Archivi tag: Scritture collettive

Ibridamenti. Due poesie.


La nostra redazione ha scelto due delle poesie selezionate per il primo tema “Amore virtuale”, nell’ambito della rassegna proposta da Ibridamenti.

vetro

ci siamo conosciuti
on line
sulla linea di fuoco
tra il mondo di carta
e la carta del mondo
dalla geografia precaria
e gli amori di vetro…
che scalda ore e ore
l’aria chiusa di una stanza
e di aria possiamo gonfiare
fare
sogni di Murano
personaggi fragili
in specchi di Saint Gobain
sebbene viviamo
a Milano
io, tu lassù nel grano,
ma dopo due anni
di treni ombelicali
da quando abbiamo perso
la guerra
perso te
perso me,
guardo ancora la tua casa
col mio occhio di vetro
nell’universo
un gelido satellite
una foto aerea su questo vetro,
perdonami
più vicino di così
non potevo

di Malacconcio


LA PIOGGIA NEL PINETO VIRTUALE

(ciò che è realmente accaduto a D’annunzio)
Taci, Ermione, offri la tua bocca,
schiudi conchiglia, il capo lieve piega
al dolce sguardo, mano che ti prega.
Dimmi che fremi quando tocca l’elsa

il filo ardente, d’umido bagnato,
che questa pioggia, a goccia a goccia, schiude
le labbra, gl’occhi, ancor di voglia nude,
nera pantera dal sorriso ambrato.

Queste tue lacrime gettate piano,
or che l’orgasmo come lampo viene,
sono per me lo stupore lontano,

virtuale la carezza sul mio pene,
il soffio di piacere che s’invola,
il gocciolar dell’acqua che trattiene.

di Marco Pellegrini

potete trovare tutte le poesie e le informazioni sullo stato attuale dell’iniziativa a questo link

IBRID@POESIA. L'amore virtuale.


Arti della connessione è il nostro macro-tema



Vogliamo valorizzare le nuove modalità creative del nostro agire comunicativo in rete e dare spazio alle strategie privilegiate della comunicazione in ambienti virtuali – alle quali stiamo dedicando in altri spazi tutta la nostra attenzione analitica – senza dimenticare che l’interazione e l’interattività hanno anche radici nella nostra storia e della nostra cultura.

In questa prospettiva, stare dentro la rete e presentarsi perciò come autori che creano nel virtuale significa anche poter rileggere, reinterpretare e innovare la nostra tradizione culturale e letteraria. In questa direzione il blog, fin dalle sue origini, tende a bruciare le distanze tra scrittura e vissuto, tra linguaggio e vita; lo fa utilizzando nuovi canali espressivi: al tempo stesso comunicativi e facilmente accessibili.

All’interno della rete è sempre possibile individuare, nella nostra scrittura, la trama delle appartenenze, il gioco dei rimandi incrociati, la complessità proliferante dei riferimenti. L’autore, certamente, continua ad esistere, ma la sua identità è, sempre di più, lo specchio abitato da una molteplicità di volti, di vite parallele, di storie, di avvenimenti, di culture. In questa prospettiva vogliamo dare spazio, tramite VOCI DELLA POESIA – IBRID@POESIA, alla poesia virtuale del terzo millennio.
Coordinatore di VOCI DELLA POESIA – IBRID@POESIA è Marco Saya.

IBRID@POESIA. L’amore virtuale è qui.

(immagini tratte da Virtual Love, Desire Inc., Binge, di Lynn Hershman Leeson)