Lorenzo Papadia, le immagini di “Fade point” su SQUARE magazine.


Lorenzo_Papadia_Square_magazineSP05Lorenzo Papadia, il suo “Fade point” ospite di SQUARE magazine.

Lorenzo Papadia è il fotografo autore delle due immagini fotografiche di due copertine della collana Smartlit, “I pornomadi“, di Davide Morgagni e “E nessuno viene a prendermi” di Simone Cutri, che mostriamo in anteprima in fondo a questo articolo.

La rivista internazionale (pubblicata in inglese e francese) “Square Magazine” ha dedicato un articolo al suo lavoro, in particolare al suo progetto intitolato “Fade point“, nel quale Lorenzo Papadia ritrae alcuni luoghi tipici dei lidi e delle spiagge salentine con uno sguardo che, come specificato nella descrizione presente in rivista, rappresenta “the strong evanescence quality of things, beyond the appearance“.

Il numero di “Square” è leggibile a questo link.

I pornomadi” di Davide Morgagni deve a Lorenzo Papadia  il progetto delle 25 immagini fotografiche presenti all’interno del volume. L’immagine presente nella copertina di “E nessuno viene a prendermi” (in uscita a giugno 2014), di Simone Cutri, si intitola “Ad Aldo Rossi“, e fa parte del progetto “Bootleg”.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moder-na. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo.

L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. Fotografare per Lorenzo Papadia diventa dunque un modo ulteriore per percepire le cose e per andare oltre ad esse.

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(tutte le foto e le immagini presenti in questo post
sono proprietà di Lorenzo Papadia)

Info:

Lorenzo Papadia

Musicaos:ed

23 Maggio 2014 – “I PORNOMADI” di/con Davide Morgagni al Club Gallery di Aradeo – Le


“I pornomadi” di Davide Morgagni
(musicaos:ed, smartlit 3)

VENERDÌ 23 MAGGIO 2014 – ore 22.00
CLUB GALLERY
Circolo Arci – Aradeo
(Piazza Indipendenza 28)

Maria Neve Arcuti e Luciano Pagano
dialogheranno con l’autore
Davide Morgagni

a seguire

“I pornomadi”,
reading in 3 momenti
di/con Davide Morgagni

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Venerdì 23 Maggio 2014, a partire dalle ore 22.00, presso il Club Gallery di Aradeo (Piazza Indipendenza 28) si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Davide Morgagni, “I pornomadi” (musicaos:ed, smartlit 03). Maria Neve Arcuti e Luciano Pagano dialogheranno con Davide Morgagni, autore del libro. A seguire il reading in tre momenti “I pornomadi”, tratto dal romanzo.

Davide Morgagni si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita. Quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso? “Il peggio passa e se ne fa una sintassi”.

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. È il motivo per cui “I pornomadi” di Davide Morgagni e le immagini di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”. Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie di Carmelo Bene, Louis-Ferdinand Céline, William S. Burroughs, Gilles Deleuze, James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia, in un’epoca dove la serietà e la complessità sono spesso incidentali, realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

§

DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
“I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo. L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. (http://www.lorenzopapadia.com)

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it

Il libro:
http://www.amazon.it/I-Pornomadi-Davide-Morgagni/dp/1497372844/ref=sr_1_1_bnp_1_pap?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1&keywords=i+pornomadi

L’ebook:
http://www.amazon.it/I-pornomadi-Davide-Morgagni-smartlit-ebook/dp/B00JOV97KK/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1

“Dalla parte della teppa” è il primo video tratto da “I pornomadi” di Davide Morgagni
guardalo qui:
http://www.youtube.com/watch?v=_G3EhC-Q49s

16 Maggio 2014 – I PORNOMADI di Davide Morgagni al Caffè Letterario (Lecce)


I pornomadi” di Davide Morgagni (musicaos:ed, smartlit 3)

VENERDÌ 16 MAGGIO 2014 – ore 20.00
CAFFÈ LETTERARIO
(Via Paladini 46, Lecce)

Luciano Pagano dialogherà con

Davide Morgagni e Lorenzo Papadia

Selezione musicale a cura di

Fatina Miss Scotch

a seguire

I pornomadi”,

reading di/con

Davide Morgagni

Venerdì 16 Maggio 2014, a partire dalle ore 20.00, presso il Caffè Letterario a Lecce (Via Paladini 46) si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Davide Morgagni, “I pornomadi” (musicaos:ed, smartlit 03). Luciano Pagano dialogherà con Davide Morgagni, autore del libro, e con Lorenzo Papadia, autore delle 25 immagini fotografiche contenute all’interno del volume. A seguire il reading “I pornomadi”, tratto dal romanzo. La selezione musicale della serata è affidata a Fatina Miss Scotch.

Davide Morgagni si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita. Quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso? “Il peggio passa e se ne fa una sintassi”.

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. È il motivo per cui “I pornomadi” di Davide Morgagni e le immagini di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”. Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie di Carmelo Bene, Louis-Ferdinand Céline, William S. Burroughs, Gilles Deleuze, James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia, in un’epoca dove la serietà e la complessità sono spesso incidentali, realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

§

DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
“I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo. L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. (http://www.lorenzopapadia.com)

Info:

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http://www.musicaos.it

Il libro:

http://www.amazon.it/I-Pornomadi-Davide-Morgagni/dp/1497372844/ref=sr_1_1_bnp_1_pap?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1&keywords=i+pornomadi

L’ebook:

http://www.amazon.it/I-pornomadi-Davide-Morgagni-smartlit-ebook/dp/B00JOV97KK/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1

Dalla parte della teppa” è il primo video tratto da “I pornomadi” di Davide Morgagni guardalo qui:

18 Maggio 2014 – I versi di Elio Coriano e la musica di Vito Aluisi a Collepasso con il reading “FÜR EWIG 3 ” (Lupo Editore)


DOMENICA 18 MAGGIO 2014 – ORE 19.30 – presso ARCI KRONOS di Collepasso – LE (Via Cesare Battisi, 29)

ELIO CORIANO – “FÜR EWIG 3”
(Lupo Editore)

con Elio Coriano
e con il musicista Vito Aluisi

Domenica 18 Maggio 2014, alle ore 19.30, Elio Coriano sarà ospite, insieme al musicista Vito Aluisi, dell’ARCI KRONOS di Collepasso (Via Cesare Battisti, 29), con il suo reading tratto da “Für ewig”, lavoro poetico condotto sull’opera e sulla biografia di Antonio Gramsci, edito da Lupo Editore, che a un anno dalla sua pubblicazione vanta diversi riconoscimenti, tra i quali la presentazione, del volume, presso la Camera dei Deputati, in occasione di un evento dedicato alla figura di Antonio Gramsci.

Für Ewig 3” (Lupo Editore) di Elio Coriano, è un percorso poetico condotto dal poeta nell’opera e nella biografia di Antonio Gramsci. Suddivisa in tre parti, quest’opera rappresenta la prima tappa del progetto, pubblicata in ordine di tempo. Ques’opera conferma Elio Coriano come autore di versi denotati da un’urgenza e da un impegno civile indiscussi.

ELIO CORIANONato a Martignano (Salento) nel 1955. Poeta ed operatore culturale, insegna italiano e storia presso l’Istituto Professionale “Egidio Lanoce” di Maglie. Con Conte Editore ha pubblicato “A tre deserti dall’ombra dell’ultimo sorriso” (Three deserts from the shadow of the last mechhanical smile – Premio Venezia Poesia 1996), nella collana Internet Poetry, fondata da Francesco Saverio Dodaro. Con le“Pianure del silenzio” tradotto in cinque lingue, ha inaugurato sempre per Conte Editore E 800 – European literature, collana diretta e ideata da Francesco Saverio Dodaro. Nel 2005 ha pubblicato per “I Quaderni del Bardo”, “Dolorosa Impotenza” e “Il Mestiere delle Parole”con dieci disegni di Maurizio Leo e la prefazione di Antonio Errico. Nel 2006 per Luca Pensa Editore, nella collana Alfaomega, ha pubblicato “Scitture Randagie”con la prefazione del filosofo cileno Sergio Vuskovic Rojo. Del 2007 è “H Letture Pubbliche (poesie 1996-2001)” Icaro editore. Nel 2004 fonda assieme a Stella Grande e Francesco Saverio Dodaro il gruppo di musica popolare Stella Grande e Anime Bianche di cui è curatore dei testi e direttore artistico. Inoltre, negli ultimi due anni, ha curato e messo in scena una sua orazione su Gramsci, chiamata FUR EWIG, accompagnato dal pianista Vito Aluisi.

Info:
http://www.musicaos.it
info@musicaos.it

“Carmelo Bene inorganico” di Gianluca Conte


“Carmelo Bene inorganico” – Gianluca Conte
SMARTLITQ 01 – musicaos:ed

CarmeloBeneinorganico-GianlucaConte-smartlitq01-musicaos_ed

“…La tensione all’inorganico è da considerarsi, dunque, come momento cruciale della filosofia, dell’arte teatrale e della de-strutturazione del linguaggio e della scrittura in Carmelo Bene, così come del suo abbandono della scena e della nascita della macchina attoriale”

Il saggio di Gianluca Conte affronta per la prima volta, in modo sistematico e organizzato, il concetto di inorganico ‘annunciato’ da Carmelo Bene, proponendone una lettura, così come proviene dall’interpretazione delle affermazioni, della scrittura, della regia e della “macchina attoriale” realizzati da CB. Si tratta di un saggio filosofico nel quale le fonti sono confrontate con il pensiero dei filosofi e pensatori, inclusi Nietzsche, Freud, Gilles Deleuze e Felix Guattari.

Introduzione
I. Dalla morte del tragico al comico
II. Bene inorganico
III. La sospensione del tempo e dello spazio
IV. Il deserto
V. Il nulla
VI. Phoné: la parola della macchina
Conclusioni
Bibliografia.

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, in Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale. Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge “Il riflesso dei numeri” (2010), finalista al concorso nazionale “Andrea Vajola”. Con Il Filo Editore, ha pubblicato “Insidie” (2008). La sua terza raccolta, intitolata “Danza di nervi” (Lupo Editore, 2012), ha vinto il Premio PugliaLibre 2012 nella sezione ‘raccolta lirica’. Nel febbraio 2014 è uscito il suo primo romanzo, intitolato “Cani acerbi” (musicaos:ed). Cura un blog, “Linea Carsica”, all’indirizzo http://glucaconte.blogspot.it/, è uno dei collaboratori del blog “Cammini Filosofici” (http://camminifilosofici.wordpress.com).

“Carmelo Bene inorganico”, Gianluca Conte
MUSICAOS:ED, SMARTLITQ 01

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Libro:

http://www.amazon.it/gp/product/1497441277/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1497441277&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:

http://www.amazon.it/gp/product/B00JG5602W/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00JG5602W&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

“I pornomadi” di Davide Morgagni


“I PORNOMADI” di Davide Morgagni
musicaos:ed, smartlit 03

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“Il peggio passa e se ne fa una sintassi”

Che cosa sono, chi sono, cosa cercano “I pornomadi”?
Uno shock, una perversione?
Uno spreco, una lingua nuova, un vero viaggio iniziatico?

DAVIDE MORGAGNI si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita e ancora: quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, rizomi, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso?

I pornomadi” è il suo primo romanzo.

§

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Qui si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. Ecco perché ne “I pornomadi” di Davide Morgagni il testo e le immagini fotografiche di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. Un viaggio onirico. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”.

Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie lasciate dal passaggio dello scritto del morto orale di Carmelo Bene, della petite musique di Louis-Ferdinand Céline, degli esperimenti lisergici di Burroughs, dei Millepiani rizomatici di Gilles Deleuze e Felix Guattari, e, infine, della scrittura musicale di James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

§

DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo.

L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. Fotografare per Lorenzo Papadia diventa dunque un modo ulteriore per percepire le cose e per andare oltre ad esse.

http://www.lorenzopapadia.com

DAVIDE MORGAGNI – I PORNOMADI
MUSICAOS:ED – SMARTLIT 03, pp. 300, €16, ISBN 978-1497372849

Libro:

http://www.amazon.it/gp/product/1497372844/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1497372844&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:

http://www.amazon.it/gp/product/B00JOV97KK/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00JOV97KK&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

“Dalla parte della teppa”, il primo video da “I pornomadi” di Davide Morgagni.

9 Maggio 2014 – “Carmelo Bene inorganico” di Gianluca Conte. Presentazione al Centro Sociale di San Donato di Lecce


carmelobeneVenerdì 9 maggio, alle 19.30, presso il Centro Sociale, via Roma, San Donato di Lecce, si terrà la presentazione del saggio filosofico “Carmelo Bene inorganico” di Gianluca Conte (Musicaos:ed).

Dialogherà con l’autore Tiziana Pezzuto.

L’evento è organizzato da Musicaos:ed in collaborazione con Cammini Filosofici.

§

“Carmelo Bene inorganico” di Gianluca Conte, è il primo saggio filosofico in lingua italiana interamente dedicato alla disamina del concetto di “inorganico” così come è stato praticato, attuato, teorizzato, da Carmelo Bene. Il testo è stato pubblicato nella collana SmartlitQ di musicaos:ed, diretta da Luciano Pagano.

La tensione all’inorganico è da considerarsi come momento cruciale della filosofia, dell’arte teatrale e della de-strutturazione del linguaggio e della scrittura in Carmelo Bene, così come del suo abbandono della scena e della nascita della macchina attoriale.

Il saggio di Gianluca Conte affronta in modo sistematico e organizzato, il concetto di inorganico ‘annunciato’ da Carmelo Bene, proponendone una lettura, così come proviene dall’interpretazione delle affermazioni, della scrittura, della regia e della “macchina attoriale” realizzati da CB. Si tratta di un testo nel quale le fonti sono confrontate con il pensiero dei filosofi e pensatori, inclusi Nietzsche, Freud, Gilles Deleuze e Felix Guattari.

Sommario: Introduzione / I. Dalla morte del tragico al comico / II. Bene inorganico / III. La sospensione del tempo e dello spazio / IV. Il deserto / V. Il nulla / VI. Phoné: la parola della macchina / Conclusioni / Bibliografia.

§

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, in Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale. Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge “Il riflesso dei numeri” (2010), finalista al concorso nazionale “Andrea Vajola”. Con Il Filo Editore, ha pubblicato “Insidie” (2008). La sua terza raccolta, intitolata “Danza di nervi” (Lupo Editore, 2012), ha vinto il Premio PugliaLibre 2012 nella sezione ‘raccolta lirica’. Nel febbraio 2014 è uscito il suo primo romanzo, intitolato “Cani acerbi” (musicaos:ed). Cura un blog, “Linea Carsica”, all’indirizzo http://glucaconte.blogspot.it/, è uno dei collaboratori del blog “Cammini Filosofici” (http://camminifilosofici.wordpress.com/).

“Carmelo Bene inorganico“, Gianluca Conte
MUSICAOS:ED, SMARTLITQ 1

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1497441277/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1497441277&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00JG5602W/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00JG5602W&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it/

Blogparade: “Storiememorie” di Massimo Novi.


storiememorie_massimonoviA Musicaos:ed ci siamo chiesti, perché non scrivere dei blog che ci seguono? Si tratta, al momento, di poco meno di duecento realtà, tra scrittori, saggisti, poeti, artisti, blogger. Quindi, eccoci, a partire da “Storiememorie” di Massimo Novi, raggiungibile a questo indirizzo: http://massimonovi.info/

Il blog “Storiememorie” è interessante e, per chi è appassionato di spunti e storie, costituisce un raro esempio di come si possa realizzare, un progetto alla volta, un interessante percorso di cultura e editoria. Vi consigliamo di sfogliare, a questo indirizzo http://massimonovi.info/libri/ le storie dei libri-progetti di cui si da notizia sul blog.

“Mi chiamo Massimo Novi e sono nato a Pisa il 22 maggio 1978.” Inizia così il nostro viaggio nel blog “Storiememorie”, di Massimo Novi, proseguendo con “Ormai trentenne, ho alle spalle la costruzione di un centro sociale, una laurea in giurisprudenza, diverse esperienze di lavoro nelle politiche sociali, un biennio di pratica forense, alcune pubblicazioni e molti interessi. Da ottobre del 2008 sono diventato Presidente della Fondazione Casa di Riposo Belvedere di Lari con un progetto di crescita di cui hanno parlato anche i quotidiani. Le attività di raccolta delle storie e delle memorie hanno portato alla nascita dell’associazione Il Giardino degli Elefanti, di cui sono Presidente. Tra le cose di cui ci occupiamo, oltre alle memorie, ci sono musica, web e ambiente. Questo blog, in modo vario e frastagliato, vorrebbe essere una specie di autobiografia, soprattutto di interessi, progetti ed esperienze lavorative.”

A conti fatti “Storiememorie” è una via di mezzo tra il classico blog-curriculum, in cui l’autore concentra le proprie esperienze e comunica la propria formazione, e il blog quotidiano, un po’ tumblog e un po’ diario quotidiano. Una lettura interessante che vi suggeriamo di visitare, quando vi pare.