“Giorni” di Pasquale Iannucci


"Giorni" di Pasquale Iannucci Sadìk era il mio spacciatore di fiducia. Lo chiamai e mi disse che ci saremmo visti nel tardo pomeriggio. Al solito posto. Guardai l'orologio. Le undici. Non stavo bene per un cazzo. L'ultima pera me l'ero fatta la sera prima e iniziavo ad accusare i primi sintomi della scoppia. Di solito …