Novità: “[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” di Francesco Pasca – SmartlitQ 03


“[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori” di Francesco Pasca

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“Il ritratto più celebre al mondo, oltre ad essere summa dei tanti ritratti forniti da Leonardo per soggiogare le fantasie e far attribuire allo storico altra incertezza e al narratore di turno anche leggende, diventa la ragione di un ripensamento poetico.” Un viaggio affascinante nella pittura e nell’arte di Leonardo da Vinci e del suo capolavoro, un percorso con cui Francesco Pasca unisce l’odierno al passato, attingendo alla cosmologia, alla narrazione, dalla storia dell’arte al presente.

“All’interno di un accurato equilibrio formale, Pasca elabora un’oscillazione fra tempo presente e tempo passato, una dialettica tra l’oggetto e il soggetto della Storia, tra il senso che scorre sotterraneo e quello che si manifesta.” dalla prefazione di Antonio Errico

“Un viaggio parallelo tra la parola singolare del rifare l’arte nell’eterno presente, e il linguaggio universale della scienziata dimestichezza che pone nomi, categorie, cornici e che usa se stessa a salvaguardare l’arte con tutto il chimico processo che permette di fissare colori, ammorbidire luci e trafugare ombre all’ignoto.” dal commento di Gianluca Garrapa

Francesco Pasca è nato a Sanarica provincia di Lecce l’11 di giugno 1946. Si dedica dal 1980 alla progettazione del linguaggio poetico-visivo detto della Singlossia nel racconto. Nel 1979 aderisce al manifesto della Singlossia voluto dalla semiologa Rossana Apicella e con lei ne cura la stesura dando luogo alle numerose iniziative dette della stagione post-poetica visiva, dei gruppi poetici nazionali, degli underground ’80.

Nel 2005 ha pubblicato, “PAROLE SPARSE – se i pensieri affollano la mente è utile…” (Editrice 5Emme), per la Editrice Il Raggio Verde ha pubblicato nel 2008 “OTRANTO – il Luogo delle parole – dialogo virtuale sulla scrittura di pietra” e nel 2009 “EU-Tòpos – mi disegni una parola? – la parola nominata”. Nel 2011 ha pubblicato “Il Gesto – Giano: idea di fili senza spessore” per Lupo Editore. Nel 2013 ha pubblicato “L’a-Thea (l’Uomo di Nazareth)” Editrice Il Raggio Verde.

Attualmente con le scritture di S(pagine) La Fanzine di Mauro Marino e con ArteeLuoghi rivista culturale online http://www.arteeluoghi.it di Antonietta Fulvio.

“[L]-ISA. Appunti per viaggio. Con il viandante e i suoi colori”, Francesco Pasca
musicaos:ed, smartlitQ 03, ISBN 978-1503371088 , pagine 208

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1503371085/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1503371085&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Novità: “Dalla parte di Iago” – Alfredo Annicchiarico


“Dalla parte di Iago”, di Alfredo Annicchiarico
musicaos:ed, smartlit 08

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L’auto di Iago è parcheggiata sul ciglio della strada, nei pressi di un autogrill, immobile come la vita del protagonista, non troppo al riparo dal flusso di veicoli e situazioni che lo possono travolgere, ma nemmeno al centro della carreggiata, perché non si dica di lui che aspira a essere l’attore principale di ciò che gli accade intorno.

Inizia così una storia di cui raccogliamo i pezzi, uno a uno, il rapporto con la moglie, dalla quale si è separato, la figlia, Gaia, che Iago può incontrare solo una volta ogni due settimane e con la quale cerca disperatamente di conservare un rapporto paterno, e poi Antonia, la sua nuova compagna e Nicola, il fratello amato: sono solo alcuni tra i personaggi del mondo che l’autore trasferisce sulla pagina, con precisione chirurgica, cercando di riconciliare l’innocenza di un’infanzia perduta alla spietatezza dell’oggi.

Alfredo Annicchiarico racconta la storia di un uomo giunto a un punto di non ritorno, attraverso un deserto fatto di compromessi, in un’Italia dove oramai tutti, nel lavoro e nei rapporti affettivi, hanno accettato tacitamente un codice di comportamento selvaggio, che non lascia più uno spiraglio all’umanità.

Ritornare indietro, al punto di partenza, forse è questo che Iago dovrà provare a fare perché la sua esistenza non vada in frantumi, senza dare nulla per scontato, fino all’ultimo istante.

Alfredo Annicchiarico, nato nel 1964, lavora per la direzione commerciale di una compagnia di assicurazioni. Ha pubblicato “Visita di Stato” (2007), “Le declinazioni affettive” (2009), “Cadenza d’inganno” (2011), tutti per Lupo Editore.

Copertina: Photo Opinto – Cross roads
(particolare) RGBSTOCK.com

“Dalla parte di Iago”, Alfredo Annicchiarico, musicaos:ed, smartlit08, pp. 172, ISBN 978-1503154438

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1503154432/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1503154432&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00Q0GKPW6/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00Q0GKPW6&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Info:
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14 Dicembre 2014 – Lecce – Anna Scarsella presenta “Il profumo delle rose inglesi” presso “La bottega del corso”


DOMENICA 14 DICEMBRE 2014 – ORE 18.30

presso

LA BOTTEGA DEL CORSO di Bernardini a LECCE in Via Libertini, 52

si terrà la presentazione del romanzo “IL PROFUMO DELLE ROSE INGLESI” di Anna Scarsella.

Interverranno

Anna Scarsella, autrice
Luciano Pagano

Domenica 14 Dicembre 2014, alle ore 18.30, presso i locali della BOTTEGA DEL CORSO di Bernardini a Lecce, in Via Libertini 52, si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Anna Scarsella, “Il profumo delle rose inglesi” (musicaos:ed). A seguire degustazione gratuita di prodotti tipici offerta da “Bottega del Corso” in collaborazione con aziende locali (Rosetta, Maglio cioccolato, Bernardi panettone, vini Madrigale).

Così scrive Livio Romano, a proposito del romanzo, che prende spunto da luoghi del Salento innestandovi elementi forte suspense: “Chi è questa nuova investigatrice, a quale genere di viaggiatori all’interno del torbido inferno delle passioni umane appartiene la psicanalista Elise? È una donna affascinante e indipendente eppure così magnificamente femminile ed esposta agli smarrimenti d’ogni essere umano anche laddove ardisca a dipanare il ginepraio di bugie, oblii, verità traballanti dentro al quale suo malgrado s’è imbattuta.

Ha tutte le caratteristiche, Elise, insomma, perché i lettori se ne innamorino, ne fantastichino le fattezze, se la figurino all’azione in quello strenuo sforzo di dominare il personale timor panico e di lacerare la cortina di mistero che ha improvvisamente avvolto le sue giornate. In questo noir scritto con piglio sicuro e controllato,

Anna Scarsella ci sorprende per la ricchezza e la varietà della folla, cospirante e insieme disperatamente bisognosa di aiuto, la quale nugola attorno all’irresistibile protagonista. Tratteggiati con sapiente sottrazione, e proprio per questo assai vividi, agiscono inoltre i due uomini più importanti di Elise, uno molto vicino alla Nostra e l’altro, il dispensatore del profumo balsamico del titolo del romanzo, posto in una lontananza catartica. È facile già presagire la psicanalista e i suoi due angeli custodi alle prese con un nuovo sapido intrigo da sgarbugliare nella città immaginaria di Malecuti.”

Anna Scarsella, vive e lavora come insegnante di storia e filosofia in un liceo di Lecce, città nella quale è nata. È appassionata di storia contemporanea e psicologia. Ha tradotto e pubblicato per la casa editrice Milella di Lecce un saggio del filosofo scozzese Lord Kames dal titolo “Discorso Preliminare sull’Origine degli Uomini e delle Lingue”. “Il profumo delle rose inglesi” è il suo primo romanzo.

“Il profumo delle rose inglesi”, Anna Scarsella
musicaos:ed, le citrine 01 – Pagine 174, ISBN 978-1501078286, libro 15€, ebook 5,99€

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1501078283/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1501078283&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:
http://www.amazon.it/Anna-Scarsella-profumo-delle-inglesi-ebook/dp/B00O0BEZ1K/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&sr=&qid=

info:
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14 Dicembre 2014 – Pescara. Giulia Madonna presenta “Amata tela”


DOMENICA 14 DICEMBRE 2014 ALLE ORE 17.00 a PESCARA
Piazza dei GRUE Sala Portanuova

si terrà la presentazione di

“AMATA TELA” (musicaos:ed), il nuovo romanzo di GIULIA MADONNA,

l’autrice: Giulia madonna
relatrice: Daniela De Angelis
interviene: Pina Di Girolamo

“Una lettura che dovrebbe entrare in ogni biblioteca”
Lorenza Morello – CinqueW News

“Amore, sesso, e arte si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento”
24letture/Il Sole 24 Ore – Emanuela Bellotti

“Non c’è effetto speciale nella scrittura, nello scrivere fluido c’è solo la potenza semplice e inspiegabile dell’amore della passione, della sua incomunicabilità anche verso se stessi”
Sololibri.net – Paolo Ignazio Marongiu

“In uno stile piano, descrittivo ed elegante, l’autrice Giulia Madonna narra la storia di un ‘amore perfetto’”
Ivana Tata

Domenica 14 Dicembre 2014, alle ore 17.00, a Pescara, presso Piazza dei Grue, Sala Portanuova, si terrà la presentazione di “Amata tela”, il nuovo, atteso, romanzo di Giulia Madonna. Insieme all’autrice ci saranno Daniela De Angelis, relatrice della serata, e Pina Di Girolamo.

Un segreto tenuto nascosto per lunghi anni, una scoperta sconvolgente, un uomo di successo e una donna in carriera, un artista squattrinato ma geniale, autore di un quadro misterioso. Immersa nelle atmosfere di una Trieste nebulosa e di una Venezia dal fascino liquido, si agita l’intrigante storia di Eugenio e Francesca, amanti sanguigni, dolci quanto irascibili. “Amata tela” è un romanzo in cui le vicende dei protagonisti si tingono di passioni travolgenti, in un vortice senza fine che si abbatterà inesorabilmente sulle loro vite. Amore, sesso e arte, si mescolano nei luoghi del sogno e del sentimento. “Amata tela” costruisce un’epica di esperienze umane, tra gioie e paure, attraverso un disegno sapientemente tracciato dalla penna di Giulia Madonna.

L’autrice.
Nata a Pescara il 31 luglio del 1963, dopo la maturità scientifica, Giulia Madonna si è laureata in Architettura presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara. Ha collaborato con studi tecnici della sua città e presso Istituti Paritari è stata docente di corsi regionali di formazione professionale per “Arredatore d’Interni”. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo “La stanza vuota” con cui ha vinto il premio della giuria, nel 2012, al “Cinque terre – Golfo dei poeti” (dove si è anche classificata al terzo posto con un racconto dal titolo “Ossessione”) e il premio della giuria “Val di Vara – Alessandra Marziale”. In seguito ha preso parte a diversi concorsi, riscuotendo un buon successo presso i lettori e aggiudicandosi, con un capitolo, il concorso di “Scrittura Collettiva” per la stesura di un romanzo collettivo, organizzato da 24letture, la pagina letteraria del Sole 24 Ore su Twitter.

GIULIA MADONNA – AMATA TELA
MUSICAOS:ED – SMARTLIT 07, pp. 226, €18, ISBN 978-1500716998
in copertina: Fabio Colella, “Senza Titolo”, 2005, acrilico su tela
fotografia di Renato Colella

Libro:
http://www.amazon.it/gp/product/1500716995/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1500716995&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00MGHXOM6/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00MGHXOM6&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Info:
www.musicaos.it

13 Dicembre 2014 – Gallipoli – “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, di Elio Coriano, con Elio Coriano, Stella Grande, Vito Aluisi


Sabato 13 Dicembre 2014 alle ore 18.30
presso la LIBRERIA NOSTOI di Gallipoli (LE) (Via Cinque, 22)

A NUDA VOCE Canto per le tabacchine.

di Elio Coriano
(musicaos:ed)

Elio Coriano, testi – voce
Vito Aluisi, piano
Stella Grande, voce – canto

ingresso libero

Sabato 13 Dicembre 2014, alle ore 18.30, presso la Libreria NOSTOI di Gallipoli (Via Cinque, 22) si terrà il reading musicale tratto dall’ultima raccolta poetica di recente pubblicata da Elio Coriano: “A nuda voce. Canto per le tabacchine” (musicaos:ed, poesia 1). Il testo della raccolta poetica diventa un recital poetico nel quale la musica di Vito Aluisi accompagnerà la voce di Elio Coriano e il canto di Stella Grande.

“Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli.” (dalla quarta di copertina). Questa raccolta inaugura la collana di poesia di musicaos:ed.

dall’introduzione al volume, di Ada Donno

“Il Salento era diventata una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare coi loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come “santujaca”, “peristizza” e “zagovina”: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio o ricamavano quelli commissionati dalle signore dei paesi.
E poi perché era manodopera docile, che si poteva pagare la metà degli uomini senza dovere spiegare perché, disposta a piegarsi ad ogni angheria pur di tenersi quel posto.
Molte delle compagne di lavoro di Rosetta provenivano dalle famiglie di coloni o di braccianti che producevano il tabacco nelle campagne attorno agli opifici. Con la loro fatica stagionale, precaria e frammentata, d’estate nelle campagne di raccolta e d’inverno negli opifici, le lavoratrici del tabacco integravano il reddito familiare.

Tale concezione integrativa, a giustificazione della bassa retribuzione femminile, era stata per secoli lo strumento di assoggettamento sociale, politico e culturale, nonché familiare, delle donne. Secondo un criterio indiscusso, infatti, alle donne veniva corrisposto per legge solo il compenso dello sforzo richiesto dal lavoro in fabbrica o in campagna. Il corrispettivo economico delle cure domestiche, invece, attività propria della donna per definizione e destino, veniva integrato nel salario dell’uomo capofamiglia, al quale soltanto spettava il mantenimento della donna e dei figli.

E caso mai non fosse bastata questa giustificazione, c’era l’altra più rozza e sbrigativa, comunemente accettata, dell’inferiorità della forza fisica femminile, del più basso livello d’istruzione e specializzazione e rendimento: in una parola, della naturale, ineliminabile inferiorità della donna.”

Info:
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“Dove la terra trema. Rione terra.” Un racconto inedito di Giorgio Moio


“Dove la terra trema. Rione terra.”
Un racconto inedito di Giorgio Moio

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Il professore Apicella, che va a casa del suo amico, Cesare Capece, per impartirgli lezioni di matematica, forse per il desiderio di rimanere in contatto con un vecchio confidente, sicuramente non per corteggiare la sorella, non ancora sposata. Carla, la sorella di Cesare, che cerca invece di fargli capire – senza troppi infingimenti – che vorrebbe volentieri i suoi baci. Un racconto che si poggia su un pretesto quasi evanescente per dispiegare un mondo, Pozzuoli, con un linguaggio poetico asciutto, sicuramente frutto di una limatura che traduce la realtà per sottrazione.

È lo stesso protagonista del fatto non-fatto, accaduto ancora da accadere, Cesare, a comparire sulla scena in virtù della sua assenza, ci sono la stanza in disordine e un letto sfatto, e un’atmosfera di reticenza e sospensione, fino all’arrivo di un ispettore di polizia. Quel che resta, insieme al sapore della sconfitta, amara, del chiedersi che cosa è accaduto, o cosa accadrà, è una lingua che riesce, in un miscuglio di italiano e puteolano, a presentare visivamente un mondo e un tempo compiuti.

Luciano Pagano

Giorgio Moio – Dove la terra trema – Rione Terra

Giorgio Moio, poeta verbovisuale, scrittore e critico letterario, è nato a Quarto (NA) il 25 maggio 1959. È stato redattore delle riviste «Altri Termini», diretta da Franco Cavallo e «Oltranza», diretta da Ciro Vitiello (di quest’ultima è anche tra i fondatori e suggeritore della denominazione). Dirige la rivista di letteratura «Risvolti», da lui fondata nel 1998 per conto delle Edizioni Riccardi. Per la stessa casa editrice ha curato alcune collane e volumi. Ha progettato e curato le mostre telematiche di poesia visuale Visual Bauli (2002) e Paradossi visuali (2003). Per l’edizione “Terraterra 2003″, organizzata dalla Rete No Global, ha curato la mostra La babele capovolta. Riviste a Napoli da Documento-Sud a Risvolti (dal 1958 ad oggi) presso l’Istituto Professionale Statale “G. Rossini” di Bagnoli-Napoli. Nel 2005 e nel 2009, nell’ambito della 51a e 53a Biennale di Venezia – Arti Visive, ha partecipato ai progetti di poesia Isola Virtuale e Virtual Mercury House, a cura di Caterina Davinio. Suoi testi sono stati letti o discussi in rassegne e festival di poesia, alcuni organizzati o curati dallo stesso. È presente, anche con scritture verbovisuali ed interventi critici, in volumi collettanei, riviste di letteratura, periodici, antologie, cataloghi d’arte, siti web. Dal 1998 ad oggi ha partecipato ad una cinquantina di mostre collettive di poesia visuale, libri oggettuali, libri d’artista e mail art.

Pubblicazioni – Poesia: Scritture d’attesa (Ripostes, 1989); Sabbie mobili (Edizioni Riccardi, 1996); Work in progress (id., 1997); Oltre la soglia del dolore (Gabrieli, 1999); L’uomo dagli occhi rosa, con Carlo Bugli (Edizioni Riccardi, 2000); Un vibrato continuo, con Luciano Caruso (id., 2002); Libro d’artista n. 33, con Luciano Caruso (Morgana Edizioni, 2002); Parodie marine (Ed. Associazione Naz. Socrate, 2003); Con occhio allegorico (comprende anche Parodie marine, Edizioni Riccardi, 2005 – finalista Premio Feronia-Città di Fiano 2006); La fiera degl’inganni (id., 2008). Prosa: La finestra (Edizioni Riccardi, 2004).

7 Dicembre 2014 – Locorotondo – Manlio Ranieri presenta “Un romanzo inutile”


7 Dicembre 2014 – ore 19.00
presso DOCKS 101 (Via Nardelli 101)
a LOCOROTONDO (BA)

si terrà la presentazione di
“UN ROMANZO INUTILE”
di Manlio Ranieri
musicaos:ed

Domenica 7 Dicembre 2014, alle ore 19.00, presso i locali di DOCKS 101, in Via Nardelli 101, a Locorotondo (BA), si terrà una nuova presentazione di “Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri. La presentazione conclude la prima tornata dell’”INUTILE TOUR”, che ha portato il romanzo di Ranieri a Bari, Bitonto, Copertino e che, dal 2015, porterà il romanzo in tutta la puglia, con tappe a Brindisi, Novoli, San Severo.

“Un romanzo inutile”, di Manlio Ranieri proprio in questi giorni ha ricevuto la “Menzione Speciale” dalla giuria tecnica del prestigioso Premio Letterario Nabokov, edizione 2014.

Giacomo Lavermicocca, scrittore affermato in tutta Italia, tradotto in diversi paesi, vive e lavora nella sua città, Bari, dove attende alla stesura del suo nuovo, attesissimo, romanzo. Giacomo ha dato vita a “Fuori!”, un movimento trasversale di opinione che raccoglie i suoi sostenitori più accaniti e tutti coloro che aspettano da tempo una rivoluzione, sia sociale che intellettuale, che dia uno spiraglio di luce al nostro Paese.

È proprio grazie al peso che il gruppo va assumendo giorno per giorno col blog, nei circoli e nel tour di presentazioni, che Giacomo viene coinvolto in scandali mediatici, illazioni e accuse che prima colpiscono le persone a lui più care, e in seguito, come in un vortice, si chiudono attorno alla sua persona. Politici e affaristi sono pronti a tutto pur di rallentare un cambiamento inesorabile. Giacomo dovrà decidere se soccombere o trovare il coraggio di smontare la macchina del fango.

L’amicizia, l’impegno, l’amore e la scrittura diventeranno, a un certo punto, cruciali. “Un romanzo inutile” descrive la realtà dell’oggi e, allo stesso tempo, ne anticipa il cambiamento.
Manlio Ranieri è nato a Bari, dove vive e lavora nel campo delle energie rinnovabili. Laureato in ingegneria meccanica, si dedica da sempre alla scrittura, alla musica e alla fotografia, pubblicando diversi, tra racconti, storie, romanzi, in rete e fuori.
Ha pubblicato “Di Notte” (Palomar – 2000), “Correre per rimanere immobili” e “Fra santi e falsi dei” (Akkuaria – 2008 e 2010). Ha vinto i premi “Aci S. Antonio”, “I veli della luna”, “Creatività itinerante” e partecipato a diverse antologie di racconti, fra cui “Qualcosa da dire” (Kora – 2005) e “Haiti chiama Bari” (Levante – 2010). Si definisce uno “scrittore rock”.

Il suo romanzo inedito dal titolo “Rosso”, è risultato tra i finalisti della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della Rai.

UN ROMANZO INUTILE, di Manlio Ranieri, smartlit 06, musicaos:ed
Info: www.musicaos.it, info@musicaos.it