D’OTRANTO (LE)
PASTICCERIA DONNO
(Via Don Bosco, 59)

Claudia Di Palma
presenta la sua raccolta
“Altissima miseria”
dialogo con Luciano Pagano

a seguire
Michele Cortese
(chitarra, voce)

Prosegue la rassegna Biscotti d’autore, curata dal cantautore Massimo Donno in collaborazione con Lu Mbroia, Pasticceria Donno, e ospitata a Corigliano D’Otranto presso la Pasticceria Donno. Ognuno degli appuntamenti prevede la presentazione di un libro, con reading, letture, dialoghi e, nella stessa serata, l’esibizione di un cantautore e l’approfondimento del suo progetto musicale, nell’atmosfera raccolta e “dolce” di una pasticceria.

claudia-di-palmamichele-cortese“La poesia come testimonianza ed invenzione è in qualche modo anche il miglior modo di introdurre e spiegare i versi dell’opera d’esordio di Claudia Di Palma. Un verso misurato, centellinato nella pagina tanto da non apparire mai eccessivo, che sgorga da un particolarissimo tipo di accoglienza quale è la resa. […] Il dolore d’essere in questo mondo scarnificato, ribaltato eppure vero diviene in Claudia Di Palma talmente profondo da esprimere il bisogno di proiettarlo perfino verso Dio, ombra assente di una ricerca che prescinde da Dio stesso ma inevitabilmente se ne nutre.” (dall’introduzione di Alessandro Canzian al volume “Altissima miseria”, di Claudia Di Palma)

La rassegna “Biscotti d’Autore” accoglie, questa settimana, la poetessa Claudia di Palma che ci parlerà, insieme all’Editore Luciano Pagano (Musicaos Editore), del suo libro “Altissima miseria”. A seguire, la voce e la chitarra di Michele Cortese. Michele ci parlerà di sè, dei suoi lunghi viaggi tra l’Italia ed il Cile, dei suoi progetti e delle sue canzoni.
Dalle 20.30 sarà disponibile la cena a buffet. Alle 21.15 si comincia con la presentazione di Claudia di Palma, a seguire Michele Cortese.

È gradita la prenotazione.

Info e prenotazioni: 3381200398/3383651843.
L’evento sarà a Corigliano d’Otranto, presso la Pasticceria Donno, in via Don Bosco 59.

Domenica 5 Febbraio 2017 – Lecce – Ammirato Culture House – Bookparty “Lo spazio dentro”


 

Domenica 5 Febbraio 2017 – Ore 18.00 – Ammirato Culture House (Lecce, Via di Pettorano, 3)

Bookparty “Lo spazio dentro”

di Elisabetta Liguori
illustrazioni di Emanuela Bartolotti

interviene Luisa Ruggio

letture Maria Cucurachi

Domenica 5 febbraio 2017, alle ore 18.00 a Lecce, presso l’Ammirato Culture House (Via di Pettorano, 3), con un bookparty, si terrà la prima presentazione della nuova storia di Elisabetta Liguori, “Lo spazio dentro”, edita da Musicaos Editore, illustrazioni di Emanuela Bartolotti.
Durante la serata la scrittrice Luisa Ruggio dialogherà con Elisabetta Liguori e Emanuela Bartolotti. L’autrice, insieme a Maria Cucurachi, leggerà brani dedicati alle tematiche del testo, un affascinante progetto editoriale dedicato alla “crescita”, raccontato con le parole di Elisabetta Liguori e le illustrazioni di Emanuela Bartolotti; suoni, immagini, suggestioni per scoprire, “cosa contiene la scatola”.

Che cosʼè lo spazio dentro? Lo “spazio dentro” è quellʼarea indefinibile nella quale è contenuta la famiglia, che nasce a volte senza un progetto, oppure da unʼossessione, o ancora dal caso. In qualunque modo nasca, tuttavia, la famiglia si costruisce sempre artigianalmente, utilizzando materiali robusti, modelli di riferimento inevitabili, unʼossatura tecnica, e qualche abbellimento, con diverse finalità. In tutti i casi la famiglia è sempre riconducibile a un luogo, a uno spazio circoscritto.

Ma non si tratta solo di geometria: la famiglia è fatta di esseri umani. Un piccolo gruppo di essere umani riuniti nello stesso spazio di una struttura dinamica, in cui le persone cambiano col tempo e che segue lʼevoluzione dei suoi componenti.

Come può essere dunque questo spazio? Ampio, ridotto, cubico o rotondo, ruvido o liscio? Che tipo di cambiamento è quello che avviene all’interno dello spazio? Rapido, lento, improvviso, prevedibile, doloroso, piacevole? Sarebbe meglio immaginarlo flessibile, forse. Il cambiamento bussa da fuori, spinge, schiaccia, dirompe. Bisogna sapere reagire con elasticità. Più è flessibile lo spazio, maggiori sono le possibilità di un cambiamento naturale e sereno.

“Lo spazio dentro”, ideato e scritto da Elisabetta Liguori, con Emanuela Bartolotti, che ha realizzato le illustrazioni di questo progetto, racconta la fase della crescita, tra dialogo e conflitto, emozioni e paure, che portano a crescere e uscire fuori da questo spazio.

Un bambino nasce e diventa un uomo nello stesso spazio in cui altri individui si sforzano di educarlo e si adattano alla necessità di accompagnare, guidare o anche solo osservare il suo cambiamento. Non a caso il termine educare deriva dal latino educere, cioè: trarre fuori, tirar fuori ciò che è dentro. Quindi “cambiare” significa uscire da uno spazio circoscritto.

Qual è il modo giusto per farlo? Se l’educazione è un passaggio, il varco non è scontato. Lo sa bene chi crescendo esplora l’esterno, e lo sa anche chi restando, ne presidia l’interno. A volte non basta trasmettere il proprio sapere, l’esempio, la regola, la memoria delle mura. A volte non basta chiedere, osservare. Tutto questo è necessario al cambiamento, ma può non bastare. A volte è la paura a decidere, o le immagini del cuore, o la forza del legame. A volte contano persino i sussurri. Ogni confine ha il suo limite e la sua porta d’accesso, per trovarla ci vogliono fantasia, orecchie e gioco di mani. Senza fantasia e cuore il cammino è lungo, vasto e imprevedibile, ma per fortuna quasi tutti i bambini lo sanno.

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Elisabetta Liguori è nata a Lecce nel 1968, dove vive e lavora, presso il tribunale per i minori. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista “Nuovi Argomenti”, e per numerose altre riviste online. Collabora con il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, alla pagina della cultura, con particolare attenzione per la letteratura al femminile.
Ha pubblicato “Il credito dell’imbianchino” (Argo Editrice, 2004, finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005), “Il correttore” (peQuod, 2007), “Tutto questo silenzio” (Besa Editrice, 2010, scritto con Rossano Astremo). “La felicità del testimone” (2012, Manni Editori), “Kora, una storia a colori” (Lupo Editore, 2013, con illustrazioni di Carlos Arrojo). Nel 2015 ha pubblicato il primo episodio di una trilogia urban fantasy, “Il secondo giorno – Kiss for my angel”, per i tipi di Musicaos Editore, in formato cartaceo e digitale. Nel 2016, sempre con Musicaos, l’ebook “Se gli uomini sapessero”. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste e in antologie tra le quali: “Mordi & fuggi” (Manni Editori), “Laboriosi Oroscopi” (Ediesse), “Il dizionario affettivo italiano” (Fandango), “È finita la controra” e “Sangu, racconti noir di Puglia” (Manni Editori, 2011); “Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot, 2013), nell’ambito della quale ha trovato spazio la sua attenzione e l’interesse per i personaggi femminili.
Ha preso parte a progetti culturali internazionali, curando la stesura di testi musicali e teatrali.

Emanuela Bartolotti (Ortica – https://www.facebook.com/ortica00/) è laureata in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha frequentato il corso di perfezionamento di disegno animato Isa, a Urbino. Come fotografa ha realizzato copertine per diversi editori (Fazi-Lain, Barbera Editore, Lupo Editore), e collaborato con pubblicazioni illustrate come “Carta Vetrata Vol.II”, “Ho perso il filo”, “Mi libro nel cosmo”.
È presente nei cataloghi del “Premio fotografico della Qualità Creativa 2009”, “VI edizione Premio Celeste 2009”, “II Premio fotografia italiana arte contemporanea”, “V edizione Premio Celeste 2008”, “Art Woman 08, Venere Vincitrice”, “Art Woman 06, New Entry”, “XII BJCEM – Biennale des Jeunes Créateurs de l’Europe et de la Mèditerranée”.
Ha pubblicato inoltre su “Photo paper”, “World Photographic Arts Magazine”, “Zoom magazine”, “Il paese nuovo”.
Costruisce percorsi didattico/artistici e laboratoriali, e oltre all’illustrazione, si dedica al disegno animato, realizzando cortometraggi animati e videoclip (“Rumors of war”, No finger Nails ft Mc baco, 2016).

“Lo spazio dentro”, Elisabetta Liguori, illustrazioni di Emanuela Bartolotti, collana Narrativa 11, formato 21×14.8 cm, colore, copertina cartonata, 96 pagine, €15,00, ISBN 9788899315665

Info:
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“Mi si scusi il paragone. Canzone d’autore e letteratura da Guccini a Caparezza” di Daniele Sidonio. In rete e in libreria.


Gianluca Testani, su Radiolibri.it / Play Music, 6 Gennaio

“Liberi Libri e non solo”, di Ilaria Grasso

ROCKIT.IT, Chiara Longo

Recensito.net, Adriano Sgobba

Nuovo Quotidiano di Puglia, Valeria Mingolla

CoolClub, Federica Nastasia

Daniele-Sidonio-Mi-si-scusi-il-paragone-Musicaos-Editore

“Mi si scusi il paragone.
Canzone d’autore e letteratura da Guccini a Caparezza” di Daniele Sidonio

(Musicaos Editore, I Saggi)

“Mi si scusi il paragone”, prende il titolo da unʼaffermazione di Francesco Guccini contenuta nellʼintervista inedita presente in questo volume, un viaggio nella musica e nei cantautori, da Amodei a Vecchioni, passando per Vasco Brondi, Brunori, Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla, Paolo Conte, Leonard Cohen, Lucio Dalla e Fabrizio De André, De Gregori e Bod Dylan, Nick Cave, Sergio Endrigo, Lindo Ferretti, Guccini, Claudio Lolli, e ancora, Marlene Kuntz, Fausto Mesolella, Stefano Benni, Modena City Ramblers, Domenico Modugno, Paoli, Caparezza, Dente. Il saggio offre unʼanalisi e comparazione dei testi, in rapporto con le fonti letterarie, con le influenze sui cantautori e sulla musica degli ultimi cinquanta anni. Le interviste inedite contengono il punto di vista di alcuni dei cantautori italiani più importanti sul loro rapporto con la propria scrittura, poesie e canzoni. Un lavoro di ascolto meticoloso, che ha coinvolto alcune delle voci più importanti del panorama musicale italiano. Un saggio critico, interviste, indici (nomi, opere, ascolti, brani).

Mi si scusi il paragone”, di Daniele Sidonio, è la fotografia di un momento, quello del cantautorato italiano passato e attuale, uno dei panorami più interessanti e in fermento, nel quale si assiste oggi a una nuova primavera, per forza delle tematiche, espressione e energia poetica.

prefazione di ERNESTO ASSANTE
postfazione di DAVIDE BELLALBA

interventi critici di PAOLO TALANCA, GIÒ ALAJMO

Con interviste a: Paolo Talanca, Giò Alajmo, Fausto Mesolella, Stefano Benni, Francesco Guccini, Cristiano Godano, Pierpaolo Capovilla, Dente, Brunori Sas. Interventi su Vinicio Capossela, Vasco Brondi

Daniele-Sidonio-Mi-si-scusi-il-paragone-cover-Musicaos-Editore-01Sommario

Introduzione di Ernesto Assante – Parole e note – Questioni di metodo – Musica e poesia – Intervista a Paolo Talanca – Intervista a Giò Alajmo – Un recupero secolare: Fausto Mesolella canta Stefano Benni – Intervista a Fausto Mesolella – Intervista a Stefano Benni – Un filomythos: Vinicio Capossela – Francesco Guccini, il «cantapensiero»: l’uomo e il dubbio – Eliot, il carnevale, Gozzano – Intervista a Francesco Guccini – Letteratura e rock: i Marlene Kuntz e Il Teatro degli Orrori – Cristiano Godano: amore, memoria, espiazione – Rock e poesia in Pierpaolo Capovilla – Intervista a Cristiano Godano – Intervista a Pierpaolo Capovilla – Letteratura e indie – Vasco Brondi e l’ermetismo del suburbio – Dente: calembour e parodia – Intervista a Dente – Il teatro-canzone di Brunori SAS – Il rap colto di Caparezza – Conclusione – Postfazione – Bibliografia – Emerografia – Sitografia – Indice delle opere citate e consultate – Indice delle canzoni e dei dischi – Indice dei nomi

Daniele-SidonioDaniele Sidonio, nato a Pescara il 9 maggio 1989, appassionato di musica, letteratura e sport, si laurea in Filologia Moderna all’Università di Firenze con una tesi in Teoria della Letteratura dal titolo “Capossela: viaggio testuale tra letteratura e musica”. Nel 2014 si trasferisce a Roma dove frequenta il Master in Critica Giornalistica dell’Accademia Silvio d’Amico concluso nel novembre 2015. Attualmente è curatore della sezione musica di “Recensito.net”, e collaboratore per “L’isola che non c’era” e “rockit.it”.

“MI SI SCUSI IL PARAGONE” di DANIELE SIDONIO
Canzone d’autore e letteratura da Guccini a Caparezza
(Musicaos Editore, I Saggi, 3), Isbn 9788899315474, pagine 206, €15 – Luglio 2016

Mercoledì 18 e Venerdì 20 Gennaio 2017 – Lecce – Libreria Fahrenheit – Simona Cleopazzo e Isabella Lorusso per “Femminile, plurale…”.


LIBRERIA FAHRENHEIT (LECCE) § MUSICAOS EDITORE

“Femminile, plurale…”
Mercoledì 18 e Venerdì 20 Gennaio 2017 – alle ore 18.30
presso
Libreria Fahrenheit
(Lecce – Via Don Bosco 26/B)

18 Gennaio 2017 – Ore 18.30
“Irene e Frida” (Musicaos Editore), di Simona Cleopazzo
dialoga con l’autrice
Isabella Lorusso

20 Gennaio 2017 – Ore 18.30
“Senza pelle” (Ibiskos Editore), di Isabella Lorusso
dialoga con l’autrice
Simona Cleopazzo

irene-e-frida-simona-cleopazzo-musicaos-editore-2016senza-pelle-isabella-lorussoIl 18 e 20 gennaio 2017, presso la Libreria Fahrenheit di Lecce (Via Don Bosco 26/B), si terranno due incontri dedicati al tema “Femminile, plurale…”. Due autrici, due romanzi differenti allo stesso tempo legati da un filo, raccontati in un dialogo incrociato nel corso dei due incontri. Il 18 gennaio, alle ore 18.30, sarà la volta di Simona Cleopazzo, che insieme a Isabella Lorusso racconterà il suo romanzo, “Irene e Frida”, uscito per i tipi di Musicaos Editore. Due diari, due storie parallele, ‘il teatro della vita non è divertente’, scrive Simona Cleopazzo, in questa storia che racconta di corruzione, libertà, amore, giustizia. Il 20 gennaio, sempre alle ore 18.30, sarà la volta di Isabella Lorusso, e del suo “Senza pelle”, pubblicato da Ibiskos Editrice. L’autrice conduce la sua protagonista da Ostuni a Barcellona, da Mosca a Lima, da Sarajevo a Cuzco in un viaggio che esplora universi affascinanti, duri e, spesso, sconosciuti. Discriminata come donna e come ribelle ci costringe a vedere cose che non sempre avremmo voglia di vedere, senza inibizioni e senza pregiudizi, per far scoprire e amare senza nulla che ci protegga. Isabella Lorusso dialogherà con Simona Cleopazzo. Ingresso Libero.

Irene e Frida“, di Simona Cleopazzo
Irene e Frida, due “donne parallele”, quelle raccontate da Simona Cleopazzo, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento. L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.

“E questa storia delle mazzette da dove salta fuori?
E l’amore dove si è nascosto?”

Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene. Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.

“Solo un lieve bacio. Un libro infilato nella mia borsa, clandestino”

Simona CleopazzoSimona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie (Micol, Caterina e Alice), vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

Senza pelle”, di Isabella Lorusso
Da Ostuni a Barcellona, da Mosca a Lima, da Sarajevo a Cuzco la protagonista intraprende un viaggio che ci porta ad esplorare universi affascinanti, duri e, spesso, sconosciuti. Discriminata come donna e come ribelle ci costringe a vedere cose che non sempre avremmo voglia di vedere ma poi decidiamo di seguirla, ci tuffiamo nel mondo senza inibizioni e senza pregiudizi e ci scopriamo ad amare e ad amarci senza nulla che ci protegga, persino senza la nostra pelle.

Isabellisabellalorussoa Lorusso, originaria di Ostuni, appassionata di ricerca storica e scrittura, è autrice di libri, romanzi, racconti e libri di ricerca, “Donne contro” (CSA, 2014), “T1/3 Storia di un femminicidio” (2013, Ibiskos), “Okotongo” (Ibiskos, 2012), “Spagna ’36. Voci dal POUM” (Ibiskos, 2010).

Info:
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9 Gennaio 2017 – Bologna – Vanilia & Comics – Simona Cleopazzo presenta “IRENE E FRIDA”


irene-e-frida-simona-cleopazzo-musicaos-editore-2016VANILIA & COMICS presenta
(Via del Pratello 100)
Lunedì 9 gennaio 2017 | dalle ore 19

“IRENE E FRIDA”
PRESENTAZIONE LIBRO, READING, APERITIVO E MUSICA

“Irene e Frida” di Simona Cleopazzo

Presentano Stefania Piccinelli (GVC onlus)
e Fabio Rodda (scrittore/musicista)

PROGRAMMA

h. 19.00 Aperitivo + dj set di benvenuto di Rebecca Wilson
h. 20.00 Presentazione IRENE E FRIDA con l’autrice Simona Cleopazzo, Stefania Piccinelli e
Fabio Rodda.
Reading di Fabio Rodda sulle note della chitarra di Daniele J.

Lunedì 9 Gennaio 2017, dalle ore 19.00, a Bologna, negli spazi del “Vanilia & Comics” (Via del Pratello 100), si terrà un appuntamento dedicato al nuovo romanzo di Simona Cleopazzo “Irene e Frida” (Musicaos Editore). Aperitivo e dj set di benvenuto a cura di Rebecca Wilson, alle ore 19.00 e, a seguire, la presentazione del romanzo. L’autrice dialogherà con Stefania Piccinelli (GVC onlus) e lo scrittore Fabio Rodda che, a seguire, si esibirà in un reading tratto dalle pagine del romanzo, accompagnato, alla chitarra, da Daniele J.

“Irene e Frida”, il libro di Simona Cleopazzo. Irene e Frida, due “donne parallele”, quelle raccontate da Simona Cleopazzo, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento. L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.

“E questa storia delle mazzette da dove salta fuori?
E l’amore dove si è nascosto?”

Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene. Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.

“Solo un lieve bacio. Un libro infilato nella mia borsa, clandestino”

L’autrice. Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie (Micol, Caterina e Alice), vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

“Irene e Frida”, Simona Cleopazzo
Musicaos Editore, Narrativa 10, Isbn 978-88-99315-498, formato 127mm x 203mm, pagine 136, euro 13

Fotografia di Simona Cleopazzo: Valeria Potì

In copertina fotografia di Jessica Niglio

Info:
Musicaos Editore

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tph. +39 0836 618 232
mob. +39 328 825 8358
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27 Dicembre 2016 – Neviano (Le) – Simona Cleopazzo presenta “Irene e Frida”


copertina-2-sidesCOMUNE DI NEVIANO
ASSESSORATO ALLA CULTURA
in collaborazione con
INVENTIAMO EVENTI

organizza

Martedì 27 Dicembre 2016 – ore 17.30 a Neviano
presso Palazzo Renna (Via Arciprete Roberto Napoli)

la presentazione di “Irene e Frida”
il romanzo di Simona Cleopazzo

Saluti del Sindaco
Silvana Cafaro

Assessore alla cultura
Antonio Megha

Dialogano con l’autrice
Francesca Prete
(psicologa e psicoterapeuta)
Fiorella Mastria

Martedì 27 dicembre, alle ore 17.30, presso Palazzo Renna, a Neviano, si terrà un incontro letterario dedicato a “Irene e Frida”, il nuovo romanzo di Simona Cleopazzo, edito da Musicaos Editore. L’evento è organizzato dal Comune di Neviano, Assessorato alla cultura, in collaborazione con “Inventiamo Eventi”. Dopo i saluti del sindaco di Neviano, Silvana Cafaro, insieme all’assessore alla cultura Antonio Megha, dialogheranno, con l’autrice, Francesca Prete (psicologa e psicoterapeuta) e Fiorella Mastria. Ingresso libero.

Irene e Frida, due “donne parallele”, quelle raccontate da Simona Cleopazzo, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.

“E questa storia delle mazzette da dove salta fuori?
E l’amore dove si è nascosto?”

Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene.

Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.

“Solo un lieve bacio. Un libro infilato nella mia borsa, clandestino”

“Perché non c’è, sempre, bisogno di un contrasto, di antipodi ed estremi, per trarre educative vie di mezzo”, scrive Cinzia Di Lauro a proposito del romanzo, e Elisabetta Liguori, su Nuovo Quotidiano di Puglia, a proposito di Irene e Frida, “Le mutazioni sulla carta e una strana geografia, che le porta l’una verso l’altra, come continenti in una lenta ma inesorabile pangea. In questo caso il diario diventa esercizio di perdono universale”.

§

Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie, vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”.  Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

“Irene e Frida”, Simona Cleopazzo
Musicaos Editore, Narrativa 10, Isbn 978-88-99315-498, formato 127mm x 203mm, pagine 136, €13

Info:
Musicaos Editore

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tel. 0836-618-232
328-825-8358
info@musicaos.it

16 Dicembre 2016 – LECCE – Libreria Fahrenheit – Stefano Zuccalà presenta “La tua sopravvivenza”


la-tua-sopravvivenza-stefanozuccala-musicaos-editore-wVenerdì 16 Dicembre 2016 – Ore 18.30
Lecce – Libreria Fahrenheit
(Via Don Bosco 26/b)

Stefano Zuccalà presenta
“La tua sopravvivenza”
(Musicaos Editore)

dialogano con l’autore
Luciana Manco
Luciano Pagano

Venerdì 16 Dicembre 2016, alle ore 18.30, presso i locali della Libreria Fahrenheit di Lecce (Via Don Bosco 26/b), si terrà un appuntamento letterario di presentazione e letture da “La tua sopravvivenza”, il nuovo libro di Stefano Zuccalà, edito da Musicaos Editore. Durante l’incontro l’autore dialogherà con Luciana Manco, autrice dell’introduzione al volume (la postfazione è curata da Livio Romano), e Luciano Pagano (Musicaos Editore).

“Un’autoeducazione sentimentale del nostro tempo, l’incapacità di elaborare lutti amorosi, drammatizzati come in una moderna interpretazione della tragedia greca, aspra e postmoderna” così il libro di Zuccalà nelle parole di Francesco Greco.

Secondo Francesca Bussi, del blog letterario “Lettera43”, che pone il libro tra i testi interessanti di questa fine di anno, l’autore “racconta l’amore in ogni sua sfumatura. In ogni sua bruttura, in ogni dettaglio per quanto insignificante o terribile.”

“La tua sopravvivenza” è un’opera pierociampiana, viscerale, ma, al contempo, rigorosa e granitica. Una parte in prosa e una in poesia per raccontare un amore forte, vero. Un amore difficile, sempre in corso, in decorso, anche quando, in apparenza, finito.Un amore magmatico, perché ciò che è dato una volta per tutte puzza di morte. Sentiamo allora come suonano le parole, come risuonano, cadenzate in musica e ritmo, in questa lunga struggente lettera per voce che contempla la scrittura solo in quanto atto totale, assoluto, senza un prima né un dopo.

Delicatezza e violenza, seta e carta vetrata, preghiera e anatema, serrano le maglie del sentimento maledetto entro cui si sviluppa davvero la (tua) sopravvivenza, il nostro persistere carnale nella carezza e la guerra dell’esistere.

stefano-zuccalaStefano Zuccalà è nato nel 1980 e vive a Galatone (Le). È poeta, narratore, performer e autore di canzoni. Ha pubblicato: “Quaderno in la minore” (poesie, Manni, 2001, prefazione di Ercole Ugo D’Andrea), “Nadir” (narrativa, Edizioni Il Filo, 2004), “D’amore e di altre sevizie” (poesie, Editrice Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano), “Il conto degli avanzi” (racconti, Lupo Editore, 2011, prefazione di Cesare Basile) e svariati testi letterari sul web.

Ha pubblicato un album di canzoni sul web col progetto Altroinverno. Ha scritto testi per le band Humpty Dumpty (“Pianobar dalla fossa”, 2010) e Muffx (“Époque”, 2012).

Ha all’attivo diversi reading sonorizzati, tra cui quelli coi musicisti Luigi Bruno (Muffx, Opa Cupa), Cesare Malfatti (La Crus), Giuseppe Manta (Spread Your Legs, Giorgio Tuma), Claudio Tuma.

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Introduzione di Luciana Manco
Postfazione di Livio Romano

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Musicaos Editore, Fablet, 5
Isbn 978-88-99315-573, formato 12×16,5 cm, pagine 182, €13

Info:
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15 Dicembre 2016 – BRINDISI – Binario 23 – Prima presentazione per “Quando arriva domenica” di Mino Pica


mino-pica-quando-arriva-domenica-musicaos-editore-fablet-6Giovedì 15 Dicembre 2016 – Ore 20.00
Brindisi
BINARIO 23
(Via Congregazione 11)

MINO PICA PRESENTA “QUANDO ARRIVA DOMENICA”

dialogano con l’autore
Mimmo Tardio
Luciano Pagano

Giovedì 15 Dicembre 2016, alle ore 20.00, al BINARIO 23 di Brindisi, Mino Pica terrà la prima presentazione del suo nuovo libro, “Quando arriva domenica”, edito da Musicaos Editore. Si tratta del quarto libro pubblicato dallo scrittore brindisino che continua il suo viaggio narrativo con un’opera incentrata sulla riflessione e sul cambiamento di prospettiva delle cose. L’autore dialogherà con il professore Mimmo Tardio e Luciano Pagano, durante la serata sono previste letture tratte da “Quando arriva domenica”.

Al centro delle narrazioni di “Quando arriva domenica” ci sono argomenti che per pigrizia o ipocrisia abbiamo deciso di non affrontare più, semplicemente perché farlo ci metterebbe faccia a faccia con quella parte di noi, più nascosta, che non accetterebbe più compromessi. Quello che viene chiesto, al lettore di quest’opera, è la volontà di recuperare la poesia di ogni giorno, che si è nascosta per non cedere all’insensatezza della realtà.

Il suggerimento, il grido silente, è focalizzato sul recupero di quanto c’è ancora di noi, dentro di noi, nel paradosso. Un invito a una partecipazione sociale che inizia, anzitutto, da una partecipazione col proprio sé, recuperato, riappropriato, dalle sensazioni e dal gusto di ciò che proviamo, quotidianamente. Per compiere questo viaggio, tuttavia, bisogna essere capaci di osservare e mettere alla berlina tutte le falsità che affollano la nostra esistenza, assumersi il compito di svelare ciò che è falso, nel lavoro, nella musica, nei rapporti sociali, andando al di là dei ruoli che ciascuno di noi accetta per acquietarsi e procedere sui binari della propria vita, senza pensare.

Si tratta di una scrittura, quella di Mino Pica, che mette il lettore davanti ai limiti dell’ipocrisia di credere che si viva nel tempo più giusto e informato, in cui sappiamo tutto ciò che accade, ma non conosciamo nulla, né afferriamo il senso delle cose.

Il libro è strutturato in 32 brevi capitoli, in 32 giorni che scandiscono la ricerca di una domenica che forse arriverà, sta già arrivando o, ancora, è arrivata. Ogni capitolo, così come ogni giorno nella realtà, si distingue per una struttura differente, dalla forma narrativa alla poesia, dall’amarezza alla speranza, dall’ottimismo alla rabbia sedata.

“La felicità è un atto creativo. Immaginarla è la rivoluzione terrena che ognuno di noi può decidere di vincere”.

mino-pica-fotografia-di-daniela-erricoMino Pica. Nato a Brindisi nel 1982. Nel 2008 pubblica “L’attesa dell’attesa” (Giovane Holden Edizioni). Citato fra gli scrittori pugliesi del volume “Letteratura del Novecento in Puglia” (Catalano, Progedit), nel 2011 pubblica “Cucina Interiore” con Lupo Editore. Nello stesso anno partecipa alla scrittura di “Via Maestra” (Hobos Edizioni). Nel 2013 pubblica “Hotel” (Lupo Ed.). Nel 2014 pubblica l’ebook “Otto tracce e mezzo” (Amazon). Appartiene alla corrente “le Poetèmodi”.

La copertina. Carmelo Kalashnikov, illustratore e rock poster artist, in grado di riassumere l’essenza del libro nell’immagine di forme e bellezza, sempre a nostra disposizione, a cui spetta dare peso e senso. Una piccola particolarità del libro è inoltre rappresentata dalla prefazione, affidata a Salvatore Carrasca (le Poetemodi) che, con la sua poesia “Ad un’anima affranta”, accoglie il lettore. Anche in “Quando arriva domenica”, Mino Pica consiglia l’ascolto, in alcuni brani, della musica, un filo conduttore che continua nelle sue pubblicazioni, volto alla semplificazione della definizione di dimensione dei suoi scritti.

Binario 23 è uno spazio poliedrico nato a Brindisi nel 2014, che ospita eventi di arte e cultura, musica dal vivo, dj set, teatro off, jam session, e che al suo interno ha uno spazio dedicato ai reading, oltre che una sala polivalente.

Foto di Mino Pica: Daniela Errico

“Quando arriva domenica”, Mino Pica, Musicaos Editore, Fablet 6
pagine 132 formato 120mm x 165mm, ISBN 9788899315603, €13

Info: info@musicaos.it
http://www.musicaos.org
tel. 0836.618.232 – cell. 328.8258358

14 Dicembre 2016 – LECCE – Quarta Temporary Store – “Spazio libro con tè” con Elisabetta Liguori, Emanuela Bartolotti, Alessandro Stamer


lo-spazio-dentro-elisabetta-liguori-emanuela-bartolotti-musicaos-editoreMusicaos Editore

Mercoledì 14 Dicembre 2016 – Ore 18.30
“Spazio libro con tè”
Quarta Temporary Store – Lecce
(Via XXV Luglio, 15/21)

con Elisabetta Liguori, Emanuela Bartolotti che presenteranno in anteprima “Lo spazio dentro”

a seguire

“Panciollo, il terrore degli Gnagnabhuu”,
di Alessandro Stamer

dialogano con gli autori
Viviana Bello
Luciano Pagano

Il mercoledì Quarta nelle settimane che precedono il Natale prende il nome di “Spazio Libro con Tè”, un appuntamento in cui autori e autrici, accompagnati/e da letture e una calda tazza di tè, si raccontano e raccontano le storie di cui hanno scritto. Il secondo appuntamento nel calore di un’atmosfera resa conviviale dal tè e dall’ambiente natalizio del Quarta Temporary Store (Lecce, Via XXV Luglio, 15/21) sarà introdotto da Viviana Bello e Luciano Pagano.

Dopo il primo appuntamento con la scrittura di Simona Cleopazzo, è la volta di Elisabetta Liguori e Emanuela Bartolotti, scrittrice la prima e illustratrice la seconda, che racconteranno in anteprima assoluta “Lo spazio dentro”, il nuovo libro di Elisabetta Liguori in uscita con Musicaos Editore.

Che cosʼè lo spazio dentro? Lo “spazio dentro” è quellʼarea indefinibile nella quale è contenuta la famiglia, che nasce a volte senza un progetto, oppure da unʼossessione, o ancora dal caso. In qualunque modo nasca, tuttavia, la famiglia si costruisce sempre artigianalmente, utilizzando materiali robusti, modelli di riferimento inevitabili, unʼossatura tecnica, e qualche abbellimento, con diverse finalità. In tutti i casi la famiglia è sempre riconducibile a un luogo, a uno spazio circoscritto.

“Lo spazio dentro”, ideato e scritto da Elisabetta Liguori, con Emanuela Bartolotti, che ha realizzato le illustrazioni di questo progetto, racconta la fase della crescita, tra dialogo e conflitto, emozioni e paure, che portano a crescere e uscire fuori da questo spazio. Un bambino nasce e diventa un uomo nello stesso spazio in cui altri individui si sforzano di educarlo e si adattano alla necessità di accompagnare, guidare o anche solo osservare il suo cambiamento. Non a caso il termine educare deriva dal latino educere, cioè: trarre fuori, tirar fuori ciò che è dentro. Quindi “cambiare” significa uscire da uno spazio circoscritto.

L’appuntamento prosegue e dalla letteratura per ragazzi e adulti si passa a quella per bambini, con il fortunato “Panciollo, il terrore degli Gnagnabhuu” (Musicaos Editore), di Alessandro Stamer. Chi è Panciollo? Panciollo è un gigante speciale che abita vicino alla vostra città. Nel suo racconto leggerete di come l’incontro con Gabriele ha cambiato il suo destino e quello dei Panciuti di tutto il mondo, ma questo solo alla fine di una caccia spaventosa… Siete pronti?

“Il nostro colosso era grande e grosso, alto quasi tre metri per quattrocento chili circa, aveva occhi grandi e rossi, capelli lunghi, neri e bisunti, solo quattro denti grandi, affilati e gialli, orecchie simili a cerchi di bicicletta, un naso lungo e largo che assomigliava a uno stivale da caccia, sopracciglia spesse e folte, dove a volte di notte si rifugiavano alcuni topolini in cerca di riparo e calore, gambe possenti come tronchi d’albero e piedi enormi, neri, pelosi e sporchissimi…”

Ingresso gratuito, si consiglia prenotazione 3473201858.

14 Dicembre 2016 – Bari – Libreria ROMA – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”


RANIERI-Un-romanzo-Inutile-Musicaos-Editore-cover-sMUSICAOS EDITORE

Mercoledì 14 Dicembre 2016 alle ore 18.00

presso Bari – Libreria Roma (Piazza Aldo Moro, 13)

Manlio Ranieri
presenta
“Un romanzo inutile”

dialoga con l’autore
Nino Brindicci

Mercoledì 14 Dicembre, alle ore 18, a Bari, nei locali della Libreria Roma (Piazza Aldo Moro, 13), Manlio Ranieri presenterà “Un romanzo inutile”, edito da Musicaos Editore, dialogando insieme a Nino Brindicci. “Un romanzo inutile”, di recente è stato insignito del “Premio della Giuria” dal prestigioso premio “Bari Città Aperta”. Lo stesso romanzo era risultato già finalista, lo scorso anno, della settima edizione del Premio Zingarelli e aveva ricevuto la menzione speciale della giuria, nello stesso anno, da parte del Premio Nabokov.

“Un romanzo inutile” racconta la storia di Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.
È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.
L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.

Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.
Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.
Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai.

Info:
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it
tel. 0836.618.232

11 Dicembre 2016 – Giovinazzo (Ba) – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”


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Domenica 11 Dicembre 2016 alle ore 18.00

a cura di
Associazione Culturale LED

presso
“Vecchio Caffè” di Giovinazzo
(Piazza V. Emanuele II, 38)

Manlio Ranieri
presenta
“Un romanzo inutile”

introduce
Dario Verolino

dialoga con l’autore
Renato Nicassio

Domenica 11 Dicembre, alle ore 18, a Giovinazzo (Ba), a cura dell’Associazione Culturale LED, Manlio Ranieri presenterà “Un romanzo inutile”, edito da Musicaos Editore, dialogando insieme a Renato Nicassio. Dario Verolino introdurrà la serata, che si terrà presso il “Vecchio Caffè” di Giovinazzo (Piazza Vittorio Emanuele II, 38). “Un romanzo inutile”, di recente è stato insignito del “Premio della Giuria” dal prestigioso premio “Bari Città Aperta”. Lo stesso romanzo era risultato già finalista, lo scorso anno, della settima edizione del Premio Zingarelli e aveva ricevuto la menzione speciale della giuria, nello stesso anno, da parte del Premio Nabokov.

“Un romanzo inutile” racconta la storia di Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.
È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.
L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.

Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.
Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.
Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai.

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10 Dicembre 2016 – Trieste – Claudia Di Palma con “Altissima miseria” ospite di “Una scontrosa grazia”


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“Una scontrosa grazia”,
incontri di poesia alla libreria Mondadori
di Trieste (Via Cavana, 14)

Sabato 10 Dicembre 2016 – Ore 18.00
Claudia Di Palma presenta
“Altissima miseria”

dialoga con l’autrice
Alessandro Canzian
(Samuele Editore)

Sabato 10 Dicembre, alle ore 18.00 a Trieste, nei locali della libreria Mondadori (Via Cavana, 14), si terrà un nuovo appuntamento della fortunata rassegna “Una scontrosa grazia”, dedicata da Samuele Editore alla poesia e ai poeti, curata da Alessandro Canzian, direttore della casa editrice friulana. È la volta della giovane autrice salentina, Claudia Di Palma, che presenterà la sua raccolta di esordio, “Altissima miseria”, edita da Musicaos Editore e della quale proprio Canzian ha firmato l’introduzione.

“La poesia come testimonianza ed invenzione è in qualche modo anche il miglior modo di introdurre e spiegare i versi dell’opera d’esordio di Claudia Di Palma. Un verso misurato, centellinato nella pagina tanto da non apparire mai eccessivo, che sgorga da un particolarissimo tipo di accoglienza quale è la resa. […] Il dolore d’essere in questo mondo scarnificato, ribaltato eppure vero diviene in Claudia Di Palma talmente profondo da esprimere il bisogno di proiettarlo perfino verso Dio, ombra assente di una ricerca che prescinde da Dio stesso ma inevitabilmente se ne nutre.” (dall’introduzione di Alessandro Canzian)

Claudia Di Palma, nata a Maglie nel 1985, vive e lavora a Lecce. Tra le sue esperienze più importanti si annovera la passione per il teatro. Ha collaborato con“Astragali Teatro” (2005) e “Asfalto Teatro” (2006/2012).
La passione per il canto l’ha portata a seguire inizialmente lezioni private e, attualmente,le lezioni della “World Music Academy” di San Vito dei Normanni, con il maestro Fabrizio Piepoli.
Ha seguito il laboratorio poetico “Trasmissione orale della poesia e uso del microfono tenuto da Mariangela Gualtieri (2013) e, nel 2016, il “Ritiro Poetico”della casa editrice Samuele Editore.

Info:
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4 Dicembre 2016 – Lecce – Libreria Palmieri – Claudia Di Palma presenta “Altissima Miseria”


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Domenica 4 Dicembre 2016 – Ore 18.30
Lecce – Libreria Palmieri
(Via Salvatore Trinchese, 62)

Claudia Di Palma
“Altissima Miseria”
(Musicaos Editore)

con l’autrice

Daniela Palmieri (Libreria Palmieri)

Luciano Pagano (Musicaos Editore)

Domenica 4 Dicembre 2016, alle ore 18.30, nei locali della storica Libreria Palmieri di Lecce, in via Salvatore Trinchese 62, si terrà una serata dedicata alla poesia, con la presentazione e reading della raccolta d’esordio di Claudia Di Palma, giovane autrice salentina, che presenterà “Altissima miseria”, libro edito da Musicaos Editore. Dialogheranno con lei Daniela Palmieri e Luciano Pagano.

“La poesia come testimonianza ed invenzione è in qualche modo anche il miglior modo di introdurre e spiegare i versi dell’opera d’esordio di Claudia Di Palma. Un verso misurato, centellinato nella pagina tanto da non apparire mai eccessivo, che sgorga da un particolarissimo tipo di accoglienza quale è la resa. […] Il dolore d’essere in questo mondo scarnificato, ribaltato eppure vero diviene in Claudia Di Palma talmente profondo da esprimere il bisogno di proiettarlo perfino verso Dio, ombra assente di una ricerca che prescinde da Dio stesso ma inevitabilmente se ne nutre.”(dall’introduzione di Alessandro Canzian a “Altissima miseria”, di Claudia Di Palma)

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Claudia Di Palma, nata a Maglie nel 1985, vive e lavora a Lecce. Tra le sue esperienze più importanti si annovera la passione per il teatro. Ha collaborato con“Astragali Teatro” (2005) e “Asfalto Teatro” (2006/2012).
La passione per il canto l’ha portata a seguire inizialmente lezioni private e, attualmente,le lezioni della “World Music Academy” di San Vito dei Normanni, con il maestro Fabrizio Piepoli.
Ha seguito il laboratorio poetico “Trasmissione orale della poesia e uso del microfono tenuto da Mariangela Gualtieri (2013) e, nel 2016, il “Ritiro Poetico”della casa editrice Samuele Editore.

Foto Massimiliano Spedicato

Info:

Musicaos Editore


info@musicaos.it
tel. 0836.618.232

29 Novembre 2016 – Lecce – Fondoverri – Incontro di poesia con Claudia Di Palma e Federico Rossignoli


 29 Novembre 2016 – Lecce – Fondoverri – Incontro di poesia con Claudia Di Palma e Federico Rossignoli
Dialogano con gli autori, Alessandro Canzian (Samuele Editore), Luciano Pagano (Musicaos Editore)


altissima-miseria-claudia-di-palma-musicaos-editore-poesia-04Martedì 29 Novembre 2016 – Ore 20
FondoVerri – Lecce
(Via Santa Maria del Paradiso)
Incontro dedicato alla poesia con:

Claudia Di Palma
prima presentazione della raccolta
“Altissima Miseria”
(Musicaos Editore)


federicorossignoliFederico Rossignoli
autore di “Spolia vol. I”
(Samuele Editore)

presentano e dialogano con gli autori:

Alessandro Canzian (Samuele Editore)
Luciano Pagano (Musicaos Editore)


Martedì 29 Novembre 2016, alle ore 20, presso il FondoVerri a Lecce, si terrà una serata dedicata alla poesia, con la presentazione e reading di due voci poetiche, edite da altrettanti editori. Claudia Di Palma, giovane autrice salentina al suo esordio poetico, presenterà per la prima volta la sua raccolta, “Altissima miseria”, appena pubblicata per Musicaos Editore. Dialogheranno con lei Alessandro Canzian, autore dell’introduzione del testo, oltre che editore per la casa editrice “Samuele Editore” e Luciano Pagano (Musicaos Editore). Il secondo autore al quale è dedicato l’incontro è Federico Rossignoli, autore di “Spolia vol. I”, volume pubblicato proprio da Samuele Editore. Durante la presentazione, gli autori leggeranno brani dalle loro raccolte. Ingresso libero.

“La poesia come testimonianza ed invenzione è in qualche modo anche il miglior modo di introdurre e spiegare i versi dell’opera d’esordio di Claudia Di Palma. Un verso misurato, centellinato nella pagina tanto da non apparire mai eccessivo, che sgorga da un particolarissimo tipo di accoglienza quale è la resa. […] Il dolore d’essere in questo mondo scarnificato, ribaltato eppure vero diviene in Claudia Di Palma talmente profondo da esprimere il bisogno di proiettarlo perfino verso Dio, ombra assente di una ricerca che prescinde da Dio stesso ma inevitabilmente se ne nutre.”(dall’introduzione di Alessandro Canzian a “Altissima miseria”, di Claudia Di Palma)

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Claudia Di Palma, nata a Maglie nel 1985, vive e lavora a Lecce. Tra le sue esperienze più importanti si annovera la passione per il teatro. Ha collaborato con“Astragali Teatro” (2005) e “Asfalto Teatro” (2006/2012).
La passione per il canto l’ha portata a seguire inizialmente lezioni private e, attualmente,le lezioni della “World Music Academy” di San Vito dei Normanni, con il maestro Fabrizio Piepoli.
Ha seguito il laboratorio poetico “Trasmissione orale della poesia e uso del microfono tenuto da Mariangela Gualtieri (2013) e, nel 2016, il “Ritiro Poetico”della casa editrice Samuele Editore.

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“Solo dieci poesie in questo primo volume, intitolato Spolia, di una più nutrita serie di poesie che rivisitano e rivisiteranno il mondo dei miti per recuperare le esperienze di viaggi esterni e interiori, non solo dell’antica Grecia, ma anche del mondo vichingo, polinesiano e celtico. Miti che Federico Rossignoli ha riacceso in sé attraverso la fascinazione delle riscritture rinascimentali e barocche, Christopher Marlowe e Luis de Góngora da una parte, Domenico Freschi e Claudio Monteverdi dall’altra, per citare qualche nome nella poesia e nella musica. Queste dieci poesie sono quindi riletture e riscritture di miti celati nella contemporaneità con un linguaggio che dosa sapientemente canoni e lentezze narrative classiche con l’irruzione inaspettata della velocità di discorsi diretti affannati, non immediatamente percepibili se non nell’accelerarsi del ritmo dei versi. Versi chiusi con dei precisi limiti che Federico si è autoimposto dove la sintesi tra le due dimensioni mitiche e storiche lontanissime trovano un mirabile equilibrio.” (dalla prefazione di Sandro Pecchiari a “Spolia vol. I” di Federico Rossignoli, edito da Samuele Editore)

Info:
FondoVerri
Via Santa Maria del Paradiso
tel. 0832.304522
http://fondoverri.blogspot.com
*
Musicaos
http://www.musicaos.org
info@musicaos.it
tel. 0836.618.232

[Foto Claudia Di Palma: Massimiliano Spedicato
Foto Federico Rossignoli: Antonio Lillo]

24 Novembre 2016 – Nardò – Arci Nardò Centrale – Simona Cleopazzo presenta “Irene e Frida”


copertina-2-sidesCIRCOLO ARCI NARDÒ CENTRALE
per la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”

Giovedì 24 Novembre – Ore 21.00
Nardò
presso Circolo Arci Nardò Centrale
(Via Matteotti)

“IRENE E FRIDA”
di Simona Cleopazzo

dialoga con lʼautrice
Serena Marchese

Domani, 24 Novembre 2016 – presso il circolo ARCI NARDÒ CENTRALE, in Via Matteotti a Nardò, nell’ambito di “Non una di meno”, due giorni dedicata alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si terrà una nuova presentazione di “Irene e Frida”, il romanzo di Simona Cleopazzo.Alle ore 20.30 è prevista l’inaugurazione della mostra “Lei” (di Rosalba Favale, Chiara Spinelli, Valentina Vitale), a seguire, alle ore 21.00, la presentazione del libro, durante la quale l’autrice dialogherà con Serena Marchese. Ingresso libero.

Il romanzo. Irene e Frida, due “donne parallele”, quelle raccontate da Simona Cleopazzo, con una scrittura di precisione che mescola dubbi e moti dell’animo, dove l’esattezza geometrica delle passioni e il disincanto svelano il cambiamento.

L’esistenza di Irene è nel suo diario, scandita dalle incombenze quotidiane, il lavoro in banca, la vicinanza al marito, imprenditore a capo dell’azienda di famiglia, l’amore per il figlio Nicola. Quando Paolo sarà coinvolto in uno scandalo di corruzione, tra i due si aprirà un precipizio.

“E questa storia delle mazzette da dove salta fuori?
E l’amore dove si è nascosto?”

Nel suo diario la donna acquisisce la consapevolezza di una vita al margine, una costruzione fatta di menzogne che vengono alla luce. La reazione non si fa attendere, e se lo scandalo non turberà la routine sociale di Paolo, l’uomo non potrà nulla di fronte a una rivoluzione silenziosa e profonda, quella di Irene.

Frida Mite è una studentessa, trentenne, che attraversa la vita ‘scoprendola’ ogni giorno; inviata di un quotidiano locale, conoscerà Lorenzo, avvocato di un ragazzo che è stato arrestato e del quale dovrà raccontare la storia. Annota su un diario ciò che le accade, la vita con le amiche e coinquiline, gli incontri casuali, le emozioni rubate.

“Solo un lieve bacio. Un libro infilato nella mia borsa, clandestino”

§

Simona Cleopazzo, nata nel 1972, madre di tre figlie, vive a Lecce. Dagli anni Novanta lavora nel terzo settore, a Bologna e Lecce. Nel 2003 ha dato vita alla L.I.L.A./Lecce. Scrive e cura progetti culturali. Con Ammirato Culture House è referente per le attività di promozione della lettura, attiva nel gruppo “Orti di guerra”, volontaria della “piccola biblioteca”. Cura il festival cinematografico “Alice e le altre” e un laboratorio di scrittura sui “diari”.  Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre noci moscate nella dote della sposa” (Lupo Editore).

“Irene e Frida”, Simona Cleopazzo
Musicaos Editore, Narrativa 10, Isbn 978-88-99315-498, formato 127mm x 203mm, pagine 136, €13

Fotografia di Simona Cleopazzo: Valeria Potì

Info:
Musicaos Editore

Musicaos Editore


tel. 0836-618-232
328-825-8358
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25 Novembre 2016 – Lecce – Libreria Adriatica – “Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”, presentazione di Fernanda Filippo


FILIPPO-Bruciacongliocchichiusituttoiltuomondo-MusicaosEditoreVenerdì 25 Novembre 2016 – Ore 19.00
Libreria Adriatica
(Sala Letteraria “Mino Carbone” – Piazza V. Aymone 7-7/a – Porta Napoli)

Fernanda Filippo
“Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”

musica, Vito Aluisi

intervengono

Silvana Arcuti (Università del Salento)
Luciano Pagano (Musicaos Editore)

Venerdì 25 Novembre 2016, dalle ore 19.00, a Lecce, nella Sala Letteraria “Mino Carbone” della Libreria Adriatica (Piazza V. Aymone 7-7/a – Porta Napoli), si svolgerà una serata all’insegna della poesia e della musica, in compagnia dei versi di Fernanda Filippo e della musica di Vito Aluisi. Interverranno, per dialogare con l’autrice, Silvana Arcuti (Università del Salento), Luciano Pagano (Musicaos Editore).

“Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo” è il titolo della raccolta di versi pubblicata da Fernanda Filippo per i tipi di Musicaos Editore, che verrà presentata da Silvana Arcuti (Università del Salento), in dialogo con l’autrice.

“Fernanda Filippo è una poetessa autentica, scevra da ogni meccanismo aulico, retorico, sintattico. Scrive di getto come un artista in preda ad un impulso irrefrenabile. Il suo è un lirismo lenitivo che guarisce da ogni malessere, non porta sollievo ma disillude dall’incanto che un verso ingannevole potrebbe suscitare. Libera dalle inibizioni di una vita attanagliata da dispiaceri e delusioni. Si interroga sul perché sia utile scrivere e con la sua innocente semplicità lo rivela: “Per urlare l’angoscia di un prigioniero […], per donare le emozioni sempre nuove […], per convincere che la vita la si può solo cambiare”. (Paola Bisconti, dall’introduzione al volume).

Fernanda Filippo, cittadina salentina, appassionata di decorazione pittorica, esterna le sue emozioni scrivendo poesia da quando era adolescente.

(Ingresso libero)

Informazioni:
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cell. 3288258358

23 Novembre 2016 – Lecce – Libreria Mondadori – Stefano Zuccalà presenta “La tua sopravvivenza”


la-tua-sopravvivenza-stefanozuccala-musicaos-editoreMUSICAOS EDITORE

Mercoledì 23 Novembre 2016 – Ore 18.00
Libreria Mondadori Bookstore
Lecce – Piazza Sant’Oronzo 45/46

Stefano Zuccalà presenta
“La tua sopravvivenza”

dialoga con l’autore
Luciano Pagano

Mercoledì 23 novembre, alle ore 18.00, nei locali della Libreria Mondadori Bookstore di Lecce, in Piazza Sant’Oronzo, si terrà la prima presentazione del nuovo libro di Stefano Zuccalà, intitolato “La tua sopravvivenza”, pubblicato da Musicaos Editore nella collana Fablet. L’autore dialogherà con Luciano Pagano (musicaos editore), e leggerà alcuni estratti della sua opera. Ingresso libero.

“La tua sopravvivenza” è un’opera pierociampiana, viscerale, ma, al contempo, rigorosa e granitica. Una parte in prosa e una in poesia per raccontare un amore forte, vero. Un amore difficile, sempre in corso, in decorso, anche quando, in apparenza, finito.Un amore magmatico, perché ciò che è dato una volta per tutte puzza di morte. Sentiamo allora come suonano le parole, come risuonano, cadenzate in musica e ritmo, in questa lunga struggente lettera per voce che contempla la scrittura solo in quanto atto totale, assoluto, senza un prima né un dopo. Delicatezza e violenza, seta e carta vetrata, preghiera e anatema, serrano le maglie del sentimento maledetto entro cui si sviluppa davvero la (tua) sopravvivenza, il nostro persistere carnale nella carezza e la guerra dell’esistere.

Stefano Zuccalà è nato nel 1980 e vive a Galatone (Le). È poeta, narratore, performer e autore di canzoni. Ha pubblicato: “Quaderno in la minore” (poesie, Manni, 2001, prefazione di Ercole Ugo D’Andrea), “Nadir” (narrativa, Edizioni Il Filo, 2004), “D’amore e di altre sevizie” (poesie, Editrice Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano), “Il conto degli avanzi” (racconti, Lupo Editore, 2011, prefazione di Cesare Basile) e svariati testi letterari sul web.

Ha pubblicato un album di canzoni sul web col progetto Altroinverno. Ha scritto testi per le band Humpty Dumpty (“Pianobar dalla fossa”, 2010) e Muffx (“Époque”, 2012).

Ha all’attivo diversi reading sonorizzati, tra cui quelli coi musicisti Luigi Bruno (Muffx, Opa Cupa), Cesare Malfatti (La Crus), Giuseppe Manta (Spread Your Legs, Giorgio Tuma), Claudio Tuma.

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Introduzione di Luciana Manco
Postfazione di Livio Romano

“La tua sopravvivenza”, Stefano Zuccalà
Musicaos Editore, Fablet, 5
Isbn 978-88-99315-573, formato 12×16,5 cm, pagine 182, €13

Info:
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